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Tavolazzi: non insulti, solo opposizione

I giornali riferiscono dello scontro avvenuto in consiglio comunale tra il sottoscritto ed il sindaco. In particolare che il capogruppo del Pd Simone Merli ha esibito in aula, durante il consiglio del 5.2.10, un dossier dichiarando che il medesimo contiene “22 pagine di insulti di Tavolazzi e esponenti della sua lista civica a sindaco, assessori, consiglieri e non solo”.

Quanto dichiarato da Merli, con riferimento alla mia persona (altri si difenderanno da soli), è falso ed infondato, dunque calunnioso, e valuterò se offrirgli l’opportunità di dimostrare quanto afferma in altra sede. Posso dire in tutta coscienza di non aver mai insultato alcuno né verbalmente, né in forma scritta. E quando da parte mia la vis polemica ha raggiunto toni taglienti, mai offensivi, è accaduto sempre e solo in replica ad attacchi personali ricevuti.

Il sindaco Tiziano Tagliani mi ha accusato di ritenerlo un “utile idiota” e un “disonesto”. Inoltre mi attribuisce la “non legittimazione” della sua elezione a sindaco. Tali accuse sono false, infondate e calunniose. Non sono mai state da me proferite, né scritte. Egli trae spunto, per le sue accuse, da una mia riflessione politica, espressa in forma scritta, che a Ferrara non sarebbe mai diventato sindaco un ex democristiano senza il consenso di Hera. E’ palese che tale considerazione prescinde dalla persona Tagliani e vale in astratto chiunque sia l’ex democristiano diventato sindaco.

La riflessione politica si basa sul presupposto che Hera abbia nella nostra città un peso politico elevato, direi uno strapotere, che va oltre l’erogazione di servizi pubblici. L’azienda fa e disfa a suo piacimento (laboratorio di Ponte, Sot, riorganizzazione dei servizi), applica tariffe tra le più alte in regione, fa causa a Comune e Provincia per bruciare più rifiuti ed importarli da fuori Ferrara, finanzia iniziative di intrattenimento del Comune, distribuisce poltrone ad alti esponenti del Pd ferrarese (una per tutte quella dell’amministratore delegato Maurizio Chiarini, ex assessore di Soffritti, ex candidato sindaco in pectore, poi silurato). In tale contesto l’interruzione della sessantenne dinastia di sindaci “comunisti” a Ferrara con uno ex democristiano, non può che rientrare, per Ppf, in un disegno politico del Pd, condiviso ed appoggiato da Hera.

La persona Tiziano Tagliani non c’entra nulla con tale valutazione, né gli insulti che egli ingiustamente mi attribuisce: “utile idiota e disonesto”. Al contrario mi offende la sua scomposta, immotivata e calunniosa reazione. Altro è la critica che noi facciamo al sindaco ed al Pd. Riteniamo che egli e la sua maggioranza stiano governando male la città, giudizio confermato dalle scelte fatte in pochi mesi (svendita reti gas, acquisto area inquinata ex Camilli, bilancio 2010).

Circa la legittimità, che egli ritiene da noi non riconosciuta, della sua figura di sindaco, nulla da eccepire sul piano normativo. Ppf rileva solo che dal punto di vista politico questo sindaco, per la prima volta a Ferrara, è stato eletto con il consenso di un terzo degli elettori, dopo aver perso 10 mila voti rispetto al 2004. Richiamiamo pertanto Tiziano Tagliani ad essere il sindaco di tutti, anche degli altri due terzi che non lo hanno votato, ascoltando i gruppi di opposizione con vera disponibilità.

Ppf continuerà a non insultare, ma a fare opposizione dura, persistente, costruttiva, senza richiedere bollini di qualità da maggioranza o opposizione e senza temere alcun isolamento. Per cinque anni il “fiato sul collo” sarà garantito.

Valentino Tavolazzi, consigliere comunale Ppf   


39 Commenti in “Tavolazzi: non insulti, solo opposizione”

  • Frank ha scritto il 6 febbraio 2010 - 5:02

    Il movimento familiaristico e clientelare che guida è il meno votato del consiglio comunale.
    Lei è consigliere per 139 voti, altrimenti sarebbe a casa con Savini.
    Direi che prima di guardare ai voti degli altri potrebbe guardare ai suoi e a quelli che non avrà mai.

    Per richiamare il rispetto per i suoi neanche 3000 voti occorrerebbe dimostrarne almeno un pò per i 40000 presi da chi è maggioranza.

    Quelli che “stanno a casa” e non hanno votato ne lei ne gli altri.

    Chiarini chi? il suo amico ai “bei tempi” di Lega Coop?

