Salvataggio in extremis sul cavalcavia
Si voleva buttare. Pronta reazione degli agenti di polizia
Del suo tentativo disperato di farla finita avevamo già scritto domenica scorsa (http://www.estense.com/si-voleva-gettare-giu-dal-ponte-020958.html). Quello che merita di essere raccontato invece è l’azione pronta e immediata avuta dai poliziotti che lo hanno salvato.
Tutto è avvenuto sabato mattina, nell’arco di pochi minuti. Un trentasettenne residente a Ferrara, originario della Sicilia, è stato salvato in extremis dagli agenti dell’ufficio prevenzione generale della questura. Aveva deciso di gettarsi dal cavalcavia di via Ravenna, in un punto in cui era difficile scorgere la sua sagoma, se non da un occhio attento nella strada al di sotto dell’autostrada. È stato proprio un automobilista accorto, probabilmente di passaggio – in quando non conosceva esattamente il nome della strada -, a darne segnalazione, alle 10.45, al 113.
Il trentasettenne, depresso a causa di problemi con la moglie, aveva lasciato l’auto a circa 400 metri da dove aveva deciso di gettarsi, abbandonando nella vettura tutti i suoi effetti personali. Il salvataggio sembra da set cinematografico: la volante della polizia – dopo aver perlustrato la zona del cavalcavia di via Bologna (segnalato in alternativa a quello di via Ravenna, nel corso della telefonata dell’automobilista), -, giunge sul viadotto e, d’un tratto, un agente, con la coda dell’occhio, scorge dall’altra parte della strada l’uomo: aveva già scavalcato il guardrail e la rete di protezione.
La decisione della squadra di polizia è stata immediata: lampeggianti accesi e clacson ininterrotto per intraprendere una rapida retromarcia, dribblando per 500 metri le auto in marcia. È stato così che l’uomo, disorientato dalla confusione del momento, è stato fortunatamente salvato dal personale della volante, proprio nell’attimo in cui staccava le mani dalla recinzione per lanciarsi nel vuoto: i poliziotti l’hanno bloccato e l’hanno tirato di peso sulla strada. Sciolta la tensione, il trentasettenne è scoppiato in un pianto disperato, ed il personale intervenuto l’ha accompagnato in ospedale per il ricovero, avvisando infine la moglie dell’avvenuto tentato suicidio del marito.


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