Lettera aperta sull’acqua
- lunedì, 8 febbraio 2010, 0:00
- Lettere al Direttore
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Egregio Sindaco,
tempo fa ci ha esternato i suoi dubbi sulla legittimità della privatizzazione dell’erogazione dell’acqua: ha meditato sull’argomento guardando RAI3 “acqua rubata” ? Io si.
Distinti saluti
Edda Carafolli


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ricordo al Sindaco di onorare gli impegni presi riguardo la modifica dello Statuto Comunale
nel quale va inserito che :
IL SERVIZIO IDRICO E’ DA RITENERSI TRA I SERVIZI ESSENZIALI PRIVI DI RILEVANZA ECONOMICA.
questo paese è alla schizofrenia!!!
giunte di destra che gestiscono l’acqua totalmente pubblica( milano) e con ottimi risultati, giunte di sinistra nella rossa toscana che privatizzano con risultati disastrosi, il governo che fa passare leggi che OBBLIGHERANNO a mettere a gara privata anche quei servizi idrici pubblici che funzionano….
E che dire dello schifo del bussines delle acque minerali di cui tutti sanno e NESSUNO SI OCCUPA? delle concessioni RIDICOLE o inesistenti a fronte di guadagni miliardari su un bene di tutti?
Cari Amministratori di Ferrara, cercate di fare in fretta una bella riflessione su HERA s.p.a e sul suo monopolio, prima che sia troppo tardi.
Aspettiamo quel consiglio straordinario richiesto dall’opposizione ,dal quale confidiamo esca non solo una riflessione profonda, ma decisioni coraggiose sulle revisioni contrattuali ,su costi e qualità dei servizi. Speriamo che in molti abbiate visto la trasmissione di ieri sera e abbiante avuto almeno qualche brivido freddo. Spero anche che sappiate che i cittadini non credano più da un pezzo alla favola che Hera sia una società pubblica solo per quel giochetto sulle percentuali che nulla conta sulla logica con cui viene gestita!
Nel frattempo mi associo al promemoria di Baldisserotto: è così problematico sancire in uno statuto una verità assoluta come quella che l’acqua DEVE essere sottratta alla logica del profitto?
Da quando Hera gestisce l’impianto di Pontelagoscuro siamo collocati al terzultimo posto in scala nazionale nella classifica . Siamo invece ai primi posti, se non il primo in assoluto, nelle tariffe applicate sul costo a mc. Tutto questo in una situazione in cui il Comune può ancora (ma purtroppo non lo fa) avere voce in capitolo nei confronti di Hera. Risultato è di avere un’acqua sempre di minor qualità ad un prezzo sempre più elevato.
Questa Amministrazione intende proseguire con questa politica (succube di Hera) o finalmente fare qualcosa di SINISTRA a tutela dei consumatori ?????????????????
SINISTRA… DESTRA… una volta c’erano gli schieramenti sulla base di ideali (giusti o sbagliati).
Ora assistiamo al gioco delle parti e ad un morboso attaccamento alla poltrona. Non c’è più una cosa di SINISTRA o di DESTRA.
Mandiamoli tutti a casa a “meditare” e facciamo un cambiamento radicale nella nostra giunta.
Sono d’accordo con TinKup, ma estenderei il concetto a tutto il sistema politico, rischiando ‘ovviamente’ di apparire populista. Certo è che da quando abbiamo quella quotuccia la…stabilita tanto tempo fa….dall’illustre calamaio vicario…
Domando se bollendo l’acqua di rubinetto, a Ferrara, poi lasciandola rinfrescare in bottiglia, sul davanzale, riesco ad avere le stessa qualità dell’acqua (oligo)minerale di marca. Temo mi rispondiate chge tanti veleni chimici rimangono comunque
Acqua pubblica e ripristino del laboratorio analisi di Pontelagoscuro, anche sotto gestione comunale. Due punti precisi su cui il sindaco e questa maggioranza NON possono e NON devono essere fumosi, o SI o NO.
Poi starà al cittadino trarne le conseguenze.
