Lodi contro Balboni: “Vergogna, si dimetta”
Per il senatore si tratta di "sterili polemiche personali"
- domenica, 7 febbraio 2010, 0:08
- Politica, Primo Piano
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Simone Lodi
“È una vergogna che un senatore non si presenti quando c’è la visita nella sua città di un viceministro; quella di Balboni è una caduta di stile incredibile, una vergogna”. Non ha usato mezzi termini Simone Lodi, consigliere comunale del Pdl, durante il suo intervento in Camera di Commercio per presentare Adolfo Urso, giunto in città per partecipare a una conferenza su economia e sviluppo organizzata proprio da Lodi insieme con il collega di partito e di consiglio comunale Enrico Brandani.
Nonostante la folta presenza di pubblico, in largo Castello si è subito notata un’assenza pesante. Quella del senatore Alberto Balboni, appunto. I maligni hanno subito pensato agli screzi interni al Pdl esplosi mesi fa con il boicottaggio del coordinamento provinciale e da allora mai sopiti del tutto.
E ieri, evidentemente, dopo questo “affronto”, qualcuno è sbottato. E se Enrico Brandani si è concesso un diplomatico “ne prendo atto”, Lodi è andato dritto al punto: “quello avuto da Balboni è un comportamento inconcepibile, tanto più che non si è mai visto un segretario di partito schierarsi con un candidato piuttosto che con l’altro, come ha fatto sul Corriere Padano (l’organo interno del Pdl di Ferrara, ndr) prendendo posizione a favore di Malaguti: dovrebbe dimettersi, come ha fatto Dragotto che ha lasciato la carica di vice coordinatore per poter correre per le regionali”.
Non si è fatta attendere la replica del diretto interessato. “La mia partecipazione all’incontro con Adolfo Urso, con cui peraltro sono in ottimi rapporti, non era stata in alcun modo programmata – spiega il senatore – e oltretutto ero fermo a casa per lievi problemi di salute. Ma se vogliamo passare dalle sterili polemiche personali alle questioni di carattere politico, chiedo agli organizzatori dell’incontro cosa pensano delle iniziative del viceministro Urso, sulle quali personalmente sono in disaccordo. Mi riferisco nello specifico a tre punti: voto agli immigrati prima di ottenere la cittadinanza, insegnamento dell’islam nelle scuole e cittadinanza “facile”, dopo cinque anni di permanenza in Italia. A questo punto mi aspetto una risposta da Lodi e Brandanti per sapere quale sia la loro opinione su queste questioni che sono quelle che maggiormente interessano alla gente”.
Intanto Lodi si è preso nel pomeriggio la sua “rivincita”, con Raisi e Urso che si sono recati a San Bartolomeo in Bosco per partecipare all’inaugurazione del neonato circolo “Amici del secolo”. Con loro circa 130 persone per festeggiare “l’unico vero circolo del Pdl in provincia di Ferrara – gonfia il petto Lodi -, capace di catalizzare persone e consensi verso il nostro partito e le nostre cause”.
Intanto al primo giorno di vita il circolo ha già strappato una promessa: “Raisi e Urso – sorride il consigliere – si sono impegnati a portare una importante rappresentanza di big della politica nazionale alla Festa del Tricolore che organizzeremo qui a San Bartolomeo”.


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Ormai gli elettori di destra di Ferrara guardano più a Bossi che alle beghe interne del PDL, siano esse ferraresi o romane
Per Simone Lodi, prima di guardare le assenze degli altri, bisognerebbe che il Consigliere Lodi guardasse le sue assenze in Consiglio comunale (che ne ha fatte parecchie), perchè anche quella è poca serietà e poco rispetto verso gli elettori che l’hanno voluto sui banchi del Consiglio.
Classica bagarre interna, di un partito costruito con la colla, senza condivisione di idee e di convergenze su programmi, il personalismo del senatore Balboni che ora dovendo dar conto a qualcuno in più si non si sente a proprio agio, si permette di fare delle domande giustissimi agli altri interlocutori del Pdl, non sapendo che il primo ad appoggiare quelle teorie è il suo amico Gianfranco Fini, ecco che i voti del centro destra si spostano verso la Lega, anche qui bisognerebbe analizzare le sorti di questo partito, il quale rincorre e centra i probelmi della gente, ma che fino ad ora non ha fatto nulla di concreto, la Lega è il partito delle chiacchiere e delle parole che volano. Quale alternativa al centro-destra ferrarese?
Fortunatamente il Senatore Balboni è molto più noto per le sue PRESENZE piuttosto che le assenze! E’ meschino e inopportuno approffittare di un episodio per giudicare negativamente e colpire, chi invece si è sempre attivato, indistintamente, per aiutare chiunque ne avesse bisogno!
Capisco che chi non ha un passato ricco di eventi particolarmente importanti, a parte numeri a 3 cifre i quali mettono soltanto in risalto l’APPARENZA e non la SOSTANZA, sfrutti qualsiasi trampolino pur di lanciarsi e farsi notare, peccato però che quest’ultima entra nel cuore della gente, a differenza dell’apparenza la quale ha un bellissimo effetto visivo ma la si dimentica in fretta!
Ok il lucido commento della Droghetti. E ok finalmente le parole nette e antibuoniste di Balboni, comunque leader storico dell’opposizione a Ferrara. Anzi son queste le parole dette da Balboni che desiderano secondo me i ferraresi critici e non tonti filo PD (o certo stesso centro-destra alieno dalla base…)
sulle questioni immigrati –Islam eccetera. Il Balboni che sollevò per primo lo scandalo del Palazzo degli Specchi e che potrebbe festeggiare tra breve il crollo del PD Ferrara postCona!
Come è triste la città di Ferrara, come è triste, opalescente nelle sue nebbie e drammaticamente scivolosa nelle sue nevicate: amministrata da un governo sessantenne, deluso e deludente, contrastato da una opposizione inesistente, fatta di personalismi senza personalità, e da protagonismi senza protagonisti. Com’è triste Ferrara, vittima più di altre città di un bipartitismo inesistente, che ha voluto sostituire un bipolarismo che c’era… Auguri, avanti così tutti: il particulare contro l’universale, che è storia antica. Ma i fenomeni di oggi, hanno mai letto Guicciardini e Machiavelli?
Francesco, penso che La Destra sia un buon partito come alternativa, peccato che la gente ancora non lo ha capito ed ha poca visibilità, per colpa anche della dirigenza fatta non di nomi noti della politica ferrarese, perffetta l’analisi sul pdl, anche sulla lega.
Quando si toglieranno di torno questi capetti del centro-destra ferrarese sarà sempre troppo tardi. Non andremo a votare nemmeno questa volta, grazie a loro!