Drammatica esplosione di una turbogas americana
- martedì, 9 febbraio 2010, 0:00
- Lettere al Direttore
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Domenica 7 febbraio 2010 alle 11,25 (ora locale) esplode centrale turbogas in fase di collaudo. Poche ore fa è esplosa la centrale turbogas del Connecticut, l’esplosione è stata udita a 50km di distanza, ci sono due morti accertati ma si pensa molti di più, è piena notte non è possibile condurre le ricerche al meglio.
La centrale turbogas (http://kleenenergy.com/) era in fase di collaudo quando è avvenuta l’esplosione del gas naturale. La violentissima esplosione ha raso al suolo edifici e alberi nel raggio di un km.
Si sospendino immediatamente i collaudi del turbogas ferrarese che a differenza della centrale americana si trova in mezzo a un centro densamente popolato, fino a quando non è fatta chiarezza sulle cause dell’esplosione.
Ricordo alle autorità che vi sono alcuni stati nel mondo ove il turbogas non può esser costruito vicino agli abitati.
Invito il consiglio comunale a riunirsi con urgenza per valutare il problema e prendere i provvedimenti opportuni per tutelare la cittadinanza.
La centrale oggetto dell’esplosione è una Siemens a ciclo combinato da 620 megawatt, circa 200 megawatt inferiore al turbogas ferrarese.
Roberto Baldisserotto


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l’incidente non va sottovalutato perchè riguarda un turbogas a ciclo combinato
esattamente come il turbogas ferrarese solo che l’impianto esploso è più piccolo di 200 megaw rispetto quello ferrarese ma hanno in comune una cosa molto pericolosa
anche Ferrara è in fase di collaudo .
Ho inviato una mail a tutta la giunta e ai consiglieri di maggioranza appena saputo del
disastro americano alle due di notte di lunedì perchè la cosa è estremamente seria.
Si blocchino i collaudi di quella parte di impianto legata al trattamento del gas,
il Sindaco ha potere tramite ordinanza di bloccare temporaneamente parte dell’impianto
per attendere di capire come possa esser successo l’incidente americano ,
se esplodesse a Ferrara sparirebbe Pontelagoscuro e il Barco .
Non si può trovare ragionevole l’allarmismo di Baldisserotto mirato alla turbogas.
Grandi quantità di miscela esplosiva aria-metano si possono formare solo se c’è grande quantità di metano, indipendentemente dall’utilizzatore. Che sia una turbogas, un inceneritore, un essiccatoio, un forno per ceramica, è il diametro del metanodotto a fare la differenza. E basta una flangia rotta per fare il disastro.
Quel carro ferroviario porta GPL che recentemente ha combinato un disastro era una cisterna e basta.
E’ senz’altro vero che la turbogas costituisca un affronto dell’amministrazione alla città e al petrolchimico, ma non per il pericolo d’esplosione. Il metanodotto, nel petrolchimico c’era già.
@Roberto Baldisserotto
“La violentissima esplosione ha raso al suolo edifici e alberi nel raggio di un km”
Sarebbe interessante sapere la fonte di questa informazione.
Personalmente credo che la sicurezza di un territorio venga prima del profitto dei pochi, posso anche dire che se fosse dipeso da me, la centrale a turbogas di Ferrara l’avrei fatta costruire nel mezzo del Sahara, ma quando si danno informazioni di questa portata occorre pensarci bene. Le parole hanno un significato e quelle usate rappresentano una realtà che non esiste.
Nei giornali locali di Middletown (a questo indirizzo cito l’articolo: http://www.middletownpress.com/articles/2010/02/09/news/doc4b70d971e3896407069832.txt)
oggi compare la notizia che dei funzionari sono usciti per valutare intorno alla centrale i danni ad abitazioni e si dice:”The only reports of damage so far were to “some windows that were broken,” “Le uniche segnalazioni di danni riguardano qualche finestra con i vetri rotti”. Parole pronunciate Lunedì pomeriggio dalla Presidente della Assemblea Legislativa di Middletown Susan B. Bransfield. Solo qualche danno ai fabbricati riguardano le abitazioni più vicine al fiume dove c’è la centrale. E la Bransfield ha invitatola popolazione a segnalare eventuali danni sfuggiti ai primi controlli.
