Contro le micropolveri giovedì senz’auto fino a marzo
Restano in vigore anche le limitazioni per i veicoli non catalizzati
Riprendono, dopo il rinvio per maltempo della scorsa settimana, i giovedì ecologici decisi dal Comune di Ferrara contro il fenomeno delle polveri sottili. Dal 14 gennaio fino alla fine di marzo rinnovano in vigore le restrizioni alla viabilità già adottate negli anni passati, in attuazione dell’Accordo di programma per la tutela della qualità dell’aria, sottoscritto dai Comuni dell’Emilia Romagna con oltre 50mila abitanti.
Il divieto di circolazione, previsto ogni giovedì dalle 14 alle 18,30, si applica all’interno del centro abitato di Ferrara, con l’esclusione delle strade ‘corridoio’, ed è valido per tutti i veicoli, esclusi, fra gli altri, quelli elettrici, a metano, gpl o ibridi, e quelli a benzina o diesel conformi alle direttive Euro 4 o Euro 5. Ulteriori deroghe riguardano inoltre le vetture con almeno tre persone a bordo e i veicoli condivisi (car sharing), oltre ai ciclomotori e motocicli omologati Euro 2 e Euro 3.
Il divieto di transito non si applica in: via Bologna (dal segnale Inizio Centro abitato Ferrara a Via Wagner Beethoven); via Veneziani, (tratto da via Bologna a via Ferraresi); via Ferraresi; via Argine Ducale (tratto da via Ferraresi a via Foro Boario); via Argine Ducale (tratto da via Ferraresi a via Saragat); via Saragat; via Ippolito I Este; via Darsena (tratto compreso tra via Ippolito I Este e l’ingresso del parcheggio “Centro Storico”); via Darsena (tratto compreso tra Via Ippolito I Este e l’ingresso del parcheggio “Centro Darsena City”).
Limitatamente a coloro che sono in possesso dell’abbonamento (in corso di validità e almeno di durata mensile) il divieto di transito non si applica per il parcheggio Rampari di San Paolo e Ex Brunelli lungo il percorso ( in andata e ritorno) costituito dalle vie: Darsena (tratto compreso tra via Ippolito I Este e Corso Isonzo); Corso Isonzo (tratto compreso tra Via Darsena e Rampari di San Paolo) e Rampari di San Paolo; e lungo il percorso costituito da: via Azzo Novello; via Orlando Furioso (tratto compreso tra via A. Novello e via Leopardi); via Leopardi; via Parini; via Arianuova ( tratto compreso tra via Parini e l’ingresso del parcheggio Diamanti); nel parcheggio Ex MOF (Rampari di San Paolo 1) e nel parcheggio Centro Storico.
Il divieto non si applica inoltre in: via Ravenna; via Wagner; nell’area Rivana; in via Beethoven; nell’area del parcheggio del centro commerciale Il Castello; nell’area del parcheggio Comet – Idrosart; via della Fiera; via Pomposa (tratto da segnale INIZIO Centro abitato Ferrara a via Pontegradella); nell’area del parcheggio del supermercato Interspar; nell’area del parcheggio Ipercoop Le Mura; via Caretti; via Pontegradella (da segnale INIZIO Centro abitato Ferrara a Via Caretti); via Comacchio; via Modena ( tratto da segnale INIZIO Centro abitato Ferrara a Via del Lavoro); via Schiavoni; via Arginone (da via Schiavoni a rotatoria via Trenti); via Trenti; via Bonzagni; via Del Lavoro (area di parcheggio); via Marconi; via Michelini; via Levi; via Eridano (tratto da segnale INIZIO centro abitato Ferrara a via Modena); via Roiti; nell’area di Parcheggio “ Ex Montedison”; via Baruchello, (tratto da via Padova all’ingresso del Centro Grossisti Diamante); nell’area di parcheggi! o del Centro Grossisti Il Diamante; via Copparo; via Carli; via dei Calzolai; via Pannonio; via Bacchelli; via Canapa; via F.lli Rosselli; via Bentivoglio ( tratto compreso da via F.lli Rosselli e via Maragno); via Maragno ( tratto da via Bentivoglio a via Padova).
Resta inoltre valido, sempre fino al 31 marzo prossimo, il divieto di circolazione (in vigore dal 3 novembre scorso) nelle vie e nelle piazze della zona storica dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 18,30, per i veicoli a benzina non catalizzati (immatricolati fino al 31/12/1992) e per i veicoli diesel pre Euro, Euro 1 ed Euro 2, oltre che per i ciclomotori e i motocicli a due tempi precedenti all’Euro 1. In questo caso l’area interdetta al transito è quella compresa all’interno del perimetro formato da: viale IV Novembre, via Darsena, viale Volano, via San Maurelio, viale Alfonso d’Este, Rampari di San Rocco, corso Porta Mare (tratto compreso tra Rampari di San Rocco e piazzale San Giovanni), piazzale San Giovanni, via Gramicia, via Bacchelli, via Porta Catena, viale Po (tratto compreso tra via Porta Catena e viale IV Novembre).
