Contro il registro delle unioni di fatto

La funzione della Corte Costituzione è di valutare la legittimità costituzionale delle leggi approvate dalle camere, potendo annullarle per incostituzionalità, quindi tale organo non è dotato nel nostro sistema di potestà legislativa, riservata allo stato, alle regioni e agli enti locali. Conseguentemente è nel parlamento, organo centrale nel nostro sistema costituzionale, che si dovrà in ogni caso discutere ogni modifica all’art. 29 della costituzione, che definisce la famiglia come “società naturale fondata sul matrimonio”, contratto ovviamente fra due persone di sesso diverso. Fino a quando tale norma non verrà modificata il prinicpio di legalità ci impone il rispetto del diritto positivo, che sicuramente in Italia non consente il matrimonio fra persone dello stesso sesso. Appare conseguentemente fuori luogo rivolgersi ai Tribunali per colmare un presunto vuoto leglislativo e sostenere, expressis verbis, a pagina 25 del corriere della sera del 19 dicembre 2009 che ” d’altra parte – aggiungono all’arcigay e arcilesbica di Ferrara- non ci sono alternative, la strada del parlamento appare sempre più impraticabile”. Se tutto ciò è vero si vorrebbe aggirare la mancanza della maggioranza parlamentare, necessaria per modificare la Costituzione vigente, attribuendo inesistenti poteri legislativi ai Tribunali o alla Corte Costituzionale ? Ma uno stato democratico non si basa sul rispetto delle regole poste dalla maggioranza, che non possono non vincolare anche la minoranza ? D’altra parte nemmeno la sinistra, quando ha avuto la maggioranza parlamentare, ha avuto la volontà di istituzionalizzare le coppie di fatto, legiferando in merito con i cosiddetti dico, dibattito che ha fatto perdere solo del gran tempo e denaro e che non ha prodotto alcun risultato normativo.

Sulla base di tutto ciò è sicuramente fonte di sole inutili spese istituire un registro nel Comune di Ferrara delle coppie di fatto in mancanza di una normativa nazionale in merito, per lo stesso motivo condivido le decisione dell’attuale sindaco di Ferrara, Tiziano Tagliani, di vietare la previsione di un registro dei Testamenti Biologici, atto prematuro in quanto anticipatore di una legge che è ancora in discussione nel Parlamento.

Il concetto di famiglia, quindi, in virtù dell’attuale Costituzione, dev’essere ancora inteso come unione potenzialmente stabile, essendo previsto il divorzio, fra due persone di sesso diverso.

Tutto ciò, nell’attuale momento storico caratterizzato da una costante denatalità, significa tra l’altro priveligiare un concetto di famiglia in grado di assicurare un futuro alla nostra popolazione e una trasmissione della nostra identità culturale alle future generazioni, rispetto ad ogni altra visione della famiglia, quale quella omogenitoriale, che non è in grado di assicurare un futuro alla nostra società.

Antonio Frascerra, vice coordinatore Pdl di Ferrara


10 Commenti in “Contro il registro delle unioni di fatto”

  • Ester ha scritto il 22 dicembre 2009 - 10:34

    Qualche domanda : perchè ci odia? perchè ci disprezza? perchè dice che la famiglia omogenitoriale non è in grado di assicurare un futuro alla società? teme che obbligheremo tutti ad essere gay, come voi vorreste obbligare tutti ad essere etero? perchè le diamo tanto fastidio? DI COSA HA PAURA?

    Scavi dentro se e cerchi di capire qual’è la ragione più profonda, viscerale
    che le fa affermare che degli esseri umani non debbano usufruire degli stessi diritti di tutti, degli esseri umani che amano, lavorano, vivono, che hanno desideri e ambizioni.
    Mi dica…si ricorda la prima volta che ha usato la parola “finocchio” come offesa? Era un ragazzino forse, non le sarà sembrato vero di aver trovato una categoria di persone su cui scaricare tutta la rabbia, una categoria odiata in modo trasversale, da poter insultare senza subire nessuna ripercussione. Cominci da lì per capire da dove viene il suo odio e cominci a crescere.