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  • Nicola ha scritto il 6 febbraio 2010 - 8:34

    Caro Frank,
    la maggioranza dovrebbe rispettare non solo chi l’ha votata ma anche chi non l’ha votata (e chi la rappresenta in modo assai qualificato, opponendo numeri e proposte concrete a fumose e inconsistenti chiacchiere).
    Mentre da parte di Tavolazzi non ho mai notato mancanza di rispetto personale nei confronti di chi governa, tale limite viene sistematicamente travalicato da sindaco e soci, approfittando addirittura di sedi istituzionali che vengono così irrimediabilmente macchiate da piccolezze personali e personalistiche.
    Le offese e la falsificazione della realtà da parte di chi governa sono cose gravissime, e benissimo fa Tavolazzi a denunciarle.

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  • Piero ha scritto il 6 febbraio 2010 - 9:15

    Ma questo Framk quanto livore e rancore ha contro PpF non manca di dimostrarlo in tutti i commenti che fa, cerchi di preoccuparsi dei voti che perde la maggioranza invece di quelli che prende PpF, forse il rancore deriva perchè alcune formazioni forse a lui vicine, sono state cancellate dal panorama politico con la discesa in campo di PpF che è stato premiato dai cittadini perchè con manciate di voti si abbuffavano di poltrone, che non si è verificao con PpF Non capisco tutto questo odio verso PpF da parte della maggioranza e dei suoi sherpa , che secondo Frank è insignificante per i numeri che rappresenta, però è diventato l’obbiettivo da combattere, chissà perché? Ai cittadini la risposta. Ricordo a Frank che in consiglio ci sono formazioni politiche che con meno voti di PpF si sono spartite le poltrone del potere, la differenza la fa chi veramente persegue il bene comune e gli interessi dei cittadini.

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  • giulio ha scritto il 6 febbraio 2010 - 10:37

    quoto frenk, tavolazzi si difende ma sa benissimo che la casta di cui parla è quella per la quale ha lavorato..dalle coop rosse fino al ruolo di city manager..questo c’ è dentro fino al collo altrochè fiato sul collo

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  • fedele ha scritto il 6 febbraio 2010 - 10:43

    PpF scredita l’avversario (o forse per loro il nemico) politico perché le sue proposte non hanno la forza di camminare da sole. PpF quando scrive che il Sindaco“è stato eletto con il consenso di un terzo degli elettori”, continua a non voler riconoscere la grande forza Democratica che ha eletto Tagliani Sindaco, con 20 punti percentuali di vantaggio sul suo avversario. Queste sono gli atteggiamenti che fanno “paura” perché minano la democrazia nei suoi pilastri fondamentali. La partecipazione al voto e la distanza della politica dai cittadini è un problema che tutte le forze politiche sono chiamate a risolvere, anche PpF.

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  • gianna ha scritto il 6 febbraio 2010 - 10:51

    Valentino se da accenni di inciucio si suiciderebbe politicamente.

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  • giggi ha scritto il 6 febbraio 2010 - 11:43

    Se non fossi un puro di pensiero direi che il Pd ad un certo punto dei dibattiti su internet scatena una claque organizzata, come sempre finalizzata a delegittimare gli avversari.
    Ma forse è veramente così: in fondo il direttore dell’orchestra, Tagliani, ha dato il La in consiglio comunale perdendo decine minuti dell’intervento che avrebbe dovuto essere sul bilancio per chiacchierare a vuoto su presunti inesistenti insulti invece che occuparsi delle questioni di merito poste da Tavolazzi. Nanni Moretti direbbe “andiamo avanti così, facciamoci del male”.
    A proposito, vorrei tanto venissero pubblicate le 22 pagine di insulti cui si riferisce Merli, tanto per capire innanzitutto quali sarebbero state profferite da Tavolazzi o dagli altri due consiglieri di Ppf, tanto per far capire alla gente se veri insulti furono pronunciati o solamente forti prese di posizione politiche, tanto mal sopportate in questa città di dormienti e di clientes.
    Forza Merli, ci faccia il regalo di farci leggere quegli insulti!

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  • Frank ha scritto il 6 febbraio 2010 - 12:21

    Guarda Giggi che la claque organizzata su questo sito è di PpF e io ribadisco: non sono del PD, ho votato tagliani al ballottaggio e verdi al primo turno.

    Cominciate a contemplare il mondo per quello che è, variegato e complesso, non per quello che volete raccontare ossia “un grande complotto” guidato da HERA.

    Per quanto tempo andrà avanti addesso PpF a denunciare di essere una vittima?
    Non è una vittima della maggioranza è una vittima delle urne: ha fatto un consigliere per una manciata di voti altrimenti avrebbe fatto la fine di Savini.
    Ripeto: è il gruppo che ha preso meno voti in assolto di quelli in consiglio.

