“Diciamo basta alle discriminazioni”

Lunedì prossimo corteo di protesta degli immigrati che rivendicano i propri diritti

“Il futuro lo costruiamo insieme”. Con queste parole Sonia Pico, presidente dell’associazione Cittadini del Mondo, ha concluso, ieri mattina, il suo intervento nella conferenza stampa di presentazione della manifestazione di sciopero e protesta degli immigrati che si svolgerà a Ferrara, il 1° marzo, alle 18, con partenza da piazza Trento Trieste. Un corteo in difesa dei diritti – quello di voto e di cittadinanza innanzitutto –  dei cittadini immigrati organizzato dalle associazioni “Cittadini del Mondo”, “Mondo” di Cento, “Portoamico” di Portomaggiore, associazione immigrati di Sant’Agostino, “Hermanos Latinos”, “Adid” di Copparo e con la partecipazione della Cgil.

“Manifestiamo principalmente per dire basta alla discriminazione sociale – ha detto Sonia Pico – perché dal canto nostro il “pacchetto sicurezza”, che sarebbe dovuto servire a contrastare l’illegalità collegata al fenomeno dell’immigrazione e contro il quale abbiamo già manifestato nel 2008, è servito solo a far aumentare la diffidenza della popolazione italiana verso noi immigrati”. “Nonostante noi stranieri rappresentiamo quasi il 7% dell’intera popolazione del nostro Paese e copriamo il 9% dei contributi pensionistici – ha continuato la presidente di Cittadini del Mondo – non esiste ancora una vera politica governativa che ci tuteli”. E Nancy de la Ossa, presidente dell’associazione Hermanos Latinos, ha lamentato anche la mancanza di integrazione ma, soprattutto, di rispetto verso gli immigrati. “Spesso è colpa dei media – ha detto Batty Alvarez dell’associazione Adid di Copparo – se degli immigrati vengono messi in luce solo gli aspetti di criminalità e delinquenza perché fanno notizia. E questo atteggiamento serve solo a far aumentare la diffidenza nei nostri confronti e, peggio ancora, nei confronti dei nostri figli”.

La manifestazione di lunedì vorrà quindi essere un momento per fare il punto sulla situazione attuale – non sono mancati i riferimenti a Sahid Balamel, il 25 marocchino abbandonato moribondo, senza soccorso, a Ferrara, la notte di San Valentino – perché episodi di indifferenza e di violenza ingiustificata non si ripetano e per riuscire a trovare una strada comune verso una vera integrazione sociale. Una protesta, quella in programma per il primo marzo, con cui gli immigrati con lo slogan “vivo qui, lavoro qui, difendo i miei diritti” chiedono attenzione nei confronti di un problema reale che è quello della discriminazione e dell’esclusione sociale e politica. “I diritti non hanno colore – si legge nel loro manifesto di propaganda per lo sciopero di lunedì – né provenienza geografica e sono inviolabili”. “Non dimentichiamoci – ha sottolineato Sandro Arnofi, Cgil – di quando noi italiani, per primi, siamo stati immigrati e di quanto abbiamo sofferto per gli episodi di razzismo nei nostri confronti”. “Il primo marzo – ha detto Federico Zingalasco dell’associazione Camelot di Ferrara – dimostreremo che esiste un’Italia diversa”.

Alla manifestazione sono invitati tutti i cittadini interessati a partecipare e sostenere i motivi della protesta. Il colore che farà da sfondo alla manifestazione di lunedì prossimo sarà il giallo: “un colore che ricorda il sole, la primavera, le mimose e la polenta”, dicono gli organizzatori.



 

41 Commenti in: ““Diciamo basta alle discriminazioni””


  • Rip@r@ ha scritto il 27 febbraio 2010 alle 7:58

    BASTA CON QUESTA LAGNA,

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  • Nix ha scritto il 27 febbraio 2010 alle 9:12

    Spero che la manifestazione si mantenga in un ambito di diritto e civiltà, quali quelle che siamo abituati a vedere in Italia: sinceramente non ho nulla contro la gente che manifesta per poter affermare i propri diritti, qualora si verifichino situazioni di discriminazione. Ma qui il problema è un altro: stiamo, a mio modo di vedere, ponerndo l’accento solo sui “diritti” degli immigrati… e i doveri (che sono poi i doveri di qualunque cittadino)? Non parlo solo del dovere di contribuire con le tasse ma anche del dovere di contribuire, essi stessi, alla loro educazione, alla loro integrazione, cosa che – sinceramente – mi pare sia lontanissima dalle intenzioni, almeno a giudicare da atteggiamenti di alcuni (spero pochi) di questi stranieri: ladruncoli da polli, arroganti, rissosi, irriguardosi, intolleranti (loro sì) verso qualsiasi forma di convivenza civile. E’ chiaro che – secondo la “forma mentis” italiota – visto uno visti tutti…. uno è cattivo? Tutti sono cattivi!! E non mi si dica che è colpa degli italiani: oltre a cedere i posti in graduatoria per le scuoile, il lavoro e le case, cos’altro dobbiamo cedere?? Riflettiamo tutti!!