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  • chiara bonora ha scritto il 22 dicembre 2009 - 11:15

    L’Avv. Frascerra scrive: ” Sulla base di tutto ciò è sicuramente fonte di sole inutili spese istituire un registro nel Comune di Ferrara delle coppie di fatto in mancanza di una normativa nazionale in merito…” . Non riesco a capire se voleva dire che SIA STATA una spesa inutile, il 24 GENNAIO 2006, quando con delibera approvata dalla riunione di giunta, è stato istituito l’Elenco delle Unioni Civili nella nostra città ; oppure se non sia prorpio a conoscenza dell’esistenza di tale registro. Per gli altri punti toccati consiglio all’Avvocato di leggersi l’ordinanza con la quale il Tribunale di Ferrara rimette la questione alla Corte Costituzionale: 14 pagine preziose. Nessun articolo della Costituzione impedisce il matrimonio tra due persone dello stesso sesso, e per tale ragione non si richiede un cambiamento della Carta, ma si richiede che la stessa venga applicata. A questo proposito chiedo, sempre all’Avv. Frascerra, di pensare se secondo lui l’art. 2 della Costituzione sia applicato nel nostro paese per le persone omosessuali. Chiedo altresì di meditare sul fatto che, se non sbaglio, 21 paesi su 23 in Europa hanno leggi che regolamentano unioni omosessuali; di valutare se davvero l’Italia è da considerare una perla di “rettitudine” e “cristianità” su un anello di povertà morale, o se al contrario siamo una perla di cecità, perbenismo, ipocrisia e omofobia su un anello di civiltà. Vorrei infine ricordare che l’omosessualità non implica sterilità.

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  • flavio romani ha scritto il 22 dicembre 2009 - 12:14

    Frascerra, la sua lettera è la fiera delle inesattezze, delle letture strane della costituzione, del disprezzo verso le persone che evidentemente a lei danno fastidio perché non conformi alla sua visione ristretta e soffocante di ciò che sono i sentimenti, i rapporti personali, la libertà di ciascuno di cercare la propria felicità nel modo che più ritiene adatto a se stesso.
    Cerco di andare punto per punto:
    è vero che la Corte Costituzionale non legifera, ma semmai annulla leggi fatte dal Parlamento ritenute non in linea con la Costituzione, ed è appunto quello che è successo a Ferrara, dove il Tribunale ha chiesto alla Corte se sia giusto impedire a due persone di esercitare il diritto sposarsi, e di rifiutarglielo a causa del loro orientamento sessuale. Se tale rifiuto verrà dichiarato incostituzionale, le coppie gay e lesbiche si potranno sposare anche nel nostro paese. E nulla c’entra la modifica dell’art.29 della Costituzione, che nessuno vuole modificare, ma di cui però lei e molti altri date per scontata una lettura troppo estensiva, leggendo parole che non ci sono e attribuendo a questo articolo significati che non ha. L’art.29 parla della famiglia come “società naturale fondata sul matrimonio”, lei ci aggiunge che “ovviamente” va intesa fra uomo e donna e che altrettanto ovviamente questo esclude le coppie dello stesso sesso. Non è ovvio per niente, caro Frascerra, anzi, tutt’altro. NON c’è scritto che il matrimonio deve essere fra uomo e donna, e soprattutto NON c’è scritto che il matrimonio esclude il riconoscimento di altre forme di convivenza. Brutto vizio il vostro di leggere cose che non sono scritte nero su bianco, non le pare?
    Ci si rivolge alla giustizia per aver giustizia, anche se dalle sue parti questo concetto suona strano ed eversivo. Ed è con grande scoramento che lo facciamo, visto che la politica, tutta, quando si tratta di aver a che fare con questioni legate al mondo LGBT si ritrae e non ne vuole sapere, è un argomento imbarazzante e pruriginoso, che provoca l’ira funesta dei vescovi che si impicciano senza nessuna decenza in questioni che riguardano l’amministrazione di uno stato LAICO, aiutate e anzi favorite dalla pavidità e dalla vigliaccheria di ometti che non hanno alcun senso della politica come bene comune, ma che temono soltanto di perdere la poltrona che non meritano.
    Quanto alla presunta perdita di tempo e denaro, le potrei fare una lista lunga chilometri che contiene davvero sprechi di denaro pubblico e inutilissime perdite di tempo, ma gliela risparmio, tanto ognuno se la può immaginare senza troppo sforzo.
    Un altro argomento che piace tanto a voi apocalittici è il calo di natalità. Che preoccupa certo, ma vogliamo dare la colpa di questo alla richiesta di matrimonio gay? Attualmente in Italia non c’è NESSUNA delle leggi a tutela delle persone gay e lesbiche e trans che sono previste negli altri paesi dell’Europa occidentale, eppure gli Italiani fanno meno figli di tutti.
    In Francia, per fare un esempio, i PACS sono in vigore da ormai più di un decennio, e il tasso di natalità è in costante crescita. Come mai? Non sarà che chi si vuole fare una famiglia in Francia si sente più sicuro e tutelato dallo stato, mentre questa Italia è impestata di fanfaroni bigotti e oscurantisti che difendono la famiglia a parole ma che in realtà sono incapaci di qualsiasi azione per risolvere la tragica insicurezza economica che porta una coppia a pensarci mille volte prima di mettere al mondo un figlio?
    Frascerra, ascolti il consiglio di Ester, provi a capire da dove le nasce tutto questo odio per gli omosessuali, le farà bene.
    Ah, ho anche una brutta notizia per lei, il registro delle Unioni Civili esiste nel Comune di Ferrara dal 1998, ha resistito agli anatemi di Caffarra e credo resisterà tranquillamente anche al suo disappunto.
    Scusate tutti la lunghezza, e buone feste.