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  • fedele ha scritto il 6 febbraio 2010 - 12:24

    @ giggi vada a rileggere tutti i vostri documenti e se ne faccia una ragione, altrimenti va bene così, i cittadini sapranno giudicare.

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  • Daniele ha scritto il 6 febbraio 2010 - 12:35

    @Fedele, Giulio Eccome che sapranno giudicare, a proposito di Casta inchieste giudiziare che da Bologna passano per Ferrara arrivando a Comacchio con arresto di politici e tecnici. Anche questa non sarà mica colpa di PpF. Auguri

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  • giggi ha scritto il 6 febbraio 2010 - 12:35

    fedele e Frank, potrei postare di nuovo esattamente quello che ho scritto mezz’ora fa, ma non credo valga la pena, basta che chi legge risalga di qualche intervento dato che, a mio avviso, i Vostri due interventi non hanno minimamente scalfito i precedenti ragionamenti.
    Mi prendo solo la briga di ribadire che in consiglio in questi giorni chi si è palesato come vittima è stato il sindaco spalleggiato da Merli, non certo Ppf.
    Venite ferraresi, venite ai consigli, c’è molto spazio libero tra il pubblico, e possiamo divertirci tutti insieme!

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  • giulio ha scritto il 6 febbraio 2010 - 12:40

    @giggi CLAQUE DEL PD??? ma stiamo scherzando?? detto da un militante ppf è veramente assurdo!!

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  • Paolo Schiavi ha scritto il 6 febbraio 2010 - 12:49

    Mi scusi Frank, non vorrei apparire aggressivo, ma sono tra i fondatori di Ppf, appartengo a quello che pomposamente chiamiamo direttivo, e posso garantire che in questo gruppo, a parte la presenza di Valerio Tavolazzi che si impegna come può essendo un libero professionista, tutti gli altri non hanno nulla di familiare e men che meno di clientelare.
    Io vedo solo persone che sputano sangue e a volte spendono i propri personali (pochi) soldi per garantire alla città un’opposizione onesta e puntuale, come non ci sembra ci sia mai precedentemente stata.
    Il clientelismo mi piacerebbe molto che mi spiegasse in cosa si manifesta, vista il tipo di immagine e di collocazione che abbiamo! Mi sembra veramente un’affermazione che più che essere inappropriata sfiora la comicità!
    Il clientelismo direi che sarebbe assai meglio ricercarlo nelle compagini che da decenni occupano tutte le strutture pubbliche e semipubbliche della nostra zona, non crede Frank?

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  • giggi ha scritto il 6 febbraio 2010 - 12:54

    “CLAQUE DEL PD??? ma stiamo scherzando??” ha scritto giulio.
    Mi scusi se ho offeso la Sua sensibilità, forse sono illazioni gratuite, sono cose che non appartengono al Pd…
    Militante di Ppf? Io son militante di Ppf quanto Lei lo è del Pd, giulio.

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  • Vanes ha scritto il 6 febbraio 2010 - 12:58

    @Fedele Io le ho rilette tutte, nessuna offesa personale solo motivate critiche politiche e risposte dovute ad offese personali lanciate da adepti e consiglieri della maggioranza. Finiscano Tagliani e il PD di fare le vittime per sfuggire alle loro responsabilità di malgoverno della città in questi primi sei mesi. Per tre giorni in Consiglio Comunale, invece di parlare dei problemi della città e dei numeri del bilancio hanno attaccato l’insignificante PpF ( come numeri di voti) ma grande come proposte le uniche, tutte finalizzate al bene comune; riduzione del debito comunale ormai al colasso con i suoi 162 milioni di debiti, aiuti alle famiglie in difficoltà e alle imprese per maggior occupazione, di questo doveva parlare il Sindaco. Anch’io come Piero mi chiedo, perchè tutto questo livore e rancore verso PpF da parte di un partito arrogante legittimato solo dal 30% degli aventi diritto al voto? Io la risposta me la sono data.

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  • giulio ha scritto il 6 febbraio 2010 - 13:06

    quindi?

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  • fedele ha scritto il 6 febbraio 2010 - 13:27

    @VANES, deduco che Lei continua a non voler riconoscere la grande forza Democratica che ha eletto Tagliani Sindaco, con 20 punti percentuali di vantaggio sul suo avversario. Perchè non lo scrive a chiare lettere?

