Centro islamico verso l’apertura
In via Traversagno un punto d’ascolto per i cittadini
- sabato, 6 febbraio 2010, 0:05
- Cronaca
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L'ex-scuola comunale di via Traversagno
Dal prossimo 9 febbraio, ogni martedì dalle 17 alle 18, nella sede delle ex scuole elementari di Mizzana – via Traversagno, 27 – gli operatori del Centro di Mediazione sociale del Comune incontreranno i cittadini che desiderano ricevere informazioni sui tempi del trasferimento e le attività che si svolgeranno all’interno del Centro culturale islamico di prossima apertura, raccogliendo le eventuali proposte e opinioni in proposito.
La costituzione del punto d’ascolto rientra nel percorso di mediazione sociale e prevenzione dei conflitti avviato dall’Assessorato comunale Servizi alla Persona e dalla Circoscrizione 3 per far fronte alle perplessità e alle preoccupazioni recentemente espresse dai residenti della zona e con l’obiettivo di prevenire disagi e fornire informazioni utili. L’intento dell’Amministrazione comunale è infatti quello di avviare un dialogo sereno con i cittadini del territorio e con il Centro culturale islamico, per favorire la coesione sociale e la pacifica convivenza nella zona.
“Il percorso – ha sottolineato infatti l’assessore comunale alla Sanità e servizi alla persona Chiara Sapigni – creerà canali di dialogo tra Amministrazione e cittadini, strutturando pratiche di scambio e momenti di incontro tra i componenti del Centro Culturale Islamico e i residenti del quartiere al fine di promuovere reciproca conoscenza e accogliere proposte, suggerimenti e opinioni. In questa prospettiva, con il supporto e la partecipazione dei residenti, l’Amministrazione comunale intende creare presupposti che portino l’inserimento del Centro culturale islamico nel quartiere come una concreta occasione di cambiamento e miglioramento non solo urbanistico, ma soprattutto di partecipazione e coesione sociale per tutti i residenti”.


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Quante parole vacue, stantie, trite e ritrite, aggregazione, coesione, dialogo etc. Poi, in un paese islamico, io occidentale se mi trovano una bibbia in tasca, rischio la vita. Ok continuate di questo passo, ai posteri l’ardua sentenza…ma probabilmente allora,potrebbe essere troppo tardi!
Per Roberto, ma perchè “…potrebbe essere troppo tardi…”? Troppo tardi per cosa? Ma cosa dovrebbe mai capitare? Lo sa perchè, in un paese islamico, se la trovano con la Bibbia lei rischia la vita? Perchè in quei paesi non c’è DEMOCRAZIA!!! Lo sa cosa significa DEMOCRAZIA??? Democrazia: ” Forma di governo in cui la sovranità risiede nel popolo, il quale la esercita per mezzo di rappresentanti liberamente eletti, con libera opposizione delle minoranze e nell’ambito della legge” COTITUZIONE ITALIANA: “Articolo 3: Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.” Allora cosa facciamo adesso? Facciamo come in quei paesi islamici? Impediamo il PENSIERO, impediamo di predicare le IDEE, le RELIGIONI, magari associate alla razza di appartenenza??? Alla fine, oltre che entrare in un vicolo molto buio (ho già affermato in passato che questo film lo abbiamo già visto ed è finito molto male per tutti), diventerebbe anche un’arma che si ritorcerebbe anche contro noi stessi… allora non è più “intelligente” dare a TUTTI la possibilità di “esprimersi” in qualunque forma e modo che la legge lo permetta, poi DOPO e SOLAMENTE DOPO se queste persone avranno rispettato la LEGGE BENISSIMO, altrimenti gli organi competenti se ne prenderanno carico e queste persone verranno affidate alla magistratura!!! Come possiamo noi fare tutto questo PRIMA ancora che sia stato commesso un qualsiasi reato??? Con che diritto noi possiamo andare dalle persone a dire: “No questa cosa tu non la puoi fare”!!! La prima cosa che ci verrebbe chiesta sarebbe: “Perchè?” e noi cosa risponderemo, perchè non ci piace… perchè qui si fa solo quello che diciamo noi… allora diventeremo anche noi come quei paesi islamici che se ti trovano la Bibbia rischi la vita, ma anche in questo caso noi potremo rivolgere la stessa domanda: “Perchè non posso girare con la Bibbia?” e ci sentiremo rispondere: “Perchè qui si fa come vogliamo noi…!!!” NO Roberto, secondo me non ci si comporta così, bisogna sempre dare una possibilità a CHIUNQUE, poi dopo, se verrà trovato in “fallo”, pagherà alla giustizia.
Parlo a nome di chi ci ha rimesso la vita, ai missionari, agli italiani e non, che continuano la loro opera a rischio della loro vita nei paesi islamici per aiutare chi ha bisogno. Non sono contro chi cerca di lavorare onestamente per migliorare la propria situazione con sacrificio, per i propri figli, come fecero gli italiani all’ estero RISPETTANDO le regole di chi li ospitava. SONO CONTRO chi viene in Italia a delinquere e non rispettare le leggi e le regole che rispettiamo in Italia, che sono la base del nostro vivere democratico. Chi viene in Italia mantenendo delle usanze punite dai nostri codici, e con atteggiamenti contro l’ integrazione come abbiamo molti esempi tutti i giorni, tra matrimoni di adulti con adolescenti ed omicidi per chi non si assoggetta ad usanze barbare punite dalle leggi Internazionali…. lo spartiacque e’ QUI e rimarra’ piantato nel cemento in eterno, da QUI noi non ci muoviamo, come ospiti si devono adeguare loro e partire da QUI.
Propongo uno scambio: ospedale di Cona in via Traversagno e centro “quella roba lì” a Cona.
x ebola
Non v’era necessità di scrivere un poema…… ” NO Roberto, secondo me non ci si comporta così, bisogna sempre dare una possibilità a CHIUNQUE, poi dopo, se verrà trovato in “fallo”, pagherà alla giustizia”…. rispondo solo alla sua ultima parte: quando costui verrà trovato in fallo, forse, per me e altri, potrebbe essere troppo tardi, se lo ricordi, lo ricordi sempre.
L’integrazione va sempre bene, ma spesso gli immigrati chiedono di avere subito quello che noi ci siamo conquistati negli anni con dure battaglie, sia nel mondo del lavoro, sia nel sociale.
E’ ovvio che non sono tutti uguali, come non siamo tutti uguali noi Italiani. ma che dire degli immigrati che chiedono ai colleghi italiani come si fa per andare in mutua, dopo pochi giorni di lavoro?
O come commentare le citazioni di alcuni Pakistani che a Portomaggiore proclamano: quando comanderemo noi questo paese, gli cambieremo il nome in (dimenticato)?
Non mi sento di dare torto a Roberto, e vorrei puntualizzare la citazione di Ebola.
La parte della Costituzione della Repubblica Italiana citata “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini”, riguarda i cittadini si, ma italiani, gli altri sono ospiti.
Ci viene in aiuto il vocabolario:
“Cittadino è colui che è originario, abitante e/o residente in uno stato del quale possiede la cittadinanza avendone i conseguenti diritti e i doveri.”
