Dopo l’allarme lanciato la scorsa settimana da Legambiente, sul taglio dei finanziamenti regionali al Parco del Delta del Po, che mettono a rischio l’esistenza stessa del Parco, sono molte le reazioni del mondo politico a questa decisione. Ed è proprio Legambiente a esserne per prima soddisfatta.
Viene infatti giudicata positiva dall’associazione ambientalista l’interrogazione di Montanari, Mazzotti e Fiammenghi, che chiede al consiglio Regionale di difendere il Parco del Delta del Po dai tagli al bilancio, per tutelare questo importantissimo ecosistema e rilanciare occupazione e turismo.
Da Marcella Zappaterra, presidente della Provincia di Ferrara, arriva la proposta alle associazioni di adoperarsi in prima persona nella ricerca di finanziamenti privati a sostegno del Parco. “Riconosciamo l’impegno della Zappaterra su questo versante, a differenza dei colleghi ravennati, e non mancheremo di dare il nostro appoggio – risponde Frattini, presidente di Legambiente Emilia Romagna – ma perchè i privati riconoscano il Parco come una risorsa su cui tutto il territorio investa, è necessario che il sistema politico indichi una strada precisa e senza continui cambi di marcia, superando divisioni amministrative e di bandiera”.
Per Legambiente ci sono molti filoni da percorrere, l’ulteriore valorizzazione dei prodotti del territorio, lavorare su un turismo destagionalizzato, sull’accoglienza di qualità. Tuttavia – precisa Legambiente – è necessario che la Regione, le Province e tutti i Comuni coinvolti nella gestione del Parco, definiscano con precisione gli obiettivi: “E’ difficile trovare finanziamenti privati a sostegno di un progetto non ancora definito, e che può cambiare ogni due-tre anni”.
Al riguardo risulta emblematica la riflessione fatta da un operatore turistico a un iniziativa pubblica fatta a Comacchio un paio di anni fa. In Francia hanno la Camargue che è promosso come un unico marchio, in Italia abbiamo due parchi sulle due rive del Po. Difficile fare anche una seria promozione turistica.
Legambiente ha chiesto inoltre nei giorni scorsi un incontro urgente con il presidente della Regione Emilia Romagna, Vasco Errani, per avere chiarezza sull’incerto futuro che si prospetta per il Parco del Delta, e per capire se è considerata una priorità la valorizzazione di questo patrimonio ambientale, di tradizione e di promozione territoriale, gioiello della nostra regione.
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