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  • giggi ha scritto il 22 dicembre 2009 - 13:29

    Sostengo la posizione di Ester.
    E non comprendo l’arbitraria interpretazione di Frascerra quando scrive ““società naturale fondata sul matrimonio”, contratto ovviamente fra due persone di sesso diverso”: ma chi l’ha detto che deve avvenire tra persone di sesso diverso?
    Non sono parte direttamente in causa in quanto eterosessuale, ma mi sento coinvolto come cittadino ed essere umano.
    VENGA RICONOSCIUTO AGLI OMOSESSUALI IL DIRITTO AL MATRIMONIO, NEL PIENO DEL SIGNIFICATO DI QUESTA PAROLA, ED IL TOTALE DIRITTO ALLA GENITORIALITA’, ADOZIONE COMPRESA.
    Prima o poi accadrà, persino in Italia, coraggio Ester.

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  • elisabetta ha scritto il 22 dicembre 2009 - 14:14

    caro sig. Frascerra, sono lesbica, ho una fidanzata, abbiamo un figlio. Anche noi, nel nostro piccolo, abbiamo contribuito al futuro della nostra società.

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  • aria(d) ha scritto il 22 dicembre 2009 - 14:20

    mah… ho letto questa lettera dell’Avv. Frascerra e sono rimasta molto perplessa … già nelle prime righe emerge una misera conoscenza della Costutuzione Italiana, io non sono laureata in Legge ma spulciando il testo della Costituzione non ho trovato da nessuna parte che il matrimonio sia un “…contratto ovviamente fra due persone di sesso diverso.” Poi quel continuo riferimento alla perdita di tempo e di denaro pubblico per fare questo e quello mi sembra una riflessione alquanto triste visto che si tratta di Diritti che continuamente vengono calpestati e sminuiti in questa Italia che si dice tanto “cristiana” dai valori come la fratellanza, la misericordia, il rispetto dell’altro e molto altro…

    L’ultimo passaggio, poi, di quali famiglie tradizionali stiamo parlando? oggi, nella realtà contemporanea, siamo ancora davvero così sicuri di poter individuare UNA definizione di famiglia? Penso che se una coppia, indipendentemente dall’orientamento sessuale, decide di sancire la propria relazione con un matrimonio, che comporta importanti Diritti e Doveri reciproci e sociali, sia da rispettare e da sostenere. Opponendosi si dimostra solo di voler coprirsi gli occhi e orecchie di fronte a una relatà totalmente naturale, come lo è la ricerca di una condizione di vita in cui ci sia più possibile salute, benessere, affetto, amore, felicità. Spesso dalle minoranze vengono cambiamenti che possono e sanno essere profiqui anche per la maggioranza dei cittadini. Per concluedere mi sembra un pò semplicistico dire che le famiglie omogenitoriali sono “sterili” e incapaci di dare un futuro alla nostra società (come se fossimo a rischio di estinzione), es bastava leggere il giornale nei giorni scorsi per sapere che proprio a Ferrara ci sono due mamme di ben 2 gemelle che sono già una famiglia di fatto che chiedono allo Stato e alla società un riconoscimento di diritto e con loro ci sono tante altre famiglie… siamo sicuri di volere e “dovere” ancora tenere occhi, orecchie e bocca chiuse?