Ed è vero che nei paesi da Lei citati la democrazia è debole o inesistente, ed è proprio per questo che le persone di cui parliamo sono abituati a comportarsi in un certo modo per sopravvivere. Il nostro modo di vivere viene da loro interpretato come debolezza, e fanno quello che possono per approfittarne, sapendo che noi che osserviamo le regole non reagiamo.
Centro culturale islamico!!! Altro termine per non dire Moschea? Speriamo che non sia così. Sappiamo che la moschea non è soltanto un luogo di culto e non può essere paragonata a una chiesa. La moschea non è un tempio consacrato, è invece il luogo dove la comunità si raduna per esaminare le questioni attuali che la riguardano:sociali, politiche e anche per la preghiera . Il termine Islamismo indica di fatto una concezione dell’uomo e del mondo che s’ispira ai valori dell’Islam ma che si esprime a livello politico e si fonda su un intreccio strettissimo fra religione, famiglia, cultura, società e politica. Religione islamica significa introdurre e affermare una concezione del vivere comune diversa dalla nostra Ad eempio il Corano stabilisce che: «gli uomini sono preposti alle donne perché Dio ha prescelto alcuni esseri sugli altri e perché essi donano dei loro beni per mantenerle.»Questo significa, in pratica, che la donna, finché rimane in famiglia, è sottoposta all’autorità del padre e dopo, quando si sposa, passa sotto l’autorità del marito. Inoltre e’ facile diventare islamico, il difficile è abbandonare questa fede perchè non è assolutamente ammesso l’abbandono dell’Islam per altre religioni. Per il diritto musulmano vigente colui che abbandona l’Islam, che non ascolta le esortazioni a tornare sui passi, è condannato a morte. Quest’idea va contro ogni principio di libertà religiosa comunemente accettato nel mondo occidentale. Alla luce di quanto sopra credo che siano da porre diversi interrogativi sulle attività che si svolgeranno all’interno del centro. La prima domanda dovrebbe essere che, come ogni altro centro cullturale, sia aperto a tutti, soprattutto agli italiani che vorranno approfondire la propria conoscenza della cultura islamica, Mi incuriosisce molto conoscere la risposta.
L’Assessore di turno per me vive nel mondo delle favole.. i cittadini residenti hanno già espresso le loro opinioni e le loro perplessità, c’e’ una petizione in Comune a conferma di ciò, e non mi pare siano stati ascoltati, perchè tanto è già stato deciso “democraticamente” che li ci sarà una moschea, che piaccia o meno. A parte il fatto che in CONSIGLIO DI CIRCOSCRIZIONE 3, DI CUI IO FACCIO PARTE, NON E’ MAI STATO DISCUSSO UN ORDINE DEL GIORNO SUL CENTRO ISLAMICO.
@ LELLA
Il centro sarà esattamente una moschea, inizialmente, per fare digerire la cosa, hanno detto che era un centro culturale islamico, poi, a seguito di proteste hanno dovuto ammettere che sarà una moschea. E lo dico con certezza perchè ho assistito ad un Consiglio Comunale, e durante il question time, un consigliere di maggioranza ha posto la domanda all’Assessore competente di come procedevano le pratiche per l’apertura della “moschea”…Sul fatto che possa essere aperta a tutti ho i miei dubbi, anche perchè è stata posta la stessa domanda in riferimento al conferimento della Sala Rodari a titolo gratuito per l’insegnamento della lingua araba ai bambini islamici, con tanto di insegnante tunisino (mi chiedo che lingua parlano con i loro genitori…) e appunto alla domanda se a queste lezioni potevano assistere bambini italiani, è stato risposto di NO….
Una considerazione semplice, al limite del banale: ma quelli che si oppongono pregiudizialmente alla presenza di un Centro Culturale Islamico non pensano mai che un percorso in assoluta trasparenza sia in realtà la migliore garanzia per tutti, riguardo quello che accadrà al suo interno? Per motivi di lavoro ho frequentato il Centro di Colle Val D’Elsa (Siena), luogo aperto e di incontro tra diverse religioni, ma anche luogo di incontro laico e di confronto politico, dove mi è stato chiesto solo di togliermi le scarpe, perché gli islamici quando pregano appoggiano la testa in terra. I terroristi non frequentano luoghi così aperti e trasparenti, non trovano appiglio la dove ci sia dialogo, ma al contrario si nascondono in quelle realtà dove il più forte impone la sopraffazione e cerca provocatoriamente lo scontro.
Prima o poi daremo in uso gratuito agli islamici anche l’ex scuola comunale… magari con annessi corsi di arabo per capire meglio i sermoni antioccidentali… avanti così, a spese nostre (chi paga il centro di mediazione sociale?), sulla via della negazione della nostra identità in nome di un malinteso buonismo nei confronti di chi non vuole integrarsi ma solo colonizzarci. Grazie, grazie, grazie, o amministratori lungimiranti.
La maggior parte dei cittadini italiani, non conosce il corano, non conosce il musulmano, nè relativi usi e costumi. Davvero pochi conoscono la differenza tra una chiesa, cristiana, luogo di culto religioso, che vive sì nella società, ma delinea una marcatura netta tra religione e politica.
Così non è per l’islamismo. L’islam, non solo non conosce tale differenza, ma la religione, come, tra l’altro, chiunque può constatare guardando un qualsiasi telegiornale, ha sopravvento sulla politica, sullo Stato, sul governo, sulla libertà di espressione, di vita, sulla democrazia. UNA DIFFERENZA NON DA POCO. I centri religiosi, per la loro cultura, sono occupazione del territorio. Pertanto non ci si dica che ci allarmiamo per nulla, non parlateci di aperture democratiche verso qualcosa che la democrazia non sa dove sta di casa. Tutto questo semplicemente per erudire coloro che della cultura islamica nulla o poco sanno. Ho sorpreso la maggioranza di Loro, ho spesso contatti ed ho amici tra essi, dialogando sul Loro credo, il Loro Dio ( Dio non varia, è uno) il Corano e la sua interpretazione, dimostrando di conoscere non perfettamente, ma sicuramente piuttosto bene la religione islamica e le sue usanze. Io non sono contrario a priori all’apertura di luoghi di culto, purchè questi vengano continuamente monitorati dalle forze dell’ordine, siano affidati a responsabile conosciuto e moderato, che quest’ultimo conosca molto bene la lingua italiana, che all’interno tutto si svolga in italiano, che tutti i frequentatori siano riconosciuti, e scritti in apposito albo, che la Prefettura svolga il lavoro di esame della domanda con grande attenzione, scrupolo, moderazione, prudenza. Ciò detto, e contenuto il numero in tutto il Paese, non sono contrario. Insomma, CONTROLLO. Non c’è giorno in cui qualcuno di fede musulmana, non occupi qualche pagina di cronaca nera. E colgo l’occasione per rispondere, anche se in ritardo, ma per rispetto alla redazione che ci ospita, se rispondessi sempre diverrebbe un blog, snocciolando un dato del Ministero della Giustizia, profuso tramite una nota trasmissione della Rai, pochi giorni addietro, e cioè che la popolazione carceraria è ormai formata dal 57% circa di immigrati. In uno scritto, che qualcuno criticava, io, ero stato molto più prudente. E che altro dire, dal momento che i cittadini hanno votato, ed , a maggioranza, hanno votato partiti che ben sanno proteggere e coccolare immigrati, anzichè famiglie italiane? Per ragioni di spazio, concludo, scrivendo che la zona scelta non è certo la migliore, per mille ragioni, dove aprire un luogo di raccolta fedeli. Certo, una domanda mi nasce spontanea: è possibile che molti, dopo aver votato per i partiti oggi maggioranza in comune e provincia, poi rifiutino gli eventi, quando questi eventi li toccano personalmente? Io sono e sono sempre stato lineare nelle mie idee, ed altri?
