“Ritagliare nel vivo del colore mi ricorda lo sbozzare diretto degli scultori. Questo libro è stato concepito nello stesso spirito”. Così si esprimeva Matisse riguardo al suo libro sul jazz di cui ora, in occasione di Artelibro – festival del libro d’arte, dal 21 settembre al 21 ottobre a Bologna – si potranno ammirare le tavole che lo compongono, realizzate dallo stesso Henry Matisse, il tutto pubblicato nel 1947 dal raffinato editore parigino Tériade.
Stampato in una tiratura limitata di 250 copie, di cui è presentata quella appartenente alla collezione privata di Corrado Mingardi, il libro è costituito da 20 tavole colorate àrt pochoir ispirate al circo, alla danza, al teatro, al viaggio, anche se non direttamente al jazz. Il titolo dell’opera, coniato dall’editore Tériade con l’accordo dell’artista, si riferisce all’assemblaggio di testi e immagini che in questo libro d’artista seguono un principio di improvvisazione ritmica, tipica del jazz.
La tavole son dotate di un forte fascino, grazie a pochi elementi compositivi dalle forme essenziali e dalle cromie forti, tipici dello stile matissiano. Prevalgono naturalmente i colori primari, i contrasti tra luce e colore. Le tavole sono affiancate da frasi e pensieri, scritti da Matisse con inchiostro nero e pennello.
Quando lavorò a “Jazz” Matisse era ultrasettantenne e malato. Non riuscendo più a dipingere con i pennelli si inventò un modo per “dipingere con le forbici”, ideando la tecnica del papier découpé: colorava dei fogli con la tempera, ritagliava delle sagome di figure e forme, le assemblava su grandi tavole. Sono dunque papier découpé le opere degli ultimi anni della sua vita, in particolare la celeberrima serie dei Nudi blu.
Il 22 settembre alle ore17, a Palazzo Re Enzo, verrà presentata l’edizione fac-simile pubblicata da Electa Mondadori in accordo con la Fondazione Matisse. Un cofanetto rivestito in tela contiene 38 quartini sciolti, insieme a un volume che raccoglie due contributi: una premessa di Corrado Mingardi sul collezionismo bibliofilo dei libri d’artista ed un saggio curato dal critico Francesco Poli sul libro di Matisse.
Grazie per aver letto questo articolo...
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com