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  • Fabrizio G. Barban ha scritto il 27 febbraio 2010 alle 9:49

    “Non dimentichiamoci – ha sottolineato Sandro Arnofi, Cgil – di quando noi italiani, per primi, siamo stati immigrati e di quanto abbiamo sofferto per gli episodi di razzismo nei nostri confronti”.
    Caro Arnofi, la mia famiglia, sparsa per mezzo mondo, può testimoniare, in oltre un secolo di corrispondenza, con lettere e foto di non essere mai sta oggetto di episodi di razzismo, anzi in alcuni paesi, Svizzera, Belgio, Canada e Stati Uniti sono sempre stati apprezzati, gli autoctoni sapevano ben distinguere tra gli immigrati italiani, chi lavorava e chi usava la mafia. Basta frequentare i musei dedicati all’immigrazione per scoprire che i friulani, i veneti, i romagnoli, non venivano assimilati ai meridionali. E basta scorrere la stampa americana per farsi un’idea precisa. Non contrabbandi pregiudizi, un tanto al chilo, perchè rischierebbe di essere sommerso da montagne di spazzatura (Napoli, non sarà mai una città con standard e senso civico europei).

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  • riccardo70 ha scritto il 27 febbraio 2010 alle 10:48

    ognuno ha il diritto di manifestare per quello che riene giusto. Questo diritto lo hanno conquistato i nostri padri a costo di lotte e sacrifici, ed è giusto che sia cosi a tutt’oggi…gli immigrati di casa nostra utilizzeranno questo diritto nel nostro paese il 1 marzo e, spero, seguendo le regole di civiltà, in quanto in molti dei paesi da cui provengono anche questa possibilità è negata dalla loro stessa gente che li governa. Ora se mi si viene a dire che qui da noi gli immigrati non hanno diritti francamente mi viene da sorridere: diritto all’istruzione gratuito per i figli degli immigrati anche quelli clandestini; diritti alle cure sanitarie gratuite anche per i clandestini, mensa scolastica gratuita per gli studenti stranieri con reddito nullo o basso, asili e scuole materne a disposizione con diritto di precedenza rispetto ai bambini italiani nelle medesime condizioni socioeconomiche (vedere nelle circoscrizioni se nn ci si crede basta sfogliare gli elenchi), alloggi popolari assegnati secondo gli stessi criteri, bollette enel, gas e acqua vengono pagate in parte o in toto dai contributi del Comune per le famiglie (italiane e immigrate) con reddito basso, ecc..ecc.. non mi sembra che in tanti altri paesi ci sia questo tipo di protezione sociale a favore dgli immigrati. Parlando di doveri invece cosa proponete? gradirei risposta

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  • Fabrizio G. Barban ha scritto il 27 febbraio 2010 alle 12:49

    Sono d’accordo. Basta discriminare. E’ ora di finirla, con le discriminazioni tra immigrati che lavorano e immigrati che delinquono. Razzisti!!!

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  • Ebola ha scritto il 27 febbraio 2010 alle 12:53

    Per Rip@r@, … Per Nix, ma perchè inizia subito il suo discorso dicendo: “Spero che la manifestazione si mantenga in un ambito di diritto e civiltà…” è PREVENUTO allora? Non penso che ogni manifestazione che venga svolta in Italia lei scriva a dei giornali dicendo la stessa cosa… ma giusto… gli italiani si comportano SEMPRE bene! Poi continua dicendo: “…ma anche del dovere di contribuire, essi stessi, alla loro educazione, alla loro integrazione, cosa che – sinceramente – mi pare sia lontanissima dalle intenzioni, almeno a giudicare da atteggiamenti di alcuni (spero pochi) di questi stranieri…” ESSI STESSI??? Ma come fanno ESSI STESSI da soli ad integrarsi se il popolo che li ospita non gli da modo di farlo? Poi, in tono prevenuto ed offensivo dice: “…ladruncoli da polli, arroganti, rissosi, irriguardosi, intolleranti (loro sì) verso qualsiasi forma di convivenza civile…” lei li ha già giudicati TUTTI! Tutti quanti! Ecco quello che volevo dire prima, ma se alcuni italiani, in questo caso lei, non gli da il modo di integrarsi perchè la si pensa già in un certo modo, ma come possono fare queste persone? Scrive anche: “…oltre a cedere i posti in graduatoria per le scuole, il lavoro e le case, cos’altro dobbiamo cedere??…” A parte il fatto che, se lei si documenta, non è affatto vero quello che dice, una cosa che potremo CEDERE a queste persone (perchè non dimentichiamo mai che sono PERSONE), è un pò di speranza, di aiuto reale ad integrarsi e visto che ci riteniamo tanto “avanti” rispetto alle loro culture, magari anche un pò di educazione, non trova? Per Barban, oggi nessun commento, solo link:
    http://www.webalice.it/ilquintomoro/varie/emigranti_noi/immigrati_3.html