Sergio Baroni
Responsabile Comunale La Destra – Ferrara
Responsabile Rapporti con Stampa ed istituzioni
@ CONTI
Lei afferma ” ma quelli che si oppongono pregiudizialmente alla presenza di un Centro Culturale Islamico non pensano mai che un percorso in assoluta trasparenza sia in realtà la migliore garanzia per tutti, riguardo quello che accadrà al suo interno?” Vede, sta proprio qui il problema. Come abbiamo già avuto modo di far notare a suo tempo, il tutto è stato fatto proprio senza la minima trasparenza, i cittadini residenti sono stati messi davanti al fatto compiuto, in quanto nessuno è mai stato contattato prima per informare che quel capannone sarebbe diventato un centro culturale, il tutto è venuto alla luce perchè i residenti hanno sentito rumori all’interno. Nello statuto del Comune un articolo cita : “ Il Comune riconosce, promuove e tutela la partecipazione delle cittadine e dei cittadini all’ Amministrazione dell’Ente al fine di assicurare il buon andamento, l’imparzialità e la trasparenza”. Bè, qui la trasparenza non esiste proprio, in quanto hanno semplicemente deciso di chiudere il Centro di Via Foro Boario e spostarlo in Via Traversagno, senza avvisare nessuno, né i cittadini residenti, e tantomeno la Circoscrizione competente, quantomeno non ai Consiglieri di di minoranza…Ci hanno chiamato loro, i residenti, per esporci il problema a suo tempo.
Quindi, se l’Assessore dice la costituzione del punto d’ascolto rientra nel percorso di mediazione sociale e prevenzione dei conflitti avviato dall’Assessorato comunale Servizi alla Persona e dalla Circoscrizione 3, sappiate che hanno deciso tutto DA SOLI, perchè alla Circoscrizione 3 NON E’ MAI STATA FATTA NESSUNA DISCUSSIONE IN MERITO. Ora stanno cercando di addolcire una cosa che LORO hanno già deciso di fare a prescindere. Solo per far vedere che sono aperti al dialogo, ma tanto poi si farà lo stesso, che piaccia o meno. Se fossero stati così democratici come si spacciano, avrebbero PRIMA un punto di ascolto, e non a cose fatte.
Como – DELITTO IN ARMERIA: UCCIDE IL SOCIO E LO DECAPITA, Italiano
Campania/ Pagani, ha ucciso nuora e nipote per un cancello aperto, Italiano
5 aprile 2009 Roma – Assasinato per un parcheggio, Italiano
Condannato all’ergastolo l’assassino (Agosto 2008) del suocero di De Rossi(Calciatore), Italiano.
Prete ruba soldi a disabile per regalarli all’amante: http://www.ilgiornale.it/interni/prete_ruba_soldi_disabile_regalarli_allamante/25-01-2010/articolo-id=416441-page=0-comments=1 Italiano
Vignola: don Giorgio Panini ha ucciso l’amico di sempre Sergio Manfredini. italiano
Sig Baroni vuole che prosegua, con la mafia, la camorra e la ‘ndragheta esportata in tutto il mondo?
Racconto le stragi che il fascismo ha fatto in Etiopia, Libia e Eritrea?
Vuole che racconto la storia del Medioevo quando la chiesa bruciava gli eretici, le streghe e cosi via, ma questo non ha significato che la chiesa nel suo lungo percorso si sia redenta,
la chiesa quando diceva la messa in latino, io avevo 5 anni è non capivo niente…
ma si sà noi Occidentali possiamo fare tutto, la I Guerra mondiale, la II guerra Mondiale, il Fascismo, il Franchismo, i colonelli in Grecia, il Comunismo nei Paesi dell’Est, è dulcis in fundo L’epopea del Nazismo con lo sterminio di milioni di Ebrei.
Lo sfruttamento per anni del petrolio sia nei Paesi del Medio Oriente che dell’Africa, i milioni di morti per fame che avvengono nel mondo per mantenere ricco l’Opulente Occidente.
voi della Destra non c’è la farete a portarci indietro nel tempo, è si vede anche dai risultati elettorali che avete ottenuto☺☺☺☺
Ma a nessuno viene mai il dubbio che ci siano molti italiani seguaci dell’Islam?
Poi, capisco che l’ assioma islamici=delinquenti possa fare presa, per voi politici, ma non corrisponde alla realtà. Ormai da tempo i gruppi Musulmani presenti in Italia hanno preso le distanze [anche nei fatti, non crediate che gli arresti tra i cattivi frequentatori di viale Jenner a Milano siano avvenuti per una particolare congiunzione astrale] dall’uso della violenza, e condannano gli atti violenti dei movimenti islamici radicali come al-Jihad e al-Jama’a al-Islamiyya; un serio colloquio coi responsabili dei Centri ed una rispettosa visita allargherebbero molto la visione completa sulla questione. Generalizzare, come spesso leggo, sarebbe come se io accusassi il mio parroco, poverello, di essere un terrorista dell’IRA.
@ ALE E CONTI
Forse non ci siamo capiti, o forse non volete capire, decidete Voi.. questa discussione è già stata fatta a suo tempo quando è nata la questione della moschea.. almeno per quanto ci riguarda nessuno mette in dubbio la libertà di culto, quello che si contesta è il luogo dove la moschea avrà sede, il disagio dei cittadini residenti è assolutamente legittimo, in quanto Via Traversagno non è luogo adatto per questo tipo di struttura, e quello che da due volte più fastidio è che nessuno di loro sia mai stato consultato prima. E per favore, non fate finta anche questa volta di non capire, perchè vorrei vedere voi, se un bel giorno, con tutta la fiducia che uno può avere nel prossimo, vi alzate e vi trovate una moschea davanti casa senza prima consultarvi, posso almeno pensare che un piccolo disagio ve lo crea, o anche voi siete come quelli che appoggiano a prescindere?
Signora Pritoni, le mie informazioni sono quelle che leggo su estense.com, essendo spesso lontano dalla città è l’unico media cittadino su cui so di poter contare sempre ed ovunque, e mi sembra che da mesi se ne parli anche in abbondanza. Ed avevo capito che il Centro non era ancora stato aperto [infatti l'articolo lo spiega chiaramente] e che il fabbricato dove sarà aperto è un locale privato per cui sono state chieste tutte le regolari licenze (anzi, le chiedo se occorra anche passare in Circoscrizione per i permessi). Le procedure di mediazione sociale e creazione del punto di ascolto sono possibili adesso, che si avvicina l’apertura, non aveva senso, credo, fare una discussione preventiva. Sappia che a Colle Val d’Elsa addirittura c’era chi temeva il crollo dei prezzi delle case paventando chissà quali disastri, ed invece…..Al contrario, ritengo apprezzabilissima una iniziativa simile che assume i connotati di garanzia per tutti, cittadini compresi, e non credo che se nei locali avessero deciso di aprire un pub avreste avuto la stessa intransigenza nei confronti della Amministrazione. Glielo dico perchè anni fa mi trovai sotto casa una innocua gelateria i cui avventori erano, diciamo così, deboli di reni ed intestino prima e dopo la consumazione,oltre che di orecchio, a giudicare dal volume delle autoradio: ma a nessun condomino venne in mente di far chiudere la gelateria, anzi.
