Poggio, educazione stradale fin da piccoli
Attestati e patenti certificheranno la qualifica di bravo pedone e di rispettoso ciclista
Poggio Renatico. Non è mai troppo presto per imparare ad essere bravi utenti della strada. Per questo prenderanno il via dalla materna, questa mattina, i corsi di educazione stradale attivati dalla Polizia Municipale poggese negli istituti scolastici di ogni ordine e grado del territorio comunale.
I piccoli delle scuola d’infanzia di Poggio Renatico e di Coronella saranno coinvolti in due momenti: un incontro teorico, sulle norme comportamentali dei pedoni e sul riconoscimento delle principali tipologie di cartelli, e un’attività esterna, una passeggiata a piedi per le vie del paese.
Agli alunni delle tre classi terze della scuola primaria sarà indirizzato un progetto ugualmente strutturato in due fasi: due lezioni in aula, sulle norme comportamentali dei pedoni e dei ciclisti, e un’uscita, un percorso ciclopedonale predisposto nell’area chiusa al traffico di via S. Carlo.
Attestati e patenti certificheranno la qualifica di bravo pedone e di rispettoso ciclista al termine dei corsi tenuti dall’assistente Manuel Botti, che per ciascuna fascia d’età applicherà un approccio specifico, fondato sull’interazione e sulla componente ludica. All’ispettore Giorgio Bonazzi saranno invece affidati gli incontri pomeridiani con gli studenti delle classi terze della scuola secondaria di primo grado, funzionali al conseguimento del patentino per la guida dei ciclomotori. Durante le lezioni saranno approfonditi anche gli effetti dell’alcol e delle sostanze stupefacenti su chi si mette alla guida.
“Desidero ringraziare – rimarca il comandante Simona Guidi – l’Osservatorio Regionale per l’Educazione Stradale, per il materiale e i sussidi didattici che ci ha fornito, e l’Avis poggese, per i giubbetti retro riflettenti di cui doteranno anche quest’anno i bambini delle scuole primarie. I progetti di educazione stradale rappresentano un impegno che consideriamo di grande rilevanza in un’ottica di istruzione, di prevenzione e di educazione alla legalità: di trasmissione della cultura del rispetto e della sicurezza stradale. La curiosità, la ricettività e la spontaneità che contraddistinguono i più piccoli sicuramente contribuiranno anche a portare questi fondamentali messaggi nelle famiglie”.
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