    http://www.firouzeh.splinder.com/post/21238308/I+NOSTRI+EMIGRANTI+NEL+NUOVO+M http://www.nannimagazine.it/articolo/Emigrazione+italiana:+una+storia+di+razzismo http://www.scrivi.com/pubblicazioni.asp?id_pub=147075 Per Riccardo70, lei scrive: “…diritti alle cure sanitarie gratuite anche per i clandestini, mensa scolastica gratuita per gli studenti stranieri con reddito nullo o basso, asili e scuole materne a disposizione…” tutti questi servizi vengono garantiti anche ai cittadini ferraresi “…con diritto di precedenza rispetto ai bambini italiani nelle medesime condizioni socioeconomiche (vedere nelle circoscrizioni se nn ci si crede basta sfogliare gli elenchi)…” se lei va in qualunque Circoscrizione, come ha scritto, sicuramente i primi delle liste saranno bambini stranieri, però lei scrive anche NELLE MEDESIME CONDIZIONI SOCIOECONOMICHE!!! Mi scusi, ma chi è stato quel dipendente comunale che le ha fatto vedere i dati di reddito di queste persone che sono nei primi posti delle liste? Perchè se lei scrive così, significa che è sicuro e se lo è significa anche che ha visto TUTTI i documenti di queste famiglie, lo sa che è un REATO? Lei PRESUME, spero, che le persone prime nella lista abbiano un reddito pari a quello degli italiani, non dica che è sicuro… e questo vale anche per gli alloggi, per le bollette sono d’accordo, il Comune di Ferrara prevede un contributo per il pagamento delle utenze a famiglie con redditi bassi a condizione però che l’immobile in cui abitano abbia un valore inferiore a €. 80.000,00 per quanto riguarda gli altri paesi, sono un pochino più avanti di noi, in tutti i sensi.

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  • Famoso ha scritto il 27 febbraio 2010 alle 13:08

    Vorrei chiedere a Estense.com il motivo della cancellazione del mio commento.

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  • Ebola ha scritto il 27 febbraio 2010 alle 13:09

    Per Estense.com, perchè il mio commento è stato cancellato?

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  • Ebola ha scritto il 27 febbraio 2010 alle 14:22

    Per Barban, si ha ragione è ora di finirla tra persone che ci sono e quelle che lo fanno, razzisti!!!

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  • Ebola ha scritto il 27 febbraio 2010 alle 15:53

    Per Pritoni, una sera vorrei proprio venire in Circoscrizione…

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  • Tiberio ha scritto il 27 febbraio 2010 alle 17:55

    Più volte ho cercato di pormi dal punto di vista di uno straniero (extracee) per cercare di capire come mi sarei comportato. Tenendo bene in mente quello che mi ha insegnato qualcuno ” pensa sempre a quello che tu porti in gioco”. Ora devo dire che solo pochi di queste persone hanno portato qualcosa in gioco, ovviamente non mi riferisco a denaro o simile, ma divalri civili e morali. Nella maggioranza dei casi ho constato un grande interesse a conoscere le nostre leggi per cercare di sfruttare al massimo il nostro sitema assistenzialistico, hanno imparato benissimo che non avendo nulla intestato possono fare quello che gli pare tanto nessuno gli andrà a togliere nulla, ovviamente mi riferisco al diritto amministrativo e non penale. Ad esmpio avete mai notato come queste persone viaggino su autoveicoli completamente fuori norma ed in contrasto con il codice della strada, ma nessuno gli fa nulla, anche se questi veicoli fatiscenti sono tranquillamente parcheggiati su aree pubbliche, perchè qualsiasi contravvenzione o provvedimento è inutile anzi è solo spreco di tempo e risorse per notifiche a gente che poi non trovi più. Ritengo che queste sono le situazione che infastidiscono i cittadini italiani che poi vengono additati come razzisti, Più di una volta ho assistito personalemente a richeste di lavoro solo “in nero” pichè se avessero percepito un reddito dichiarato avrebbero perso il diritto alla casa popolare ed a tutte le varie indennità per le persone in difficoltà. Per qualcuno ciò che ho scritto sarà anche banale ma credo che sia quello che la stragrande maggioranza degli italiani sente. Quando si va atrovare un parente o un amico si porta un “presente” non mi sembra che la maggioranza di queste persona abbia questo modo di porsi, quando entra in un lugo ove ci sono già altre persone sono io che devo dare il buongiorno per primo e non pretendere che gli altri lo facciano per me. Comunque conosco stranieri che si meritano tutto il rispetto, molto più che alcuni italiani, e sono dei gran lavoratori, ma sono troppo poche rispetto a quelle che ho sopra descritto, per giustificare una manifestazione di quel genere. Recentemente sono stato in una città del nordest dove vige il principio del “tasi e tira” (pensa a lavorare e produrre per le ciance c’è tempo), bene non ho visto stranieri ai parcheggi a mendicare e gli immigrati che ho incontrato erano perfettamente “integrati” ovvero avevano un atteggiamento come gli altri cittadini, a differnza di quelli che abitualmente incontro in città.