Non si parla di città rasa al suolo intorno alla centrale..
Queste sono le fonti locali.
infatti la turbogas americana è stata costruita lontana dai centri abitati ,
non ha fatto strage per un motivo molto preciso , vanno costruite lontano,
guardate il video
http://www.youtube.com/watch?v=JL7OI3Ng9eA
Andrea lontano dalle case! L’esplosione è stata registrata dai sismografi di mezzo pianeta si è udita a 50km di distanza stanno cercando i pezzi di corpi coi cani antivalanga .
Il modello di centrale è :
http://kleenenergy.com/
mentre il tipo esatto di motore è:
Power Plant SCC6-5000F 2×1 Flex-Plant™ 30
cioè due motori da 310 mega
la nostra è :
un modulo di due motori a ciclo combinato da 425 mega .
, per darvi un’idea dell’energia che produce
questa centrale…
le portaerei gigante montano dei propulsori nucleari da 20mega ,
http://www.armybase.us/wp-content/uploads/2009/08/USS-George-Washington-CVN-73.JPG
con 800 mega di energia fai muovere una flotta di navi come quella della foto.
Cominciamo a percepire le grandezze, e le conseguenze?
il problema sta nei protocolli usati per il collaudo dell’impianto di trattamento del gas naturale ,
la centrale americana è (anzi era ) in fase di collaudo esattamente come quella ferrarese ,
va studiata la procedura di collaudo della centrale americana per capire dove sta la falla.
Non possiamo permetterci errori , non esiste : ”la prossima volta faremo meglio ”
come nel caso del ghiaccio .
Se esplode una centrale non ci sarà più un’altra volta .
è come vietare che a ferrara circolino auto a gpl dopo che una di queste è esplosa per un malfunzionamento, facendo vittime e danni. quante turbogas ci sono nel mondo? quanti incidenti ci sono stati? e perchè alla centrale di ravenna ci portano a fare i giri di istruzione scientifica i bambini delle elementari, mentre da noi si continua a demonizzare il turbogas? viva la romagna!
@Roberto Baldisserotto
Da quello che si può vedere, (in questo link si vede l’indirizzo dell’impianto esploso: “http://www.boston.com/news/local/breaking_news/2010/02/explosion_at_mi_2.html” la centrale esplosa si trova sulla riva del fiume che attraversa Middletown.
Si trova fuori dal centro della città, ma intorno vi sono diversi insediamenti residenziali e industriali. Quello industriale più vicino è dirimpetto alla centrale, dall’altra parte del fiume a circa 600 m di distanza. Vi sono poi molte decine, se non centinaia di appartamenti residenziali, specialmente dall’atra parte del fiume, in un raggio che va 600 m fino a circa 3.000 m di distanza dal centro dell’esplosione. I danni di cui si parlava nel precedente commento erano riferiti a questa zona.
Come dicevo, certo che la centrale esplosa non è vicina al centro urbano di Middletown, ma ugualmente le persone che abitano in un raggio di 3.000 m sono probabilmente migliaia. Si può capire anche che lo scoppio sia stato registrato da sismografi anche molto lontani, ma, se per questo, anche quando esplodevano bombe in Iraq si registravano le onde sismiche fino in Italia, anche se la bomba faceva solo saltare una fabbrica.
Concordo in pieno che nella turbogas di Ferrara dopo quanto è successo occorra fare i collaudi con il massimo di attenzione, che occorra sapere cosa è realmente successo là per non ripetere eventuali errori umani e soprattutto perché è successo quel disastro, come si potrebbe auspicare il contrario? Ma ribadisco a Middletown non si è verificata un’esplosione equivalente ad una bomba atomica, nessuna casa rasa al suolo e i danni attuali non vanno oltre a finestre rotte e qualche altro raro danno alle abitazioni in corso di valutazione.
