E’ un primo segnale in senso positivo quello fornito oggi dalla dirigenza Berco, azienda del gruppo Thyssen, all’incontro convocato con le parti presso il ministero dello Sviluppo Economico per un confronto sul piano industriale. Un segnale positivo rappresentato proprio dal piano industriale, che i vertici aziendali hanno accettato di presentare, prendendosi però il tempo per prepararlo, tanto che l’incontro è stato aggiornato al prossimo 17 aprile.
E’ ancora presto per cantare vittoria, ma quantomeno, oltre al fatto di essersi costituito il tavolo ministeriale, una delle richieste più pressanti avanzate da tutti i livelli alla Berco, a partire da sindacati e istituzioni, sembra non cadere nel vuoto. Ancora caute, per forza di cose, le considerazioni della presidente della Provincia, Marcella Zappaterra, presente all’incontro assieme al presidente della Regione Emilia Romagna, Vasco Errani, al sottosegretario Alfredo Bertelli e all’assessore Patrizio Bianchi, alla senatrice Maria Teresa Bertuzzi e, ovviamente, ai rappresentanti delle organizzazioni sindacali (per il ministero c’era il sottosegretario Claudio De Vincenti). “Pare abbiano capito – ha detto la presidente – che devono valutare le richieste se non vogliono trovarsi le barricate. Del resto non era ricevibile la semplice comunicazione dei 611 esuberi. La presentazione di un piano industriale che definisca gli obiettivi strategici dell’azienda è in ogni caso fondamentale per poter aprire un vero confronto”.
Riguardo alle stretegie dell’azienda, ad ogni modo, non è ancora del tutto chiaro quali siano le reali intenzioni. Se cioé si punti a far tornare la Berco in pareggio per poi procedere alla vendita, oppure se si voglia invece rilanciare il gruppo. Anche se i dirigenti presenti oggi all’incontro presso il ministero, fra cui figurava anche il presidente di Thyssenkrupp Italia Klaus Schmitz, hanno dichiarato di credere nel prodotto, come ha riferito Marcella Zappaterra.
Dovrebbe comunque essere tutto più chiaro il 17 aprile, nel corso del prossimo incontro al tavolo ministeriale. Per i vertici Berco ci sarà il tempo di redigere solo una bozza di piano industriale, che rappresenterà in ogni caso un primo passo e la base di partenza concreta sulla quale discutere del futuro dello stabilimento di Copparo e di salvaguardia dell’occupazione. Del resto gli stessi sindacati e i rappresentanti delle istituzioni hanno chiesto ieri ai dirigenti di accelerare i tempi, dato che il 30 aprile scadranno gli ammortizzatori per i lavoratori.
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