Lettere al Direttore
9 Giugno 2012

I commercialisti: “Misure antisisma inadeguate”

di Redazione | 3 min

Riceviamo e pubblichiamo la lettera che l’Associazione commercialisti ferraresi ha inviato al  sindaco del Comune di Ferrara Tiziano Tagliani, all’assessore al commercio, attività  produttive, formazione professionale del Comune di Ferrara Deanna Marescotti e al presidente della Regione Emilia-Romagna Vasco Errani. La lettera chiede che venga modificato il Decreto del 1 giugno 2012 del Ministero dell’Economia e delle Finanze e nonché l’Ordinanza n. 2 del 2 giugno 2012 della Presidenza del Consiglio dei Ministri in quanto, non ritenuti strumenti idonei per affrontare l’emergenza terremoto.

Illustrissimi,

facciamo seguito ai provvedimenti, di cui all’oggetto, per farVi rilevare che riteniamo gli stessi strumenti non idonei per la corretta gestione dell’emergenza terremoto.

Fermo restando che la sicurezza delle persone è obiettivo primario, non vogliamo perdere di vista l’economia della nostra regione già duramente provata dalla crisi economica in atto.

L’Ordinanza n. 2 del 2 giugno 2012 della Presidenza del Consiglio dei Ministri di fatto prevede la paralisi totale di tutte le attività. Stabilisce infatti che il titolare dell’attività, sia essa attività produttiva, studio professionale o quant’altro, debba acquisire per gli immobili indipendentemente dai danni subiti la certificazione di agibilità sismica rilasciata da un professionista abilitato, sostenendone economicamente l’onere, e depositare la predetta certificazione al comune territorialmente competente. Quindi, in base a questa disposizione TUTTE le attività, a far data dal 2 giugno, avrebbero dovuto chiudere, lasciare i dipendenti a casa e organizzarsi per soddisfare le richieste dell’Ordinanza.

Se quindi da un lato questa Ordinanza abbraccia indistintamente tutte le attività dall’altro il Decreto del 1 giugno 2012 del Ministero dell’Economia e delle Finanze subordina la sospensione dei termini dei versamenti e degli adempimenti tributari, inclusi quelli derivanti da cartelle di pagamento emesse dagli agenti della riscossione, scadenti nel periodo compreso tra il 20 maggio 2012 ed il 30 settembre 2012 per le attività che risiedono nelle sole città di Bologna, Ferrara, Modena, Reggio Emilia, Mantova e Rovigo alla presentazione da parte del contribuente di una dichiarazione che attesti l’inagibilità della casa di abitazione, dello studio professionale o dell’azienda.

CHIEDIAMO

a nome di tutti i Commercialisti di Ferrara e Provincia, già impegnati ad affrontare un periodo lavorativo particolarmente intenso e costretti a fronteggiare anche nella loro attività i problemi scaturiti dal terremoto:

– che l’Ordinanza n. 2 del 2 giugno 2012 della Presidenza del Consiglio dei Ministri venga modificata affinché solo gli immobili che hanno subito danni debbano presentare certificato idoneo ad attestare l’agibilità dell’immobile;

– che il Decreto del 1 giugno 2012 del Ministero dell’Economia e delle Finanze estenda la sospensione dei termini dei versamenti e degli adempimenti tributari, IMU compresa, e inclusi anche quelli derivanti da cartelle di pagamento emesse dagli agenti della riscossione, scadenti nel periodo compreso tra il 20 maggio 2012 ed il 30 settembre 2012, anche per le attività che risiedono nelle città di Bologna, Ferrara, Modena, Reggio Emilia, Mantova e Rovigo;

– che il Decreto del 1 giugno 2012 del Ministero dell’Economia e delle Finanze preveda la sospensione dei termini per l’adempimento degli obblighi tributari anche per le attività che si avvalgono di studi professionali ubicati nelle aree interessate dal sisma;

Certi che vorrete prendere in considerazione le nostre richieste, in attesa di ricevere una Vostra risposta al riguardo, cogliamo l’occasione per porgere i nostri più distinti saluti,

Il Consiglio direttivo dell’Associazione commercialisti ferraresi

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