Ferrara è sempre stata piena di gente di sinistra con il portafoglio a destra
Io invece vorrei sapere chi sono gli azionisti delle società di imbottigliamento… dove lavorano secondo Voi questi signori? Magari andando sul sito di Beppe Grillo, cercando nella “Mappa del Potere” potremmo scoprire che ci sono legami e intrecci tali da non permettere a nessuno di “uscire dal seminato”… chissà
.. anzi si concentrano :)
utilizzi una caraffa filtrante , quella dell’ariete non rilascia carboni con un filtro si fanno 700 litri.
Torino, 8 febbraio 2010 Approvata la delibera d’iniziativa popolare per l’Acqua Pubblica Moderata soddisfazione del Comitato - Sconfitta del Sindaco Chiamparino Torino è la prima grande città italiana a deliberare una modifica dello Statuto che impegna la Città a mantenere in mano interamente pubblica gli impianti e la gestione senza scopo di lucro del servizio idrico integrato . La delibera, che aveva ottenuto il parere favorevole di tutte e 10 le Circoscrizioni cittadine. è passata malgrado l’ostilità dichiarata del Sindaco, che ha certamente pesato sui consiglieri di maggioranza e un loro primo tentativo di emendarla stravolgendone il testo fino a snaturarla.La ferma opposizione del Comitato – sostenuta anche da una vivace mobilitazione popolare – e un’opera di mediazione condotta dalle consigliere Monica Cerutti-SD e MariaTeresa Silvestrini –PRC con il consigliere Lorusso del PD – hanno portato a una soluzione non ottimale ma accettabile. I fautori della privatizzazione dell’acqua non si sono fatti mancare nulla: non solo l’astensione del Sindaco ma anche la non partecipazione al voto della minoranza e dei due consiglieri PD Enzo Lavolta e Stefano Gallo. I loro tre voti mancanti hanno così impedito di raggiungere i due terzi dei voti richiesti dalla legge per l’approvazione della delibera in prima lettura (i voti favorevoli sono stati 31 rispetto ai 34 necessari). Si è dovuto quindi procedere a due successive e distinte votazioni a maggioranza semplice, che si sono concluse oggi 8 febbraio con l’approvazione della delibera di iniziativa popolare sottoscritta da oltre 12.000 cittadini torinesi. Crediamo che non esista un precedente di così vasto coinvolgimento popolare nella politica istituzionale della Città Il Comitato Acqua Pubblica a Torino si riunisce martedì 9 febbraio per dare una valutazione nel merito della delibera così approvata.
@peppespò
Mi sembrava che il 31 Agosto il Consiglio (all’unanimità!) abbia votato un documento che impegnava Giunta e Sindaco ad alcuni impegni per il laboratorio di Pontelagoscuro.
Mi pare che tutto sia stato svolto con molta diligenza e sollecitudine tanto che se questo è l’impegno profuso vedrai quanta acqua pubblica avrà Ferrara in futuro….
Qualcuno scopre………….. l’acqua calda, solo se guarda rai tre. Il problema gestione acque è una delle lotte principali che sta portando avanti La Destra, tramite il suo settore giovanile Gioventù Italiana. Abbiamo distribuito migliaia di volantini intitolati H2o, dove veniva spiegato che l’acqua DEVE rimanere pubblica ed i mille motivi che sostengono questa tesi. Ma si sa, non siamo rai tre, che spesso manda in onda programmi un pò…datati, al confronto delle lotte che vengono fatte nelle piazze. Se qualcuno si prendesse il tempo e l’umiltà, di leggere quello che volantiniamo ai banchetti in piazza, anzichè rifiutare sdegnosamente l’invito, sempre educato, con cui porgiamo lo stesso, molta gente in più conoscerebbe le nostre battaglie, e quella dell’acqua è iniziata ai primi mesi del 2008. Personalmente non rifiuto mai, un volantino che mi viene proposto, è contro la logica politica non conoscere quello che scrivono antagonisti, parti vicine, sindacati, associazioni.