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  • Tullio de Pendoli ha scritto il 6 febbraio 2010 - 13:28

    Forse qualche militante di Ppf che ha tempo da vendere su questo sito, invece di continuare a sbraitare contro un “casta” che ha però raccolto ampia maggioranza dei consensi alle ultime elezioni (non parlo solo del sindaco e della sua maggioranza, ma di tutte quelle forze politiche serie che da anni si impegnano a trovare soluzioni – più o meno condivisibili – ai problemi della città e dei suoi cittadini), potrà spiegarmi come mai uno degli emendamenti presentati dal consigliere Tavolazzi, mi pare quello su “Ferrara di notte”, proponesse di finanziare lautamente (con soldi pubblici e pubblicamente iscritti a bilancio) un’associazione di dubbia esistenza cui il presidente è nientemeno che un parente stretto dello stesso Tavolazzi.
    A casa mia questo si chiama familismo, ma forse ai militanti di Ppf questo non importa: se fossi in loro però aprirei gli occhi e non mi presterei più a un disegno abile e demagogico mosso dal rancore personale di chi non ha saputo giocare bene le sue carte nella poltica cittadina.

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  • Marsilio Borelli ha scritto il 6 febbraio 2010 - 13:36

    Più che “progetto per ferrara” dovreste chiamarvi “progetto per tavolazzi”.
    Uno degli emendamenti al bilancio proposto dal vostro leader voleva inserire tra i capitoli di spesa un lauto finanziamento all’associazione “Ferrara di notte”, associazione pressochè inesistente gestita però da uno stretto parente dello stesso Tavolazzi.
    Altro che interesse dei cittadini…vergogna!

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  • valentino tavolazzi ha scritto il 6 febbraio 2010 - 13:46

    @marsilio borelli

    Guardi che lei sta affermando il falso. Non esiste alcuna associazione Ferrara di Note gestita da un mio stretto parente.
    Perchè diffonde menzogne, invece di contribuire ad un dibattito sereno e serio?

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  • Marsilio Borelli ha scritto il 6 febbraio 2010 - 13:57

    Potrei anche sbagliarmi, però lei ha presentato o no l’emendamento? mi pare di sì, e siccome si parlava di fnanziare “Ferrara di notte” – che cosa sia di preciso non lo so, mi sono informato ma potrei aver inteso male, e penso non lo sappiano neanche i ferraresi – a scanso di ulteriori equivoci potrebbe spiegarlo lei direttamente…
    Questo sicuramente aiuterebbe a portare un contributo costruttivo al dibattito, quello che Ppf non ha fatto negli ultimi mesi ne qui, ne in sede politicia, limitandosi a delegittimare il voto mio e di altre migliaia di cittadini ferraresi.

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  • Paolo Schiavi ha scritto il 6 febbraio 2010 - 14:46

    Non capisco che significhi “limitandosi a delegittimare il voto mio e di altre migliaia di cittadini ferraresi”, scritto da Marsilio Borelli. Possibile che opporsi diventi sempre delegittimare per alcune persone?
    Ma siamo o no in grado di sopportare costruttivamente un fortissimo dissenso? Nessuno di noi ha mai minimamente pensato che il voto dei ferraresi, incluso quello dato al Pd, fosse illegittimo o non rispettabile.
    L’opposizione di Ppf potrebbe diventare costruttiva immagino nel momento in cui accettasse di accodarsi alle dinamiche di Pd e Pdl. Borelli, questo non accadrà, come non ci accadrà di rituffarci nelle logiche dell’appartenenze cieca. A noi interessa solo il merito, non le parole vuote.
    Quanto al dibattito politico mi sembra che non sia mai stato così intenso come da quando siamo apparsi noi di Ppf, ed è proprio questo risveglio che temono molti nel Pd ed anche nel Pdl.

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  • Frank ha scritto il 6 febbraio 2010 - 15:05

    Forse dopo questa magra figura Ferrara non conoscerà mai “ferrara di note”.
    Forse non sarà di suo fratello ma di certo è di persone che conosce solo lei ingegner Tavolazzi.
    E queste marchette a casa mia sono clientelismo della peggior vecchia politica di cui lei è la migliore espressione.

    Mi risponda ingegnere: Chiarini chi? Il suo amico di Lega Coop? Quello che l’ha raccomandata come city manager proprio dopo essere stato silurato?