Buona serata.
E’ di oggi il filmato di un ragazzo frustato da coetanei in pubblica piazza in Afghanistan perche’ …..non si voleva far crescere la barba….. io li rispedirei tutti a casa loro.
Io abito vicino a Via Traversagno ed altre cose mi preoccupano. In modo particolare voi del centro destra, partito dell’amore e dell’anti-democrazia in assoluto che assume toni di intolleranza verso nostri simili meno fortunati. Sig.ra Pritoni ci dica, lei che sa tutto, fin dove vi siete spinti per raccogliere le firme della petizione. Avete battuto anche zone non interessate all’argomento, pur di ottenere quanto vi faceva comodo. E riesco persino ad immaginare quello che avete raccontato: favole “mamma mia arrivano li Turchi” Crociate all’incontrario……
Egregio Sig. Conti,
lei fa l’esempio di un pub: sono decenni che gli amministratori ferraresi sono sordi a qualsiasi sacrosanta rimostranza da parte dei cittadini, in modo assolutamente bipartisan. Basti pensare alle decine di esposti contro una discoteca incredibilmente situata in una zona residenziale un tempo tranquilla, i cui clienti abituali parcheggiano ovunque, in sistematico divieto di sosta. I vigili urbani, solerti nel comminare multe alla mezzanotte e un minuto nelle notti della inutile e rumorosa pulizia strade, si volatilizzano proprio quando potrebbero – in una mezz’ora – ripagarsi lo stipendio di un intero mese a beneficio di tutti i residenti. Lei fa l’esempio della gelateria: probabilmente i suoi condomini non fecero nessun esposto (comunque sbagliando) perché sapevano di cozzare contro un muro di gomma, come ben sanno i residenti del centro mobilitati – senza successo – contro gli street bar. Sulla questione del prezzo delle case si pensi a cosa è successo al Grattacielo e cosa sta succedendo in via Cassoli. E mi fermo qui
@ Nicola: si è accorto del suo autolesionismo, citando l’esempio della discoteca? I cui gestori hanno, presumo, rispettato tutte le norme di immissioni ed inquinamento acustico, mentre lei attribuisce il caos (e le credo sulla parola) ai “clienti abituali che parcheggiano ovunque, in sistematico divieto di sosta.”; allora non vedo perchè dovrebbero rimetterci coloro che hanno investito soldi ed energie nell’impresa, nè che si possa chiedere loro di somministrare, oltre musica e bevande, anche lezioni di educazione. Ai tempi della gelateria, al contrario di quello che lei immagina, alcuni condomini erano contenti proprio perchè la presenza di un esercizio attivo nelle ore serali teneva lontane presenze “tossiche” ancora meno auspicabili: ed un condomino fece un esposto in Procura per gli schiamazzi notturni, ma fu risposto che fino alla mezzanotte non era possibile, legalmente, intervenire, a meno che non ci fossero gli estremi della flagranza di reato, e quella era solo maleducazione. Sugli street bar so solo che un conoscente, titolare di un locale, lamenta che la normativa ferrarese è tra le più restrittive rispetto alle località in cui, con alterne fortune, opera: da altre parti (Marche, non entro nello specifico per ragioni di privacy) addirittura il Comune li favorisce con agevolazioni fiscali.
Mi scuso per la divagazione rispetto al tema.
@ SIG. EDDA
Buongiorno. Le faccio notare che non ci siamo spinti da nessuna parte per raccogliere le firme, in quanto sono stati i cittadini stessi a raccoglierle e a consegnarcele.. quindi prima di fare determinate affermazioni è meglio informarsi..e vediamo di finirla con la storia dell’intolleranza e del razzismo perchè avete veramente stufato, soprattutto perchè sapete benissimo, anche se fate finta, che non è questo il problema… Le rigiro la domanda: Con il vostro finto buonismo, fin dove vi spingerete per riuscire ad avere fra qualche anno il voto di queste persone? Perchè è a questo che volete arrivare e se mi permette il vostro atteggiamento io lo chiamo strumentalizzazione.
@ SIG. CONTI
Per quanto riguarda la struttura, i permessi e licenze è tutto regolare, su questo non si discute. Per quanto riguardo il passaggio in Circoscrizione, dovrebbe essere fatto, in quanto Via Traversagno fa parte della zona nord/nord-ovest, non dico tanto per i permessi, ma a suo tempo, come ordine del giorno quando è stato deciso il passaggio della struttura da Via Foro Boario, e questo non è stato fatto. E’ questo che si contesta, anche perchè poi mi devono spiegare perchè passano altri ordini del giorno, che vengono discussi e votati, per esempio, su richieste di cittadini privati per quanto riguarda case private o discussioni su dinieghi di utilizzo di zone per ampliamenti, sempre private, o richieste di per preroghe dei tempi per quanto riguarde le ristrutturazioni…
@Pritoni-”Finto buonismo” se lo tenga per lei, io non faccio politica guardo i fatti e mi documento e quello che il suo governo gestisce è la prova lampante, come lo è il suo tono arrogante
Egregio Sig. Conti,
autolesionismo???
Proprio no: ho voluto solo far notare che in questa città, quando non si toccano gli interessi diretti della nomlenklatura (e, per quello, si può anche cambiare il senso unico di una strada), una volta concessi i permessi, talora assurdi, spesso in modo molto discrezionale (il problema della discoteca in via Arianuova è più che decennale – eppure basterebbe fare rispettare la legge – il ristorante negato per anni all’albergo sulla via di Cona, la doppia entrata di Mediaworld separato in casa, ecc. ecc.), i diritti dei residenti non esistono più. Bene hanno fatto, quindi, i residenti di Mizzana a mobilitarsi preventivamente, perché una volta che quel centro sarà aperto non godranno più di alcun diritto.
@ Pritoni: la ringrazio della risposta, anche se non chiarisce un mio dubbio: “dovrebbe essere fatto” o sussiste un preciso obbligo normativo cui la Circoscrizione è venuta meno?
@Nicola: guardi, io stesso, quando sono in città, sono “vittima” di quella discoteca avendo casa in zona. Allora vorrei capire perchè vedo molti avventori parcheggiare in Arianuova, in Primo Maggio o su Viale Belvedere, facendosi quattro sani passi rinfrescanti, ed altri, spesso a bordo di ingombranti casermoni, fregarsene altamente di regole, di residenti, in una parola del prossimo. La maleducazione è quindi colpa del Comune, del gestore, o cosa?