Ricordo a chi non lo sapesse o a chi fa finta di non saperlo, che il Petrolchimico è nato a inizio del ‘900 ed era effettivamente lontano dalla città. Poi l’edilizia si è espansa fino a raggiungere le mura di confine del polo chimico. Questo per ricordare che ancora oggi si danno permessi per costruire casa a ridosso del petrolchimico ( e che costano molto meno, provate ad acquistare una villetta vicino al petrolchimico e una in zona villa fulvia di stessa metratura e vedrete la differenza…). Ora d’accordo sulla sicurezza e sulla fase di collaudo che deve essere fatta con tutti i crismi, ma credo che non si debba fare allarmismo inutile e soprattutto per acchiappare qualche simpatia politica perchè è successo un incidente dall’altra parte del mondo, perchè qualsiasi industria può avere un incidente, ma senza l’industria poi dovremmo fare a meno delle nostre comodità, anche del pc su cui sta scrivendo il sig. Baldisserotto, o del telefonino o delle scarpe da ginnastica firmate (fatte con la gomma nelle suole e quindi…dall’industria chimica), dell’auto e per gli ecologisti anche della bici a meno che non riescano a trovare un modello con gomme di ..legno. etc etc…. Quindi un appello perchè si stia attenti ci può stare, far credere alle persone che potrebbero morire incenerite dalla turbogas mi sembra davvero un pò patologico.
Brava Barbara, finalmente una che dice le cose come stanno, tutti noi, compreso il Sig. Baldisserotto ci privilegiamo di cose e gadget ( climatizzatori, frigoriferi, automobili, telefonini, PC,ecc. ecc.), senza pensare che per la loro costruzione od il loro uso le aziende chimiche o di produzione di energia sono vitali, ora a meno che non ci sia qualcuno che abbia intenzione di riportare la civiltà all’epoca preistorica, bisogna anche correre il rischio che possa succedere l’inevitabile, quante volte Sig. Baldisserotto va per strada con la sua auto o in bicicletta, lo sa che il rischio di un incidente stradale e molto più alto di quello di un’esplosione in un’industria chimica vero? detto questo è chiaro che le industrie devono rispettare protocolli di sicurezza rigidissimi, non per niente all’interno del nostro Petrolchimico vengono fatte verifiche periodiche di tutte le strumentazioni di controllo e delle apparecchiature, esistono decine di procedure di emergenza e di sicurezza, e le aziende all’interno dello stabilimento sono certificate, tutto questo lo può tranquillamente verificare invece di creare allarmismi o di cavalcare l’onda psedoambientalista davanti al suo PC magari con la radio accesa, mangiando qualcosa che ha appena cucinato o è andato a comprare con la sua auto usando benzina o GPL o gasolio ( da dove arriveranno tutte queste cose? boh… vero? ) Quindi meditate gente prima di sparare sul pianista perchè è la cosa più facile………….Saluti
Andrea Rossi è il classico politico sordo all’evidenza , non c’è nulla di peggio per i cittadini , esporli a dei pericoli da gente che ragiona ragiona come Rossi,
possiamo capire molto bene
il livello di attenzione che hanno certi politici nei confronti dei loro elettori .
Intanto il paragone dell’auto a gas con la centrale non è pertinente ,
se le auto a metano esplodendo ti radono al suolo mezza città non esisterebbero in commercio , non esisterebbero , punto.
Gli incidenti nei turbogas ci sono , il turbogas è un sistema utilizzato da decenni
in America , c’è una fitta bibliografia sull’argomento che ha permesso di portare il carico di rischio delle centrali nell’orizzonte dell’accettabile ,
uno di questi motivi d’accettabilità del rischio è la distanza dai centri abitati ,
i volumi importanti di gas in pressione nei circuiti di servizio del motore rendono
l’impianto a rischio esplosione , rischio che viene tenuto basso adottando tutta una serie di accorgimenti tecnici di monitoraggio delle fughe di gas , pertanto il turbogas non presenta pericoli importanti quando è in funzione , può esplodere ma non con conseguenze catastrofiche . Ma l’impianto americano non è esploso , non è esploso il turbogas , è esploso un impianto ausiliario di ricevimento e trattamento del gas naturale
in fase di collaudo , su questo argomento non abbiamo precedenti ,
ribadisco,
il sindaco intervenga per un blocco parziale e temporaneo del turbogas ferrarese in attesa di capire le cause dell’esplosione , non credo vi siano pericoli particolari ma non è possibile anche solo lontanamente concepire coscientemente di lasciare al caso
il rischio di esplosione ?.