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  • Basemi Luigi ha scritto il 6 febbraio 2010 - 15:46

    Il contributo al dibattito lo dovevano portare Tagliani e maggioranza in Consiglio Comunale invece di fare le vittime per tre giorni a costi dei cittadini appunto per evitare di entrare nel merito. Fantastico Marsilio Borelli che critica ammettendo di non essere a conoscenza di cosa parla, e non si preoccupa di come vengono distribuiti i soldi pubblici alle varie associazioni amici degli amici questa si che è una vergogna autorizzata. Cordialmente Basemi Luigi

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  • Ermenegildo ha scritto il 6 febbraio 2010 - 16:00

    Marsilio Borelli confonde risoluzioni con emendamenti confermando che parla di cose che non conosce

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  • lunastelle ha scritto il 6 febbraio 2010 - 16:33

    E basta con questo Tavolazzi tutti i santi giorni……!!!! MI pare solo un individuo pieno di protagonismo, ma scarso di opinioni…..se si esclude HERA . Alle elezioni, quando doveva scegliere da che parte schierarsi (primarie) lessi una dichiarazione sul vostro giornale ” di qua o di la’ l’importante e’ esserci “. Se non e’ protagonismo questo ….!!!!! E voi gli date tutto lo spazio che a lui fa comodo perche’ tira come visite on line . Mi e’ stato risposto che questo e’ un segno di democrazia…….Ma se solo pensassi che qualche altra lettera di un privato cittadino , che pure si lamenta della giunta , venisse accantonata per Tavolazzi, penserei che questa e’ una democrazia borderline .

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  • giulio ha scritto il 6 febbraio 2010 - 16:38

    ah già ferrara di notte quell’ emendamento che ppf ha votato da solo… 1 voto contro il resto dell’ assemblea…quello dei 50 000 euro…il segnale per fortuna è chiaro: quando ppf fa proposte assurde prendono tutti le distanze…

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  • Marsilio Borelli ha scritto il 6 febbraio 2010 - 16:43

    Io so di cosa parlo, ma visto che qualcuno afferma che mi sono sbagliato e non ho la presunzione di essere infallibile (a differenza di certi paladini della “cittadinanza” contro la “casta”) gradirei che mi si illustrasse nel dettaglio i miei eventuali errori convinto che il vecchio detto “sbagliando si impara” sia tuttora utile…e non solo al sottoscritto, leggendo i vostri commenti.

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  • Marsilio Borelli ha scritto il 6 febbraio 2010 - 16:49

    Capisco inoltre che il sig. Basemi possa legittimamente criticare i critieri di finanziamenti alle centinaia di realtà associative che operano nella nostra città, molte delle quali svolgono funzioni sociali e culturali di vitale importanza per la città stessa e godono della stima consolidata di buona parte della cittadinanza. Se posso permettermi però lo inviterei a portare esempi concreti quando parla di “associazioni amici degli amici”, io ne ho fatto uno talmente concreto che sta scritto su un emendamento (respinto) di Ppf al bilancio 2010 e gradirei essere smentito con serie argomentazioni dagli interessati o almeno sapere di che si tratta “Ferrara di notte”.
    Perchè vede, esimio sig. Basemi, il problema non è di chi siano amiche le associazioni, ma quale utilità culturale e sociale abbia per la cittadinanza l’attività che esse svolgano e soprattutto – quando si parla di soldi pubblici – se esse esistano o meno.

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  • Enea ha scritto il 6 febbraio 2010 - 20:57

    Meno male che c’è PpF in Consiglio, un virus inoculato nel sistema partitocratico che ha cambiato il modo di fare politica, l’unico interesse il bene pubblico, ora in consiglio sono obbligati di parlare di merito. IL PD menoL lamentoso, viitimoso, messo al muro e incapace di controbattere nel merito, il PDL che non fa opposizione ma scambia qualche “dono” nei consigli delle società in cambio del silenzio, loro si sono ammalgamati come antidoto al virus ma non c’è la faranno, ora hanno la vita dura.

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  • valentino tavolazzi ha scritto il 6 febbraio 2010 - 22:05

    @Frank
    “Ripeto: è il gruppo che ha preso meno voti in assolto di quelli in consiglio”. Bugia Frank:
    Ppf 3,14%, Laici Riformisti 2,21%, Sinistra Aperta 2,15%, Idv 3,31%, Savini 1,38%

    .”Forse dopo questa magra figura Ferrara non conoscerà mai “ferrara di note”.
    Forse non sarà di suo fratello ma di certo è di persone che conosce solo lei ingegner Tavolazzi.
    E queste marchette a casa mia sono clientelismo della peggior vecchia politica di cui lei è la migliore espressione.

    Mi risponda ingegnere: Chiarini chi? Il suo amico di Lega Coop? Quello che l’ha raccomandata come city manager proprio dopo essere stato silurato?”