Ma io non riesco a capire una cosa, magari sono stupido, non dico di no… il/la Consiglie/a Pritoni insiste anche dicendo che, in un ordine del giorno, sarebbe stato “giusto” discutere di questa apertura della Moschea in Via Traversagno… PERCHE’? Per chi non lo sapesse il parere di una Circoscrizione è solamente indicativo, cioè se una Circoscrizione vota no ad una richiesta il Consiglio comunale può comunque votare si, perchè è solo al Consiglio comunale che spetta l’ultima parola…. e come ho già scritto tempo fa sul discorso della Moschea, se una persona apre una gelateria, un pub, un bar, una discoteca (tutti questi posti potenzialmente potrebbero essere focolai di chissà quali spacci o reati), MA DA PARTE VOSTRA non mi sembra che ci sia mai stata questa preoccupazione dell’”attenti al lupo!?!?!? Ma se il responsabile della Moschea a presentato regolare domanda di spostamento, ha presentato regolare DIA, ha procurato tutte le piante planimetriche, ha fatto denuncia per gli scarichi… MA VOI CHE COSA VOLETE DI PIU’??? Andate invece a cercare tutti quegli esercizi commerciali i quali non sono assolutamente “regolari” ma sono solo delle vetrine di tematiche delinquenziali che a Ferrara ce ne sono da stancarsi!!! E’ facile prendersela con chi è arrivato per “ultimo”!!! Siamo in DEMOCRAZIA, e che vi piaccia o no è COSI’!!! Ci sono cose che anche a me non piacciono, ma fino a quando rispettano le regole, anche a me DEVONO andarmi bene. Poi un’ultima cosa, lei pensa che scrivere in maniera così negativa su persone, che fino a prova contraria vogliono solo predicare, non possa istigare qualcuno a compiere azioni poco “eleganti”? Non sempre, ma a volte sono i toni della politica e dei politici che ispirano gli ignoranti a compiere azioni ignobili! Consigliere/a Pritoni se mi posso permettere, aspetti a vedere se queste persone faranno cose illegittime o compiranno azioni illegali e, solo successivamente, potrà esprimersi in maniera anche più diretta… ma fino a quando queste persone rispetteranno la legge, le regole, e tutta la burocrazia e i permessi del Comune di Ferrara, bisogna che anche lei SE LE FACCIA PIACERE, questa è la DEMOCRAZIA!!!
x Ebola
Allora è vizio, allora ella insiste sapendo di insistere. Abbiamo avuto tantissimi esempi un po’ in tutto il mondo dell’indottrinamento che avviene nelle moschee, forse a ferrara questo non avverrà e m’auguro che sia così, ma se così non fosse?, come lei ha nuovamente ripetuto, aspettiamo nell’eventualità che commettano un qualcosa poi la “democrazia” lo punirà. caro signore, dipende da quello che faranno, se sporcano per terra o non pagheranno qualche bolletta è una cosa, ma se fanno saltare la metropolitana? (fortunatamnete a ferrara non c’è).Sig Ebola quasto è il punto, tra quelle persone si celano, o possono celarsi, dei fanatici e secondo il suo dire, dovremmo aspettare che accada qualcosa di irreparabile? E’ questo che vuole? Rifletta, caro signore, rifletta, e vedrà che il rischio c’è ed è grosso!
@ EBOLA
Per cominciare Lei non è assolutamente stupido, ci mancherebbe.. Non è che le circoscrizioni non servano proprio a niente, perchè i consiglieri eletti rappresentano i cittadini di quella determinata zona e hanno il compito appunto di monitorare la zona, le problematiche, che poi vengono esposte nel Consiglio di Circoscrizione e poi passate al Consiglio Comunale. Per esempio ora ci stiamo occupando di un problema a Francolino che abbiamo presentato in Circoscrizione ed è stato valutato direttamente in Comune nell’assessorato competente e presto ci sarà un incontro in Circoscrizione con i residenti. Visto che stiamo parlando di Circoscrizioni, tengo a precisare che io non sono assolutamente d’accordo sul fatto che vengano abolite per una questione di risparmio, non sono le circoscrizioni che comportano spese esose, è ben altro, e così facendo verrebbero a mancare dei punti di riferimento nelle varie zone per i cittadini. Se poi parliamo di voti, bè, è ovvio che la maggioranza vince sempre o quasi, perchè capita anche che su alcune discussioni ci si trovi anche tutti in accordo, ma numericamente sono di più sia in Circoscrizione che in Comune, avendo vinto le elezioni. E si, il discorso Moschea doveva essere discussa in circoscrizione perchè la struttura è nel nostro territorio competente. Sarebbe passata comunque solo con i voti della maggioranza, ma se parliamo di democrazia e trasparenza questo doveva essere fatto. Poi, quello che voglio che sia chiaro è che non si vuole criminalizzare nessuno, nessuno da per scontato che chi frequenta la moschea sia automaticamente un delinquente, quello che i cittadini residenti esprimono, alla luce di problematiche scaturite in altre città con chi frequentava la moschea è, a mio avviso, un legittimo senso di disagio e timore per le persone che la frequenteranno. Poi è scontato che, senza saperlo magari ti abita a fianco il peggiore italiano sulla faccia della terra.
Per Roberto, allora arrestiamoli tutti DAI DAI DAI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Tutti in galera, anzi anche se hanno il permesso di soggiorno o addirittura la cittadinanza italiana, tutti fuori dall’Italia, A CASA LORO!!! Perchè è già sicuro che faranno qualcosa!!! Non diamogli nemmeno la facoltà del DUBBIO, NO NO NO NO NO NO NIENTE!!!!!!! A ca da lor!!! Allora, però, lo dobbiamo fare con TUTTI quelli che sono in Italia ma geneticamente e dai tratti somatici non appartenenti all’Italia o al massimo all’Europa, americani, australiani, inglesi, medici, proffesionisti che sono in Italia da generazioni, TUTTI A CASA !!! Ma lo capisce che i fanatici possono celarsi ovunque??????????? Anche tra gli italiani??? Allora cosa facciamo, LEGGE MARZIALE, DAI!!! Il primo, non italiano, che cammina per strada lo ARRESTIAMO, DAI!!!Possiamo fare le cose solo noi, possiamo avere le soluzioni solo noi, solo noi, solo noi, noi, noi… Poi, però c’è la mafia, la ndrangheta e la camorra!!! Gli stupratori (italiani) i ladri (italiani), i terroristi (italiani), queti passano, ma se è extracomunitario, VALE DI PIU’ il reato!!! UN LADRO E’ UN LADRO, UN TERRORISTA E’ UN TERRORISTA E UNO STUPRATORE E’ UNO STUPRATORE!!! BASTA!!!!!!!! Facciamo come nel film Minority report ARRESTIAMO LA GENTE PRIMA CHE ABBIA FATTO IL REATO, DAI DAI!!! Gli italiani NO, quelli no!!! Ma rifletta lei per favore su quello che scrive, magari prima di scriverlo!!!
@ Sigra Edda
So bene che Lei non fa politica, e se le sono sembrata arrogante, Le dirò che generalmente tengo a pormi come l’interlocutore che ho davanti, e ho notato che Lei, in diversi commenti anche con altre persone, dimostra di esserlo almeno quanto me.
X Ebola
io ho solo detto che il tutto può comportare forti rischi, chi dice d’arrestarli tutti?
chi l’fa mai detto?Se io devo strare attento a ciò che scrivo, come lei dice, ella stia attento a ciò che legge e non travisi. Ripeto, una moschea è potenzialmente una zona a rischio, m’auguro che non accada nulla, ma se dovesse accadere chi ringrazieremo???????????