Anche se non esplode ogni minuto che passa in questa fase di collaudo scorre
ignorando le cause di un incidente avvenuto nel collaudo di un sistema simile.
Dobbiamo aspettare che esploda un vagone di gas per capire che non è il caso di farli transitare in mezzo ai centri densamente abitati?
Una turbogas è già esplosa una volta , e nessuno dice niente!!!anzi ti saltano addosso,
pensate che la distanza geografica si sufficiente per ignorare l’accaduto?
Non un articolo sulla nuova ferrara non un articolo sul carlino , va tutto bene fin che non scoppia il disastro allora tutti giù a dire potevate pensarci .. eccc eccc.
Come per il ghiaccio , diventano tutti maestri a posteriori.
Il vaiont ? non insegna nulla? C’erano i rapporti che sconsigliavano di riempire al massimo la diga per la presenza del ”Toc” instabile … dopo la strage tutti giù all’attacco
l’ing. Vancini si suicidò poco prima di comparire al processo non aveva il coragggio di
vedere i parenti delle vittime, e a mio modesto parere fece bene, io non sopporterei una responsabilità del genere.
Queste sono le raccomandazioni di sicurezza per un turbogas.
http://www.memagazine.org/backissues/membersonly/september98/features/makegas/makegas.html
probabilmente in questo momento la stessa SEF ha sospeso i collaudi pertinenti con il trattamento del metano per capire meglio cosa è successo in USA , non è gente irresponsabile , rimandare un lavoro di qualche settimana per portare avanti altri lavori
non danneggia la tabella di marcia del collaudo .Se non ci arriva il politico sicuramente
ci arriva il tecnico a capire che serve prudenza nel fare le cose , almeno spero.
concordo con Barbara , è la città che si è avvicinata al petrolchimico ,
Ferrara andava allargata rispettando il petrolchimico , come le case costruite nel 2000 accanto la sfir , poi i residenti si lamentavano dei rumori e degli odori pur sapendo bene che l’impianto ripeteva lo stesso ciclo produttivo da un secolo .
Quanto al patologico , Barbara ha torto , o forse ha ragione …
sono andato dallo strizzacervelli prima di ascoltarmi ha detto sono 200 a seduta ,
allora mi sono alzato e son andato via …
bè che fa? disse lo strizzacervelli …
risposi ” le ho detto che son matto , mica scemo”
sono un pessimo politico, lo ammetto, e infatti di fronte all’evidenza che una vettura a gpl è esplosa proditoriamente a roccacannuccia l’anno scorso, non ho attivato la direzione nazionale del partito per far si di impedire che la gente si esponga a rischi inutili. resta da capire come mai a Ravenna alla centrale portano i bimbi in gita e a ferrara dobbiamo spaventarci per le paure di baldisserotto…
I tumori sono in aumento a Ferrara, ci sarà pure una causa, non credo che dipenda solo dal traffico automobilistico, perchè l’amministrazione non ha approvato una risoluzione dell’opposizione che prevedeva un contributo di soli 25.000 euro per un progetto epidemiologico da parte dell’USL? Il Sindaco, è il primo responsabile della salute dei cittadini. Ha ragione Baldisserotto, non si può costruire una Turbogas di quella potenza a due Km dal centro, l’energia elettrica si può ottenere con sistemi sostenibili, basta aprire gli occhi e voglia di fare.
E’ vero molto di quanto scritto nei precedenti commenti. Tumori in aumento, pericolosità logistica, e si potrebbe continuare…Una domanda, mi sorge spontanea: se abbiamo a sei chilometri dalla città, una fonte inesauribile di energia cinetica, il fiume Po, per quale motivo questa enorme energia non viene trasformata in energia elettrica? Ho più volte scritto che la nostra via idrica è l’enorme potenziale per una produzione assolutamente pulita di energia.