    Gentile redazione, reputo queste affermazioni di Frank false ed offensive e chiedo pertanto di fornirmi quanto prima le sue generalità, affinchè io possa offrirgli la possibilità di dimostrarenella sede appropriata quanto afferma .
    @tutti
    Spiego ora volentieri gli emendamenti e le risoluzioni Ppf al bilancio 2010.
    La risoluzione Ferrara di Note presentata da Ppf e che spiegherò, fa parte di un pacchetto di 3 emendamenti e 3 risoluzioni.
    Il primo emendamento riguarda gli aiuti alle famiglie per 800 mila euro, ottenuti tagliando consulenze e trasferimenti al Teatro e a Ferrara arte. Bocciato dal Pd.
    Il secondo ed il terzo stanziano 1,7 milioni per l’economia e l’occupazione (i dettagli sono stati forniti in varie occasioni), grazie ai risparmi sul costo del debito e sul derivato, ottenuti vendendo 20 milioni di azioni Hera, per abbattere 17 milioni di debito e chiudere il derivato (3 milioni). Entrambi gli emendamenti bocciati dal Pd

    Le 3 risoluzioni riguardano, la prima, la revisione del contratto di servizio Hera della pubblica illuminazione, per portarlo ai livelli di mercato. Oggi spendiamo circa 5,4 milioni, quando il costo equo lo stimiamo in 4 milioni, sia tramite confronti con altre città emiliane, sia con analisi di costo della prestazione contenuta nel contratto. Risoluzione bocciata dal Pd.

    La seconda risoluzione riguarda la creazione di un Osservatorio Epidemiologico, non esistente a Ferrara, per consentire la ricerca sulla correlazione tra patologie acute diffuse tra la popolazione ed il grado di inquinamento atmosferico e l’esposizione dei cittadini. Il progetto è dell’Asl e richiede per il 2010 un finanziamento di 26 mila euro. La risoluzione è stata bocciata dal Pd.

    La terza risoluzione riguarda il progetto di una Associazione di musicisti ferraresi professionisti, in via di costituzione, che prevede un finanziamento del Comune di 50 mila euro per consentire la rivitalizzazione del centro storico di Ferrara, attraverso 96 concerti tra ottobre e maggio, di musica dal vivo, da tenersi negli albergi, ristoranti, pub, taverne interessati ed idonei.

    Non c’è in questa proposta alcuna clientela, parentela, o altro. L’iniziativa ha lo scopo di offrire ai ferraresi ed ai turisti un’offerta artistica musicale permanente, da parte di musicisti professionisti ferraresi, durante i mesi invernali, con un investimento del Comune esiguo. Certo questa iniziativa, in presenza di una proposta Ppf di tagli a Ferrara Arte e Teatro Comunale, denota una precisa scelta culturale, orientata alla maggiore promozione delle eccellenze musicali ferraresi, nell’ottica di rivitalizzare il centro storico.

    Frank “Mi risponda ingegnere: Chiarini chi? Il suo amico di Lega Coop? Quello che l’ha raccomandata come city manager proprio dopo essere stato silurato?”
    Non mi è chiara la domanda di Frank, del quale ho richiesto alla redazione gli estremi di identificazione.
    Non ho mai beneficiato di raccomandazioni, tanto meno da Maurizio Chiarini, con il quale ho avuto invece pesanti contrasti per difendere gli interessi del Comune, con riferimento ai contratti di servizio, alla privatizzazione di Agea e i compensi Tarsu, da lui richiesti. Fu proprio l’ex vicesindaco Tagliani a togliermi dalle mani i contratti di servizio e la privatizzazione di Agea, dopo le proteste di Chiarini. Ho tutte le carte che lo dimostrano, pronte per essere esibite. E’ tutto consultabile nel sito ai link http://www.progettoperferrara.org/?s=cosa+dicevano+allora.

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  • Asinorosso ha scritto il 7 febbraio 2010 - 3:16

    Viva l’eretico Tavolazzi. Tagliani non è un sindaco ma un Indaco livido da …Bologna a Comacchio a Cona e presto a Ferrara. I mandarini del PD che non vanno oltre la buccia del proprio naso sono ormai solo Nature Morte. La città dell’Ariosto e Roberto Pazzi domanda svolte non più rinviabili. Chi difende Tagliani e il PD oggi a Ferrara ricorda i comunisti della DDR a Pankow il giorno prima della caduta del Muro!

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  • angelo storari candidato regionali movimento 5 stelle ha scritto il 7 febbraio 2010 - 10:31

    PPF c’è!
    Vi da fastidio lo so, ma ci siamo e per farci tacere dovete eliminarci fisicamente…. oppure rassegnatevi quanto prima, ad avere dopo 60 anni di silenzio, una voce libera, indipendente, fuori dal coro. prima vi rassegnerete e piu ne godrà la vostra salute. Capisco che vi aggrada maggiormente adottare lo stile del sig. Zappaterra presidente del circolo arci di Cona cercando di tapparci la bocca.
    E  l’insana abitudine di chi si fa opposizione da solo. Di chi sente solo l’eco della sua voce e si fa le domande (Stai sbagliando a dare quella poltrona? No, non stai sbagliando!).
    Ma le abitudini possono cambiare, coraggio! Tra quattro anni prenderete la metà dei voti, sarete in pochi e avrete il tempo di riflettere sul passato felice e gli errori di gioventù!

