La Lega Nord fa festa col cinghiale

Due giorni di kermesse al Palancinghiale di Ponte Rodoni

“Identità, musica, gastronomia e politica”. E’ questo il filo conduttore della festa regionale della Lega Nord, che si terrà oggi e domani al Palancinghiale di Ponte Rodoni di Bondeno.“La Lega Nord vive tra la gente – sottolinea Fabio Bergamini, candidato al Consiglio regionale e segretario comunale di Bondeno -.  Crediamo sia importante sposare i principi della Lega Nord con la valorizzazione dei prodotti tipici della gastronomia, nel modo di stare insieme tipico del nostro territorio”.

Una manifestazione che tra dibattiti e incontri, punta sui sapori locali e tradizioni,  inserendo  nei dibattiti il confronto su identità, lavoro, scuola. Un’occasione anche per parlare di politica: “Sicuramente questo è un riconoscimento  a Bondeno  per l’elezione di un sindaco della Lega Nord in un territorio come Bondeno che ha eletto anche due consiglieri provinciali. E’ il segno di un politica nuova, che si svecchia, di un modo diverso di impegnarsi in prima persona per il territorio con entusiasmo e mettendoci impegno e professionalità, credendoci. Inoltre – aggiunge Bergamini –  la cittadinanza ha ottenuto una maturità politica tale da dimostrare di saper scegliere le persone e non di votare solo per partito preso”.

Oggi alle 18 si terrà la conferenza “Ferrara padana. Un grande passato per un grande futuro” con Fabrizio Barban e Ginafranco Guizzardi segretario comunale di Miarabello, alle 20.30 interverrà Angelo Alessandri, Presidente nazionale Lega Nord Emilia e alle  22 si terrà il Concerto Les Irlandis.

Domani alle 17. 30 la senatrice Irene Aderenti parlerà di  “La scuola che volta pagina”, alle 18.30 l’associazione ‘Terre e identità” parlerà di “Risorgimento: un altro punto di vista”  e dopo la conferenza del senatore Giovanni Torri, alle 21.30 ci sarà il Gran Galà Miss Padania.

IL PROGRAMMA

Venerdì 19 marzo

Ore 18:00 Tavola rotonda “Ferrara Padana. Un grande passato per un grande futuro”

Tradizione e innovazione nelle proposte della Lega Nord per il nostro territorio.

Ore 20:30 Comizio on. Angelo Alessandri

Ore 22:00 Concerto Les Irlandis

Sabato 20 marzo

Ore 17:00 Presentazione Gruppo Politico Femminile Lega Nord.

L’impegno della Lega Nord per la donna e la famiglia

Ore 17:30 Dibattito “La scuola che volta pagina”, con la sen. Irene Aderenti

Ore 18:30 Conferenza sul Risorgimento. La questione nord-sud alla vigilia del 150° dell’Unità d’Italia, tra retorica nazionalista e ideali traditi.

Ore 20:00 Comizio sen. Giovanni Torri

Ore 21:30 Gran Galà Miss Padania. Sfilata … per concludere in bellezza

 

3 Commenti in: “La Lega Nord fa festa col cinghiale”


  • Gioventù Italiana Ferrara ha scritto il 19 marzo 2010 alle 3:50

    Con l’occasione, vedendo un articolo sulla Lega Nord voglio scrivere qualcosa in proposito.Vorrei occuparmi della questione Lega Nord, per cercare di analizzare e, se possibile, sfatare alcuni stereotipi: spero di riuscire a trasmettere la mia serenità, dato che mi rivolgo a un pubblico relativamente giovane che, in buonafede, ha opinioni basate sulle notizie flash dei giornali, ma non sa come funziona realmente l’apparato governativo- aziendale.

    Partiamo da una semplice questione: vediamo tanti immigrati, clandestini e musulmani, che vengono qua, delinquono, pretendono di dettare legge, vorrebbero sterminare i Cristiani, poi arriva la Lega a dire “fuori tutti”, oppure “cannoni sulla spiagge ad affondare i barconi”, allora tanti, giovani e meno giovani, esaltati – come giusto e legittimo alla loro età, come un po’ meno normale per quelli più grandi – si fanno ammaliare da chi urla di più, da chi esprime il loro malcontento.

    È un dato di fatto che ci sia un forte problema di criminalità, che riguarda gli immigrati, clandestini e non, e che va risolto. Ma la Lega, che non ha ideali né programmi, si fa portavoce nel senso più ipocrita del termine: cioè, urla il problema, ma poi fa tutto l’opposto. Sono anche ridicoli quando difendono le nostre radici cristiane, visto che fanno i riti celtici. Si decidano…

    Già la Lega si era fatta promotrice di un pacchetto sicurezza illogico, insensato e irrazionale, ma solo demagogico: invece di snellirli, ha aumentato il disordine dei processi e la relativa burocrazia, nonché ha imposto una sanzione (10mila euro), che difficilmente gli immigrati puniti riusciranno a trovare con vie pulite e legali. Inoltre, i vari governi Berlusconi si sono contraddistinti per delle sanatorie in cui hanno regolarizzato diversi immigrati fuori regola, complice, quieta e consenziente, proprio la Lega.