Inoltre non capisco la frase “gente di sinistra con il portafoglio a destra”.
La Destra è formata da operai, cassintegrati, disoccupati, piccoli artigiani, piccoli commercianti, gente che lotta con le unghie e con i denti per uscire dalla crisi che ha colpito, pesantemente, tutte le categorie. E quanti ci hanno conosciuti sono rimasti imbarazzati dalla nostra disponibilità al confronto ed al dialogo, a suggerimenti ed anche critiche, ma costruttive. Fra noi, Signori, nessuno ha il portafoglio pieno, anzi.
Certo, noi non ci facciamo scrupolo di appoggiare un’iniziativa lodevole, da qualunque parte essa provenga, perchè la politica va fatta con l’intelligenza, non con la bandiera colorata in mano. Ed un’altra battaglia che abbiamo iniziato, due anni fa, e stiamo combattendo, è per riportare l’IVA sul gas al 10% sull’intero importo, per abbassare le accise del 20%, per defalcare dal consumo in metri cubi l’aria immessa per il pompaggio. Duecento euro annui, circa, a famiglia, su un bene di prima necessità. (IVA al 4% entro 4/5 anni). anche questo non solo volantinato, ma richiesto al governo tramite raccomandate A.R., una al MInistero delle Finanze ed una alla Presidenza del Consiglio. Ovviamente, nessuna risposta. Un giochino da 4,5 miliardi di euro, per le casse dello Stato. Ma, avendo appena scritto che siamo propositivi, e non solo critici, abbiamo provveduto ad informare di avere anche la soluzione per il rientro di tale somma, tramite spostamento della tassazione a beni superflui.
La Destra c’è, a difesa di famiglie e lavoratori.
Sergio Baroni
Responsabile Comunale La Destra Ferrara
Responsabile Rapporti con Stampa ed Istituzioni
è come dice Alby
http://files.meetup.com/210108/documento%20cons%20comun%2031%20ag%2009.doc
leggete tutto ma invito a fare attenzione dove c’è scritto SI IMPEGNA ,
incollo parte del documento :
Il Sindaco a la Giunta a promuovere verso Hera Spa una azione a tutti i livelli ivi compresi quelli che vedono coinvolti i rappresentanti nel Cda di Hera SOT Ferrara srl ed Hera Spa, affinchè la medesima accolga le indicazioni che precedono convenendo con AT06 le specifiche determinazioni richieste,
impegna il Sindaco e la Giunta
in vista della ventilata ipotesi di desocietarizzazione di Hera Sot a richiedere ai vertici aziendali un incontro al piu presto affinchè 1′azienda si esprima in proposito ed assuma impegni sia a tutela del personale della SOT sia a tutela del sistema di controllo locale e di governo delle informazioni al quale oggi concorre la SOT medesima
impegna inoltre il Sindaco a la Giunta
oltre a quanto fino ad oggi già attivato, a richiedere ad ASL, ed ARPA il massimo impegno nell’assicurare i controlli esterni sul processo e ad AT 06 a relazionare periodicamente sull’andamento della riorganizzazione
impegna il Sindaco a la Giunta:
ad agevolare per quanto di competenza la istituzione delta commissione per lo statuto affinchè la medesima oltre agli argomenti che il Consiglio ha già indicato promuova quella modifica dello Statuto medesimo che riconosca l’acqua quale bene comune, diritto inalienabile di ogni essere vivente la cui proprietà, gestione ed erogazione costituisca attività di interesse generale priva di rilevanza economica nonchè a rappresentare sia al governo regionale sia al governo nazionale la esigenza di una diversa normativa che ancori la gestione del ciclo idrico dell’acqua a precisi parametri di qualità agevolando le gestioni pubbliche ad esito del periodo di transizione normative in essere.
Impegna infine il Sindaco
A chiedere formalmente ad Hera la sospensione del processo di trasferimento, anche in forza della nuova normative regionale, ed adoperarsi per correggere il percorso gia avviato di ristrutturazione.
A favorire al più presto i necessari ed ulteriori approfondimenti nelle competenti commissioni.