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  • roberto baldisserotto ha scritto il 27 febbraio 2010 alle 18:55

    mi vergogno  di essere italiano  ,  sentire  certi commenti  quando  sono entrate in vigore 
    in Italia le leggi RAZZIALI  , nemmeno  noi immigrati abbiamo subito  nel  primo novecento .
    La  tassa  (tangente ) di 500 euro  per mettere i regola  lavoratori  onesti , gli italiani all’estero non pagano  500 euro per avere un permesso!  Tenete presente  che già pagano i contributi ,
    il 10% dei contributi  è prodotta  da extracomunitari  . 
    Le ronde , altra  perla  razzista  che crea  solo problemi  alle  forze  dell’ordine .
    Il permesso  di soggiorno a punti  ….  facciamolo  ai politici  corrotti   che  ci mangiano  
    40 miliardi  di euro  all’anno  non contenti  degli stipendi  da  favola  che  intascano  per 
    malgovernare  il paese .
    Le  norme  punitive  sui ricongiungimenti  , impedire  alla  madre di riconoscere il figlio che partorisce in ospedale  se è clandestina  ma questa è roba  da  apartheid  ,
    Si possono  leggere i commenti  della  gente  intrisi di un’unica  cultura  razzista.
    Gli immigrati scendono  in piazza  e fanno  bene!!! 
    Altro  che partito  dell’amore  delle  libertà,  il partito   dell’odio  e della segregazione è la definizione esatta .

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  • marsiliomg ha scritto il 27 febbraio 2010 alle 19:50

    Caro Baldisserotto, leggerLa è una vera delizia poichè con le sue ferree certezze stimola sempre di più chi non la pensa come Lei a perseguire la linea dell’ordine e della sicurezza. Il Suo piagnucoloso pietismo mi dà l’occasione di chiederLe: ma li legge i giornali nazionali o è sempre a scribacchiare sui blog? E’ o non è cosciente che la criminalità degli stranieri sta conducendo una lotta sotterranea contro la legalità(Milano docet) e le leggi del nostro Paese? Le persone degne, di qualsiasi cultura e nazionalità, sono sempre state e sempre saranno bene accette in Italia visto che tutti gli Italiani concorrono al mantenimento di centinaia di migliaia di stranieri bisognevoli. Giudico molto più razzista chi parla di inesistente apartheid e chi, come i sinceri democratici progressisti, spinge gli extracomunitari in piazza solo per inconfessabili interessi di parte.

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  • roberto baldisserotto ha scritto il 27 febbraio 2010 alle 20:29

    salute  a Marsiglio  , son felice  di deliziarla   di stimolarla, ma anche il suo intervento  è  un potentissimo  stimolante ,
    Le  chiedo io se  legge  i giornali , se si rende  conto  che  la vera  criminalità  è  quella  organizzata,  fatta  da italiani  a  ogni livello  ,  che spreme  milioni  di esercenti ,  che compra,  corrompe  la politica  o uccide i politici  non in vendita ,  che porta  all’estero  70 miliardi  di euro all’anno  impoverendo  il nostro
    paese , che  rallenta  la nostra economia , che importa  clandestini  per la raccolta  dei pomodori
    che  fa arrivare  a Napoli  merce  di contrabbando  in dimensioni tali  da  far affondare
    le imprese  che lavorano onestamente  e pagano le tasse ,
    che uccide  i nostri  giovani con la droga , che investe i proventi  della droga  per 
    comprarsi  il paese,  che  esegue  una  o due condanne  a morte  al giorno,
    non ultimo  l’avvocato  siciliano   ecc  ecc  ecc.  
    Ragazzini  decapitati, sciolti nell’acido, donne  (l’ultima  due gg fa) sparite  nel cemento ,
    imprenditori  giustiziati,  e  Lei , Marsiglio  il temerario    mi  dice  se leggo i giornali?

