Piantagione di marijuana nell’orto di casa

I carabinieri di Ambrogio arrestano un copparese di 35 anni

Ambrogio. Nelle prime ore di questa mattina i carabinieri di Ambrogio, durante un’operazione antidroga, ha arrestato un copparese di 35 anni, L.B. le sue iniziali, residente nella frazione di Ambrogio, dove secondo gli inquirenti aveva allestito una piantagione di marijuana.

I militari hanno scoperto che in una porzione di terreno recintato appartenente alla sua abitazione, nascosti alla vista dall’esterno tramite una rete ombreggiante, vi erano coltivati diversi filari di piante di canapa indiana la cui altezza variava da diversi centimetri fino a 1,80 m. Altre  piante invece erano coltivate in vasi.

Tanto è bastato per eseguire la perquisizione domiciliare, grazie alla quale sono state trovate, in alcune stanze altre piante lasciate appese a essiccare, riviste specializzate per la coltivazione di marijuana, vari prodotti e strumenti utilizzati per la cura delle piante. Complessivamente la coltivazione riguardava circa  60 piante.

Il giovane, già conosciuto alle forze dell’ordine, è stato quindi tratto in arresto mentre le piante e il materiale relativo alla loro cura, sono stati posti sotto sequestro a disposizione dell’autorità giudiziaria.

 

21 Commenti in: “Piantagione di marijuana nell’orto di casa”


  • ginogiro ha scritto il 24 giugno 2010 alle 14:03

    ma non è ora di riguardare la legge? siamo nel 2010

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  • pippo La Buona ha scritto il 24 giugno 2010 alle 14:36

    Concordo

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  • Francesco ha scritto il 24 giugno 2010 alle 14:39

    si che è ora, è anche tardi

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  • Ingenuo ha scritto il 24 giugno 2010 alle 14:53

    in che senso?

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  • Franchino ha scritto il 24 giugno 2010 alle 15:15

    nel senso che non si può continuare a tenere una pianta fuorilegge…..sarebbe come dichiarare fuorilegge la vigna….stesso discorso!

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  • Matteo Benetti ha scritto il 24 giugno 2010 alle 15:30

    Sono d’accordo, sono leggi paleozoiche.

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  • Michele ha scritto il 24 giugno 2010 alle 23:33

    Infatti in altri stati è utilizzata nella sanità come antidepressivo naturale e per curare le inappetenze…

    Commento controverso. Cosa ne pensi? Thumb up 14 Thumb down 9

  • Stefano ha scritto il 25 giugno 2010 alle 2:51

    Come tutte le cose all’italiana l’alcool miete tante vittime e rovina moltissime famiglie e sicuramente ci son piu’ alcolizzati che fumatori ma viene pubblicizzato ovunque e lo stato ci straguadagna e gli hanno anche trovato il reagente per misurare il tasso all’istante mentre la marijuana è illegale ma la trovi ovunque e ti incriminano di aver guidato sotto effetto anche se hai fumato la settimana prima comodamente sul divano sarebbe ora che anche lì modifichino la legge ma per me ci son taciti accordi… La criminalità deve aver i suoi introiti e lo stato pure!!! TUTTI BIGOTTI LEGALIZZARE !!!!!!!!

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  • Matteo Benetti ha scritto il 25 giugno 2010 alle 8:02

    @Stefano
    Nel caso in questione il ‘contadino’ faceva produzione propria, quindi non vedo dove sia l’introito per la criminalità… I taciti accordi sono quelli di Giovanardi, che da buon bigotto qual’è ha equiparato l’eroina con la marijuana, come dire che un bilico è uguale ad un ape perchè tutti e due hanno le ruote…
    Credo che Carabinieri e Polizia si guarderebbero bene dal lavorare per reprimere uno che si coltiva una pianta, ma siano più indirizzati a stroncare il traffico di droghe pesanti che infesta di nigeriani le nostre città.
    Certo che se c’è una legge, loro devono agire in ottemperanza a questa.
    Giovanardi ha riempito le carceri italiane con persone insospettabili, più ‘hobbistiche’ che spacciatrici, tra l’altro quando si tratta di mandare in onda un test a sorpresa a Montecitorio, avete visto come si comportano….

    Il paragone con l’alcool è impietoso, tutte e due sono comunque sostanze psicoattive ma resta il rammarico di come si possa nel 2010 criminalizzare una pianta, una specie vegetale fornita da DIO probabilmente come ausilio alla nostra stessa esistenza: la canapa infatti non si fuma soltanto, si può produrre fibra e sostituire la plastica, produrre carburanti e alimenti…

    Probabilmente è questo che può dare fastidio: dalla piantagione si ricavano talmente tante cose che potrebbe essere di sostentamento per molte popolazioni povere, e infatti in base ad un trattato del 1940 credo si è messa al bando in tutto il mondo, perchè è una pianta che si adatta a tutte le latitudini!