Voglio invitare la signora Pritoni a verificare bene quello che dice e che pubblica, in quanto il “consigliere della maggioranza” che ha presentato durante il question time in Consiglio Comunale la domanda sul Centro Culturale Islamico sono io. Mi sono andata a rileggere il testo della domanda protocollata per il sopra citato Consiglio Comunale, mi sono riascoltata l’audio della seduta consigliare (come avrebbe dovuto fare anche la sig.ra Pritoni) e nessuno, nè io, nè l’Assessore che ha risposto, ha mai parlato di moschea. Senza entrare nel merito di questa discussione, che ritengo strumentale impostata in questo modo, penso che sarebbe quanto meno corretto che la signora rettificasse le sue dichiarazioni. In caso contrario mi permetto di continuare a nutrire seri dubbi sulla buona fede di chi alimenta questo dibattito senza prendere in esame i fatti così come stanno, permettendosi illazioni, supposizioni o congetture. Sempre a disposizione per ogni chiarimento o confronto costruttivo.
Quel giorno non ero sola ad ascoltare, possibile che entrambi abbiamo capito male ? E ammesso che entrambi abbiamo frainteso, la differenza quale sarebbe, visto che sappiamo tutti che questa sarà la sua funzione ?
ma cara collega Pritoni.. articolo 14 del regolamento del decentramento:
“Il Consiglio circoscrizionale si riunisce per iniziativa del Presidente. La
convocazione del Consiglio può essere richiesta dal Sindaco, da almeno cinque
Consiglieri circoscrizionali o un ventesimo degli elettori della Circoscrizione..”
inoltre.. articolo 15, comma 2
“Il Presidente è tenuto a porre all’ordine del giorno quegli argomenti la cui
discussione gli venga richiesta da almeno un quinto dei Consiglieri ovvero da due
Presidenti di Gruppo della Circoscrizione.”
nessuno ti ha mai vietato di attenerti al regolamento, credo che il comune e la circoscrizione abbiano gia ampiamente discusso di questo tema e continui a farlo (vedi la recentissima costituzione del nuovo centro di mediazione culturale creato ad hoc)
Tuttavia, ripeto, nulla ti vieta, nel caso in cui tu ed il gruppo di cui fai parte ne sentano la necesità,di far inserire in ODG il discorso “centro islamico” od addirittura di convocare un consiglio circoscrizionale.
Un caro saluto
Davide Bertolasi
Consigliere PD Circoscrizione 3
Infatti è quello che faremo, non preoccuparti.
A nome di quei cittadini residenti che ci hanno contattato preoccupati in questi due giorni.
Perchè la sig.ra Pritoni, a differenza dei colleghi consiglieri di circoscrizione, non si firma per esteso. Palesando in questo modo il suo ruolo, di cui non c’è nulla di vergognarsi. La sig.ra Pritoni, che sovente scrive sulle pagine web di questo interessante sito, è una “politica”, non un comune cittadino, non l’uomo (pardon, donna) della strada. E’ una persona che sta all’interno delle istituzioni e dall’opposizione portava avanti le sue (legittime) battaglie. Spesso, però, si spaccia per l’uomo (pardon, donna) qualunque, invece è (sovente) mossa da volontà di contrasti ideologici ed agisce per contrarietà, come fanno in troppi nella destra ferrarese, rendendosi zavorra al miglioramento della comunità locale.
per Cristina Pritoni, e anche per tutti gli altri…
Anche se fosse una moschea, quale sarebbe il problema? Vorrei che qualcuno di voi dicesse chiaramente cosa teme che possa succedere e per quale motivo un centro culturale islamico, o una moschea, dovrebbero rappresentare una zona a rischio. Spiegatelo, perchè la mia impressione è che vi limitiate a parlare di cose che NON conoscete. io vedo nelle vostre parole solo una grande ignoranza, purtroppo, e superficialità. Voi non sapete davvero cosa sia la cultura islamica, non avete idea di ciò che accade fuori dall’Italia, la vostra conoscenza si limita ai pessimi servizi di telegiornale che ci propinano, e forse a qualche giornale pro-padania…
1) La frase ” io occidentale in un paese islamico,se mi trovano una bibbia in tasca, rischio la vita” non ha alcun senso. Questa è una menzogna bella e buona, e poi a quale paese islamico vi state riferendo? Ce ne sono a decine, e sono tutti molto diversi fra loro, culturalmente e politicamente. Se esiste un Paese così, documentate le vostre affermazioni e specificate cosa dite. Inoltre, la cosa più importante di tutte: voi vorreste vivere in un luogo così, dove chi è di un’altra religione viene a priori discriminato e visto come intruso?
2)”Non sono contro chi cerca di lavorare onestamente per migliorare la propria situazione con sacrificio, per i propri figli, come fecero gli italiani all’ estero RISPETTANDO le regole di chi li ospitava”; questa è un’altra falsità, e un’ingenuità enorme. Due esempi soltanto, gli italiani poverissimi che emigrano negli USA a inizio secolo e portano, fra le altre cose, la mafia… (la crimanalità è una questione sociale e non culturale, decidetevi a imparare questo) e poi gli italiani che a migliaia, tutt’oggi, organizzano vacanze sessuali nei paei tropicali per abusare di minori dove questi non vengono tutelati. Questo è un fenomeno di cui in Italia non si parla ma che in quei Paesi è una vera piaga… cercate su internet, documentatevi…
3)”vediamo di finirla con la storia dell’intolleranza e del razzismo perchè avete veramente stufato, soprattutto perchè sapete benissimo, anche se fate finta, che non è questo il problema” e qual’è il problema, allora? ce lo spiega lei? Il problema è il vostro ODIO e la vostra insofferenza da provincialotti verso i cambiamenti che inevitabilmente vanno affrontati e non ignorati.
4) Per Roberto: se davvero ci fossero dei fanatici potenziali terroristi a ferrara non avrebbero bisogno di una moschea per organizzare un attentato… e poi veramente credete che in qualsiasi famiglia di musulmani possa celarsi un taliban? Ma sapete di cosa state parlando? Stiamo sfociando nel ridicolo…
Tutti voi, adesso, mi fate vergognare di essere italiana. Spero di poter emigrare a mia volta verso una nazione veramente civile.
cristina, inutile lamentarsi quindi, se non fai valere i tuoi diritti.
A presto.
D.B.
Sì signora Pritoni, avete capito male, può capitare di distrarsi o di sentire quello che si vuol sentire. Si prenda il disturbo di accedere agli atti o di riascoltare il Consiglio Comunale del 18/12 u.s. e soprattutto, per cortesia, non mi attribuisca parole che non ho pronunciato nè opinioni che non mi appartengono, perchè non le fa onore e non è corretto nel ruolo istituzionale che lei riveste. Rispetto alla funzione che il Centro Culturale Islamico rivestirà, la stessa che ha rivestito negli ultimi 15 anni senza assurgere agli onori della cronaca nemmeno una volta, mi riservo di giudicare quando esso sarà aperto e funzionante, come sarebbe corretto fare. Per quel che mi riguarda la discussione è chiusa, per lo meno in questa sede. Cordialità.