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  • roberto baldisserotto ha scritto il 27 febbraio 2010 alle 20:31

    potete  girare  in  basso il pollice quanto volete  , ma  non mi sposto di un millimetro.

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  • Franco ha scritto il 27 febbraio 2010 alle 20:37

    Chi legge i giornali nazionali e locali non mangia vitello, perchè tutti faziosi, verificate le notizie in internet. dove l’informazione è libera.l

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  • Gi ha scritto il 27 febbraio 2010 alle 20:48

    Sono, e sottoscrivo, ciò che ha scritto Roberto….girate pure i pollici quanto volete..non mi sposto neppure io…

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  • marsiliomg ha scritto il 27 febbraio 2010 alle 20:57

    Lei Baldisserotto è un vero eroe! Che ci fa ancora qui in questo Paese se le fà tanto schifo? Per Lei non dovrebbe essere un problema emigrare in nazioni ove non ci siano tante brutture. Essere così bilioso nel giudicare, porta a vedere solo il lato negativo, ma L’Italia è unica, irripetibile e degna di essere amata, non vilipesa. Inoltre, quanto Lei denuncia, esiste da tantissimi anni. Voglio sperare che anche questo non venga imputato al solo centrodestra.
    P.S. Marsilio e non Marsiglio, ok?

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  • Gi ha scritto il 27 febbraio 2010 alle 21:06

    Caro Marsilio, Le premetto che non sono il “Ghedini” di Baldisserotto, ma Roberto non è un eroe, è semplicemente una persona che la vede diversamente da Lei…Il fatto che lui denunci un sistema che esiste da tantissimi anni non vuol dire che questo non debba essere denunciato…Sul fatto dei lavoratori extracomunitari si vada a leggere quello che ha dichiarato il Presidente Fini…che non è certo di sinistra…Buona serata.

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  • roberto baldisserotto ha scritto il 27 febbraio 2010 alle 21:21

     si  guardi  il video , fino alla fine,  please.

    http://www.youtube.com/watch?v=x-yzZkaZIlM

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  • roberto baldisserotto ha scritto il 27 febbraio 2010 alle 21:24

    non mi fa schifo , mi vergogno  , non è la stessa cosa ,pertanto    lotto    per  vergognarmi  meno.

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  • Gi ha scritto il 27 febbraio 2010 alle 21:30

    Io l’ho guardato fino alla fine…spero che lo facciano anche altri…

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  • Marsiliomg ha scritto il 27 febbraio 2010 alle 21:54

    Ho visto il video, sono ancora più deciso nelle mie prese di posizione, ma basta con la querelle, no comment e….buona notte!

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  • xanthos ha scritto il 27 febbraio 2010 alle 21:57

    gli stranieri farebbero bene a fare un mese di sciopero! Siamo la nazione con le leggi più razziste d’Europa,li condanniamo a lavorare in nero e se si ribellano gli spariamo pure addosso; a me non stanno nè simpatici nè antipatici però un problema di uguaglianza si pone in quanto esseri UMANI! p.s. (a chi ha giovato questa situazione di illegalità diffusa?Molti imprenditori dovranno pur farsi un esame di coscienza, magari gli stessi che alla notte vanno a fare le ronde vestiti di verde!

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  • Ale ha scritto il 27 febbraio 2010 alle 22:58