    Ohibò, come mai? Perché questi immigrati fanno comodo agli industriali del Lombardo- Veneto che hanno bisogno di manovalanza da sfruttare a basso costo nelle proprie aziende: Questi industriali si riuniscono in lobby o gruppi di pressione che, come dice il nome stesso, fanno pressione sui politici di turno, sponsorizzandogli la campagna elettorale, e ottenendo in cambio leggi e politiche a favore, come appunto la sanatoria degli immigrati.

    Quindi la Lega non può e non vuole risolvere davvero il problema della criminalità. Urla e basta. Inoltre pone l’accento sul problema sbagliato. Non è vero che gli islamici ci vogliono conquistare, dominare, sterminare in quanto cristiani, in quanto infedeli; a parte che, a dirla tutta, la loro simpatia ce la siamo alienata da soli, con tutte le guerre in Africa che i paesi “occidentali” hanno fomentato e l’appropriazione da parte di imprese e banche delle risorse, che sfruttano usando proprio le popolazioni locali; queste non solo lavorano in condizioni disumane, ma l’utilità delle proprie risorse va ad altri: cornuti e mazziati… Inoltre gli stati occidentali insediano dei governi corrotti che, invece di promuovere il benessere locale, fanno gli interesse delle imprese straniere; poi potrei anche parlare dell’ex Jugoslavia, dei conflitti tra serbi e croati, dell’Iraq, dell’Afghanistan.

    Non sono quindi gli islamici a volere conquistare noi: sono le grandi imprese che fanno pressione sugli Stati perché combattano guerre per accaparrarsi le risorse energetiche, come il petrolio, e chiedono ai politici di sbraitare contro il terrorismo.

    Dall’altra parte, però bisogna riconoscere che la Sinistra vede il problema dal punto di vista contrario: secondo loro, non esiste un problema criminalità, gli immigrati sono i nuovi italiani e gli italiani sono dei razzisti ignoranti. È ovvio che se io sento al telegiornale di una ragazza stuprata da un rumeno ubriaco e il fidanzato che ha cercato di difenderla è stato accoltellato, un po’ di malumore lo provo: se poi il centrosinistra, invece di accantonare l’uguaglianza e i pari diritti (che vanno difesi in altri ambiti), dice che la colpa è mia, perché sono razzista, si apre un circolo vizioso che non finisce più. L’immigrato entra clandestinamente per volere degli imprenditori, è depresso perché è sfruttato, stupra la mia ragazza, ma la sinistra dice che se oso arrabbiarmi sono cattivo io.

    Cerchiamo quindi una sintesi, un punto di convergenza: La DESTRA è un movimento che ha come valori NAZIONE e LAVORO, quindi, al contrario della Lega Nord, punta veramente a valorizzare l’identità italiana, non solo lombarda, veneta o friulana (già noi emiliani mi sa che siamo terroni) e si adopera affinché gli imprenditori non sfruttino i lavoratori (ed è su questi diritti che bisogna puntare).

    Eugenio Sibona, segretario regionale di Gioventù Italiana

    Commento poco apprezzato. Thumb up 12 Thumb down 25

  • SuccoDiGrillo ha scritto il 19 marzo 2010 alle 23:32

    ” … e dopo la conferenza del senatore Giovanni Torri, alle 21.30 ci sarà il Gran Galà Miss Padania…”

    e il Gran Galà di chi ce l’ha più duro ” a quando?

    (par condicio)

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  • testoni donato ha scritto il 20 marzo 2010 alle 19:56

    Penso che lei abbia tralasciato qualche particolare o non l’hanno informata bene.
    Si! via dalla Ns. terra chi arriva per delinquere chi non si attiene alle Ns. leggi o regole anche quelle non scritte ma dettate dalla Ns. civiltà , via da qui chi crede di avere solo diritti, via da qui chi pretende carità perchè crede di esserne in diritto, via da qui tutti coloro che non apprezzano quello che noi del luogo abbiamo avuto in eredità dai Ns. antenati. E anche un ” non se ne parla nemmeno ” solo perchè lavorano da qualche anno qui da noi ,a dargli il diritto di voto con l’illusione che anche loro abbiano il diritto di fondare un loro partito
    TESTONI DONATO lavoratore nato qui.

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