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Drammatica esplosione di una turbogas americana

Domenica 7 febbraio 2010 alle 11,25 (ora locale) esplode centrale turbogas in fase di collaudo. Poche ore fa è esplosa la centrale turbogas del Connecticut, l’esplosione è stata udita a 50km di distanza, ci sono due morti accertati ma si  pensa molti di più, è piena notte non è possibile condurre le ricerche al meglio.

La centrale turbogas (http://kleenenergy.com/) era in fase di collaudo quando è avvenuta l’esplosione del gas naturale. La violentissima esplosione ha raso al suolo edifici e alberi nel raggio di un km.

Si sospendino immediatamente i collaudi del turbogas ferrarese che a differenza della centrale americana si trova in mezzo a un centro densamente popolato, fino a quando non è fatta chiarezza  sulle cause dell’esplosione.

Ricordo alle autorità che vi sono alcuni  stati  nel mondo ove il turbogas non può esser costruito  vicino agli abitati.

Invito il consiglio comunale a riunirsi con urgenza per valutare il problema e prendere i provvedimenti opportuni per tutelare  la cittadinanza.

La centrale oggetto dell’esplosione è una Siemens a ciclo combinato da 620 megawatt, circa 200 megawatt inferiore al turbogas ferrarese.

Roberto Baldisserotto


37 Commenti in “Drammatica esplosione di una turbogas americana”

  • roberto baldisserotto ha scritto il 9 febbraio 2010 - 3:14

    l’incidente  non va  sottovalutato  perchè  riguarda un  turbogas   a  ciclo combinato
    esattamente  come il turbogas  ferrarese  solo che l’impianto esploso è più piccolo  di 200 megaw  rispetto  quello  ferrarese  ma hanno in comune  una cosa  molto  pericolosa
    anche  Ferrara  è  in fase  di collaudo .
    Ho  inviato  una mail  a tutta  la giunta  e ai consiglieri di maggioranza  appena saputo  del
    disastro  americano  alle  due  di notte  di lunedì  perchè  la cosa  è  estremamente  seria.
    Si  blocchino  i collaudi  di quella  parte  di impianto  legata  al trattamento  del gas,
    il Sindaco  ha potere  tramite  ordinanza  di  bloccare  temporaneamente  parte  dell’impianto
    per  attendere  di capire  come possa  esser  successo  l’incidente americano ,
    se  esplodesse   a  Ferrara  sparirebbe  Pontelagoscuro  e il Barco .

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  • Il Vecchio ha scritto il 9 febbraio 2010 - 8:41

    Non si può trovare ragionevole l’allarmismo di Baldisserotto mirato alla turbogas.
    Grandi quantità di miscela esplosiva aria-metano si possono formare solo se c’è grande quantità di metano, indipendentemente dall’utilizzatore. Che sia una turbogas, un inceneritore, un essiccatoio, un forno per ceramica, è il diametro del metanodotto a fare la differenza. E basta una flangia rotta per fare il disastro.
    Quel carro ferroviario porta GPL che recentemente ha combinato un disastro era una cisterna e basta.
    E’ senz’altro vero che la turbogas costituisca un affronto dell’amministrazione alla città e al petrolchimico, ma non per il pericolo d’esplosione. Il metanodotto, nel petrolchimico c’era già.

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  • Andrea ha scritto il 9 febbraio 2010 - 8:54

    @Roberto Baldisserotto
    “La violentissima esplosione ha raso al suolo edifici e alberi nel raggio di un km”
    Sarebbe interessante sapere la fonte di questa informazione.
    Personalmente credo che la sicurezza di un territorio venga prima del profitto dei pochi, posso anche dire che se fosse dipeso da me, la centrale a turbogas di Ferrara l’avrei fatta costruire nel mezzo del Sahara, ma quando si danno informazioni di questa portata occorre pensarci bene. Le parole hanno un significato e quelle usate rappresentano una realtà che non esiste.
    Nei giornali locali di Middletown (a questo indirizzo cito l’articolo: http://www.middletownpress.com/articles/2010/02/09/news/doc4b70d971e3896407069832.txt)
    oggi compare la notizia che dei funzionari sono usciti per valutare intorno alla centrale i danni ad abitazioni e si dice:”The only reports of damage so far were to “some windows that were broken,” “Le uniche segnalazioni di danni riguardano qualche finestra con i vetri rotti”. Parole pronunciate Lunedì pomeriggio dalla Presidente della Assemblea Legislativa di Middletown Susan B. Bransfield. Solo qualche danno ai fabbricati riguardano le abitazioni più vicine al fiume dove c’è la centrale. E la Bransfield ha invitatola popolazione a segnalare eventuali danni sfuggiti ai primi controlli.
    Non si parla di città rasa al suolo intorno alla centrale..
    Queste sono le fonti locali.

