Provincia
12 Marzo 2010
Intanto il Comune di Portomaggiore ha individuato soluzioni tampone recuperando due strutture

Crollo della palestra, ipotesi di disastro colposo

di Redazione | 2 min

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Portomaggiore. La magistratura ha messo i sigilli alla palestra del polo scolastico superiore di Portomaggiore il cui tetto, sotto i colpi di neve e vento, ieri mattina è crollato. Tutto è fortunatamente avvenuto in orario in cui la struttura era ancora deserta, probabilmente attorno alle 7 del mattino, tanto che ad accorgersi del crollo èstato il personale di servizio al momento dell’apertura. Sull’episodio e sui motivi che hanno portato al collasso del tetto, gli organismi preposti indagheranno nei prossimi giorni, e da parte sua il Comune  ha già nominato un avvocato di fiducia per mettere in fila le carte e compiere tutti gli atti necessari per tutelarsi dal punto di vista giuridico e anche assicurativo.

“Abbiamo analizzato le coperture assicurative – spiega infatti il sindaco di Portomaggiore, Giampaolo Barbieri – e stiamo producendo una memoria, così come sta facendo la ditta che ha eseguito i lavori e la Provincia. Ora spero che si faccia presto a nominare un tecnico per le rilevazioni e si arrivi in tempi brevi ad un progetto di ricostruzione”. La palestra infatti, costruita circa un anno fa, oltre a servire gli studenti di Portomaggiore, era utilizzata dalle associazioni sportive del territorio che si trovano in questo momento ad affrontare diversi disagi. Per tamponare la situazione il Comune renderà disponibile una piccola palestra nelle immediate vicinanze che era stata affidata al Palio e ad altre società di sport minori, mentre anche la vecchia palestra di via Repubblica del Congo, ora chiusa da due anni, potrà essere ripristinata dopo alcuni lavori non eccessivamente c0mplessi di sistemazione degli impianti.

“Un dossier è stato aperto dalla magistratura (l’ipotesi di reato è quella di disastro colposo, ndr) per capire, con l’ausilio di un esperto, le ragioni dell’improvviso crollo – aggiunge il sindaco Barbieri – ma ciò che più ci preme è riuscire a sbloccare la disponibilità dello stabile in tempi ragionevoli per poter procedere alla sua ricostruzione. In un incontro con i capigruppo di minoranza si è concordato di agire insieme e fare pressione affinché ciò avvenga. L’obiettivo è  che in massimo due mesi si possa averne la disponibilità. Sarebbe molto importante per la comunità dato che quella palestra veniva utilizzata dalle 8 alle 23 ininterrottamente”.

L’appalto della palestra era stato affidato a una società edilizia di Berra, che per la realizzazione del tetto in struttura tubolare si era rivolta a una ditta specializzata con sede a Macerata e Terni, la Sole Engineering.

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