Una rosa per Maisto
- domenica, 22 novembre 2009, 4:25
- Lettere al Direttore
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Egregio Direttore,
da quando sono state comunicate le notizie della soppressione della tappa delle Mille Miglia e della probabile eliminazione di fermate degli Eurostar da e per Roma, è stato tutto un fiorire di articoli, interviste, lettere.
E non finiranno perchè non si tratta solo di due questioni ma della situazione turistica e anche culturale di Ferrara e della sua provincia.
Mi arrischio a riportare le cose più rilevanti, almeno per me.
L’Architetto Viola spiega che Trenitalia ha rilevato l’esiguo numero di viaggiatori che salgono e scendono a Ferrara (tali rilevazioni le ho viste pure sui bus extraurbani durante gli oltre vent’anni nei quali mi sono recata prima a Copparo e poi a Cento per lavoro). Ed è proprio per questo che avviene la soppressione nell’ottica di percorsi sempre più veloci.
Cavicchi di Delphi presenta una ricerca sul sistema alberghi con dati negativi di occupazione delle camere, sul carattere “individualista” degli albergatori e sulla frastagliata comunicazione turistica.
Ruvinetti, presidente di Ferrara Arte vede oggi la possibilità concreta che Comune e Provincia lavorino assieme, con il coinvolgimento di Fondazione e Cassa e, con una programmazione turistica e culturale di lungo periodo, potranno raggiungere gli obiettivi di incrementare le presenze turistiche e di qualificare l’offerta culturale di Ferrara e della sua provincia.
Altri ancora sono intervenuti e pure il P.d.L. si è fatto sentire con il consigliere comunale Saini che ha evidenziato l’incapacità della giunta.
Non tralascio la feroce intervista rilasciata dall’ex assessore alla cultura del nostro comune, Ronchi, che ha innescato polemiche, non commento ma si sa siamo già in campagna elettorale per le elezioni regionali.
Negli anni ho scritto varie volte nelle mie letterine che era necessario che ci fosse un unico centro propulsore come Ferrara Arte nel quale confluissero veramente tutti. Se questo fosse stato fatto quando era tempo di vacche grasse, se tutti fossero stati meno “individualisti” oggi forse non avremmo avuto le tante negatività e la primavera senza la consolidata mostra ai Diamanti.
In proposito faccio un inciso.
Ho incontrato ad una conferenza l’assessore Maisto e così ho colto l’occasione per suggerire una mostra sulla “Rosa” nell’arte, nella letteratura, nella poesia, nei gioielli, negli argenti, nei profumi e in tante altre realizzazioni, partendo dalla nostra “rosa d’oro”, benemerenza che un papa ha concesso a Alberto d’Este. Nella facciata del Duomo c’è la statua del duca e si potrebbe rimettere nella sua mano la rosa d’oro (ovviamente oro finto). Non è una mia idea, di recente ho visitato in Piemonte una mostra “Rose, purezza e passione nell’arte dal quattrocento ad oggi”. Bellissima e profumata.
Trovo lodevole che tanti siano intervenuti e interverranno sul dibattito “cultura-turismo” ma mi chiedo se dopo tanto parlare/scrivere seguirà il fare.
Distinti saluti.
Pasquina Ferrari


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