Pronto soccorso ferraresi, Vignali: “Più sicurezza per operatori e pazienti”
Interrogazione di Forza Italia sui presidi di Cento, Argenta e Lagosanto. Nel mirino carenze nella vigilanza e assenza di videosorveglianza interna
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Dal 17 giugno al 16 novembre un ricco calendario di iniziative celebrerà l'anniversario di Cna Ferrara. Al centro persone, comunità e dialogo con le istituzioni, senza dimenticare i nuovi progetti dedicati ai giovani e all'imprenditoria femminile
Inaugurata davanti alla sede della cooperativa il simbolo di impegno e sensibilizzazione, promossa da Cns nell'ambito del progetto nazionale #panchinerosse
Dodici anni di storia, oltre 20.000 partecipanti coinvolti dal 2014 e un format che ha fatto scuola nel cicloturismo italiano. Sabato 13 giugno torna la Bike Night Emilia-Romagna, la pedalata notturna ideata e organizzata da Witoor che porterà oltre 600 ciclisti da Ferrara al Lido di Volano
Un post "lungo ma necessario", così Davide Bergamini, sindaco di Vigarano e deputato da poco passato a Futuro Nazionale di Vannacci, inizia a spiegare il secondo cambio casacca in pochi mesi
di Daniele Oppo
A Magdi Cristiano Allam, fondatore e candidato presidente per ‘Io amo l’Italia’, a Ferrara per incontrare stampa ed elettori, l’euro e l’Europa non piacciono neanche un po’, ma è soprattutto l’avversità alla moneta unica a costituire il punto focale della sua campagna elettorale. “In cima al nostro programma c’è il riscatto della sovranità monetaria – sostiene Allam -; dobbiamo partire dalla presa d’atto che un crimine epocale sta trasformando l’Italia ricca in italiani poveri. Uno Stato ricco – continua l’ex editorialista di Repubblica e Corriere della Sera – si impoverisce perché non ci sono più soldi”.
“Con l’euro il nostro potere d’acquisto si è dimezzato in sei mesi, in 47mila hanno dovuto abbandonare la propria casa sommersi dai debiti, il 41% degli italiani non arriva alla fine del mese, in 12 milioni vivono al di sotto della soglia di povertà e 6 milioni e 200 mila fanno la fame”. Tutta colpa, secondo Allam, del signoraggio bancario messo in atto dalla Bce che ci farebbe pagare a caro presso l’acquisto di moneta e dall’impossibilità, derivata dall’adesione alla moneta unica, di fare le svalutazioni che ai tempi della lira venivano utilizzate nell’ottica di aumentare l’export.
Bei tempi allora quelli della lira. “Nel 2001 con un milione e 200 mila lire una famiglia viveva dignitosamente e l’Italia era il numero uno per esportazioni, oggi siamo calati perché costretti ad operare con una moneta forte e non flessibile. Poter svalutare la lira – continua Allam – ci ha permesso di primeggiare nelle esportazioni mentre oggi non possiamo far svalutare la moneta a seconda delle necessità. Con la sovranità monetaria – spiega il leader di ‘Io amo l’Italia’ – si potrebbe emettere moneta a costo zero e pagare così le imprese che stanno morendo a causa dei loro crediti con lo Stato”.
La soluzione è dunque quella di uscire dall’euro per riacquistare la sovranità nell’emissione di moneta e anche dall’Europa, almeno da questa Ue: “se la civiltà e rappresentata dai matrimoni fra omosessuali, dall’aborto o dall’eugenetica allora non vogliamo starci in questa Europa che ci richiede queste cose per essere considerati civili, possiamo essere europei senza l’euro o senza sottostare alle direttive europee che ormai ci impongono l’80% delle leggi nazionali, delegittimando la nostra sovranità. Possiamo stare in un Europa diversa – spiega Allam – che metta al centro le persone e non il dio euro”.
Arrivano poi le critiche ai concorrenti: “Berlusconi, Bersani, Monti e Casini fanno finta di litigare ma hanno governato insieme per tredici mesi e oggi investono sulla nostra smemoratezza facendoci credere che sono uno contro l’altro per far sembrare che non ci siano altri candidati e far passare in secondo piano i problemi dell’Italia e alla fine governeranno insieme”. Ma il peggio arriva per Beppe Grillo, uno la cui ascesa è da “contrastare in tutti i modi” perché visto dagli italiani pieni di rabbia come “un sicario che si assolda per uccidere il nemico”. Il voto al M5S diventa così un “gesto di disperazione che serve a distruggere, ma distruggere non è la soluzione”.
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