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  • Andrea ha scritto il 22 dicembre 2009 - 14:36

    Cavoli!!! il sig. Frascerra ha provato con coraggio a dare risposte oggettive a un tema legislativo che, come ben saprà, è una materia piuttosto opinabile come ben evidenzia il sig. romani. Ma non faceva prima a dire che gli omosessuali le fanno schifo o magari che si rischia l’estinzione della specie? magari qualcuno le avrebbe creduto, spero che la posizione del Pdl su questo tema non sia questa da lei esposta

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  • Alfred ha scritto il 22 dicembre 2009 - 17:13

    Sig. Frascerra non vi volete arrendere vero, questa è una battaglia dei diritti civili, la battaglia la porteremo avanti con Caparbietà non ci arrederemo mai, ve lo dovete mettere in testa che la società non è fatta solo da voi della Destra. Condivido pienamente il Commento di Andrea; per precisazione non sono un gay, ma mi onoro di avere amici gay e amiche lesbiche…….. BUONE FESTE

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  • Vale ha scritto il 22 dicembre 2009 - 18:17

    Questo articolo di Frascerra è pieno di inesattezze e, lo dico da persona liberale, che quindi ha a cuore la libertà delle persone, e anche da cristiano, non so come certe persone riescano a dormire la notte quando di giorno si danno da fare per guastare la vita di persone che altro non chiedono che essere rispettate nella propria dignità di persone come tutte le altre, quindi nella propria libertà di esercitare il laico e tradizionalissimo diritto di unirsi in Matrimonio Civile con la persona amata. Sottolineo il laico… già… perché il matrimonio in Chiesa, quello cattolico e fondato su logiche procreative, è e sarà sempre gestito da ciò che il vaticano ritiene più giusto. Matrimonio Civile quindi. Dovremmo tutti essere contenti che certe persone stiano passando da una vita sessuale clandestina e quindi di conseguenza perennemente promiscua… come è purtroppo avvenuto a lungo a causa del pregiudizio sociale che c’era e che ancora un po’ c’è… a una vita fatta di relazioni sessuali e affettive allo scoperto quindi sempre più stabili continuative; quei fidanzati che non desiderano altro che gridare al mondo il proprio amore e essere riconosciuti dalla legge e dalla società come una cosa sola, anche nel modo tradizionale delle nozze, sono un qualcosa di fantastico di cui tutti noi dovremmo gioire. Dovremmo tutti essere contenti che la ricerca internazionale abbia da anni e anni portato alla luce che i bambini crescono bene anche con due papà o due mamme, non necessariamente quindi con una mamma e un papà, e che di conseguenza le adozioni le si può tranquillamente permettere anche a chi è in coppia con una persona del suo stesso sesso. Ci lamentiamo tanto che a questo mondo prevale sempre più l’individualismo e la fuga dagli impegni… nel momento però in cui delle persone cominciano finalmente a volere metter su famiglia, prendersi determinate responsabilità, addirittura nel legame matrimoniale che come sappiamo è assai impegnativo, ci si lamenta… e allora! Secondo me certe persone come Frascerra dovrebbero imparare a svelenirsi, rilassarsi, e quindi vivere senza tutte ste inutili e assurde pippe mentali contro i nuovi tipi di famiglia che da anni esistono, aumentano e giustamente esigono di non essere calpestati, sminuiti, considerati di serie b.

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  • denka ha scritto il 22 dicembre 2009 - 21:15

    ben ben sig frascerra, le piacerà leggereil suo nome……….non c’è altra spiegazione ai suoi articoli.

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