Cento. E’ stato individuato dai Carabinieri di Cento il “rapinatore gentiluomo” che ieri mattina, attorno alle 10.15, aveva messo a segno un colpo al negozio di surgelati Picard (vai all’articolo) chiedendo scusa alle commesse prima di darsi alla fuga. Si tratta di un 29enne residente a Castello d’Argile (Bologna) senza precedenti penali, che i militari hanno denunciato all’autorità giudiziaria con l’accusa di rapina aggravata.
Il “rapinatore gentiluomo” si era presentato nel negozio di via Dante Alighieri a Cento a volto scoperto e, avvicinatosi a una delle due commesse presenti, dopo aver appoggiato una pistola sul banco cassa, si è fatto consegnare 210 euro, il contante che si trovava in cassa in quel momento. Ottenuto il denaro, e dopo essersi scusato con le spaventatissime addette alle vendite, si è allontanato dapprima a piedi e successivamente a bordo di un’auto.
Immediate sono scattate le indagini dei Carabinieri della stazione e del Norm (Nucleo operativo e radiomobile) di Cento che, coordinati dal comando della Compagnia, hanno proceduto a sentire i testimoni, a ricostruire la dinamica dell’evento e a cinturare le possibili vie di fuga del rapinatore. Il territorio è stato sottoposto a un capillare controllo anche con l’ausilio dei Carabinieri della Compagnia di intervento operativo del Battaglione di Milano, che in questi giorni sono impiegati nel Centese in attività di controlllo del territorio.
Gli elementi investigativi raccolti dai militari hanno contentito, nel volgere di poche ore, di stringere il cerchio su quello che gli investigatori ritenevano essere l’autore della rapina. Nella tarda mattinata di ieri, l’uomo, certamente sentitosi braccato, si è messo in contatto con i militari della Stazione Carabinieri di Castello d’Argile (Bologna), nel frattempo allertati dai militari centesi circa le attività di indagine in corso, e poco dopo si è presentato in caserma. Grazie all’atteggiamento collaborativo assunto dall’autore della rapina, è stato possibile rinvenire e sottoporre a sequestro, nascosta sotto il sedile dell’auto che il rapinatore aveva temporaneamente in uso (di proprietà di persona estranea ai fatti), una pistola semiautomatica “Carl Walther Waffenfabrik” calibro 9 mm p.a.k., con canna piombata, la stessa pistola usata nel corso della rapina.
Anche la somma contante di 107,40 euro, residuo della refurtiva, è stata ristituita ai militari dall’uomo, che non è stato tratto in arresto per la decorsa flagranza e nei cui confronti non è stato adottato alcun provvedimento di “fermo” essendo venuti meno il “pericolo di fuga” e di “inquinamento probatorio”.
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