“Denunciare gli atti omofobici è fondamentale, perché troppo spesso la tendenza delle vittime – sia che abbiano subito violenza fisica, sia che siano stato oggetto di vessazioni di tipo psicologico – è ancora quella di minimizzare, insabbiare l’accaduto nella convinzione che la discriminazione sia inevitabile”. L’appello di Flavio Romani, presidente del circolo Arcigay CircoMassimo, arriva a ridosso della Giornata internazionale contro l’omofobia, istituita nella giornata del 17 maggio per ricordare quando – 22 anni fa – l’omosessualità venne esclusa dall’Organizzazione mondiale della sanità dalla lista delle malattie mentali.
A Ferrara saranno dieci gli appuntamenti in calendario per l’occasione, organizzati in collaborazione dalle varie realtà associative locali. Si richiamerà propriamente all’anniversario del 17 maggio la presentazione del libro “Curare i gay?”, che si terrà sabato 26 presso la libreria Melbook. “L’incontro vuole essere una risposta fondata e scientifica al dibattito organizzato a dicembre presso la parrocchia di Santo Spirito – spiega Romani, durante la conferenza stampa tenutasi oggi in Castello Estense per presentare le iniziative – quando Luca Di Tolve promosse pubblicamente le terapie riparative, secondo le quali le persone omosessuali dovrebbero e potrebbero essere “riparate”. Interverranno gli autori del libro assieme alla psicoterapeuta Paola Bastianoni, per stimolare un confronto corretto e non ideologico”.
Tra i vari eventi in programma grande rilievo avrà quest’anno il tema delle famiglie omogenitoriali. In collaborazione con l’associazione Famiglie arcobaleno verranno proposte proiezioni, mostre e spettacoli teatrali. Particolarmente interessante si prospetta essere la presentazione – prevista nel pomeriggio di sabato 12 – del libro per bambini “Piccolo uovo”, per la quale interverrà l’autrice Francesca Pardi. “Il libro – spiegano i rappresentanti dell’associazione – ha suscitato grandi polemiche a Milano, città nella quale i rappresentanti di Forza Nuova avrebbero voluto brucarne le copie in vendita ed eliminarle dalle biblioteche”.
La scelta di focalizzare l’attenzione sulla direttiva genitoriale viene condivisa da Deanna Marescotti, assessore comunale per le pari opportunità, la quale sottolinea l’importanza di riconoscere le tante famiglie “invisibili” che esistono a Ferrara “perché il fatto che esse non vengano considerate, non vengano proprio contate, causa non solo situazioni paradossali, ma anche discriminazioni che si riflettono inevitabilmente sui figli”.
Fa scuola in questo senso il caso del Comune di Berra, citato dall’assessore provinciale Caterina Ferri: il piccolo paese di provincia ha infatti deciso pochi mesi fa di istituire un registro per le unioni civili. Proprio a Berra si terrà dunque la celebrazione del 17 maggio, con un incontro aperto dedicato ai temi dell’omofobia, soprattutto in relazione alla possibilità di denuncia.
“Invitiamo tutte le persone che non dovessero sentirsela di affrontare da soli il tribunale – sottolinea Romani – a contattare le varie associazioni che operano in questo settore, che potranno fornire aiuto e supporto, e rivolgiamo un appello anche ai testimoni: agli amici, ai parenti, ai compagni di scuola e ai colleghi”. La discriminazione sul luogo di lavoro è un argomento particolarmente ostico, spesso di difficile trattazione da parte degli stessi rappresentanti sindacali. All’interno della manifestazione dunque anche una conferenza specifica di aggiornamento legislativo e operativo, predisposta mercoledì 30 in collaborazione con Cgil e Uil.
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