La seduta del consiglio comunale di Codigoro del 6 c.m. aveva all’ordine del giorno un unico punto: “Esame della situazione dell’Ospedale del Delta: attuali servizi e prospettive in una ottica di buona sanità del territorio provinciale, anche in riferimento alla situazione del servizio di Pronto Soccorso Pediatrico”, tradotto per i comuni mortali “La dismissione di importanti servizi presso l’Ospedale del Delta”; ovviamente come anarchici non potevamo mancare con un nostro delegato/osservatore [l’unico che coerentemente ai principi dell’internazionalismo ha rifiutato di alzarsi con gli inni di Mameli e d’Europa].
[…Iin base al materiale raccolto, non possiamo che stigmatizzare le lacrime di coccodrillo della classe politica dei comuni interessati, parafrasando una celebre opera di Nietzsche verrebbe da dire “là incomincia anche il rumore dei grandi commedianti e il ronzio delle mosche velenose“: tanti bei discorsi e nessuna proposta concreta, nessuna reale volontà politica di mettersi di traverso inchiodando alle proprie responsabilità i vertici dell’Azienda USL e della stessa regione (tutt’altro che estranea a certe manovre). Già prima della chiusura del pronto soccorso pediatrico voci di corridoio sempre più insistenti parlavano di un “generico ridimensionamento” una volta entrato a regime la struttura di Cona, i pariti politici (tutti) che cosa hanno fatto? I signori sindaci che oggi si dimostrano preoccupati per i cittadini perché hanno firmato il piano sanitario che di fatto ha dato il via alla dismissione? I signori di certe centrali sindacali che oggi stranamente si riscoprono di lotta, che cosa hanno fatto? Niente di niente.
Una nota a parte è ben merita per la dirigenza dell’Azienda USL di Ferrara che, tranne uno scarno comunicato dei primi di febbraio teso a minimizzare più che altro il danno d’immagine con teorie sconclusionate basate sul “parallelismo convergente”, ha pensato bene di inviare in seduta consigliare alcuni dirigenti che snocciolando cifre e sfoggiando un linguaggio tecnico, a volte poco comprensibile ma sempre ammantato di solenne paternalismo, hanno cercato di giustificare l’ingiustificabile: ossia che le istituzioni e gli organi preposti hanno deciso di sacrificare il diritto alla salute dei cittadini del comprensorio del Delta.
Riteniamo che gli attuali tagli ai servizi dell’Ospedale di Valle Oppio siano solo la testa di ponte di tagli ben più drastici, ovvero è plausibile che si voglia utilizzare per il Delta la stessa tecnica di killeraggio usata per l’Ospedale Civile di Codigoro e il S. Camillo di Comacchio: una lenta e sistematica dismissione dei reparti cercando di suscitare il minor clamore possibile. Sulla cosa ovviamente continueremo a vigilare.
Solidarietà agli abitanti del comprensorio del Delta che si ribellano a questa situazione inaccettabile, nonché al personale sanitario dell’Ospedale del Delta che in un prossimo futuro potrebbe risentire di tagli all’organico.
Gruppo Libertario Remo Tartari