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  • roberto baldisserotto ha scritto il 9 febbraio 2010 - 9:58

    infatti  la turbogas  americana  è  stata costruita lontana  dai centri  abitati ,
    non ha fatto strage  per un motivo molto preciso , vanno  costruite  lontano,
    guardate  il video
    http://www.youtube.com/watch?v=JL7OI3Ng9eA
    Andrea  lontano  dalle  case!   L’esplosione  è stata registrata  dai  sismografi di mezzo  pianeta  si è udita  a 50km  di distanza stanno  cercando  i  pezzi   di corpi  coi cani antivalanga .

    Il  modello  di  centrale  è  :
     http://kleenenergy.com/
    mentre  il  tipo esatto  di  motore è:
    Power Plant SCC6-5000F 2×1 Flex-Plant™ 30 
    cioè  due   motori  da  310  mega

    la nostra è :
    un modulo  di  due motori a ciclo combinato da  425 mega .
    ,  per  darvi  un’idea  dell’energia  che produce
    questa  centrale…
    le portaerei  gigante  montano  dei propulsori  nucleari  da  20mega ,

    http://www.armybase.us/wp-content/uploads/2009/08/USS-George-Washington-CVN-73.JPG

    con 800 mega di energia  fai  muovere  una flotta  di  navi  come  quella  della foto.

    Cominciamo   a percepire  le grandezze, e  le conseguenze?

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  • roberto baldisserotto ha scritto il 9 febbraio 2010 - 10:08

    il problema  sta  nei  protocolli  usati per  il  collaudo  dell’impianto  di trattamento  del  gas  naturale , 
    la centrale  americana  è (anzi era )  in fase di collaudo  esattamente come  quella  ferrarese ,
    va  studiata  la procedura  di collaudo  della  centrale americana  per  capire  dove sta la falla.
    Non  possiamo  permetterci  errori  , non esiste  :  ”la prossima  volta faremo meglio ”
    come  nel caso del ghiaccio .
    Se  esplode  una centrale  non  ci  sarà  più  un’altra  volta  .

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  • andrea rossi udc ferrara ha scritto il 9 febbraio 2010 - 10:15

    è come vietare che a ferrara circolino auto a gpl dopo che una di queste è esplosa per un malfunzionamento, facendo vittime e danni. quante turbogas ci sono nel mondo? quanti incidenti ci sono stati? e perchè alla centrale di ravenna ci portano a fare i giri di istruzione scientifica i bambini delle elementari, mentre da noi si continua a demonizzare il turbogas? viva la romagna!

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  • Andrea ha scritto il 9 febbraio 2010 - 12:04

    @Roberto Baldisserotto
    Da quello che si può vedere, (in questo link si vede l’indirizzo dell’impianto esploso: “http://www.boston.com/news/local/breaking_news/2010/02/explosion_at_mi_2.html” la centrale esplosa si trova sulla riva del fiume che attraversa Middletown.
    Si trova fuori dal centro della città, ma intorno vi sono diversi insediamenti residenziali e industriali. Quello industriale più vicino è dirimpetto alla centrale, dall’altra parte del fiume a circa 600 m di distanza. Vi sono poi molte decine, se non centinaia di appartamenti residenziali, specialmente dall’atra parte del fiume, in un raggio che va 600 m fino a circa 3.000 m di distanza dal centro dell’esplosione. I danni di cui si parlava nel precedente commento erano riferiti a questa zona.
    Come dicevo, certo che la centrale esplosa non è vicina al centro urbano di Middletown, ma ugualmente le persone che abitano in un raggio di 3.000 m sono probabilmente migliaia. Si può capire anche che lo scoppio sia stato registrato da sismografi anche molto lontani, ma, se per questo, anche quando esplodevano bombe in Iraq si registravano le onde sismiche fino in Italia, anche se la bomba faceva solo saltare una fabbrica.
    Concordo in pieno che nella turbogas di Ferrara dopo quanto è successo occorra fare i collaudi con il massimo di attenzione, che occorra sapere cosa è realmente successo là per non ripetere eventuali errori umani e soprattutto perché è successo quel disastro, come si potrebbe auspicare il contrario? Ma ribadisco a Middletown non si è verificata un’esplosione equivalente ad una bomba atomica, nessuna casa rasa al suolo e i danni attuali non vanno oltre a finestre rotte e qualche altro raro danno alle abitazioni in corso di valutazione.