    per fabrizio g. barban
    “”Non amano l’acqua, molti di loro puzzano perché tengono lo stesso vestito per molte settimane.
    Si costruiscono baracche di legno ed alluminio nelle periferie delle città dove vivono, vicini gli uni agli altri.
    Quando riescono ad avvicinarsi al centro affittano a caro prezzo appartamenti fatiscenti.
    Si presentano di solito in due e cercano una stanza con uso di cucina. Dopo pochi giorni diventano quattro, sei, dieci.
    Tra loro parlano lingue a noi incomprensibili, probabilmente antichi dialetti.
    Molti bambini vengono utilizzati per chiedere l’elemosina ma sovente davanti alle chiese donne vestite di scuro e uomini quasi sempre anziani invocano pietà, con toni lamentosi e petulanti.
    Fanno molti figli che faticano a mantenere e sono assai uniti tra di loro.
    Dicono che siano dediti al furto e, se ostacolati, violenti. Le nostre donne li evitano non solo perché poco attraenti e selvatici ma perché si è diffusa la voce di alcuni stupri consumati dopo agguati in strade periferiche quando le donne tornano dal lavoro.
    I nostri governanti hanno aperto troppo gli ingressi alle frontiere ma, soprattutto, non hanno saputo selezionare tra coloro che entrano nel nostro paese per lavorare e quelli che pensano di vivere di espedienti o, addirittura, attività criminali”.
    La relazione così prosegue: “Propongo che si privilegino i veneti e i lombardi, tardi di comprendonio e ignoranti ma disposti più di altri a lavorare. Si adattano ad abitazioni
    che gli americani rifiutano pur che le famiglie rimangano unite e non contestano il salario. Gli altri, quelli ai quali è riferita gran parte di questa prima relazione, provengono dal sud dell’Italia. Vi invito a controllare i documenti di provenienza e a rimpatriare i più.
    La nostra sicurezza deve essere la prima preoccupazione”.

    Il testo è tratto da una relazione dell’Ispettorato per l’Immigrazione del Congresso americano sugli immigrati italiani negli Stati Uniti, Ottobre 1912

    http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=117881

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  • Adamo ha scritto il 27 febbraio 2010 alle 22:58

    RIBADISCO:i clandestini fuori dall’Italia
    i delinquenti in galera!
    che siano di colore o italiani
    SIAMO D’ACCORDO?
    Bene ora se io sono un clandestino e voglio scappare dalla fame e dalla morte dove vado?
    In Francia, in Spagna, in Germania se si commette un reato si va in galera.
    e in Italia?
    tranquillo non ci sono le carceri e molto probabilmente non ti fanno nulla,aggiungi anche che le forze dell’ordine hanno mancanza di fondi(o benzina) e a ferrara una sola pattuglia circola al sabato sera.DOVE VA IL CLANDESTINO SECONDO VOI…..?

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  • Tiberio ha scritto il 27 febbraio 2010 alle 23:29

    Ritengo comunque che non si possa fare una similitudine così diretta tra gli emigranti di inizio secolo con quelli odierni, in quanto allora erano veramente abbandonati a se stessi mentre oggi esistono diversi strumenti che permettono di rimanere in contatto quotidianamente con il proprio paese e i propri familgliari. Comunque, considerando anche i numerosi films che hanno raccontato le storie dei clan malavitosi, non mi sento di difendere gli immigrati italiani che si sono comportati in quel modo, Infatti penso che, come ha scritto Fabrizio G. Barban, i nativi dei vari stati si sono resi conto della differenza tra i vari gruppi di immigrati. Per cui rimmarrei concentrato sul tema attuale e posso dire di avere notato come fino a qualche anno fa ad esempio i cortili delle case popolari che erano abitati solo da italiani erano puliti e tenuti in ordine dai residenti, adesso che sono prevalentemente abitati da extracomunitari sono un cimitero di autovetture in disuso, alcune senza targhe altre palesemente ferme da anni (alla faccia del Decreto Ronchi), non si vede uno straniero che armato di scopa provveda a raccogliere le foglie o le cicche che loro stessi lanciano dalle finestre, per non parlare della confusione che creano con il continuo andirivieni di connazionali. Provate a parlare con le signore, spesso vedove, che abitano da sole in quei contesti così vi rendete conto di quale integrazione stiamo parlando. Il sottoscritto abita in una zona residenziale con strada a fondo chiuso e ognuno si preoccupa di tenere pulito anche la parte di strada antistante la propria abitazione, cosa impensabile per certa gente, dove si fermano anche amici e conoscenti dei resideneti. Una sera un cittadino extracee si è fermato a bordo di un’auto ed è rimasto in attesa per circa un ora per poi incontrarsi con un suo amico connazionale che abita in una via vicina, bene quando se n’è andato ha lasciato un bel ricordino del suo passaggio ovvero una lattina di birra, un paio di fazzoletti carta e diverse cicche. Chissà che sia stato un caso…. che sia stato sfortunato a incappare in uno dei pochi maleducati… pensate che il vicino che provveduto a raccogliere il ricordino (e che ha sperato che si ripresentasse anche la sera dopo per restituirgli quanto lasciato) si è lasciato andare ad imprecazioni contro il povero straniero, mamma mia che razzista.

