Un’alleanza tra odontoiatri e odontotecnici per rinsaldare la fiducia nel paziente ed evitare i possibili ‘danni’ derivanti dalla ricerca di soluzioni più veloci e meno costose fuori dall’Italia, nei Paesi dell’Est.
E’ quella realizzata a Ferrara, col supporto della Provincia, dalla sezione Odontoiatri dell’Ordine dei Medici – che presieduta da Cesare Brugiapaglia rappresenta circa 400 professionisti – e Identitaliagroup, rete di 11 laboratori odontotecnici del territorio nata nel 2010 e recentemente premiata dalla Camera di Commercio e dalla Regione. L’obiettivo, come spiega Brugiapaglia, è «sensibilizzare e informare i cittadini sulla sicurezza delle cure odontoiatriche e delle protesi da noi fornite rispetto a quelle effettuate all’estero in regime di low cost». Da una recente ricerca presentata da Mannheimer risulta infatti che nell’ultimo biennio almeno il 4% dei connazionali si è recato nei Paesi dell’Est per interventi vari.
Una percentuale da cui non si discosta neppure Ferrara, dove nello stesso arco di tempo si sono registrati 13 casi di cittadini – «e i numeri sono certamente in difetto, perché ad oggi manca un monitoraggio costante e definitivo, al quale stiamo dando vita» – che hanno poi dovuto rifare i lavori, «con dispendio di energia, soldi e tempo», chiarisce Brugiapaglia. Senza considerare il rischio di gravi infezioni (epatite o Aids), lesioni ai nervi etc, come riportato in più occasioni dalla stampa. Si tratta di pazienti non necessariamente poco abbienti, come si potrebbe presumere, ma spesso solo desiderosi di ‘velocizzare’ i tempi di cura. Oggi, obiettivo dei professionisti ferraresi, è realizzare un vero e proprio monitoraggio, così da avere dati precisi e definitivi. E intanto, vigilare. «Sappiamo con certezza, e abbiamo infatti proceduto a fare le opportune segnalazioni agli organi competenti, che anche sul nostro territorio vi è chi offre servizio di trasporto verso Ungheria, Romania e Slovenia, dove a prezzi stracciati e nell’arco di una settimana o dieci giorni è possibile ricevere cosiddetti lavori finiti, comprensivi dei passaggi odontoiatrici e odontotecnici», chiarisce Brugiapaglia. Importi e tempi che mal si conciliano con il rispetto dei tempi biologici e coi concetti di igiene, sterilità e sicurezza garantiti invece negli studi ferraresi.
«Prezzi così stracciati – conferma Stefano Righini, coordinatore di Identitaliagroup – fanno pensare che gli stessi dispositivi vengano realizzati altrove, dalla Cina all’India. Noi invece, che operiamo con un marchio unico e una qualità certificata, rispettiamo tutte le normative, da quelle locali a quelle europee, fornendo dispositivi protesici di indubbio valore e siamo radicati sul nostro territorio». Il progetto è stato presentato in conferenza stampa, alla presenza dell’assessore ai Servizi Sociali, Caterina Ferri, che ha rimarcato la necessità di avere un monitoraggio, in nome della sicurezza. Parole confermate dal Presidente dell’Ordine, Bruno Di Lascio, secondo cui bisogna garantire al cittadino diritti come la libertà e la salute.