Sono davvero sconcertata nell’apprendere le novità relative all’Imu 2013 che il ministero delle finanze ha pubblicato all’interno della risoluzione 5/DF del 28 marzo scorso.
Tutta l’imposta sugli immobili appartenenti al gruppo D andrà allo Stato che non terrà conto delle scelte effettuate dai comuni (eppure l’imposta si chiama MUNICIPALE) Per la parte che viene lasciata ai comuni mi aspetto ulteriori tagli ( non ultimo quello sul trasporto pubblico locale per il quale ci hanno già chiesto di versare del denaro per evitare l’interruzione di alcuni servizi).
Approvando il bilancio 2013 del comune di Vigarano il nostro consiglio comunale aveva fatto delle scelte per limitare il danno creato da un balzello che non abbiamo mai condiviso. Oltre ad attribuire 5000 euro del nostro bilancio comunale per calmierare la prima casa avevamo deciso di agevolare i fabbricati rurali ad uso strumentale abbassando l’aliquota dallo 0,2 allo 0,1.
Ebbene lo Stato ora ce lo vieta senza tener conto che a Vigarano i nostri agricoltori hanno subìto gravi disagi relativi al sisma oltre ai problemi creati dalla lunga e pesante siccità dell’anno scorso. Dovranno pagare lo 0,2 comunque. Questa situazione sta diventando intollerabile. Lo stato oltre a bloccare la spesa con il patto di stabilità, oltre a ostacolare gli investimenti sulle scuole limitando anche i comuni virtuosi, ci impedisce di governare i nostri territori in maniera oculata ed efficiente imponendoci continuamente scelte tardive e confuse.
Il comune di Vigarano ha approvato il bilancio in tempo, non tollero di dover cambiare continuamente le carte in tavola e subire decisioni che non ci appartengono, che non condividiamo.
Nel 2012 era stata prevista la possibilità di pagare l’Imu in tre rate. Bene, ora (siamo in aprile) ci hanno fatto sapere che nel 2013 le rate saranno 2 : giugno e dicembre.
Pensate che non sarà nemmeno necessario ritornare in consiglio per variare la delibera, agirà in automatico (ma intanto mancano i codici tributo). Questa è l’ennesima dimostrazione dell’obiettivo di un Stato centralista sempre più lontano dai cittadini che mira solo a tutelare vecchie logiche di privilegio senza senso della realtà.
Barbara Paron
Sindaco di Vigarano Mainarda