La corrente dell’acqua è una delle prime forze che l’uomo ha saputo e potuto sfruttare per la produzione, eppure mi risulta che nessuno a Ferrara, a parte il sottoscritto, abbia mai sollevato il problema del mancato sfruttamento di questa massa di corrente, una forza enorme, per il fabbisogno della città. La struttura esiste, il ponte, le turbine, di dimensioni idonee, potrebbero essere ancorate ai piloni in strutture galleggianti e protette. Energia pulita.
ed i ponti sono due, calcolando anche quello ferroviario. Ritengo che si potrebbe generare molta energia, davvero molta. E senza provocare alcun disagio alla navigabilità. E, parlando con un paio di ingegneri del settore, mi è stata confermata la fattibilità.
Sergio Baroni
Responsabile Comunale La Destra -Ferrara-
Responsabile Rapporti con stampa ed Istituzioni
nessun allarmismo ma fatti concreti: PETROLCHIMICO con diverse aziende anche a rischio SEVESO, Turbogas, zona PMI, attraversamento dell’A13, INCENERITORE, zone da bonificare, un accordo di programma che non decolla, l’Amministrazione non fornisce un’adeguato sistema di monitoraggio, aree verdi che vanno scomparendo, questo è il patrimonio della circoscrizione nord/ovest
Ma come ha fatto la Turbogas ad aumentare i tumori a Ferrara prima ancora di entrare in funzione?
Siete proprio forti… Continuate a dire che non si può costruire una centrale di quelle dimensioni così vicino alla città, quando tutto attorno al pertolchimico è stato costruito di tutto nel corso degli anni! Case, centri commerciali, benzinai, discoteche, ristoranti, parchi giochi per bambini ecc ecc…
O credete che quegli edifici c’erano già quando è stato fatto il muro di cinta che delimita l’area industriale? E’ molto più facile puntare il dito contro qualcuno invece di ammettere i propri sbagli…
Ah, volevo fare i complimenti a Barbara per uno dei pochi commenti sensati che ho letto!
UX
UX e Barbara accusano le amministrazioni di aver edificato vicino impianti preesistenti
e hanno ragione .
Signora Edda, l`ho gia` scritto anche prima, le industrie servono per creare quelle cose di cui la gente ha bisogno, se non le vogliamo dobbiamo metterci in testa che bisognerebbe tornare all`eta` della pietra, purtroppo ogni cosa ha i suoi rischi, e` giusto controllare ma non demonizzare come fa qualcuno, mi piacerebbe sapere se lei che fa parte della circoscrizione nord/ovest e` andata ad abitare li` prima del 1929 quando nacque il petrolchimico oppure dopo, quando l`espansionismo edile si e` rivolto dalla parte sbagliata della citta` integrando nel nucleo delle abitazioni quel petrolchimico che allora era lontano dalle case, questo per dire che non e` colpa delle aziende insediate e dei lavoratori che sono occupati nel sito se a lei da preoccupazione vedere le torcie accese, e creare allarmismi senza sapere che quando questo accade non e` che avviene perche` piace farlo, tra l`altro ha anche un costo notevole per le aziende, ma perche` c`e` necessita`. Oppure vogliamo far chiudere il petrolchimico e mettere sul lastrico migliaia di famiglie in una realta` come la nostra che non offre alternative di lavoro e che a ricaduta poi coinvolgera` tutte le categorie di Ferrara perche` se non ci sono soldi non si compra niente. NO? allora bisogna essere propositivi e non integralisti e negazionisti, cercare di capire dove sono veramente i problemi e smetterla di buttare le croci addosso sempre a quel povero sito industriale che comunque nel bene e nel male ha contribuito a mantenere in vita una povera citta` come Ferrara, e se la pianura Padana e` una delle zone con il piu` alto tasso di tumori in Europa non e` certo per colpa unicamente del sito di Ferrara, ma anche e sopratutto di altre citta` molto piu` industrializzate della nostra ( alcune non hanno addirittura il depuratore delle acque ). Forse mi sono dilungato un po` troppo ma era un concetto che tenevo a chiarire. Grazie
Quoto Baldisserotto , ha ragione .
