Dopo essere stato rieletto Presidente degli Stati Uniti d’America, Barack Obama ha annunciato che il meglio deve ancora arrivare per la grandiosa nazione a stelle e strisce. Così, mentre il Presidente è già alle prese con il suo secondo mandato alla Casa Bianca, l’America si appresta ad accogliere le novità in arrivo, tra cui il via libera ai matrimoni gay in Maine e Maryland ed il sì alla marijuana per uso ricreativo in Colorado e nello Stato di Washington e per scopi terapeutici in Massachusetts. Parafrasando le parole dello stesso Obama quando ha parlato del futuro e delle prospettive del Paese dicendo che il progresso non è mai una linea retta e che l’economia statunitense è in ripresa, si prevede, tra americani e popolazione mondiale, un ritorno al mitico sogno americano, concetto tra l’altro ripreso dallo stesso Obama nel suo discorso da vincitore quando ha pronunciato la frase “Se sei nero, portatore di handicap o ispanico, in America ce la puoi fare (…) Siamo più grandi della somma delle nostre singole ambizioni, siamo e saremo sempre gli Stati Uniti ed insieme al vostro aiuto e alla grazia di Dio viviamo nella più grande nazione del mondo. Dio ci benedica”.
Tra gli obiettivi prefissati da Obama per il suo secondo mandato alla White House c’è sicuramente quello di ridurre il deficit e di creare posti di lavoro e sicurezza per la classe media: facile allora prevedere nuove ondate di emigrazione verso gli Stati Uniti da parte di coloro che ancora oggi sognano di riscattare la propria vita, anche se attualmente siamo ben lontani dal replicarsi di quello che ha rappresentato uno dei più rilevanti esodi nella storia dell’umanità: il fenomeno dell’emigrazione che vide protagonisti gli italiani tra il 1861 e i primi anni ’60 del Novecento, anni in cui più di 25 milioni di persone lasciarono l’Italia per andare alla ricerca di una vita migliore proprio in America.
Oggi, ormai alla soglia del 2013, sarà difficile assistere ad una nuova diaspora, eppure sono ancora tantissimi coloro che partono verso gli Stati Uniti alla ricerca dell’occasione della vita. L’America, terra dagli immensi paesaggi e dalle più diverse culture, viene privilegiata come destinazione da chiunque: tanto da chi è alla ricerca di lavoro, quanto da chi intende imparare l’inglese. Certo è che qualunque sia il motivo di una visita oltreoceano, negli Stati Uniti è sempre possibile assaporare il gusto di un viaggio unico e irripetibile, così come è altrettanto ovvia la necessità di conoscere un minimo di inglese per instaurare una comunicazione essenziale con il popolo americano. Conoscere l’inglese è infatti fondamentale per capire il cosiddetto “slang americano”, la cui comprensione è strettamene legata ad una costante e quotidiana pratica della lingua
L’inglese parlato negli Stati Uniti può infatti trovare sostanziali differenze tra la forma scritta e quella parlata e molte di queste espressioni sono difficili da trovare sul dizionario: esse necessitano infatti di un uso frequente per essere comprese ed utilizzate nel contesto più appropriato. Ecco perché avere le basi dell’inglese è fondamentale per integrarsi perfettamente in questa grande nazione: vivere l’esperienza di vacanze studio con ESL.it, uno dei più grandi leader mondiali nell’organizzazione di viaggi studio all’estero, consente non solo di acquisire in poco tempo una corretta capacità della lingua sia nella forma parlata che in quella scritta, ma anche di visitare la nazione più sorprendente del mondo avendo la certezza di cogliere tutte le sfumature dei popoli che vi si incontrano. Unire ad irripetibili itinerari di viaggio anche la possibilità di frequentare corsi inglese usa con una vacanza studio per vivere gli States, potrebbe essere la sfida più entusiasmante da fare nelle vita. Sia che vogliate partire on the road per andare alla scoperta di territori autentici, sia che vogliate perdervi in posti sperduti o in metropoli cosmopolite, sappiate che vale sempre la pena visitare gli Stati Uniti perché qui, ancora oggi, ognuno può realizzare i propri sogni… e se a dirlo è proprio il Presidente Obama in persona, allora possiamo crederci per davvero.
(messaggio publiredazionale)
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