Il neo-eletto presidente nazionale di Confcooperative Maurizio Gardini è intervenuto venerdì 8 febbraio ai lavori del consiglio provinciale di Confcooperative Ferrara, presieduto da Roberto Crosara.
Il consiglio si è svolto a Pomposa, nella sede principale di Conserve Italia, consorzio cooperativo, di cui lo stesso Gardini è presidente, che rappresenta la prima azienda del sistema Confcooperative, nonché impresa di eccellenza fra le più importanti in Europa nel settore agro-alimentare, con marchi storici e di eccellenza quali Valfrutta, Cirio o Yoga.
Gardini è intervenuto sul processo di riorganizzazione che Confcooperative sta affrontando in queste settimane, per adeguare la propria struttura alle nuove sfide che il mutato contesto socio-economico pone alle cooperative aderenti. A partire dalla constatazione di una organizzazione in salute, egli ha delineato l’esigenza di mutamento organizzativo finalizzato a supportare un programma di sviluppo in risposta alla crisi economica, anche tramite un processo di crescita di giovani dirigenti e di razionalizzazione delle strutture.
Il presidente ha inoltre ascoltato le esigenze e le prospettive della cooperazione provinciale portate dal consiglio di Confcooperative Ferrara. Egli ha rappresentato la conoscenza e la vicinanza al territorio, e ha delineando alcuni elementi strategici relativi ai principali settori, collocando il discorso sul livello nazionale e provinciale. Tra i temi più discussi l’export, in particolare nel settore agricolo tramite aggregazioni di filiera, come una vera autentica misura anticrisi per le imprese e le cooperative; l’intento di riscrivere il welfare del paese ed esplodere le migliori energie della cooperazione sociale, del non profit, del volontariato; l’esigenza di un rafforzamento del settore della pesca, che affronta una riforma eccessivamente schiacciata su aspetti ambientali a scapito di quelli economici; il forte presidio legislativo necessario alla difesa e rilancio della cooperazione dei servizi; la volontà di delineare un missione nuova per il settore delle costruzioni, maggiormente colpito dalla crisi economica.
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