La Torre della Vittoria a rischio crollo. La notizia è arrivata lunedì sera dal sindaco di Ferrara Tiziano Tagliani, intervenuto al convegno organizzato a Casa Cini da Ascom Confcommercio, interrogato sulla mancata riattivazione della linea urbana che transita in corso Martiri della Libertà.
L’autobus tornerà a passare in piazza Trento e Trieste solo quando la torre – che chiude l’angolo sinistro della facciata di palazzo Municipale, rivolta verso il duomo – verrà sistemata.
“Le merlature si sono staccate dalle loro basi, hanno ballato sul posto e si sono riposizionate girate di 45 gradi – ha spiegato il primo cittadino -. Se dovesse arrivare un’altra scossa non c’è solo il rischio che i merli cadano a terra, ma che col loro peso causino il crollo dell’intera torre”.
Un primo intervento è già stato realizzato ad opera del Comune, passato quasi in sordina. L’assessore ai lavori pubblici Aldo Modonesi l’aveva definito su Twitter “il terremoto che non si vede”, ed in effetti la messa in sicurezza non si nota passando dalla piazza. L’unica cosa che salta all’occhio sono le transenne che – scomparse quasi completamente dal centro storico, dopo la rimozione delle macerie e le verifiche alle coperture – restano all’imbocco di via Cortevecchia e circondano la zona a rischio.
“Sistemare la struttura da un punto di vista ingegneristico comporta un operazione molto complicata – ha specificato Tagliani -. Non basta infatti trattenere le merlature le une alle altre”.
La torre, che completa il prospetto medievale del palazzo, è progettata dall’ingegnere ferrarese Carlo Savonuzzi e inaugurata nel 1928. Dedicata alla memoria dei caduti della prima guerra mondiale, al suo interno ospita “La Vittoria del Piave”, una statua in bronzo dorato scolpita da Arrigo Minerbi.
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