Chacchio questo Simo ne ha per tutti, mi sa che sia un Verde con il dente avvelenato, se la prenda con i cittadini , sono stati loro con il voto a mandarvi a casa
@ Cristina: poveri noi, ho letto ora tutti i commenti, ho i brividi!!! Povera Ferrara, poveri ferraresi, ma quando si sveglieranno?, ma quando si renderanno conto da che gente si fanno amministrare?, ma per quanto tempo ancora daranno il potere in mano a questa gente che si muove solo per aiutare gli immigrati? Sono preoccupatissima per il futuro, siamo completamente abbandonati, abbiamo un amministrazione che tira fuori le unghie solo quando deve difendere gli stranieri, solo per creare moschee, centri culturali, multiculturali, donare gratuitamente sale per lezioni di arabo-tunisino…si scannano per aiutare tutti tranne i cittadini ferraresi, mai , non c’è mai un argomento, un occasione dove vi si veda così attivi come in difesa degli immigrati! E poi vi permettete di dare dei razzisti a noi?????????, ma per piacere abbiate almeno il buon senso tacere! Spero che i cittadini della zona di Via Traversagno abbiano la forza di andare avanti nella loro battaglia, li ho sostenuti, e anche se servirà a poco li sosterrò sempre, non solo per la mia contrrarietà alla moschea, soprattutto per il disinteresse che l’amministrazione ha sempre nei confronti delgi stessi!
Se il punto di ascolto sarà identico a quello ubicato sotto il grattacielo……Dio ce ne scampi! E’ come entrare in una sezione del PCI o in una sede del partito degli extracomunitari, e qualsiasi tentativo di dialogo è sempre impostato dagli addetti del centro di mediazione, a favore degli extracomunitari. Provate, provate…
Personalmente ritengo che non ne abbiamo assolutamente il minimo bisogno
@ Gloria
Mi trova completamente d’accordo.
Non possiamo vedere queste persone solo quando lavorano, e non quando esprimono necessità legittime. E’ stato chiesto dalla Comunità Islamica di poter usufruire di quello che NON E’ un luogo di culto, ma di aggregazione e, come si vede nei Paesi islamici, ha anche una dimensione politica. Perchè un centro culturale -che non è una moschea- svolge un compito educativo e rappresenta uno spazio di libera espressione. E come dicevo prima, i vari gruppi Musulmani si sono ormai dissociati dalle frange violente ed estremiste, ne hanno tutto l’interesse spirituale, oltre che pratico.
Oltretutto, per stessa ammissione della signora Pritoni, tutte le licenze, permessi, ecc.ecc. sono state regolarmente presentate ed è tutto in regola, quindi non si capisce cosa spinga questa vera e propria campagnia preventiva di odio: se davvero qualcuno avesse intenzioni criminali, non credo proprio che frequenterebbe luoghi così aperti. Nè credo sarebbe accolto dagli stessi frequentatori con benevolenza, anzi. Oltretutto, da quello che leggo qui, l’Amministrazione comunale, prima ancora degli organi istituzionali preposti e responsabili in materia, ha ben presente le sbandierate (e cavalcate dalle destre) esigenze di “ordine pubblico”, cioè il diritto di poter controllare eventuali ricadute pratiche dell’apertura della moschea. Ma, su questo, non credo che da parte dei rappresentanti della comunità islamica ci siano obiezioni, anzi: lo stesso fatto che si siano sempre mossi alla insegna della piena legalità è una garanzia, in questo senso.
Infine, lei sottolinea giustamente la vergogna taciuta del turismo sessuale (e le confermo che salire su certi aerei in quanto connazionale di certi elementi mi crea notevole imbarazzo): ma vorrei sapere per curiosità molto personale quanti cittadini estensi hanno come meta delle vacanze Egitto o Tunisia: e non solo, credo, per mancanza di alternative turistiche.
@ Simo
Buongiorno, guardi che io non ho assolutamente nessun problema a firmarmi per esteso con il mio ruolo, l’ho già fatto in tante occasioni, però ragazzi, mettetevi d’accordo perchè quando io e colleghi lo facciamo veniamo tacciati di personalismo.. già successo parecchie volte. Buona giornata.
M: Cristina Pritoni Consigliere PDL Circoscrizione FE 3
finalmente anche noi possiamo pregare da qualche parte, qui a ferrara. ringrazio chi ci ha consentito di poter praticare il nostro culto
La sig.ra Droghetti (che fino qualche mese fa si firmava rappresentante del comitato 1000 firme) potrebbe anche recarsi a vivere nel vicino Veneto o in Lombardia. Poi vediamo se fa ancora petizioni contro gli extracomunitari. Le sue battaglie non aiutano certo l’integrazione. Anzi, persone come lei ci riportano indietro di decine d’anni. Sarebbe il caso che sta gente iniziasse ad informarsi meglio e seguisse con maggiore coerenza quanto c’è scritto nel Vangelo.
x Gloria
Io ho sempre parlato di potenziale pericolo. Ma il genere di pericolo che si corre con dei fondamentalisti, è grave e pesante, non si parla di un islamico che spaccia o è dedito alla prostituzione e cose del genere, ma siete ciechi? non sentite né vedete ciò che accade nel mondo? Non ricordate l’attentato alla metropolitana in inghilterra, uno del gruppo era un mussulmano nato nel UK che è andato nelle scuole inglesi, frequentando ragazzi inglesi, vivendo all’inglese….eppure “qualcuno” l’ha indottrinato. Ora, riallacciandomi a quanto detto all’inizio,
il rischio esiste e ripeto se , mai sia, doverssero mettere in atto un qualcosa, non sarebbe una bustina di coca, o lo sfruttamento della prostituzione, ma potrebbe essere qualcosa di molto più grave; e mi chiedo, per quale motivo, anche se ci fosse una sola probabilità su un milione, dovrei rischiare, pardon, dovremmo rischiare? Sempre per il vostro stucchevole buonismo? Si certo, probabilmente Osama Bin Laden non ordinerebbe un attentato a Ferrara, su questo potrei concordare, che eco avrebbe? Se viceversa, dovesse far crollare il Pirellone a Milano sarebbe diverso, avrebbe sicuramente una eco maggiore…..massì, che c’importa a Ferrara sicuramente non accadrà nulla, eventualmente se la vedranno ii milanesi o i romani….tanto le metropolitane insistono da loro, mica da noi! Cara Gloria….emigra, emigra, emigra!
@ Roberto
Se un ragazzo inglese viene indottrinato (ma anche qui bisognerebbe conoscere il fatto realmente prima di parlare, da chi è stato indottrinato, e dove?) questo ha sicuramente a che fare prima di tutto con un disagio sociale e personale.
Per quale motivo dovremmo rischiare?
I taliban, i mafiosi, i militanti di tutte le organizzazioni terroristiche/criminali del mondo ingrossano le proprie file attingendo al popolo di giovani, poveri e disperati che non hanno (o non credono di avere) alternative all’illegalità, che non hanno conosciuto altro che odio e violenza. Il discorso è amplissimo…
Ma se ci fosse anche una sola probabilità su un milione di impartire una lezione di democrazia e di dialogo… se ci fosse la possibilità di convincere anche una sola persona che in questa società si può convivere, e che il limite delle belle parole e del buonismo può essere superato, allora si, vale la pena rischiare.
Aggiungo una piccola cosa… esistono nel mondo migliaia di casi di predi pedofili, che hanno distrutto le vite di centinaia di migliaia di bambini (è un fatto, e molti casi stanno uscendo fuori solo adesso). Perchè mandare i propri figli in Chiesa o nelle scuole cattoliche? Perchè dovremmo rischiare?
