E’ partita ufficialmente nell’afoso pomeriggio di ieri, venerdì 3 agosto, al “Paolo Mazza” l’avventura della Real Spal, la nuova società biancazzurra che ha di fatto raccolto le ceneri della 1907, guidata e poi portata alla sparizione dal calcio professionistico da Cesare Butelli. Il presente, oggi, è rappresentato dai volti di Oreste Pelliccioni, Roberto Benasciutti e, soprattutto, Roberto Ranzani: l’ex giocatore e direttore sportivo, ricoprirà infatti il ruolo di Presidente.
Al battesimo della Real Spal ha preso parte anche il sindaco di Ferrara, Tiziano Tagliani accompagnato dall’assessore Luciano Masieri. Proprio il primo cittadino ha nelle scorse settimane ricoperto il ruolo decisivo per la partenza del nuovo corso, dopo il tracollo della Spal di Butelli: Tagliani ha scelto in prima persona a chi affidare la squadra biancazzurra, verificando e ricevendo garanzie riguardanti il progetto, presentando poi la lettera di “supplica” alla Federazione per l’ammissione della Real Spal al campionato di serie D.
E proprio dai Dilettanti, pare ormai certo, inizierà l’avventura della Spal nella prossima stagione: venerdì mattina il digì Oreste Pelliccioni era a Rimini, come spiegato in apertura della conferenza stampa di presentazione dall’Assessore Masieri, per sbrigare le ultime pratiche finalizzate alla regolare iscrizione della squadra al campionato (il prossimo 9 agosto scade il termine per presentare la fidejussione da 300.000 euro).
E’ stato lo stesso Tagliani a presentare la nuova società ad una gremita sala stampa, con poche ma efficaci parole e una metafora calzante: «Per lungo tempo – ha spiegato – siamo stati su una nave che era destinata ad affondare e così, purtroppo, è successo. Ci siamo trovati in una situazione in cui abbiamo dovuto lanciare l’sos a tutta la città ed abbiamo raccolto l’unico salvagente dalle persone che oggi avete di fronte e che hanno dimostrato di avere a cuore le sorti, la storia e la dignità di un simbolo della città come la Spal”. Il sindaco oggi dice quindi grazie a questa società, con una riflessione: “Pelliccioni, Ranzani e Benasciutti mi hanno più volte rammentato che il loro è un progetto e un disegno serio, che verrà portato avanti con professionalità e con traguardi compatibili con i sacrifici economici necessari al raggiungimento di livelli che la Spal merita. Nessuno promette la luna, ma la volontà di lavorare con impegno e serietà è fuori da qualsiasi dubbio. La città affida a loro una responsabilità importante: lo stadio, il Centro di via Copparo ma soprattutto la realtà e l’organizzazione sportiva».
Tagliani ha spazzato infine via ogni dubbio riguardante eventuali problemi economici in vista dell’iscrizione al campionato: «La prossima settimana avverrà l’aumento di capitale con il bonifico della quota per l’iscrizione, e tutto verrà curato dai commercialisti Dominici e Bizzarri (della Real Spal; ndr)». A seguire sono intervenuti il neo presidente Ranzani («E’ bello poter lavorare di nuovo a Ferrara, una città in cui vivo da oltre 50 anni, e per la Spal di cui sono stato giocatore e dirigente. Farò e faremo di tutto per riportare i colori biancazzurri dove meritano di stare»), l’amministratore unico Roberto Benasciutti che alla Real Spal riporta il marchio storico in suo possesso da diversi anni e il direttore generale Oreste Pelliccioni che ha voluto sottolineare l’importanza della storia biancazzurra, a dispetto di una categoria «… in cui la Spal per tradizione e blasone non può e non deve stare. Sono certo che questo allenatore e questi ragazzi sapranno regalarci delle soddisfazioni sul campo».
E’ stata poi la volta del commercialista Riccardo Bizzarri, che ha ricoperto un ruolo importante nella costituzione della nuova società e ha voluto spiegare come «è importante che la squadra cerchi di non usufruire mai di doping amministrativo e cercheremo di mantenere questa linea da qui in futuro. Partiamo con una società sana, pulita, con un marchio storico che torna finalmente sulle maglie e abbiamo oggi una situazione debitoria pari a zero. Così deve rimanere».
