Sport
27 Maggio 2012
Dopo la sconfitta in Gara due al Palasport l'ora della verità

Mobyt oggi si gioca tutto contro Senigallia

di Redazione | 2 min

Leggi anche

Senigallia spazza via Ferrara. Servirà Gara tre per decidere la padrona della serie. Questo l’amaro responso uscito dal PalaPanzini. La Mobyt si lascia mettere i piedi in testa praticamente senza mai provare a reagire. Dura circa 6 minuti l’equilibrio, poi è esclusivamente monologo marchigiano. La Goldengas gioca sciolta, punisce ogni errore estense, ci mette una determinazione feroce. A nulla servono le alchimie tattiche provate da Furlani. Alla prestazione di Ferrara è mancato proprio il midollo.

Partita ruvida fin dalla palla a due. Senigallia mette in campo grande energia: aggressiva, cerca la transizione quando può, alterna il tiro da fuori alle penetrazioni (soprattutto con Penserini). Mobyt subito a remare, Goldengas che si esalta e scappa via (22-12 al 9’). Ancora non pervenuta la difesa dei giorni migliori (ma non arriverà).

Nelle difficoltà, ci si affida a Ferri (tiro da fuori), ma l’attacco non punge e la difesa non graffia. Ferrara molle, Senigallia che martella sulle ali dell’entusiasmo. La bomba di Pierantoni certifica la fuga marchigiana: 32-17. Furlani varia i quintetti e prova la zona, ma la mano dei marchigiani è sempre calda: Maddaloni dall’angolo centra la tripla del +18. I padroni di casa hanno la faccia giusta, mentre la Mobyt (che tira con un terribile 36% da due) è troppo brutta per essere vera.

Dopo l’intervallo doppio play e zona 1-3-1, subito abortita per la bomba dall’angolo di Magrini. Biancoverdi che proprio non riescono a entrare nel match; anche perché Senigallia sbaglia nulla, e punisce ogni raddoppio con lo scarico e il tiro a segno. Senza mai vedere una luce, poi anche la reattività difetta, e le palle vaganti sono tutte di Senigallia. In più, tirano male anche  i liberi i ferraresi. Le difese tattiche fermano un attimo l’emorragia, ma se poi non si fa mai canestro! E dopo un po’ la Goldengas trova la chiava anche alla 1-3-1, e piazza due bombe in serie che mortificano ogni sforzo di rientro.

Al 32’ un impietoso -24 (68-54). Difficile anche solo stare in campo con una scoppola così sulle spalle. C’è da pensare già alla decisiva Gara tre; Furlani lo sa, e decide di risparmiare a Ferri gli ultimi 7 minuti. Almeno il finale è in crescendo: un segnale in vista di domenica. Bisogna infatti dimenticare in fretta la partita, ma usare la lezione ricevuta. Quello di oggi dunque è match da “vinci o vai a casa”.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com