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  • Marsilio Borelli ha scritto il 7 febbraio 2010 - 18:48

    “La terza risoluzione riguarda il progetto di una Associazione di musicisti ferraresi professionisti, in via di costituzione, che prevede un finanziamento del Comune di 50 mila euro per consentire la rivitalizzazione del centro storico di Ferrara, attraverso 96 concerti tra ottobre e maggio, di musica dal vivo, da tenersi negli albergi, ristoranti, pub, taverne interessati ed idonei.”

    Caro Tavolazzi, la ringrazio per la spiegazione dettagliata ma non posso fare a meno di chiederle, da contribuente, come le può venire in mente di proporre al Comune un fnanziamento da 50 mila euro per un’associazione che ancora non esiste. Inoltre mi sembra che l’offerta culutrale che tale associazione proporrebbe (qualora fosse costituita) non sia per nulla permanente, visto che occupa i mesi da ottobre a maggio, e comunque un offerta di tale tipo esite già in città ricoprendo l’arco dell’anno con diverse manifestazioni: dai concerti al Chiostro di S. Paolo al Jazz Club, dal Night&Blues alle serate dell’Arci Bolognesi, dal Muzac al Ferrara Buskers Festival o a Ferrara sotto le stelle, solo per citare i più noti.
    Mi sembra eccessivo chiedere un taglio a istituzioni già affermate, che per altro hanno già subito tagli sia dal governo che dagli enti locali, per regalare 50 mila euro a musicisti che possono richiedere spazi e visibilità a costi assai minori.
    @ Storari: mi sa che ha visto troppi film sui gangster…Ferrara non è la Chicago degli anni ‘20 e i nostri amministratori non sono gli sgherri di Al Capone. Non è delegittimando i propri avversari, senza tra l’altro parlare di politica ma blaterando e strillando frasi a casaccio, che può sperare di essere eletto in regione, nè tantomeno di raccogliere una percentuale di voti superiore al prefisso della TIM…cmq le auguro buona fortuna.
    @ Asinorosso: paragonare l’Ariosto a Roberto Pazzi mi sembra eccessivo, ma del resto lei è proprio un Asino…rosso non mi sembra, e nemmeno intelligente…tra l’altro si rilegga marinetti perchè la sua prosa futurista fa veramente pena!

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  • valentino tavolazzi ha scritto il 8 febbraio 2010 - 21:52

    @Marsilio

    Mi perdoni, ma perchè un contributo di 50 mila euro per rivitalizzare il centro storico 8 mesi l’anno, e per promuovere i musicisti professionisti ferraresi, è spacciato, con un appproccio piuttosto snob, per “regalo a musicisti che possono chiedere spazio e visibilità a costi minori”?

    Mentre sarebbero culturalmente più ortodossi e non “regalati” i contributi di 1 milione al Teatro comunale, 1,4 milioni a Ferrara arte, 90 mila al Palio, 150 mila all’ Arci Ferrara Sotto le Stelle, 120 mila al Buskers, 55 mila Jazz , 4mila ai Giovani artisti, 184 mila a Vari non meglio identificati,
    230 mila a Festa d’estate, giovani artisti, città del rinascimento, festival internazionale, Hermitage, High Foundation, 7 mila a Biblioteche convenzionate, 4 mila a Audiovisivi, 21 mila a Fondazione Zanotti, 34 mila a Mondo agricolo Ferrarese?

    L’impressione che ne ricavo è che il pacchetto “contributi cultura”, a Ferrara, sia blindato per gli amici degli amici! Penso che non ci sia alcuno spazio per cambiare alcunchè nell’attività culturale ferrarese! Penso che a volte chi amministra esibisca una pretesa superiorità, nella visione dell’attività culturale a Ferrara.
    Personalmente sono convinto che si possa fare più Cultura, più fruibile, più condivisa, SPENDENDO MOLTO MENO! Ed in ogni caso il Comune non può più permettersi le spese da nababbo che ha fatto finora!

