Delusi, molto delusi dopo l’approvazione del bilancio di previsione 2012 in Provincia. Proprio per le dichiarazioni della Presidente e dell’Assessore ai lavori pubblici e alla viabilità.
L’auto e le sue derivazioni contribuiscono per il 60,97% alle Entrate tributarie dirette della Provincia di Ferrara (dati bilancio di previsione 2012), ma i suoi utenti ricevono le briciole.
Coi soldi dell’auto si coprono altre voci di spesa, altre lacune, altre carenze dopo anni di sperperi e spese facili – perchè, altrimenti, la Magistratura interviene con mano pesante. Se lo stesso avvenisse anche per la condizione delle strade, dopo tanti morti e feriti che, nonostante un calo del 66% di morti dal 1998 al 2011, presenta ancora indici pesantissimi in tutti i confronti, ci sarebbe molta più attenzione e rispetto della Vita. Vantiamo il record nazionale ed europeo! 12,22 morti ogni 100mila abitanti – in base ai dati ufficiali Istat 2010 – rispetto ai 9,10 della media regionale, ai 6,75 dell’Italia e, addirittura, i 4,2 dell’Europa.
Delusi quanto si afferma pubblicamente, dando ragione a chi, giustamente, lo ha sempre sostenuto, che i soldi delle multe, dei velox e dei tutor vengono destinati alla “spesa corrente” e che per la “sicurezza delle strade e sulle strade” si farà ricorso a…mutui; delusi quando si contesta chi contesta questi bilanci perchè “gli enti locali non hanno scelte per chiudere i bilanci a causa dei tagli del governo”. Non è vero!
A gennaio 2011 la Presidente della Provincia ci chiese 3 proposte concrete e misurabili nel tempo, per migliorare la situazione rispetto agli indici impietosi di cui sopra. Gliele abbiamo formulate e ci siamo perfino messi a disposizione per discuterle e pianificarle. Siamo ancora in attesa di risposta.
A quelle nostre proposte il governo in carica, mutuandole interamente dal precedente governo, ha mantenuto il trasferimento alle Province e Comuni di alcune compartecipazioni alle “entrate” – come il ristorno di parte delle entrate dai bolli auto dalle regioni alle stesse province, previsto dall’art. 19 del D.L 68/2011 varato a Maggio – esattamente quanto noi andiamo predicando da anni per la nostra Regione, che incassa circa € 460milioni di euro l’anno senza avere alcuna competenza e responsabilità su neppure 1 cm di strada, a cui si aggiunge oggi la possibilità di finanziare opere pubbliche attraverso l’emissione di “bond” locali garantiti dal patrimonio immobiliare pubblico (anzichè venderlo o svenderlo, come è stato dichiarato) e su cui non sono ammesse azioni da parte dei creditori diversi dai titolari dei bond stessi.
Art. 41 del Decreto Legge 24 gennaio 2012, n. 1 – Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività – Emissioni di obbligazioni da parte delle società di progetto – project bond – Bond che potrebbero (e dovrebbero) vedere il coinvolgimento e l’aggregazione delle forze produttive del territorio per compartecipare, alla realizzazione di opere infrastrutturali già deliberate dal governo e di vitale importanza per questa provincia. Ci riferiamo alla autostrada Ferrara Mare e alla E 55, oltre ad altre opere di collegamento tra i vari centri nevralgici della provincia: Ferrara – Bologna (alternativa all’autostrada ancora la …Porrettana), Argenta/Portomaggiore, Ferrara-Bondeno-Cento, Ferrara-Copparo/Berra, Copparo/Codigoro/ Massafiscaglia/Comacchio – che aiutino, dopo 60 anni d’inerzia ad ammodernare questo territorio oggi mediamente percorso a meno di 55 Km/h, e non come afferma l’Assessore Nardini a 84 Km/h. E tutto ciò in considerazione, soprattutto, della dichiarazione del Capogruppo del Partito Democratico in Provincia lo scorso anno, all’atto dell’approvazione del bilancio di previsione 2011, che affermava: “Le responsabilità su Romea, Ferrara-Mare ed E55 non sono evidentemente della Provincia, mentre essa ha più volte in passato addirittura anticipato i costi di progettazione”. E, onestamente, sarebbe da stupidi, oggi, essersi caricati gli oneri nei momenti dubbi delle realizzazioni mentre, nel momento in cui ci saranno gli “onori”, ritrovarsi …tagliati fuori. Ancora una volta.
Ancora una volta è mancato il coraggio di osare, di rompere schemi che oltre all’arretratezza economica della nostra Provincia ha provocato una montagna di morti e disabili permanenti: 192 milioni di euro il costo sociale degli incidenti stradali nel 2009 in provincia di Ferrara – dati Istat, non nostri. Circa 4 volte la manovra economica della Provincia.
Cos’altro occorre per intervenire con determinazione?
Comitato per la Sicurezza Stradale “F. Paglierini”
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