9 Commenti in: “Contro le micropolveri giovedì senz’auto fino a marzo”
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Ma magari leggere” CONTRO LE MICROPOLVERI GIOVEDI SENZA BASELL FINO A MARZO”… magari…
Commento molto apprezzato!
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Che sogni che fai………
..E dai all’automobilista, caleranno le polveri, ma aumenteranno le multe e per sfuggire ai Vigili gli automobilisti gireranno tutt’attorno oppure tutti compreranno auto nuove ….che progresso ..e i camion HERA gireranno a vuotare 5000 cassonetti quasi tutti vuoti e correranno all’inceneritore a conferire rusco e brusco…che virtù …
Se si vuole un esempio di demagogia eccolo servito: i giovedì ecologicamente propedeutici!
Commento molto apprezzato!
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Sono provvedimenti inutili perche’ obbligano a fare giri viziosi esterni che non possiamo evitare ma le polveri che si producono in periferia avvolgono anche la citta’…. dov’e’ il guadagno???
Commento molto apprezzato!
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…tanto ci pensa la turbogas ad ammazzarci tutti …gente pagata per risolvere problemi che da 15 anni sono sempre gli stessi ..e invece di risolverli?? devia il traffico! ottima soluzione
La qualità dell’aria ha una fortissima correlazione con le condizioni atmosferiche e una dipendenza quasi nulla da questi ridicoli e inutili giovedì di disagi.
La scientificità di questi demagogici provvedimenti palliativi e non strutturali nonché – spiace riconoscerlo – bipartisan, necessari solo per tentare di sfuggire alle multe della cieca, sorda e ignorante burocrazia europea, è pari a quella dell’astrologia.
Credere che il giovedì senz’auto possa realmente servire a diminuire gli inquinanti è degno di una città che annovera tra i suoi docenti universitari il conduttore di una indecorosa trasmissione come Voyager.
Una sola domanda ai tanti verdirossi rossiverdi che inquinano la politica italiana: il giovedì pomeriggio si ferma pure la turbogas?
Commento molto apprezzato!
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Chunque si interessi veramente di inquinamento atmosferico sa che il 90% dello stagnamento delle polveri sottili è colpa delle condizioni atmosferiche. Quindi se c’è molto vento, le polveri si distribuiscono su un territorio più ampio senza concentrarsi nei grandi centri urbani. Oppure allo stesso modo se piove, le polveri cadono e rimangono a terra. Ferrara infatti è nota per avere folate di vento intense e durature tutto l’anno (anche più di Trieste che a noi fa un baffo con la sua brezzolina di nome Bora) e allo stesso modo è famosa per i monsoni che non le danno tregua scatenando piogge torrenziali che durano mesi e provocano inondazioni. Quindi il giovedì ecologico mi sembra proprio una bella idea, sì sì, 4 ore alla settimana e possiamo respirare a pieni polmoni in prossimità dei 4S come ci trovassimo sul monte Bianco. Anzi, mi sembra di aver letto che dato il pieno successo dell’iniziativa in termini di azzeramento di polveri sottili nella giornata del giovedì pomeriggio, Ferrara sia stata riconosciuta a livello mondiale come la prima città CAMERA IPERBARICA dove chi ha problemi legati alla respirazione o patologie sanguinee legate all’intossicazione in generale può recarsi GRATIS (e di questo va fatto un plauso all’amministrazione comunale) presso il nostro centro storico. Ed nel mentre collegarsi GRATUITAMENTE al Wi-Fe! Ma questo è un altro discorso . . .
Sarebbe ora che la gente aprisse gli occhi, l’ ecologia intesa a 360 gradi comporta il cambiamento strutturale delle nostre abitudini. C’e’ qualche illuso che afferma che il futuro e’ delle auto a trazione elettrica o a idrogeno, me non ci ha ancora spiegato e ragguagliato sull’ energia che serve per produrre elettricita’ e idrogeno. L’ inquinamento e’ una piaga che va eliminata gradualmente e alla base, spostarlo non serve a nulla, se in Cina vanno ancora a carbone ed hanno il piu’ alto tasso di inquinamento, ci piove dal cielo anche se noi qui ci riempiamo la testa e ci vuotiamo le tasche di ecologia e fotovoltaico che come si vede dalla diffusione quasi zero sui tetti e’ anticonveniente dato che l’ investimento non copre la spesa iniziale, produce poco, costa tanto di manutenzione, e qui da noi con le nebbie e’ poco efficace.