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  • Barbara ha scritto il 9 febbraio 2010 - 12:36

    Ricordo a chi non lo sapesse o a chi fa finta di non saperlo, che il Petrolchimico è nato a inizio del ‘900 ed era effettivamente lontano dalla città. Poi l’edilizia si è espansa fino a raggiungere le mura di confine del polo chimico. Questo per ricordare che ancora oggi si danno permessi per costruire casa a ridosso del petrolchimico ( e che costano molto meno, provate ad acquistare una villetta vicino al petrolchimico e una in zona villa fulvia di stessa metratura e vedrete la differenza…). Ora d’accordo sulla sicurezza e sulla fase di collaudo che deve essere fatta con tutti i crismi, ma credo che non si debba fare allarmismo inutile e soprattutto per acchiappare qualche simpatia politica perchè è successo un incidente dall’altra parte del mondo, perchè qualsiasi industria può avere un incidente, ma senza l’industria poi dovremmo fare a meno delle nostre comodità, anche del pc su cui sta scrivendo il sig. Baldisserotto, o del telefonino o delle scarpe da ginnastica firmate (fatte con la gomma nelle suole e quindi…dall’industria chimica), dell’auto e per gli ecologisti anche della bici a meno che non riescano a trovare un modello con gomme di ..legno. etc etc…. Quindi un appello perchè si stia attenti ci può stare, far credere alle persone che potrebbero morire incenerite dalla turbogas mi sembra davvero un pò patologico.

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  • massimo ha scritto il 9 febbraio 2010 - 13:07

    Brava Barbara, finalmente una che dice le cose come stanno, tutti noi, compreso il Sig. Baldisserotto ci privilegiamo di cose e gadget ( climatizzatori, frigoriferi, automobili, telefonini, PC,ecc. ecc.), senza pensare che per la loro costruzione od il loro uso le aziende chimiche o di produzione di energia sono vitali, ora a meno che non ci sia qualcuno che abbia intenzione di riportare la civiltà all’epoca preistorica, bisogna anche correre il rischio che possa succedere l’inevitabile, quante volte Sig. Baldisserotto va per strada con la sua auto o in bicicletta, lo sa che il rischio di un incidente stradale e molto più alto di quello di un’esplosione in un’industria chimica vero? detto questo è chiaro che le industrie devono rispettare protocolli di sicurezza rigidissimi, non per niente all’interno del nostro Petrolchimico vengono fatte verifiche periodiche di tutte le strumentazioni di controllo e delle apparecchiature, esistono decine di procedure di emergenza e di sicurezza, e le aziende all’interno dello stabilimento sono certificate, tutto questo lo può tranquillamente verificare invece di creare allarmismi o di cavalcare l’onda psedoambientalista davanti al suo PC magari con la radio accesa, mangiando qualcosa che ha appena cucinato o è andato a comprare con la sua auto usando benzina o GPL o gasolio ( da dove arriveranno tutte queste cose? boh… vero? ) Quindi meditate gente prima di sparare sul pianista perchè è la cosa più facile………….Saluti

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  • roberto baldisserotto ha scritto il 9 febbraio 2010 - 13:32

    Andrea  Rossi  è il classico politico  sordo  all’evidenza   , non c’è  nulla  di peggio  per i cittadini  , esporli  a  dei  pericoli    da gente che ragiona ragiona  come Rossi,
      possiamo capire  molto  bene 
    il livello  di  attenzione  che  hanno  certi politici  nei confronti  dei  loro elettori .
    Intanto il paragone  dell’auto a gas  con la centrale  non è pertinente  , 
    se  le  auto  a metano  esplodendo  ti radono  al  suolo mezza  città  non esisterebbero  in commercio , non esisterebbero  , punto.  
    Gli  incidenti  nei  turbogas   ci sono   ,  il turbogas  è un sistema  utilizzato  da decenni
    in America ,  c’è  una fitta  bibliografia  sull’argomento   che ha permesso  di  portare  il carico  di  rischio  delle  centrali  nell’orizzonte  dell’accettabile , 
    uno  di  questi  motivi  d’accettabilità  del  rischio  è  la distanza  dai centri  abitati ,
    i  volumi  importanti  di  gas  in pressione  nei circuiti  di  servizio  del motore   rendono
    l’impianto  a rischio  esplosione  , rischio  che viene  tenuto  basso  adottando  tutta  una serie  di  accorgimenti  tecnici  di  monitoraggio  delle  fughe  di gas , pertanto  il turbogas  non presenta   pericoli  importanti  quando  è  in funzione ,  può  esplodere  ma non  con  conseguenze  catastrofiche .  Ma  l’impianto  americano  non è esploso ,  non è esploso  il turbogas  ,  è  esploso  un impianto  ausiliario  di ricevimento  e trattamento  del  gas  naturale
    in fase  di collaudo ,   su questo  argomento  non abbiamo  precedenti  , 
    ribadisco,  
    il sindaco intervenga  per un blocco  parziale  e temporaneo  del turbogas ferrarese  in attesa di  capire  le cause  dell’esplosione  ,  non credo  vi siano pericoli particolari  ma non è possibile  anche solo  lontanamente   concepire  coscientemente  di lasciare  al caso
    il rischio  di esplosione  ?.
    Anche  se non esplode  ogni  minuto  che passa  in questa fase di collaudo  scorre  
    ignorando  le cause  di un  incidente  avvenuto  nel collaudo  di  un sistema simile.
    Dobbiamo  aspettare  che esploda  un vagone  di gas  per capire  che non è  il caso  di farli  transitare  in mezzo  ai centri densamente  abitati?
    Una  turbogas  è già  esplosa una  volta  ,  e  nessuno  dice niente!!!anzi  ti saltano  addosso,
    pensate  che la distanza geografica si sufficiente per ignorare  l’accaduto?
    Non un articolo  sulla  nuova  ferrara  non un articolo  sul carlino  , va tutto  bene  fin che non scoppia il disastro  allora  tutti  giù   a dire  potevate pensarci .. eccc  eccc.
    Come per il ghiaccio , diventano tutti  maestri  a posteriori.
    Il  vaiont ?  non insegna nulla?  C’erano  i rapporti  che sconsigliavano  di  riempire  al massimo  la diga  per la presenza  del  ”Toc” instabile  …  dopo  la strage  tutti  giù  all’attacco
    l’ing. Vancini  si  suicidò  poco prima  di comparire  al processo  non aveva il coragggio  di 
    vedere  i parenti delle vittime,  e  a mio modesto parere  fece bene, io non sopporterei  una responsabilità  del genere.