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  • riccardo70 ha scritto il 28 febbraio 2010 alle 0:24

    carissimo ebola. guardi che le liste di accesso agli asili e alle scuole materne sono documenti pubblici in ossequio alla l.241/90 sulla trasparenza del procedimento amministrativo e accesso agli atti. Pertanto fermo restando il diritto alla privacy, è cristallino il punto per cui chi ha un ISEE basso ha la precedenza nell’accesso di dette strutture pubbliche: io non sono certo ingrado di conoscere la situazione isee di chi fa richiesta di ammissione, ci mancherebbe ma so fare a leggere
    le graduatorie: ai
    primi
    posti troviamo figli di cittadini extracomunitari, può dare un occhiata alle liste (pubbliche all’ennesima potenza) senza che mi si possa smentire: e questi sono fatti concreti, della vita di tutti i giorni. Questo per dirle che i diritti alla casa, alle cure sanitarie, alla istruzione scolastica, i contributi per i libri scolastici, per le bollette gas luce e acqua sono GARANTITI. Detto questo,si vuole anche il tappeto rosso steso dove si cammina oppure possiamo parlare anche di DOVERI (ad esempio rispettare il paese che li ospita, i suoi usi, costumi, cultura, le sue leggi, i suoi abitanti, i monumenti, ecc…ecc…)? saluti

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  • Fabrizio G. Barban ha scritto il 28 febbraio 2010 alle 7:24

    Per Ebola, Ale e altri. Il mio commento voleva essere ironico, quindi esattamente l’opposto di quello che ho scritto.

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  • Fabrizio G. Barban ha scritto il 28 febbraio 2010 alle 9:48

    Per Ale, sulle differenze tra italiani del nord e italiani del sud, potrà verificare anche altre relazioni di uffici dell’immigrazione in Sudamerica, Oceania, Canada e di molti paesi europei. Sulle difficoltà di comprendonio e di ignoranza dei lombardo-veneti, le suggerisco di scorrere gli elenchi degli imprenditori dei paesi industrializzati, dai cognomi potrà fare un primo screenig delle regioni di provenienza. Se questo non bastasse, può consultare i siti che trattano degli italiani all’estero. E per il nostro paese, constatare quali sono le regioni con il più alto tasso di creatività e cultura d’impresa, numero di associati alle unioni industriali, numero di brevetti industriali, capacità di export, ecc. Se questi sono i risultati di gente con problemi di comprendonio, ritardati e ignoranti, credo di aver capito perchè i vari Casini e i Fini ce l’abbiano così tanto con la Lega Nord.

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  • Fabrizio G. Barban ha scritto il 28 febbraio 2010 alle 10:02

    Per xanthos ” Siamo la nazione con le leggi più razziste d’Europa”. Ma allora non capisco perchè vogliono venire tutti quì.

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  • Adamo ha scritto il 28 febbraio 2010 alle 11:39

    @Fabrizio G. Barban perchè se commettono reati non vanno in carcere anzi ci vanno ,ma per un paio di giorni….

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  • Adamo ha scritto il 28 febbraio 2010 alle 11:45

    mettiamo piu agenti a controllare il territorio e forse qualcuno ci pensa due volte a commettere un reato,ma dimenticavo ,da noi gli agenti sono tutti in ufficio,perchè non hanno i soldi per la benzina…..tagli,taglia ,taglia.
    ps ho fatto un giro in citta’ ieri e penso di aver visto una sola pattuglia delle forze dell’ordine ,di fronte al Duomo……….

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  • Ebola ha scritto il 28 febbraio 2010 alle 13:13

    Per Barban, guardi che l’ho capito che era ironico (poi cosa c’è di ironico, non capisco), infatti se lei legge più attentamente il mio commento voleva dire: “MA CI SEI O CI FAI” se poi non è chiaro, allora… (anche io sono ironico, vede)

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  • Nicola ha scritto il 28 febbraio 2010 alle 14:36

    Egregio Sig. Adamo,
    se gli agenti sono in ufficio non è certo perché non ci siano i soldi per la benzina…

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  • Adamo ha scritto il 28 febbraio 2010 alle 15:13

    quante pattuglie delle forze dell’ordine vedete in giro per Ferrara mediamente?

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  • Adamo ha scritto il 28 febbraio 2010 alle 15:59

    se a ferrara il venerdi sera vi è una sola vettura dei carabinieri per tutta la provincia (mi è stato riferito da due Carabinieri che sono intervenuti per un furto nella mia abitazione.Avevo chiamato la polizia che mi ha reindirizzato sul numero dell’Arma ….),forse è perche’ mancano i dindini……
    Una caserma dei carabinieri a per ogni frazione e una vettura per tutta la provincia,qualcosa non quadra……….