Simone Merli, Pd
Giorgio Scalabrino Sasso IdV
Daniele Civolani, Sinistra Aperta
Enzo Durante, Laici Riformisti
Enrico Brandani, Pdl
Valentino Tavolazzi, PpF
Irene Bregola, Prc Pdci
Giovanni Cavicchi, Lega Nord
Alex De Anna, to Amo Ferrara
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Simone Merli Lei ha firmato come capogruppo del PD per agevolare (agevolare non significa ostacolare) i cambiamenti statutari nei termini indicati dal documento…..
e allora cosa state aspettando? Vuole che Le dica come mai tanta timidezza?
Il sindaco si è accorto che inserire queste parole ”privo di rilevanza economica”
comporta delle conseguenze pertanto cerca di tirare per le lunghe e magari di
snaturare la dicitura originale , è solo una mia impressione … pensar male non va bene
uffa … ma ci prendo sempre .
Intanto a Parigi nell’Avenue Kléber a due passi dall’arco di trionfo,i comitati locali e alcuni attivisti italiani hanno organizzato un picchetto davanti Veolia
è stato organizzato dalla Fondazione Frnce Libertés e dal gruppo dei Disobbedienti di Parigi, specializzati in azioni non-violente.Era presente, oltre a Danielle Mitterrand, una nutrita delegazione internazionale che aveva pratecipato i giorni scorsi a incontri a Bruxelels e Parigi: da Cochabamba, Uruguay, Colombia, Mali, Tanzania, Filippine, Usa e molti altri tutti a testimoniare con la loro presenza i danni che Veolia e la privatizzazione dell’acqua stanno facendo ai popoli di tutto il mondo.
Naturalmente anche la nostra presenza italiana ha assunto un particolare significato per il momento storico che viviamo . Lo slogan era:
“Veolia mercanti dell’acqua”,
mentre sulla porta venivano lanciate banconote di dollari.
A difesa della porta si è subito schierata la polizia. Questo sarà probabilmente uno scenario futuro sempre più frequente: la polizia e l’esercito a difendere le multinazionali e i loro profitti!
Col nostro referendum si gioca quindi una partita molto importante per tutta l’europa.
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Ricordo ai lettori che è imminente l’arrivo di Lannes a Ferrara che parlerà di Mafie nucleari.
Alle insegnati che è aperto il concorso bandito da Green Cross Italia
patrocinato dalla Presidenza della Repubblica Italiana
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oppsssss mi scordo sempre i particolari più piccanti …
sapete cosa ha fatto Veolia …. siccome Bancaetica si è schierata a favore della pubblicizzazione dei servizi idrici , Veolia si è ritirata da Bancaetica , capite…
Come al solito il nostro segretario comunale Sergio Baroni è puntualissimo e informatissimo, da tempo noi di gioventù italiana ferrara movimento giovanile di “La Destra” abbiamo portato in piazza questa battaglia con volantini e banchetti per denunciare questo assurdo provvedimento che pultroppo non riguarda solo la nostra città.
La legge Galli prevede che la gestione del servizio idrico deve restare in mano ad imprese a gestione publica. Solo il servizio publico può garantire un’ equa redistribuzione di una delle risorse più importanti del pianeta. La nostra battaglia prevede che lo stato si faccia garante di distribuire una quantità di acqua gratuita a seconda del nucleo familiare, pagando gli eventuali eccessi di consumi con una tassa per la gestione dei servizi di distribuzione idrica.
Bisogna smetterla di speculare su risorse importanti, come anche il gas.
Invitiamo di più i cittadini ferraresi a seguire le nostre iniziative!!!
Gioventù Italiana Ferrara
(mov.giovanile “La Destra”)
Era il 2008 quando cominciammo questa battaglia: http://www.123people.it/ext/frm?ti=ricerca%20di%20persone&search_term=francesco%20folda&search_country=IT&st=ricerca%20di%20persone&target_url=http%3A%2F%2Fginosalvi.blogspot.com%2F2008%2F10%2Fgi-ferrrara-continua-la-battaglia-per.html§ion=blog&wrt_id=350
mi fa molto piacere leggere che c’è anche una destra attenta ai problemi sociali,
si impegna ,.si da da fare , non solo a chiacchere ma direttamente sul campo
senza nessun riguardo per quelle forze di destra che sui temi sociali non
muovono un dito .
