Lanterne rosse in centro
Scoperta casa di prostituzione: tra i clienti anche funzionari pubblici
Lanterne rosse in pieno centro. La polizia ha scoperto una casa per appuntamenti in pieno centro a Ferrara. Gli uomini della squadra mobile di Ferrara hanno arrestato venerdì una giovanissima cinese per inosservanza all’ordine del questore di lasciare il territorio nazionale. L’arresto è avvenuto in seguito a un’attività finalizzata al controllo di un appartamento in centro, dove – secondo diverse segnalazioni giunte alle forze dell’ordine – la polizia sospettava che vi risiedesse una donna di nazionalità asiatica dedita alla prostituzione.
Dopo i primi indizi raccolti, gli inquirenti sono riusciti a ricostruire le modalità con cui veniva gestita la “casa chiusa”.
Le prostitute, poco più che 18enni, si davano il cambio settimanalmente per mantenere vivo l’interesse della clientela e pagavano il loro manager tramite versamenti settimanali alla Wester Union, con importi oscillanti tra i 1.000 e i 2.000 euro, in alcuni casi con frequenze minori. Le somme comprendevano anche le spese di affitto (tra l’altro regolare) per l’uso dell’appartamento, ammontanti a circa 450 euro mensili. I clienti, molti dei quali impiegati o funzionari privati e pubblici, venivano agganciati tramite annunci sui quotidiani e sui siti internet.
All’interno dell’abitazione, oltre alla giovane, c’era anche una sua connazionale. Per quest’ultima, munita di provvedimento e relativo ordine del questore, sono state avviate le procedure di espulsione.
La prima cinese, con a carico il provvedimento di allontanamento, è stata condotta presso la casa circondariale di Bologna.
11 Commenti in: “Lanterne rosse in centro”
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Sarebbe interessante conoscere la via e il numero civico di questo luogo. Permetterebbe di raccogliere delle testimonianze con molta più facilità.
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soprattutto sapere chi sono questi funzionari pubblici, visto che spendevano anche i nostri soldi.
Commento molto apprezzato!
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@fabio:
sul fatto che spendessero i nostri soldi metterei un punto interrogativo enorme perchè le cose prima si dimostrano e non come fà la sinistra che le dà per scontate,
Quello che invece mi premerebbe sapere chi erano questi funzionari pubblici, sopratutto per potere dare delle risposte, ma evidentemente il tacere i nomi la dice lunga…………
A mio giudizio se fossero schierati con il centrodestra sarebbero già sui giornali:-))
Commento controverso. Cosa ne pensi?
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Mettiamola in questi termini: se a Roma gira(va)no escort e trans(it), da noi circolano delle più modeste fiesta(s)?
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A Roma si chiamano Centri Fitness, a Ferrara bordelli.
Commento molto apprezzato!
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Importa che le “segnalazioni ” siano arrivate a chi di dovere e potere, le Forze dell’Ordine, e siano state recepite, diversamente da periodi tristi trascorsi ( un decennio fa ma fino al 2007) quando c’erano strane inerzie e sottovalutazioni delle istanze di ” vicinato” . I VIP si ravvederanno e qualche bollente spirito dovrà controllarsi castamente.
Vogliamo i nomiiiiiiiiii, tutti tutti! Fateci sapere quali dei nostri zelanti funzionari pubblici andavano con prostitute prive del permesso di soggiorno!!!!! Una volta resi noti i nomi verifichiamo se usavano i soldi pubblici per le loro private gozzoviglie!
Come sarebbe bello se riaprissero le case chiuse. Anzi, gli “escort bar” come li ha definiti il neo sottosegretario del governo Berlusconi: Daniela Santanchè. Vedremo qualche poveretto che tutto camuffato prova ad entrare in questi localacci e decine, ma che dico: centinaia, di ferraresi (che si sa praticano in massa lo sport “farsi i c@…i altrui”) che guardano per poi commentare (come fanno i vecchi con i lavori stradali…).
Battute a parte: funzionario pubblico significa persona che lavora nella pubblica amministrazione. Quindi quelli che frequentavano quei bordelli dagli occhi a mandorla probabilmente sono dei dipendenti comunali, provinciali o di altro ente statale o parastatale che, s’immagina coi propri soldini, durante la pausa pranzo andavano a godere delle grazie di compiacenti (?) e sicuramente sfruttate illegalmente (probabilmente anche schiavizzate) signorine dell’estremo oriente. Nulla di più rispetto quanto tanti bravi padri di famiglia – autonomi, dipendenti, imprenditori, ecc. – fanno ogni sera prendendo la loro bella automobilina e si recano a Bologna (si sa che queste cose è meglio farle in trasferta).
Ma l’ipocrisia di alcuni lettori di estense.com non ha eguali ed eccoli lì, con la bava alla bocca che chiedono i nomi, che vogliono la gogna pubblica. Come mi ricordano quelle comari della canzone “Bocca di rosa” di De Andrè.
Casa e bottega: dal comune al casino. D’altronde fino alla loro chiusura i bordelli a Ferrara non erano situati nelle vicinanze? Per cui … niente di nuovo sotto il sole.
Credo che Simo stia confondendo il termine esatto di “funzionario pubblico” con l’impiegato comunale o altro.
Sono tutti quelli che prestano servizio in modo professionale e non impiegatizio quindi, senza far polemica, prendendo il comune si va dal Sindaco, Assessori, eletti in Consiglio comunale (tutti i politici), dirigenti, responsabili di uffici etc…
http://it.wikipedia.org/wiki/Funzionario_pubblico
Concordo che bisogna andare cauti ma non si parla di un semplice impiegato o un operaio della manutenzione….
Alby, Simo è una peonessa, ora in servizio scrivente notturno, come precisato in altro post poco fa sulle dinamiche dei peones, quindi non leggerà mai la sua risposta. Che rimarrà canna sbattuta del vento.
E’ strano che Simo si sia dilungata sull’argomento, in inconsueta difformità dal mansionario dei peones. Il motivo di questo suo indulgere sul tema non appare chiaro.