    Nelle province di Ferrara e Bologna poi si coltivava la migliore canapa al mondo, oggi per noi ferraresi sarebbe una manna!
    In Svizzera, in Olanda e Canada (tre posti sottosviluppati a sentire Giovanardi) è consentita la coltivazione a scopo medicinale (molti nuovi farmaci antidolorifici contengono cannabinoidi) ed ormai fa parte della cultura del luogo.
    In Spagna sono ampiamente tollerati sia l’uso che la coltivazione privata.
    In California, il governatore Schwarzy ha recentemente legalizzato sia la coltivazione per scopi medicinali che il consumo moderato… In Messico fa parte della cultura locale a tutti i livelli…

    In Italia, si demonizza sempre più, ma si tollera chi sniffa nei bagni del parlamento!
    (valli a capire sti italgliani…)

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  • Massimo ha scritto il 25 giugno 2010 alle 9:26

    sono cassintegrato con il pollice verde il mio orto non è grande (ma forse bastano poche piante), Dove posso trovare delle piate da coltivare? Non scherzo dovrò pur portare a casa qualche soldo…

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  • erika ha scritto il 25 giugno 2010 alle 14:21

    ma fa bene!!!!! non vedo tutta la gravità che ci mettete in questa cosa!!!

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  • UX ha scritto il 25 giugno 2010 alle 19:52

    Ma scusate se siete tutti così favorevoli (lo si vede dal numero di voti positivi) come mai non si scende in piazza a protestare?? Perchè qua da noi bisogna “esorcizzare” una pianta che 1000 Km più a nord viene venduta dallo Stato stesso? Se questa “droga” fosse pericolosa come l’eroina secondo voi non si sentirebbe parlare di qualche morto per cannabis ogni tanto? Invece niente… Solo spacciatori, coltivatori e semplici consumatori dietro alle sbarre!

    UX

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  • straycat ha scritto il 25 giugno 2010 alle 23:12

    piante pericolose:
    le foglie dell’oleandro sono velenose
    con le ortiche vengono le bolle
    le rose hanno le spine
    i pioppi danno tante allergie
    i pisalèt…
    e la famigerate Noah, Othello, Isabelle, Jacquez, Clinton e Herbémont
    dai cui frutti si può ottenere il fragolino e il clinto
    che la legge impedisce di chiamare vino e che può essere consumato solo per uso familiare
    ma se fosse per i tannini e l’alcool metilico che dicono contenga in modo spropositato, ma non esistono documentazioni, alle povere famiglie che ne fanno uso no farebbe male? e la legge permette loro di farsi del male?
    insomma 60 anni fa avrebbero dovuto arrestare tutti i contadini ferraresi che coltivavano canapa ed erano tantissimi!?

    ps: guarda caso, come la canapa, anche queste viti sono resistentissime alle malattie e non hanno bisogno di fitofarmaci…

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  • Leonardo Fiorentini ha scritto il 26 giugno 2010 alle 7:32

    @ux
    per la verità si è scesi in piazza abbstanza spesso, lo scorso 8 maggio a Roma ad esempio
    http://www.millionmarijuanamarch.info/
    oppure oggi a Perugia, in solidarietà con le vittime del proibizionismo
    http://veritaperaldo.noblogs.org/
    certo, non so se tutti coloro che commentano qui alla fine manifesteranno, ma le occasione ci sono state e ci saranno…

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  • Alberto ha scritto il 29 giugno 2010 alle 1:31

    Il risultato di Giovanardi è il contrario di quello desiderato: In Italia saranno tempi duri per chi ama farsi una canna ogni tanto, ma quando te la fumi è più saporita. Gli Olandesi ridono degli stranieri, che appena arrivati ad Amsterdam corrono al coffee shop. Per colpa di quelli come Giovanardi, siamo ridicoli.

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  • tartol ha scritto il 29 giugno 2010 alle 16:23

    “il contadino faceva produzione propria”? 60 piante delle quali alcune alte 1,80 più altre stanze di essicazione? Alla faccia del fumatore incallito……..non è che diversi dei sostenitori del povero contadino innocente all’improvviso si sono trovati senza materiale? Quanto al paragonare la canapa indiana (geneticamente modificata: quella “fornita da Dio” era ben poca cosa, quella che si coltiva adesso è cento volte più potente) alla canapa da fibra….lassèn perdar c’lè mei….

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  • lberto ha scritto il 30 giugno 2010 alle 12:24

    Che il contadino la vendesse a te cosa interessa, sei poliziotto in servizio? Almeno il contadino si fa un po’ di soldi, e la gente fuma roba genuina. Per Giovanardi “l’aereo di Ustica è caduto certamente per una bomba”, Israele “ha fatto bene a sparare ai pacifisti”, e gli Italiani non devono fumare l’erba, ma solo il tabacco. La logica conseguenza è che la gente si fa le canne alla salute di Giovanardi. Sulla favola dell’erba di oggi, che è “100 volte più potente”, capisco solo che tu sei uno che la marijuana non l’ha mai vista, e ripeti le stronzate scritte sui giornali.

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  • UX ha scritto il 30 giugno 2010 alle 17:28

    Pollice alto per Iberto…

    UX

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  • ciclero ha scritto il 18 luglio 2010 alle 15:11

    Se mio figlio entra in contatto con una canna,penserà che quella è la droga e che quindi tutto quello che io ho cercato di spiegargli sulle droghe sono stronzate,e con tranquillità si avvicinerebbe anche ad eroina,estasi e coca…bisogna fare distinzione!! la marijuana va distaccata dalle droghe vere altrimenti non è altro che un gradino per arrivare a quello che fa veramente morire.

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