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  • Fabrizio G. Barban ha scritto il 28 febbraio 2010 alle 18:36

    Per Ebola. Non era mia intenzione gareggiare con Lei in materia umoristica. L’umorismo ha delle regole precise che Lei dimostra di non conoscere: si tradisce inconsapevolmente con quel “Per Barban, guardi che l’ho capito che era ironico (poi cosa c’è di ironico, non capisco). Ecco, lo ammette Lei stesso di non capire”!!!
    Del resto, usare uno pseudonimo come Ebola, non è per niente ironico, è semplicemente offensivo nei confronti di coloro che soffrono quella terribile malattia …, i quali potrebbero chiedersi (se lo potessero), che cosa ci sia di così divertente nel chiamarsi Ebola. Io mi vergognerei solo all’idea. Signor Ebola, l’umorismo è un’arte che richiede intelligenza, lucidità mentale, sintesi, non confusione. E’ cosa rara, non comune, va coltivato con sensibilità. Quando dice di essere anche Lei ironico, non si rende conto di confondere l’ironico con il ridicolo. Sono certo che leggerà queste righe con il giusto spirito umoristico …

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  • Fabrizio G. Barban ha scritto il 28 febbraio 2010 alle 18:43

    Per Ebola. Non era mia intenzione gareggiare con Lei in materia umoristica. L’umorismo ha delle regole precise che Lei dimostra di non conoscere: si tradisce inconsapevolmente con quel “Per Barban, guardi che l’ho capito che era ironico (poi cosa c’è di ironico, non capisco)”. Ecco, lo ammette Lei stesso di non capire!!!
    Del resto, usare uno pseudonimo come Ebola, non è per niente ironico, è semplicemente offensivo nei confronti di coloro che soffrono quella terribile malattia …, i quali potrebbero chiedersi (se lo potessero), che cosa ci sia di così divertente nel chiamarsi Ebola. Io mi vergognerei solo all’idea. Signor Ebola, l’umorismo è un’arte che richiede intelligenza, lucidità mentale, sintesi, non confusione. E’ cosa rara, non comune, va coltivato con sensibilità. Quando dice di essere anche Lei ironico, non si rende conto di confondere l’ironico con il ridicolo. Sono certo che leggerà queste righe con il giusto spirito umoristico …

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  • M.Teresa.Pistocchi ha scritto il 28 febbraio 2010 alle 19:07

    anche io mi vergogno come Roberto di tutti questi pollici alti e di appartenere ad una società che sembra aver perso la capacità di misurare la dimensione dei problemi, che non ha memoria, che tollera il peggio del peggio dai potenti nostrani e poi si inalbera appena “l’altro” ,che il più delle volte arriva già carico di un passato terribile, delinque o fatica ad adattarsi al nostro vivere civile.
    ma di cosa stiamo parlando?
    “Ad esempio avete mai notato come queste persone viaggino su autoveicoli completamente fuori norma ed in contrasto con il codice della strada, ma nessuno gli fa nulla…. ”
    “…. ladruncoli da polli, arroganti, rissosi, irriguardosi, intolleranti (loro sì) verso qualsiasi forma di convivenza civile”
    stiamo parlando di questo?
    DA QUALE PULPITO lo stiamo facendo?
    SVEGLIA!!!
    Mentre stiamo a misurare le lattine e le cicche lasciate nell’ambiente , le auto senza bollo o i presunti privilegi di questi “alieni”, centinaia di ricchi signori che dirigono questo Paese da anni e che siedono in posti chiave della politica, nelle più alte cariche delle Istituzione, ai vertici del sistema economico e finanziario , delle imprese che hanno costruito pezzi d’Italia RUBANO, CORROMPONO, AFFIANCANO associazioni criminali e dunque DELINQUONO facendo sprofondare il bel Paese in un baratro di immoralità che non ha precedenti.
    La melma che sta emergendo, questa delinquenza di alto bordo che chi è troppo impegnato a difendersi dalla minaccia dello straniero che invade il proprio quotidiano forse non percepisce, sta “soltando” dimostrando che gran parte dell’economia si regge sul denaro sporco, quel fiume in piena che arriva dall’ILLEGALITA’. Quella vera, quella pericolosa perchè si è fagocitata l’intero sistema Paese.
    Altro che tangentopoli! Questo è il cancro che sta facendo ammalare anche le coscienze.
    SVEGLIAAAAA!!!

    Domani Roberto ed io assieme ad altri grilli estensi e diversi comitati parteciperemo alla manifestazione in giallo dei migranti.Vergognandoci anche un po’ del Paese che li ospita.

    “Nel tempo dell’inganno universale dire la verità è un atto rivoluzionario”
    G.Orwell

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