Le case automobilistiche ritirano le loro auto dal mercato se hanno difetti e qua si
rifiuta di voler cercare la sicurezza dei cittadini in nome di cosa?
io abito a corporeno. mi devo preoccupare in caso di esplosione?
Rispondo solo adesso all’ultima parte dell’intervento di Barbara perchè non rientra nel tema sicurezza , ma è altrettanto importante .
Se Barbara cresceva in un villaggio di cannibali doveva dire , bè siccome devo il mio sviluppo e crescita fisica mangiando uomini allora non mangio gli spaghetti e rifiuto
di immaginare un sistema diverso di campare.
Il ragionamento del ‘’siccome abbiamo i frigoriferi i frullatori eccc ” allora dobbiamo ingoiare tutti i modi possibili di fare energia è stupido , anche se molto comune…..
come quella Barbara (di Vigarano) che mi disse ‘’sai ho notato che andavano a firmare ai banchetti contro il turbogas con la macchina e non a piedi ” .
E’ stupido, ma assolutamente normale e comprensibile , quando si passò dall’era del legno all’era del carbone , i benpensanti trovavano assolutamente impensabile l’utilizzo del carbone ,allora era il carbone il progresso
ma il legno scarseggiava le foreste servivano per costruire flotte di navi e il freddo era freddo per cui il carbone entrò nella vita dell’uomo .
Poi venne il turno del petrolio , inizialmente ricevette un rifiuto categorico dalla vecchia Europa a questa scoperta americana , poi, quando le navi americane da guerra spinte dai primi diesel dimostrarono nella prima guerra mondiale che il petrolio era un progresso autentico infatti è stato il motore dello sviluppo contemporaneo a una velocità
fenomenale , rispetto gli ultimi 5000 anni di civiltà umana tanto vero che Crutzen ha coniato un nome per questa era , l’era dell’ANTROPOCENE .
Il petrolio , il gas ,ecc ecc sono solo strumenti al servizio dell’uomo ,anche il turbogas è solo uno strumento non è il progresso , cercare alternative serve per sostenere e portare avanti lo sviluppo umano che il petrolio non riesce più a garantire fra l’altro si entra anche nel tema della sostenibilità ormai imprescindibile .
Senti Barbara , fatti due spaghetti e se proprio vuoi mangiare un uomo ci sono modi più
divertenti della tavola .
@Pietro B. Ma lei legge o prima di scrivere aspetta ordini dal Comandante, dove ha letto che i tumori sono legati alla nuova Turbogas? Il problema vero è che i tumori sono in aumento senza la turbogas e sicuramente la messa in marcia peggiorerà la situazione, a meno che, lei non creda che la turbogas purificherà l’aria .come asserito da alcuni suoi Colonelli. Sveglia!!!!!!!!
Rispondo al Sig. Baldisserotto e cerco di tenere un tono meno strafottente perchè sono una signora beneducata e non un troglodito dell’età della pietra. Nel mio intervento infatti io precisavo che è giusto fare le cose con tutta l’accortezza possibile ma senza inutili allarmismi, come sembra che invece faccia Lei nella sua lettera iniziale. E ripeto non è solo la Turbogas, ma qualsiasi altra industria ad avere rischi nelle procedure di fabbricazione. Rischi che comunque corriamo ogni giorno anche per strada (anzi di più). Anche a me piacerebbe un mondo diverso, ho due figli e non sono felice della situazione che si crea a livello di inquinamento etc. Ma un conto è parlare in maniera costruttiva di alternative e un altro è sparare a zero e immaginare un futuro apocalittico (forse Lei ha visto “2012″ di recente e si è un pò impressionato?) di esplosioni di turbogas a Ferrara. Suvvia diciamolo che ha un pò cavalcato l’onda dell’alllarmismo per attirare qualche simpatia. Altrimenti io di costruttivo nel suo discorso non vedo niente. E adesso vado a prepararmi un piatto di spaghetti.
bè darmi del troglodito è assolutamente riduttivo e insulta la categoria dei trogloditi che spero non Le faccia causa , hanno già fatto sapere di non averci nulla a che fare con Baldisserotto considerato molto ma molto più arretrato e lontano dalle buone maniere
dei trogloditi stessi .