    Queste sono le raccomandazioni  di sicurezza  per un turbogas.

    http://www.memagazine.org/backissues/membersonly/september98/features/makegas/makegas.html

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  • roberto baldisserotto ha scritto il 9 febbraio 2010 - 13:39

    probabilmente  in questo  momento  la  stessa  SEF  ha  sospeso  i collaudi  pertinenti  con il  trattamento  del metano  per   capire meglio  cosa è successo  in USA , non è  gente irresponsabile   , rimandare un lavoro  di qualche settimana  per portare avanti altri lavori
    non danneggia  la tabella  di marcia  del collaudo .Se  non ci arriva  il politico  sicuramente
    ci  arriva  il tecnico  a capire  che  serve  prudenza  nel fare le cose , almeno spero.

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  • roberto baldisserotto ha scritto il 9 febbraio 2010 - 13:56

    concordo  con Barbara , è  la  città che si è avvicinata  al petrolchimico  , 
    Ferrara andava  allargata  rispettando  il petrolchimico , come  le case costruite  nel 2000  accanto  la  sfir  , poi i residenti  si lamentavano  dei rumori  e degli odori  pur sapendo  bene  che l’impianto   ripeteva  lo  stesso  ciclo  produttivo   da  un secolo  .
    Quanto  al patologico , Barbara  ha torto  , o forse ha ragione  …
    sono  andato  dallo  strizzacervelli   prima  di  ascoltarmi  ha  detto  sono  200  a seduta ,
    allora  mi sono alzato  e  son andato  via …
    bè che fa?  disse  lo strizzacervelli …
    risposi ” le ho detto che son matto , mica scemo”  

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  • andrea rossi udc ferrara ha scritto il 9 febbraio 2010 - 14:14

    sono un pessimo politico, lo ammetto, e infatti di fronte all’evidenza che una vettura a gpl è esplosa proditoriamente a roccacannuccia l’anno scorso, non ho attivato la direzione nazionale del partito per far si di impedire che la gente si esponga a rischi inutili. resta da capire come mai a Ravenna alla centrale portano i bimbi in gita e a ferrara dobbiamo spaventarci per le paure di baldisserotto…

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  • Fazio ha scritto il 9 febbraio 2010 - 15:20

    I tumori sono in aumento a Ferrara, ci sarà pure una causa, non credo che dipenda solo dal traffico automobilistico, perchè l’amministrazione non ha approvato una risoluzione dell’opposizione che prevedeva un contributo di soli 25.000 euro per un progetto epidemiologico da parte dell’USL? Il Sindaco, è il primo responsabile della salute dei cittadini. Ha ragione Baldisserotto, non si può costruire una Turbogas di quella potenza a due Km dal centro, l’energia elettrica si può ottenere con sistemi sostenibili, basta aprire gli occhi e voglia di fare.

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  • Sergio Baroni ha scritto il 9 febbraio 2010 - 16:35

    E’ vero molto di quanto scritto nei precedenti commenti. Tumori in aumento, pericolosità logistica, e si potrebbe continuare…Una domanda, mi sorge spontanea: se abbiamo a sei chilometri dalla città, una fonte inesauribile di energia cinetica, il fiume Po, per quale motivo questa enorme energia non viene trasformata in energia elettrica? Ho più volte scritto che la nostra via idrica è l’enorme potenziale per una produzione assolutamente pulita di energia.
    La corrente dell’acqua è una delle prime forze che l’uomo ha saputo e potuto sfruttare per la produzione, eppure mi risulta che nessuno a Ferrara, a parte il sottoscritto, abbia mai sollevato il problema del mancato sfruttamento di questa massa di corrente, una forza enorme, per il fabbisogno della città. La struttura esiste, il ponte, le turbine, di dimensioni idonee, potrebbero essere ancorate ai piloni in strutture galleggianti e protette. Energia pulita.
    ed i ponti sono due, calcolando anche quello ferroviario. Ritengo che si potrebbe generare molta energia, davvero molta. E senza provocare alcun disagio alla navigabilità. E, parlando con un paio di ingegneri del settore, mi è stata confermata la fattibilità.
    Sergio Baroni
    Responsabile Comunale La Destra -Ferrara-
    Responsabile Rapporti con stampa ed Istituzioni

