La situazione “ricostruzione scuole” nel Comune di Cento ha già raggiunto livelli imbarazzanti, per le contraddizioni in atto. Solo uno stolto potrebbe non riconoscere le difficoltà di gestione di una questione così delicata, resa veramente ardua dal terremoto dell’anno scorso. Tuttavia, il susseguirsi di dichiarazioni e promesse fatte dall’Amministrazione Lodi nel corso del tempo, hanno creato aspettative presso la popolazione che poi non hanno trovato concretezza.
E’ necessario ricordare che lo stesso Sindaco fece un tour lo scorso fine giugno, presso tutte le frazioni e nello stesso capoluogo, annunciando la costruzione di ben sette nuovi plessi nel giro di pochissimi mesi. Da lì, sono intercorse tutta una serie di controdichiarazioni, aggiustamenti e errori che francamente lasciano allibiti.
Su tutte le vicende in corso, spicca per gravità la mancata costruzione del plesso di Reno Centese, che è bene ricordare, era stato promesso per novembre scorso. Attribuito con la criticabilissima formula della “manifestazione d’interesse” ad una ditta che poi ha “dichiarato di non essere in condizioni di realizzare l’opera”, tanto per usare le parole dello stesso Lodi, solo ora, dopo mesi, si apprende che seguirà il naturale iter del bando d’appalto. Tutto questo è gravissimo e non può passare in cavalleria, come per l’ennesima volta sta tentando di fare l’Amministrazione Lodi. Se a Cento esistesse una opposizione in Consiglio comunale, porterebbe questo fatto in discussione straordinaria, per far trarre le dovute conseguenze ai responsabili di tale vicenda. Ma purtroppo, si teme il solito oblio!
Occorre fare una “operazione verità” sulla ricostruzione scuole a Cento, che affronti tutte le questioni, compresa quella di chi dovrà frequentare il grande plesso di Corporeno dopo l’emergenza, vista l’ennesima inversione ad “U” per quanto riguarda le Pascoli di Cento, passate da una promessa di riapertura imminente ad un “vedremo cosa fare” di questi giorni: saranno i bambini di Cento o quelli delle frazioni?
Si dia fine alle dichiarazioni fatte per millantare capacità organizzative, che a quanto pare dai fatti sono molto scarse e si attui un serio progetto concreto e non demagogico di ricostruzione delle scuole centesi: le famiglie centesi non possono più attendere molto tempo e soprattutto non meritano questa ondeggiante instabilità.
Marco Gallerani, lista Cento Futura