A quasi un anno esatto dal tremendo terremoto che il 20 maggio 2012 ha messo in ginocchio l’Emilia, la terra è tornata a tremare questa mattina, con tre scosse che hanno riportato nella mente di molti le immagini e i ricordi di quella drammatica notte. Ma se la paura è ritornata nei cuori dei ferraresi, fortunatamente il sisma non ha riportato la devastazione di un anno fa. Dalle prime verifiche svolte sugli edifici pubblici nei vari Comuni colpiti non sono stati rilevati danni, e anche da parte dei privati non sono stati segnalati problemi o richieste di intervento. I soli danni, al momento, sono quelli lasciati nella mente e nel morale delle persone dalla paura, proprio alla vigilia dell’anniversario con cui molti speravano di esorcizzare e lasciarsi alle spalle quanto successo, e che adesso tornano a vivere nella paura di un nuovo violento terremoto.
Le testimonianze intanto arrivano da tutta i comuni nella zona orientale della Provincia, una zona che non trova pace dopo aver subito ieri pomeriggio anche una tremenda grandinata e addirittura gli ultimi sussulti della tromba d’aria che aveva percorso il modenese. Alan Fabbri, sindaco di Bondeno, spiega che “la tromba d’aria è passata a soli due chilometri da Pilastri, e molti bondenesi l’hanno vista e ripresa. Stamattina siamo stati svegliati da questa scossa significativa, con epicentro proprio nella nostra zona, a Ponte Rodoni. Ci siamo subito attivati assieme a vigili del fuoco e protezione civile, e per cautela stiamo verificando le condizioni delle scuole. Ma per il momento non ci risultano danni, anche da parte dei privati. Solo la paura, che speravamo di esserci lasciati alle spalle”.
Un bilancio simile viene da tutti i Comuni che hanno avvertito la scossa. Mattia Eliseo Virgillo, capitano della compagnia dei carabinieri di Cento, spiega di non aver ricevuto richieste per interventi di emergenza, e parla di “un po’ di panico generale dovuto ai ricordi di un anno fa, ma fortunatamente niente feriti o danni alle cose”, mentre il sindaco di Poggio Renatico Paolo Pavani spiega che “c’è stato un grande spavento, ma dai primi controlli che abbiamo effettuato non risultano danni. Anche le scuole sono rimaste aperte e molti ragazzi, grazie agli interventi antisismici che sono stati eseguiti negli ultimi mesi, si sentono più al sicuro lì che a casa”. Della situazione delle scuole parla anche il primo cittadino di Sant’Agostino Fabrizio Toselli, secondo cui “stamattina, pur nello spavento per la scossa, sapevo che almeno non dovevamo preoccuparci degli studenti della scuola media, che è stata resa completamente antisismica. In tutto il Comune però la paura c’è, e prima sono stato a San Carlo dove una signora per lo spavento si è sentita male e ha chiesto l’intervento dei soccorsi. Mentalmente siamo tornati indietro di un anno, e le paure che abbiamo vissuto sono ricomparse improvvisamente. Almeno però c’è soddisfazione nel vedere che siamo più preparati, e che gli interventi sugli edifici eseguiti nell’ultimo anno ci permettono di vivere più tranquilli. Dobbiamo continuare questo lavoro per la sicurezza di tutte le strutture pubbliche”.
A Vigarano Mainarda la preoccupazione ha coinvolto soprattutto la scuola media, che non ha ancora ricevuto un completo trattamento antisismico. Il sindaco Barbara Paron ha incontrato i genitori degli studenti in municipio per fare il punto della situazione, e qualcuno ha deciso di riportare i figli a casa. Anche a Vigarano però non sembrano esserci danni di alcun tipo alle strutture, e la Paron assicura che la settimana prossima mattina le lezioni si svolgeranno normalmente e che lunedì sera, al Palavigarano, verrà convocata un’altra riunione con genitori e studenti per fare il punto della situazione. “Dobbiamo essere coscienti – spiega il sindaco – che questi fenomeni hanno una durata prolungata, e che con queste scosse potremmo convivere per qualche tempo. Ma dobbiamo mettere tutti nelle condizioni di agire con tranquillità e di capire quando non c’è motivo di preoccuparsi, e per questo è giusto incontrare la comunità e confrontarci il più possibile”.
L’assessore provinciale alla protezione civile, Stefano Calderoni, si trova da stamattina nell’alto ferrarese, per organizzare le attività di emergenza e ispezionare la zona. Prima a Ponte Rodoni, epicentro della prima scossa, e in queste ore a Bondeno, dove era da tempo in programma un corso per volontari della protezione civile. “È una strana coincidenza – spiega l’assessore – , ma questi volontari saranno formati proprio in un’emergenza. Per il momento non sono stati riscontrati danni sul territorio, ma le verifiche andranno avanti per tutta la giornata. Ci hanno comunicato di alcuni vecchi edifici dove sono caduti dei calcinacci, ma per ora non ci sono situazioni di cui preoccuparsi. D’altra parte la faglia è attiva da un anno, e qualche piccola scossa c’è sempre stata in questi mesi”.
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