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  • edda ha scritto il 9 febbraio 2010 - 16:51

    nessun allarmismo ma fatti concreti: PETROLCHIMICO con diverse aziende anche a rischio SEVESO, Turbogas, zona PMI, attraversamento dell’A13, INCENERITORE, zone da bonificare, un accordo di programma che non decolla, l’Amministrazione non fornisce un’adeguato sistema di monitoraggio, aree verdi che vanno scomparendo, questo è il patrimonio della circoscrizione nord/ovest

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  • Pietro B. ha scritto il 9 febbraio 2010 - 17:06

    Ma come ha fatto la Turbogas ad aumentare i tumori a Ferrara prima ancora di entrare in funzione?

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  • UX ha scritto il 9 febbraio 2010 - 17:55

    Siete proprio forti… Continuate a dire che non si può costruire una centrale di quelle dimensioni così vicino alla città, quando tutto attorno al pertolchimico è stato costruito di tutto nel corso degli anni! Case, centri commerciali, benzinai, discoteche, ristoranti, parchi giochi per bambini ecc ecc…

    O credete che quegli edifici c’erano già quando è stato fatto il muro di cinta che delimita l’area industriale? E’ molto più facile puntare il dito contro qualcuno invece di ammettere i propri sbagli…

    Ah, volevo fare i complimenti a Barbara per uno dei pochi commenti sensati che ho letto!

    UX

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  • roberto baldisserotto ha scritto il 9 febbraio 2010 - 18:57

    UX  e  Barbara   accusano  le  amministrazioni  di  aver  edificato  vicino  impianti  preesistenti
    e hanno  ragione  .

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  • massimo ha scritto il 9 febbraio 2010 - 19:28

    Signora Edda, l`ho gia` scritto anche prima, le industrie servono per creare quelle cose di cui la gente ha bisogno, se non le vogliamo dobbiamo metterci in testa che bisognerebbe tornare all`eta` della pietra, purtroppo ogni cosa ha i suoi rischi, e` giusto controllare ma non demonizzare come fa qualcuno, mi piacerebbe sapere se lei che fa parte della circoscrizione nord/ovest e` andata ad abitare li` prima del 1929 quando nacque il petrolchimico oppure dopo, quando l`espansionismo edile si e` rivolto dalla parte sbagliata della citta` integrando nel nucleo delle abitazioni quel petrolchimico che allora era lontano dalle case, questo per dire che non e` colpa delle aziende insediate e dei lavoratori che sono occupati nel sito se a lei da preoccupazione vedere le torcie accese, e creare allarmismi senza sapere che quando questo accade non e` che avviene perche` piace farlo, tra l`altro ha anche un costo notevole per le aziende, ma perche` c`e` necessita`. Oppure vogliamo far chiudere il petrolchimico e mettere sul lastrico migliaia di famiglie in una realta` come la nostra che non offre alternative di lavoro e che a ricaduta poi coinvolgera` tutte le categorie di Ferrara perche` se non ci sono soldi non si compra niente. NO? allora bisogna essere propositivi e non integralisti e negazionisti, cercare di capire dove sono veramente i problemi e smetterla di buttare le croci addosso sempre a quel povero sito industriale che comunque nel bene e nel male ha contribuito a mantenere in vita una povera citta` come Ferrara, e se la pianura Padana e` una delle zone con il piu` alto tasso di tumori in Europa non e` certo per colpa unicamente del sito di Ferrara, ma anche e sopratutto di altre citta` molto piu` industrializzate della nostra ( alcune non hanno addirittura il depuratore delle acque ). Forse mi sono dilungato un po` troppo ma era un concetto che tenevo a chiarire. Grazie

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  • elisa rossi ha scritto il 9 febbraio 2010 - 20:39

    Quoto Baldisserotto   ,  ha  ragione  .
    Le  case  automobilistiche   ritirano  le loro  auto   dal mercato  se hanno  difetti   e  qua  si
    rifiuta  di voler cercare  la sicurezza   dei  cittadini  in nome  di cosa? 

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  • mario balboni ha scritto il 9 febbraio 2010 - 20:45

    io abito a corporeno. mi devo preoccupare in caso di esplosione?