Non tiri fuori i figli , quando saranno grandi forse le saranno riconoscenti o forse no.
Anche Bassi diceva che non aveva problemi a mandare i figli in Via del Salice,
lasciamo che crescano questi figli e poi sentirete come saranno contenti di cercare un
lavoro precario , di non poter contare sulla pensione o di crepare a 10 anni di tumore,
fatevi un giro nella pediatria oncologica di Ferrara leggetevi le statistiche .
Barbara sveglia, tutti i rischi non sono accettabili , rileggiti gli interventi meglio,
le turbogas sono in funzione da decennni , c’è tutta una biliografia sull’argomento
un’esperienza maturata attraverso incidenti e guasti che ha fatto sì di maturare
un sistema turbogas sicuro da incidenti rilevanti , non significa che non accadono,
significa che qualunque danno possa accadere è accettabile perchè non arreca un danno di dimensioni rilevanti, contro le esplosioni rilevanti vi sono accorgimenti tecnici che rendono il rischio accettabile .
Non sto dicendo fermiamo il progresso o il turbogas , a suo tempo abbiamo lottato contro il turbogas per l’impatto ambientale e sulla salute , mai per le conseguenze degli incidenti proprio perchè non vi sono problemi particolari, ma l’esplosione americana non riguarda
il turbogas , Barbara non centra il turbogas che era spento !! C’entra l’impianto di servizio del turbogas relativo alla ricezione e filtraggio del metano da consegnare al turbogas ,
un incidente mai accaduto e proprio per questo che in America sono preoccupati ,
ciò che non si conosce fa paura , se sapessimo come mai è esploso il sistema di trattamento del metano allora è semplice adottare provvedimenti per evitarle altri incidenti,
sia ben chiaro, ripeto ,
l’incidente americano ha coinvolto una turbogas in fase di collaudo ,
condizione tecnica identica a quella ferrarese .
Barbara per me sei perfetta per fare il sindaco .
Quasi quasi mi candido…..e la chiudo qui perchè il discorso sta prendendo una piega he non mi piace, soprattutto nei toni. Cerchiamo di comportarci da adulti e per la cronaca io non davo a LEi del troglodita e ne avrei da dire sulla battuta del mangiarsi gli uomini, ma spesso chi non sa confrontarsi con gli altri (sopratutto quando non sono d’accordo) se ne esce con battute del genere, irrispettose soprattutto nei confronti di una donna. Ho solo espresso una mia opinione alla quale è seguita una serie di “stupido” “sveglia” “Mangiarsi gli uomini”. Io 200 euro li avrei spesi volentieri per calmarmi un pò dallo psicologo, dico davvero. Felice giornata a tutti.
tolga il quasi quasi , si candidi , ha davanti un futuro radioso , io per certe cose ho fiuto.
Quando passerò da Vigarano col trattore (dal punto dove sfalcio l’erba medica di vedono perfettamente i camini del turbogas) mi fermerò a salutarLa .
Se vuole dare il via a una colletta per una azione ”rieducativa” nei miei confronti sarò ben lieto di sottopormi alle cure , poi mi sembra che in Russia sia rimasta qualche struttura
dove tengono degli ottimi corsi rieducativi .
:) datemi 500 ml di torazina la vita fa schifo
http://www.youtube.com/watch?v=pCEKFOm6gUM
Ma guardi che io non sono di Vigarano, non so ho l’impressione che mi abbia scambiata per qualcun’altro…
Non sono il tipo che dice no a turbogas nel mio giardino ma meglio in quello di altri. Il discorso è ben diverso. Se riteniamo di vivere in una società civile dobbiamo essere garantiti da amministrazioni che sviluppino sceltee compatibili con l’ambiente nel rispetto degli esseri viventi, con trasparenza. Non è sufficiente dire “tutto sotto controllo” non supportato da dati ed è intollerabile che un assessore all’ambiente dichiari, firmando il Piano d’azione per la qualità dell’aria 2009-2010 che il controllo dei siti industriali è più complicato: certo è da sempre che i “piccoli” vengono beccati subito, viceversa si cerca di non pestare i piedi a chi invece ha poteri di fare e disfare mettendo in ginocchio l’economia di una città. Aggiungo anche che quando non ricevo risposte mi viene in mente il detto “non c’è peggior nemico di un ex amico”, tanto per essere chiari……….
e nessuno – baldisserotto in testa – mi ha ancora spiegato come mai a ravenna portano i bambini in visita alla turbogas. VIVA LA ROMAGNAAA!
