Lettere al Direttore
5 Luglio 2012

Preoccupazione per il post-terremoto a Cento

di Redazione | 2 min

Sono numerose le criticità che ci sentiamo in dovere di portare all’attenzione alla cittadinanza, ma si badi, non per mero spirito polemico ma come sprone all’Amministrazione per cercare di risolvere quei problemi che se procrastinati ancora rischiano di creare forti ripercussioni sul tessuto sociale ed economico della città.

Non può innanzitutto non essere evidenziata una completa assenza delle forze di opposizione, tanto di quelle che siedono all’interno del consesso civico quanto delle numerose forze civiche e non che si sono candidate alle ultime elezioni, fatto salvo ovviamente quelle eccezioni riconducibili più ad un impegno dei singoli che non ad una vera e propria strategia improntata alla collaborazione. Non vorremmo che i prossimi giorni e mesi siano un susseguirsi di comunicati, più o meno criticabili, volti solamente a trovare posto sui giornali. Crediamo che tutti debbano adoperarsi, pur nel limite delle proprie prerogative e possibilità, affinché Cento non cada nell’oblio.

Le frazioni sono abbandonate al proprio destino, è completamente assente un piano di intervento e un vero contatto con l’Amministrazione, non bastano incontri sporadici per dire che l’Amministrazione è vicina ai propri cittadini.

La situazione del centro storico di Cento capoluogo è lungi dall’essere risolta e molti commercianti, che rischiano di non vedere più aperte le proprie attività, si domandano se la situazione attuale è veramente bastevole alla tutela dei singoli. Tutti noi ci domandiamo perché sia stata data priorità allo sgombero della Pinacoteca, pur riconoscendo il valore delle opere ivi presenti, quando il centro è sostanzialmente una zona di guerra? Si rischia, soprattutto per quanto concerne il centro storico, di vederlo messo in sicurezza per nessuno in futuro.

La situazione viaria è al collasso: vige una completa anarchia ove agli automobilisti è concesso fare, in certe zone, un po’ il fai-da-te con il regolamento della strada; senza poi considerare che si rendono necessari, almeno, interventi sulla tempistica dei semafori, viste le mutate condizioni del traffico cittadino in virtù della chiusura di alcune vie.

I cittadini aspettano risposte su numerosi punti. Qual è la situazione della tendopoli? Quante persone vi alloggiano? Per quanto tempo? Ancora da definire la situazione delle scuole e degli asili nido.

Manca un quadro della situazione generale sugli aspetti sopraccitati: perché non fare, settimanalmente, un punto sulla situazione? Crediamo che chi amministra sia obbligato, in questo tipo di situazioni, a scelte coraggiose.

Come si vede gli aspetti critici sono numerosi. Non ci vorremmo trovare a settembre e dire “noi l’avevamo detto”.

Il Consiglio Direttivo del Circolo della Stampa di Cento

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