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  • roberto baldisserotto ha scritto il 10 febbraio 2010 - 1:03

    Rispondo solo  adesso  all’ultima parte  dell’intervento di Barbara perchè  non rientra nel tema sicurezza  , ma è altrettanto importante .
    Se  Barbara  cresceva in un  villaggio  di cannibali  doveva  dire , bè siccome  devo  il mio sviluppo  e  crescita  fisica  mangiando  uomini allora  non mangio  gli spaghetti  e rifiuto
    di immaginare un sistema diverso  di  campare.
    Il  ragionamento  del ‘’siccome  abbiamo i frigoriferi  i frullatori  eccc  ”  allora  dobbiamo  ingoiare tutti  i  modi possibili  di fare energia  è  stupido , anche se molto comune…..
    come  quella Barbara  (di Vigarano) che mi disse ‘’sai  ho  notato che andavano  a firmare  ai banchetti contro  il turbogas  con la macchina  e  non  a  piedi ” .
    E’  stupido, ma assolutamente  normale e comprensibile , quando  si  passò  dall’era  del legno  all’era  del carbone , i  benpensanti  trovavano  assolutamente  impensabile  l’utilizzo  del carbone ,allora era il carbone  il progresso
    ma il legno scarseggiava  le  foreste  servivano  per costruire  flotte  di navi  e il freddo  era  freddo  per cui  il carbone  entrò  nella  vita  dell’uomo .
    Poi  venne  il turno  del petrolio , inizialmente  ricevette  un rifiuto  categorico  dalla  vecchia  Europa  a  questa  scoperta  americana , poi,  quando  le  navi americane  da  guerra  spinte  dai primi  diesel  dimostrarono  nella prima guerra mondiale  che il petrolio  era  un progresso  autentico  infatti  è stato il motore  dello  sviluppo  contemporaneo a una velocità
    fenomenale , rispetto  gli ultimi  5000  anni di civiltà  umana tanto  vero che Crutzen  ha coniato  un nome  per questa  era , l’era  dell’ANTROPOCENE  .
    Il petrolio , il gas ,ecc  ecc  sono  solo  strumenti  al  servizio  dell’uomo  ,anche il turbogas  è solo uno strumento  non è il progresso , cercare  alternative  serve  per  sostenere  e portare  avanti  lo sviluppo  umano   che il petrolio  non riesce  più  a  garantire  fra  l’altro  si entra  anche nel  tema  della sostenibilità  ormai  imprescindibile .
    Senti Barbara , fatti  due spaghetti  e  se  proprio  vuoi mangiare  un uomo  ci  sono modi più
    divertenti  della  tavola .

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  • Fazio ha scritto il 10 febbraio 2010 - 8:28

    @Pietro B. Ma lei legge o prima di scrivere aspetta ordini dal Comandante, dove ha letto che i tumori sono legati alla nuova Turbogas? Il problema vero è che i tumori sono in aumento senza la turbogas e sicuramente la messa in marcia peggiorerà la situazione, a meno che, lei non creda che la turbogas purificherà l’aria .come asserito da alcuni suoi Colonelli. Sveglia!!!!!!!!

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  • Barbara ha scritto il 10 febbraio 2010 - 10:04

    Rispondo al Sig. Baldisserotto e cerco di tenere un tono meno strafottente perchè sono una signora beneducata e non un troglodito dell’età della pietra. Nel mio intervento infatti io precisavo che è giusto fare le cose con tutta l’accortezza possibile ma senza inutili allarmismi, come sembra che invece faccia Lei nella sua lettera iniziale. E ripeto non è solo la Turbogas, ma qualsiasi altra industria ad avere rischi nelle procedure di fabbricazione. Rischi che comunque corriamo ogni giorno anche per strada (anzi di più). Anche a me piacerebbe un mondo diverso, ho due figli e non sono felice della situazione che si crea a livello di inquinamento etc. Ma un conto è parlare in maniera costruttiva di alternative e un altro è sparare a zero e immaginare un futuro apocalittico (forse Lei ha visto “2012″ di recente e si è un pò impressionato?) di esplosioni di turbogas a Ferrara. Suvvia diciamolo che ha un pò cavalcato l’onda dell’alllarmismo per attirare qualche simpatia. Altrimenti io di costruttivo nel suo discorso non vedo niente. E adesso vado a prepararmi un piatto di spaghetti.

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  • roberto baldisserotto ha scritto il 10 febbraio 2010 - 10:54