In chiusura le parole del neo mister, David Sassarini. Emozionato ed ugualmente determinato, il tecnico della Real Spal ha voluto salutare così il giorno del raduno: «Vedere così tanta gente alla presentazione della squadra è un sinonimo di attaccamento importante alla maglia ed alla realtà spallina. Aspettavo una occasione simile, in una piazza così prestigiosa e sono felice della possibilità che mi è stata data dalla dirigenza. Abbiamo dedicato tanto tempo a cercare, in pochi giorni, giocatori con motivazioni importanti e voglia di fare grandi cose per la Spal. Da domani (sabato;ndr) partiamo per il ritiro e ci metteremo al lavoro da subito per costruire un gruppo pronto a battagliare per 34 partite. Siamo in ritardo, perché a fine agosto ci aspetta la Coppa Italia e a inizio settembre il campionato, ma faremo di tutto per costruire una squadra che sia degna del nome Spal».
Una squadra che al momento conta 23 elementi, tanti giovani, alcuni giocatori in prova ed anche nomi importanti come quello dei ferraresi Davide Marchini ed Edoardo Braiati, reduci da esperienze recenti tra serie A e B. Presso che scontato, dunque, che la rosa verrà definita e delineata nelle prossime settimane, anche dopo le indicazioni che arriveranno dal periodo di preparazione.
La squadra salirà presso il ritiro di Bagno di Romagna da domani al 19 di agosto, dove verrà disputata anche la prima amichevole della Real Spal, in programma per sabato 11, alle ore 16,30, contro la “Ribelle” Ravenna.
Nelle prossime settimane, l’attenzione sarà per la composizione e la strutturazione del settore giovanile, che ha visto un confronto piuttosto acceso in settimana tra la nuova dirigenza, i genitori di alcuni ragazzi appartenenti al vivaio della scomparsa Spal 1907 (e quindi attualmente senza collocazione) ed anche i tifosi. I giorni che hanno portato al raduno della Real Spal, infatti, sono stati accompagnati da forti tensioni: ad inizio settimana sono comparse scritte ingiuriose all’indirizzo di Pelliccioni, Benasciutti e Ranzani sui muri di via Copparo, un gesto da cui i rappresentanti di “Estensi Curva Ovest” hanno voluto (anche nella giornata di venerdì) prendere le distanze. Gli stessi esponenti del tifo spallino si sono invece confrontati con la nuova dirigenza, vis a vis, mercoledì proprio in occasione dell’incontro programmato per fare chiarezza sul settore giovanile, manifestando alcune perplessità nei confronti di Pelliccioni per i suoi trascorsi dirigenziali nel Rimini e soprattutto a Benasciutti (contestato duramente nelle scorse annate dalla Curva) a cui viene rimproverato di aver restituito solo oggi e quindi troppo tardivamente il marchio storico.
In aggiunta, sia dai genitori dei giovani spallini che dagli stessi supporters non è mancato un duro attacco alla nuova società per quanto riguarda la posizione di Luigi Pasetti, storica bandiera spallina e impegnato negli ultimi anni in un fruttuoso lavoro di valorizzazione del vivaio. Pasetti, inizialmente, era stato indicato come possibile nuovo responsabile del settore giovanile della Real Spal, ma proprio negli ultimi giorni ecco la rottura (che pare definitiva) con il neo digì Pelliccioni. C’è chi, tra i genitori più delusi dalla eventuale mancata nomina di Pasetti, ha pure paventato la possibilità di aprire, grazie a contributi di imprenditori ferraresi, una scuola calcio capace di raccogliere tutti i giovani appartenuti al vivaio della 1907.
Pelliccioni e Benasciutti, dopo aver spiegato che ancora nessuna decisione è stata presa, si sono confrontati con genitori e tifosi, decidendo di affrontare con nuove riunioni entro i prossimi giorni il delicato tema riguardante il settore giovanile.
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