Cronaca
28 Maggio 2012
L'assessore Modonesi fa il punto sui danni provocati dal sisma: "Stiamo risalendo insieme". E non trattiene la commozione

Prima stima dei danni: “Servono 10 milioni”

di Redazione | 3 min

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“Occorreranno non meno di 10 milioni di euro, che naturalmente non abbiamo, e nessuno finora ha seriamente parlato di finanziamenti”. Una primissima stima della cifra necessaria per riparare i danni provocati dal sisma nel comune di Ferrara l’ha fornita oggi pomeriggio al Consiglio l’assessore Aldo Modonesi, delegato ai Lavori Pubblici e alla Prevenzione e Protezione Civile.

“Nonostante questo, però – ha detto ancora –, chi gira per la città ha l’impressione che insieme stiamo risalendo, che si stia tornando alla situazione precedente con una velocità ben poco ferrarese”. Gli uffici del comune, “già mercoledì erano tutti riaperti, ad eccezione della sede della Municipale e di parte del primo piano dell’Istituzione scolastica, inagibili”. La prima è stata trasferita, la seconda si è stretta nella parte agibile dell’edificio.

Domani apriranno le ultime scuole, dopo le 32 di mercoledì, le 25 di giovedì e le 4 di venerdì: si tratta della Casa del Bambino, della materna di San Martino, della primaria di Gaibanella e della Poledrelli. Non tutte però hanno ripreso – o riprenderanno – le attività nella propria sede: la primaria di Porotto, la primaria Mosti, la primaria Poledrelli e la materna Casa del bambino “necessitano di lavori importanti, per i quali la settimana trascorsa non è stata sufficiente”, e dunque concluderanno l’anno scolastico in un altro luogo (rispettivamente alle medie di Porotto, all’Aleotti, al Centro Formazione Professionale e al Sacro Cuore). Niente da fare invece per la materna Aquilone, che “andrà costruita ex novo”. È importante però il fatto, sottolinea l’assessore, che “da domani tutti gli alunni avranno un banco ed una scuola. È il modo migliore per tornare alla normalità”, giusto in tempo di finire le lezioni prima di “un’estate di lavori”.

Riaperti biblioteca Ariostea, Palasegest e stadio Mazza, sono ancora inagibili il Teatro comunale (“dev’essere in condizione di aprire in settembre-ottobre, all’inizio della prossima stagione” interviene il vicesindaco Massimo Maisto, delegato alla Cultura), Palazzo Schifanoia (“sono ottimista”), Palazzo Massari, San Paolo e San Cristoforo alla Certosa. Non c’è da illudersi: “il patrimonio monumentale – conclude Maisto – sarà quello che richiederà le spese e i tempi maggiori”.

Il punto sulle abitazioni e le attività produttive lo fa invece Roberta Fusari, assessore all’Edilizia Privata: alle 13 di oggi sono arrivate 3.190 istanze di sopralluogo, tra cui 2.761 da privati e 27 da attività commerciali. “Fin da mercoledì si sono costituite squadre miste composte da un tecnico del Comune ed un ingegnere, architetto o geometra volontario: oggi ne sono state impegnate 17”. Queste squadre si occupano di ispezioni speditive, ossia certificano la agibilità degli edifici, mentre in caso di dubbio sono i Vigili del fuoco a svolgere un secondo sopralluogo, per scioglierlo in un senso o nell’altro. “Su 350 speditive eseguite fino a ieri sera – ha aggiornato Fusari –, 188 edifici sono risultati agibili, mentre circa 150 sono da rivedere”. Un lavoro, come si può capire dall’entità dei numeri, che durerà a lungo.

Nella sua conclusione, Modonesi è ricorso al noto detto “hai voluto la bicicletta, adesso pedali”. “Abbiamo la bicicletta, pedaliamo – l’ha parafrasato lui –, anche se in salita, anche se col rischio di cadere. Sarebbe un errore smettere di pedalare adesso, tornare a pensare che la bicicletta l’abbia voluta solo qualcuno e che sia solo lui ad avere l’onere di pedalare. Da vicende come questa si esce se si pedala insieme”. E non è riuscito a trattenere la commozione.

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