    bè  darmi del troglodito  è  assolutamente  riduttivo  e  insulta  la categoria  dei trogloditi  che spero  non Le  faccia  causa  , hanno già  fatto  sapere  di non averci  nulla  a che fare  con Baldisserotto    considerato   molto  ma molto  più  arretrato  e  lontano  dalle  buone maniere
    dei  trogloditi stessi .
    Non tiri fuori i figli , quando saranno grandi  forse  le saranno riconoscenti o forse no.
    Anche  Bassi  diceva  che non aveva problemi a mandare i figli  in  Via del Salice,
    lasciamo  che crescano  questi  figli  e poi sentirete  come saranno contenti  di  cercare un 
    lavoro precario  , di non  poter  contare sulla  pensione  o  di crepare  a 10  anni  di tumore,
    fatevi un giro  nella pediatria  oncologica di Ferrara   leggetevi le statistiche .
    Barbara  sveglia, tutti i rischi  non sono accettabili , rileggiti  gli interventi meglio,
    le  turbogas   sono  in funzione  da decennni  , c’è tutta  una biliografia  sull’argomento 
    un’esperienza  maturata  attraverso  incidenti  e guasti  che  ha  fatto sì  di maturare 
    un  sistema  turbogas    sicuro  da  incidenti  rilevanti , non significa  che non accadono,
    significa  che  qualunque  danno  possa  accadere  è  accettabile perchè  non arreca  un danno  di dimensioni rilevanti, contro  le esplosioni  rilevanti  vi sono accorgimenti  tecnici  che  rendono  il rischio  accettabile .
    Non sto  dicendo  fermiamo il progresso o  il turbogas , a suo tempo  abbiamo lottato  contro  il turbogas  per  l’impatto  ambientale e sulla salute  , mai  per  le  conseguenze  degli incidenti  proprio perchè  non vi  sono   problemi  particolari,  ma  l’esplosione  americana  non riguarda 
    il turbogas , Barbara non centra il turbogas che era  spento !! C’entra  l’impianto  di  servizio  del turbogas  relativo  alla  ricezione  e  filtraggio  del metano  da consegnare  al turbogas ,
    un incidente  mai accaduto  e proprio per questo  che in America  sono preoccupati , 
    ciò  che non si conosce  fa paura ,  se  sapessimo  come mai è esploso  il sistema di trattamento  del metano  allora è semplice  adottare  provvedimenti per evitarle  altri incidenti,
    sia  ben chiaro, ripeto , 
    l’incidente  americano  ha coinvolto  una  turbogas  in fase di collaudo , 
    condizione tecnica  identica   a  quella  ferrarese .
    Barbara  per  me  sei  perfetta  per  fare  il sindaco .

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  • Barbara ha scritto il 10 febbraio 2010 - 12:28

    Quasi quasi mi candido…..e la chiudo qui perchè il discorso sta prendendo una piega he non mi piace, soprattutto nei toni. Cerchiamo di comportarci da adulti e per la cronaca io non davo a LEi del troglodita e ne avrei da dire sulla battuta del mangiarsi gli uomini, ma spesso chi non sa confrontarsi con gli altri (sopratutto quando non sono d’accordo) se ne esce con battute del genere, irrispettose soprattutto nei confronti di una donna. Ho solo espresso una mia opinione alla quale è seguita una serie di “stupido” “sveglia” “Mangiarsi gli uomini”. Io 200 euro li avrei spesi volentieri per calmarmi un pò dallo psicologo, dico davvero. Felice giornata a tutti.

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  • roberto baldisserotto ha scritto il 10 febbraio 2010 - 12:46

    tolga  il quasi  quasi ,  si candidi ,  ha davanti  un futuro  radioso , io per  certe  cose  ho fiuto.
    Quando passerò  da  Vigarano  col trattore  (dal  punto  dove  sfalcio  l’erba  medica  di vedono perfettamente  i  camini  del  turbogas) mi  fermerò  a  salutarLa  .
    Se vuole  dare il via  a una colletta  per  una  azione  ”rieducativa”  nei  miei  confronti  sarò  ben lieto  di  sottopormi  alle  cure  , poi mi sembra che  in Russia  sia  rimasta  qualche struttura 
    dove  tengono  degli ottimi  corsi  rieducativi . 

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  • roberto baldisserotto ha scritto il 10 febbraio 2010 - 13:00

      :) datemi  500 ml  di torazina  la vita  fa schifo 

    http://www.youtube.com/watch?v=pCEKFOm6gUM

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  • Barbara ha scritto il 10 febbraio 2010 - 13:41

    Ma guardi che io non sono di Vigarano, non so ho l’impressione che mi abbia scambiata per qualcun’altro…

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  • edda ha scritto il 10 febbraio 2010 - 16:35

    Non sono il tipo che dice no a turbogas nel mio giardino ma meglio in quello di altri. Il discorso è ben diverso. Se riteniamo di vivere in una società civile dobbiamo essere garantiti da amministrazioni che sviluppino sceltee compatibili con l’ambiente nel rispetto degli esseri viventi, con trasparenza. Non è sufficiente dire “tutto sotto controllo” non supportato da dati ed è intollerabile che un assessore all’ambiente dichiari, firmando il Piano d’azione per la qualità dell’aria 2009-2010 che il controllo dei siti industriali è più complicato: certo è da sempre che i “piccoli” vengono beccati subito, viceversa si cerca di non pestare i piedi a chi invece ha poteri di fare e disfare mettendo in ginocchio l’economia di una città. Aggiungo anche che quando non ricevo risposte mi viene in mente il detto “non c’è peggior nemico di un ex amico”, tanto per essere chiari……….

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  • andrea rossi udc ferrara ha scritto il 10 febbraio 2010 - 16:38

    e nessuno – baldisserotto in testa – mi ha ancora spiegato come mai a ravenna portano i bambini in visita alla turbogas. VIVA LA ROMAGNAAA!