Rossi , una sciocchezza portare dei bimbi a vedere una centrale o un inceneritore,
forse Rossi crede che portare dei bimbi in una centrale sia certificazione di sicurezza è Rossi che dovrebbe dare delle spiegazioni , i bimbi li portavano anche a visitare gli impianti di lavorazione dell’amianto ,
per fortuna la mia maestra non era una di quelle che portano i bimbi a visitare gli impianti del petrolchimico , era una bionda stupenda di 22 anni pensava al futuro , ci faceva fare studi e ricerche sulle energie alternative , l’unica fabbrica che andammo a vedere fu la Moccia di Ferrara e una azienda agricola di Codrea ,
i bimbi li dovete lasciare in pace state lontano dai giovani.
Quanto al turbogas di Ravenna , non ho nulla in contrario , la posizione ventilata del sito
la vicinanza del mare , il ricambio continuo dell’aria impedisce alle emissioni dell’impianto di peggiorare la qualità dell’aria ,
Ma se Rossi dovesse aver dubbi si legga il rapporto qualità aria di Ravenna
http://www.arpa.emr.it/cms3/documenti/_cerca_doc/aria/ra/ra_report2008_qa.pdf
se per caso , dovesse esserci ancora qualche ombra nella mente del Rossi
si cerchi lo storico della qualità aria di tutte le città dell’Emilia Romagna della Lombardia e del Piemonte scoprirà con sorpresa che dalla costa all’nterno della
pianura padana cambiano alcuni valori con una costante a crescere .
.. alla Moccia rubai due confezioni mignon di zabov … oggi a distanza di trent’anni
non faccio mai mancare una bottiglia di zabov nella credenza … una sorta di imprinting ..
pensa se mi portavano a vedere un inceneritore …. potevo diventare un potente sostenitore
della combustione dei rifiuti …
è proprio per questo che portano i bimbi a vedere inceneritori e turbogas … per seminare nei giovani quelle idee che da grandi matureranno quel consenso politico necessario
per continuare a sostenere questi sistemi .
Qualcuno spieghi al Baldisserotto che deve rassegnarsi ,piegarsi, andare con la corrente e mai contro , la smetta di seminar zizzania .
ri-evviva la romagna in generale e ravenna in particolare, popolo civile, concreto, magari sin troppo laico, ma in questo caso senz’altro invidiabile … il suo commento, caro baldisserotto, più che a me dovrebbe mandarlo al provveditorato agli studi di ravenna. son curioso di sapere che le dicono. mi faccia sapere…, 10-10-1000 ravenna!
infatti senza l’imbeccata di Rossi ho già protestato a Ferrara due anni fa con lettera alla Chiappini e sui giornali per porre fine al programma di hera nelle scuole .
Te pensi che Chiarini butti i soldi di hera solo per una nobile missione educativa
all’ambiente.
iniziano a filtrare notizie non ufficiali sulle possibili cause ,
pare che la fretta di consegnare l’impianto entro i tempi previsti abbia fatto ignorare alcune procedure di sicurezza previste nella manutenzione delle condotte del gas .
Infatti hanno avviato lo svuotamento di una condotta del gas non conforme agli standard
(accade spesso quando si inaugura una condotta nuova) in contemporanea hanno continuato a tenere degli operai a saldare delle strutture .
L’incidente ha fatto emergere una cosa , in questo momento stanno vuotando dei serbatoi di propano vicino il turbogas esploso per ovvi motivi di sicurezza , sarebbe interessante sapere se a Ferrara vengono utilizzati questi serbatoi di Propano .