Sclerosi multipla, nessuno stop alla cura ferrarese
Avverrà la sperimentazione clinica della terapia firmata dal professor Zamboni

Il dottor Paolo Zamboni (da http://web.unife.it)
“La Regione non ha in alcun modo sospeso il trattamento di disostruzione delle vene extracraniche per la sclerosi multipla. Piuttosto, alla luce della necessità dichiarata dai ricercatori che hanno proposto questo innovativo metodo (il Prof Zamboni della Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara ed i suoi collaboratori) di proseguire il percorso di ricerca con la conduzione di una sperimentazione clinica, la Regione, coerentemente con il proprio ruolo di sostegno alla innovazione nel Servizio sanitario regionale e con l’accordo dello stesso professor Zamboni e del presidente della Associazione italiana sclerosi multipla, ha manifestato la propria disponibilità a facilitare tale percorso”.
Lo ha detto il direttore dell’Agenzia sanitaria e sociale della Regione Emilia-Romagna Roberto Grilli, riferendosi ad alcune notizie di stampa secondo le quali la Regione avrebbe “sospeso” il trattamento proposto.
“Come già pubblicamente dichiarato con comunicazioni alla stampa, il sostegno della Regione – ha proseguito Grilli – si è concretizzato nella decisione, condivisa con il professor Zamboni e il presidente dell’Associazione italiana sclerosi multipla, di insediare un gruppo tecnico di esperti con il mandato di elaborare il protocollo di quella sperimentazione clinica da tutti ritenuta necessaria per valutare l’efficacia di questo intervento, secondo le regole e con gli strumenti riconosciuti nella comunità scientifica internazionale. Tale gruppo è già al lavoro”.
6 Commenti in: “Sclerosi multipla, nessuno stop alla cura ferrarese”
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Speriamo solo che per sottoporsi a una terapia “made in Ferrara” non ci si debba recare all’estero :-(
Gli esperti (ma chi c’è più esperto di Zamboni???) facciano in fretta, perché i malati non aspettano e l’interferone – assai spesso – è un costosissimo palliativo peggiore del male.
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con te zamboni – con voi tutta equipe ferrarese e con te mitico salvi voleremo alti senza piu’ aiuti fasulli.
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Se la regione non ha bloccato la sperimentazione, vorrei sapere come mai a ottobre hanno dovuto interrompere quello che già stavano facendo e si riparla di riprendere la stessa sperimentazione solo a settembre?? Ai malati un anno indietro vorrei sapere chi glielo ridà!!!
Evidentemente il gruppo è già al lavoro ma, nel frattempo, senza il protocollo la sperimentazione è – de facto – sospesa. E i malati continuano il calvario dell’interferone. Non mi sorprenderei se, qualora i burocrati emiliano-romagnoli dovessero continuare così, adelante ma con judicio, tra un po’ iniziassero i viaggi della speranza verso regioni o nazioni meno inerti.
MI FIDO DI SILVIA, a cui faccio un mare di auguri ! Agli altri benpensanti e tradizional-votanti nonchè Sindacati di categoria, vorrei spiegare che i Burocrati stanno aspettando l’esito delle elezioni, per nominare il Capo Burocrate che acquisterà titoli, fama, incentivi, compensi per progetti speciali entro il sistema sanitario regionale. Poi ci sarà da stilare la graduatoria delle aziende emiliane più meritevoli di altri ma simili riconoscimenti, titoli, menzioni encomi pubblicazioni in riviste. Carissimo Zamboni le tue – e di pochi altri – intuizioni vanno spalmate come la Nut… …a sui BUROCRATI Preposti, fini ideatori di lungimiranti ricerche…fatte da altri…….L’Italia è il paese dei milioni di meritevoli , dove pochi però si rimboccano le maniche e a proprio rischio si impegnano e precorrono la burocrazia del timbro .
Ma qualcuno ha già fatto l’esame a Milano?