Forse pochi sanno , i servizi idrici erano privati , è stato il Giolitti nel
1903 a trasferire di autorità i servizi ai Comuni L. 29.03.1903 n. 103 (Giolitti).
Il Giolitti , non un rivoluzionario bolsevico , un liberale conservatore di destra ,
e sapete chi ostacolò con tutti i mezzi possibili il varo della legge?
Il giovane Mussolini , con addosso la casacca dei socialisti massimalisti,
si proprio lui faceva il comunista da giovane (si è messo in tasca i voti degli operai poi ha fatto quello che sappiamo).Ad ogni modo Trasformismo a parte , era nato il bisogno
di pubblicizzare i servizi per un motivo molto semplice , la rivoluzione industriale aveva strappato dalle campagne milioni di persone concentrandole nelle città , scoppiarono
le prime epidemie , Giolitti aveva capito che per difendere il tessuto industriale in
via di sviluppo doveva prima difendere il ”capitale” lavoro , i servizi idrici erano privati
per cui solo i ricchi potevano utilizzarli e questo non bastava a fermare le epidemie per cui
vien scritto il decreto regio col quale si danno i servizi ai Comuni .
Stiamo tornando indietro , si danno ai privati i servizi con il benestare delle forze moderate di sinistra e di destra ignorando che in una fase di crisi acuta sempre meno
gente riesce a pagare le bollette , ecco che , per difendere le privatizzazioni e le
multiutility la regione EmiliaRomagna tenta di produrre il nuovo sistema di calcolo
delle bollette con un occhio al sociale , tentativo maldestro , perchè quello che non pagano i non abbienti lo devono pagare altri che già fanno fatica a sopportare
i costi ”gonfiati” dai gestori privati .
Siamo in una fase storica nella quale l’estrema destra e l’estrema sinistra sono arrivate alle stesse conclusioni pur partendo da orientamenti opposti .
La prima volta che le due mani così lontane del corpo elettorale si stringono su conclusioni identiche in nome dei bisogni sociali.
http://www.italgiure.giustizia.it/nir/lexs/1925/lexs_65672.html
cara gioventù italiana,
a torino, dove si è votata la modifica allo statuto (vedi http://www.acquapubblicatorino.org/ e http://www.lanuovaecologia.it/view.php?id=11524&contenuto=Notizia ), il capogruppo de La Destra, Giuseppe Lonero, si è astenuto.
mi spiegate se per voi occuparvi di un tema vuol dire fare un volantinaggio o prendersi cura anche quando si è nelle istituzioni?
Caro/a Micky (ma perchè non vi firmate?), non conosco la situazione di Torino, ma la linea Nazionale è quella riportata, e la lotta ha riguardato, e riguarda, tutta le Penisola. Certamente, Lei è cosciente che essendovi molte province, con molte realtà diverse, è possibile che qualche problema si sia presentato allo stato di enunciazione del progetto. In effetti, ma non giurarlo, mi pare di rammentare che lo stesso Lonero avesse espresso forti perplessità sulla presentazione. Sa, se a Ferarra fossimo presenti in consiglio comunale, il nostro voto non sarebbe scontato, ma va assolutamente guadagnato con progetti, sì pubblici, ma convincenti. E a sinistra non c’è molto, che ci convinca appieno. Perchè a Torino……..
Mi scuso con la Redazione per aver fatto uno strappo alla condotta che ci contraddistingue, rispondendo direttamente a domanda, mentre solitamente rispettiamo appieno la raccomandazione di non trasformare in un blog la discussione
Sergio Baroni
Responsabile Comunale La Destra – Ferrara -
Responsabile Rapporti con Stampa ed Istituzioni