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  • Marsilio Borelli ha scritto il 9 febbraio 2010 - 11:31

    Caro Tavolazzi,
    Dal suo libero sfogo ne deduco che lei preferirebbe radere al suolo l’offerta culturale ferrarese che si regge su eventi di richiamo nazionale e internazionale (Ferrara sotto le stelle, le mostre di Ferrara Arte, la stagione del Teatro Comunale, il Busker’s Festival, Internazionale a Ferrara), i quali trovano l’apprezzamento di migliaia di ferraresi e portano ogni anno migliaia di turisti (di tutte le età) a conoscere la nostra bellissima città.
    Un’offerta che coniuga eventi pop e di alto profilo culturale con la tradizione nostrana e a costi assai ridotti (a parità di successo) rispetto a faraonici festival proposti in città ben più grandi.
    Il Palio, le contrade e le centinaia di associazioni culturali regolarmente registrate che ogni giorno svolgono attività sociali e culturali fanno della nostra città una realtà viva per tutti noi, giovani e meno giovani.
    Forse lei dovrebbe fare a meno di prendersela col Comune se i suoi amici non ricevono l’attenzione riservata al Teatro Comunale (che dal XVIII secolo è uno dei pilastri della cultura ferrese) o al Palio (che esiste dal XII secolo) o ancora alle mostre che ogni anno richiamo centinaia di migliaia di turisti.
    Forse potrebbe dare una mano ai suoi amici a partecipare alle tante manifestazioni musicali promosse in accordo con le Circoscrizioni (oltre a consigliarsi di registrarsi subito come associazione, ma penso l’abbia fatto già): sicuramente nessuno chiuderà loro le porte in faccia a priori solo perchè sono suoi “amici”.
    L’amicizia non è un reato e le associazioni che promuovono gli eventi da lei tanto disprezzati sono da anni amiche di tutti i ferraresi.

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  • Basemi Luigi ha scritto il 9 febbraio 2010 - 15:00

    Enigmatico il Signor Marsili, prima fa domande legittime su una risoluzione presentata da PpF come un non addetto ai lavori, poi invece dai suoi commenti impariamo che di associazioni di spettacolo ne sa più di una enciclopedia e continuando ( l’unico) a far finta di non capire, si concentra sulla risoluzione indigesta , che se approvata sarebbe diventava comunque un impegno per non vincolante per l’amministrazione e si aggiungeva al libro dei sogni. Ha evitato furbescamente di parlare degli emendamenti al bilancio sugli aiuti alle famiglie in difficoltà , aiuti alle imprese per l’ occupazione e alla manovra per ridurre il debito del bilancio, che erano stati approvati dalla ragioneria comunale, quindi ammissibili alla discussione in Consiglio , si è buttato sul fumo per non parlare dell’arrosto. Da buon adepto ha eluso il merito come fatto dalla maggioranza in Consiglio Comunale che ha fatto solo vittimismo per evitare di discutere di Bilancio. Io credo che Marsili da buon comandante stia difendendo un fortino “dello spettacolo previilegiato” e da buon “Democratico “ non vuole nessuno a tavola, lui la torta non la vuole dividere con nessuno. Chi vivrà vedrà. Meditate gente, meditate. Cordialmente Basemi Luigi

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  • angelo storari ha scritto il 9 febbraio 2010 - 16:01

    Sugli eventi citati da marsilio, relativa qualità di alcuni, poltrone occupate (vedi teatro=Zagatti fino a poco tempo fa) ci sarebbe molto da discutere. Non mi sembra poi paragonabile l’importo proposto da PPF.
    Sul fatto che ferrara sotto le stelle sia attrazione internazionale idem

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  • giggi ha scritto il 9 febbraio 2010 - 17:17

    Il signor Marsilio Borelli mostra in tutti i suoi interventi di essere veramente equilibrato, non fazioso, dotato di una mentalità che sa volare ben oltre gli schieramenti. Una persona che non scrive per delegittimare, ma per dialogare con pensiero aperto e senza pregiudizi, basandosi sui fatti e non sulle convenienze di parte.
    A quelli come lui dobbiamo il privilegio di vivere in questa città aperta e feconda, dotata di un’economia fiorente e di una ricca vita sociale e culturale, con la barra saldamente orientata verso il futuro in un costante afflato di progettualità.
    Grazie di tutto signor Borelli, a Lei e a tutti quelli come Lei, per tutto quello che avete fatto e che cercate disperatamente di continuare a fare per altri 60 anni.
    Chissà se riuscirete… LeggendoVi a coorti e manipoli in questi vostri commenti tutti abbastanza simili nella lungimiranza viene voglia di mettersi ad urlare dalla finestra o di bandire concorsi di reclutamento per altri 100 Tavolazzi, finanziandoli con i propri personali denari. Non saprei immaginare un altro modo per aiutare la nostra comunità, alla luce dei magnifici concetti che ci rovesciate addosso.

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