Provincia
8 Marzo 2010
Rientrerebbero nelle casse del Comune 60mila euro

Sant’Agostino, tutti uniti per la restituzione dell’Ici

di Redazione | 2 min

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Sant’Agostino. Maggioranza e minoranza si sono ritrovate d’accordo nel condividere l’ordine del giorno nel quale si impegna il primo cittadino Fabrizio Toselli a richiedere al Governo la restituzione del gettito dell’ICI (anno 2008).  
L’Ordine del Giorno analizza nella premessa la complessa situazione economica e di investimenti che soffrono i Comuni senza la possibilità di utilizzare l’ICI  e a causa dei vincoli imposti dal patto di stabilità  e prosegue lamentando che i Comuni “siano costretti ad agire in  una condizione di crescente instabilità di finanza pubblica”.
La premessa considera tra i diversi punti che nel biennio 2009-2011 i vincoli imposti dal patto di stabilità costringeranno i Comuni italiani a ridurre la spesa totale di 9 miliardi di euro e questo comporterà un contrazione degli investimenti.
Dunque in questo quadro sia Idea Comune (la formazione che sostiene il sindaco) sia Progetto Aperto (il raggruppamento di minoranza) hanno votato all’unanimità un Ordine del Giorno nel quale si chiede al Governo di Roma di portare la cifra del rimborso ICI anche per il 2008 (lo è già per il 2009) ai Comuni italiani alla cifra di 3 miliardi e 364 milioni di euro, un atto che permetterebbe in specifico di far rientrare nelle casse del Comune di Sant’Agostino 60mila euro.
Il Consiglio comunale di Sant’Agostino chiede dunque a Roma che “le regole del patto di stabilità siano modificate al più presto in modo da consentire gli investimenti, oltre che di rimodulare e quindi rendere sostenibile per il comparto la manovra finanziaria del 2010-2012”.
Tutti i consiglieri concordano nella necessità “di proseguire con decisione sulla costituzione dei patti di stabilità regionali per aderire maggiormente alla realtà dei nostri territori”. Infine come ultimo punto l’assise comunale ha chiesto che “nella fase transitoria di attuazione del federalismo fiscale si trovino soluzioni adeguate a garantire l’autonomia finanziaria ai Comuni.
L’Odg verrà inviato al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro delle Finanze, al Presidente della Regione Emilia Romagna ed al Consiglio Nazionale dell’ANCI.

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