Politica
20 Febbraio 2013
Ignorate dalla metà dei gruppi politici le richieste dei medici Anaao Assomed

Programma sanità: risposte solo da 7 partiti

di Redazione | 2 min

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Pierluigi Api

Pierluigi Api

Nonostante i diversi solleciti, le risposte dei partiti alle richieste del sindacato dei medici Anaao Assomed sono ancora lontane dall’essere soddisfacenti. Solo sette partiti su 14 contattati, infatti, ha risposto fornendo il proprio “Programma politico per quanto riguarda la sanità, ed in particolare, quella ferrarese”.

A contattare le varie liste presenti a Ferrara era stato Pierluigi Api, segretario aziendale dell’Associazione nazionale aiuti assistenti ospedalieri – medici dirigenti dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Ferrara, organizzazione sindacale che rappresenta oltre l’80% dei medici del S. Anna. In una lettera Api chiedeva appunto il programma politico per la sanità ferrarese ai vari gruppi, movimenti e liste, con l’obiettivo di ottenere una dettagliata informazione in previsione delle prossime elezioni politiche.

Informazione che non è però arrivata da tutti. A rispondere, come detto, sono stati solo sette partiti, alcuni dei quali “solo dopo il terzo sollecito”: Partito democratico, Popolo delle Libertà, Psi-Pri (che ha condiviso le proposte del Pd), Lega Nord, Progetto per Ferrara, Movimento 5 Stelle e Fare per Fermare il Declino.

L’intenzione era di sospendere l’iniziative il 15 febbraio, dopo l’ultimo sollecito, quindi si può ritenere che il numero di risposte ottenute sia quello definitivo. Rimangono quindi senza risposta le richieste inoltrate e più volte sollecitate a Idv, Sinistra Aperta per Ferrara, Io Amo Ferrara, Rifondazione Comunista, Futuro e Libertà, Liberi e Forti, Agenda per Monti.

Dopo la data del 15 febbraio, come aveva spiegato Api all’epoca del penultimo sollecito, i medici aderenti al sindacato sapranno chi ha risposto e chi no, affinché ognuno possa fare le opportune valutazioni e trarne le decisioni conseguenti. In un momento così difficile noi riteniamo che tutti debbano avere a disposizione il maggior numero di informazioni per decidere, al meglio, chi votare”.

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