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  • roberto baldisserotto ha scritto il 10 febbraio 2010 - 17:52

    Rossi ,    una  sciocchezza   portare  dei  bimbi  a vedere una centrale o un inceneritore,
    forse  Rossi  crede  che portare dei bimbi  in una centrale  sia  certificazione  di sicurezza  è Rossi  che dovrebbe  dare  delle  spiegazioni  ,   i  bimbi  li portavano anche  a  visitare   gli  impianti  di lavorazione  dell’amianto  , 
    per  fortuna la mia maestra  non era  una  di quelle  che  portano i bimbi a  visitare  gli impianti del petrolchimico , era  una  bionda  stupenda  di  22  anni  pensava  al futuro ,  ci faceva  fare  studi  e ricerche  sulle  energie  alternative ,  l’unica  fabbrica  che andammo  a vedere fu  la Moccia di Ferrara   e  una  azienda  agricola  di Codrea ,
    i bimbi  li dovete lasciare in pace  state  lontano  dai  giovani.
    Quanto  al turbogas  di Ravenna  ,  non ho nulla  in contrario , la  posizione  ventilata  del sito  
    la vicinanza  del mare   , il ricambio  continuo  dell’aria  impedisce   alle  emissioni  dell’impianto  di  peggiorare  la qualità  dell’aria  , 
    Ma  se  Rossi  dovesse  aver  dubbi  si  legga  il rapporto  qualità  aria  di Ravenna

    http://www.arpa.emr.it/cms3/documenti/_cerca_doc/aria/ra/ra_report2008_qa.pdf

    se per  caso  , dovesse  esserci ancora  qualche ombra  nella  mente  del Rossi

    si  cerchi  lo storico  della  qualità   aria  di  tutte  le città  dell’Emilia Romagna  della  Lombardia  e del Piemonte     scoprirà  con sorpresa  che dalla  costa  all’nterno  della
    pianura  padana  cambiano  alcuni  valori  con una costante  a crescere   .  
       

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  • roberto baldisserotto ha scritto il 10 febbraio 2010 - 18:04

    .. alla  Moccia  rubai   due  confezioni  mignon  di zabov  …  oggi  a  distanza  di  trent’anni  
    non faccio mai mancare  una  bottiglia  di zabov  nella  credenza  …  una  sorta  di  imprinting  ..
    pensa  se  mi portavano  a vedere  un inceneritore  ….  potevo  diventare  un  potente  sostenitore
    della  combustione  dei rifiuti …
    è  proprio per  questo  che portano  i bimbi  a vedere inceneritori  e turbogas …  per  seminare  nei  giovani  quelle  idee  che da  grandi  matureranno  quel  consenso  politico  necessario
    per  continuare  a  sostenere  questi   sistemi  .  
    Qualcuno  spieghi  al Baldisserotto  che  deve  rassegnarsi  ,piegarsi, andare  con la corrente  e mai  contro  ,  la smetta  di  seminar  zizzania  .

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  • andrea rossi udc ferrara ha scritto il 10 febbraio 2010 - 18:07

    ri-evviva la romagna in generale e ravenna in particolare, popolo civile, concreto, magari sin troppo laico, ma in questo caso senz’altro invidiabile … il suo commento, caro baldisserotto, più che a me dovrebbe mandarlo al provveditorato agli studi di ravenna. son curioso di sapere che le dicono. mi faccia sapere…, 10-10-1000 ravenna!

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  • roberto baldisserotto ha scritto il 10 febbraio 2010 - 18:23

    infatti  senza  l’imbeccata  di Rossi  ho già protestato  a Ferrara  due  anni  fa  con lettera  alla Chiappini  e  sui  giornali  per porre  fine  al  programma  di hera  nelle scuole  .
    Te pensi  che Chiarini  butti    i soldi  di hera  solo  per  una nobile  missione  educativa 
    all’ambiente.

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  • roberto baldisserotto ha scritto il 13 febbraio 2010 - 6:46

    iniziano  a  filtrare  notizie non ufficiali sulle possibili cause ,
    pare  che  la fretta  di consegnare  l’impianto  entro  i tempi previsti  abbia   fatto  ignorare  alcune  procedure  di  sicurezza  previste  nella  manutenzione  delle  condotte  del gas .
    Infatti  hanno  avviato  lo svuotamento  di una condotta  del gas  non conforme  agli standard 
    (accade  spesso quando  si inaugura una condotta  nuova)  in contemporanea  hanno  continuato  a  tenere  degli  operai a  saldare  delle  strutture .
    L’incidente  ha  fatto  emergere  una cosa ,  in questo momento stanno  vuotando  dei serbatoi  di  propano  vicino  il turbogas esploso  per  ovvi  motivi di sicurezza  ,  sarebbe interessante  sapere  se a Ferrara  vengono  utilizzati  questi  serbatoi  di Propano  .

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