@ Gloria
Siamo alle solite, il leit motiv è sempre lo stesso (mi scusi, ma ella manca/mancate di fantasia)
e tirate fuori la solita tiritera : che l’italiano tale ha stuprato quella signora, che il mafioso tale ha fatto la tal cosa etc, etc, e che ce la prendiamo sempre coi poveri extracomunitari. Intanto facciamo una piccola equazione: quando 2/3 crimini, di qualsiasi genere su 5, vengono commessi da extracomunitari (e non sono dati che m’invento io) e considerando che noi italiani siamo circa 60 ML. contro circa 4 ML di extra comunitari, faccia lei un po’ la proporzione di quanto sia la sproporzione, (mi scusi il gioco di parole). Oppure tirate in ballo la storia (vera non v’è dubbio) che noi italiani un centinaio d’anni fa siamo emigrati in massa negli USA, portandovi anche la mafia, vero, tutto vero, ma mi chiedo: dove sta scritto che se in passato è accaduto ciò, noi si debba, per forza, accogliere tutto e tutti solo perchè in passato è accaduto l’inverso? Lo dice la costituzione?, le bibbia?, il vangelo? E badi bene le mie non sono parole o pensieri razziali, ma ricordi una cosa: nessuno è razzista quando non i ha motivo di esserlo, ma lo si diventa quando si moltiplicano le ragioni per diventarlo, nostro malgardo.
@ Roberto:
lei non si inventa dati, ma scelga fonti più attendibili.
“Tra gli italiani intervistati di recente, 6 su 10 attribuiscono agli stranieri un tasso di criminalità più alto e, perciò, è necessario approfondire i dati statistici disponibili e rispondere in maniera argomentata a tre questioni: è quanto ha cercato di fare il Dossier con l’agenzia “Redattore Sociale”.
Prima questione: se l’aumento della criminalità sia dovuto in maniera più che proporzionale all’aumento della popolazione residente. La risposta è negativa. Nel periodo 2001-2005 l’aumento degli stranieri residenti è stato del 101% e l’aumento delle denunce presentate contro stranieri del 46%. Alla stessa conclusione è giunta la Banca d’Italia in una ricerca imperniata sui dati relativi al periodo 1990-2003.
Seconda questione: se gli stranieri regolari siano caratterizzati da un tasso di criminalità superiore a quello degli italiani. A prima vista sembrerebbe proprio così: nel 2005 l’incidenza
degli stranieri sulla popolazione residente è stata del 4,5% e l’incidenza sulle denunce penali con autore noto del 23,7% (130.131 su 550.590). In realtà, solo nel 28,9% dei casi sono
implicati stranieri legalmente presenti e ciò abbassa il loro tasso di criminalità, che scende ulteriormente ipotizzando che anche gli italiani che delinquono siano per il 92,5% concentrati
tra i ventenni e i trentenni (come accade tra gli stranieri) e considerando che il confronto non tiene conto dei reati contro la normativa sull’immigrazione: alla fine, il tasso di criminalità risulta essere analogo per italiani e stranieri.
Terza questione: se gli stranieri irregolari si caratterizzino per i loro comportamenti delittuosi. È vero che, in proporzione, sono più elevate le denunce a loro carico, da riferire in parte al loro stato di maggiore precarietà e in parte anche al loro coinvolgimento nelle spire della criminalità organizzata. Tuttavia, risulta infondata l’equiparazione tra irregolare e delinquente, come dimostra il fatto che la metà degli attuali quattro milioni di residenti sono stati irregolari, come lo erano, fino al mese di agosto 2009, le 300 mila collaboratrici familiari prima della domanda di emersione. Il boom della criminalità era già avvenuto in Italia all’inizio degli anni ’90 e, rispetto ad allora, il livello delle denunce è rimasto lo stesso. Certamente anche gli immigrati possono delinquere e su questo bisogna vigilare, senza tuttavia trasformarli
in un capro espiatorio del nostro disagio sociale.”
Fonte: Dossier Statistico 2009 Caritas Italiana, pag. 4
La versione integrale della sintesi la trova anche qui:
http://www.caritasroma.it/Prima%20pagina/Download/Dossier2009/Dossier%202009%20-%20scheda.pdf
quante parole,quanta cultura,quante citazioni,quanto buonismo. Se invece di riempirsi la bocca di “democrazia” la si applicasse veramente in maniera diretta ovvero con un referendum che chiami i cittadini ferraresi ad esprimersi, molte anime belle ed illuminate avrebbero una devastante sorpresa.
@ C.Massimiliano
a mio avviso tutti i dati da lei riportati, probabilmente anche come i miei lasciano il tempo che trovano. Ma vorrei fare una sola brevissima puntualizzazione: cosa significa far la diffeferenza fra immigrati regolari e irregolari, forse xkè la valenza di un crimine è diversa se commessa da un regolare o irregolare? Mi perdoni, ma quell’ammasso di dati non hanno faftto altro che far confusione e comunque, da verificare e verificarne la fonte, perchè questo, come tutte le atre informazioni (vedi tv e carta stampata) sono diverse a seconda di chi le scrive e di che ideologia politica appartengono. Tra l’altro basta vedere il sito dal quale stiamo scrivendo eci confrontiamo, ed è palese a quale parte politica fa riferimento, notizie che riporta sono molto più vicine (mi riferisco a denunce e arresti di persone per reati commessi nel territorio ferrarese, con espulsioni e quant’altro)a quelle che ho citato io, in confronto alla filippica scritta da ella riversata con quella quantità di dati, certamente si sarà detto ” vabbè, tanto chi cavolo andrà a controllare” e certo io non lo farò, ma non per questo presterò fede ai dai da lei riportati.
@ Marco R. come dice la Pritoni, mettetevi d’accordo xkè quando ci si firma titolandosi da fastidio, il contrario pure…..come sempre non sapete cosa vi piace, cosa volete o no!!! Non c’è da stupirsi fa parte del vostro stile! Io non vado ad abitare nè in Veneto nè da nessun altra parte, sia ben chiaro semmai ci va lei e tutti i suoi benemeriti extracomunitari, visto che li difende così tanto, ne inviti qualcuno a casa sua….nè lei nè tutti i suoi amici buonisti non l’avete fatto! Siete solo bravi a riempirvi la bocca di frasi fatte e menzogne infinite ma alla conclusione dei fatti zero! Sempre tanta apparenza e poca sostanza! Arrivederci dalla PRESIDENTE DEL COMITATO DELLE MILLE FIRME E CONSIGLIERE( CAPOGRUPPO) IN CIRCOSCRIZIONE 2 VIA BOLOGNA ZONA SUD! CHISSA’ SE COSì VA BENE?????
@ Roberto
lei le sue fonti non le cita, al limite si potrebbe anche pensare -male- a numeri letti al volo sul titolo di un quotidiano qualsiasi mentre si beve un cappuccino al bar, o viceversa ad una complessa elaborazione seria ed accurata; quelli che le ho citato -quella che lei definisce “filippica”, per me è documentazione- credendo di fare cosa utile rispetto al discorso, sono passi tratti dal dossier ufficiale della Caritas Italiana, giunto quest’anno alla XIX edizione, che si avvale, nelle sue quasi 500 pagine, di dati elaborati dall’Istat in collaborazione con le banche dati ufficiali dei Ministeri, della Banca d’Italia, di enti pubblici come Inps ed Inail, della Agenzia delle Entrate, nonchè delle principali istituzioni internazionali, dall’ UE alla FAO. Ci sono tutte le tabelle possibili ed immaginabili, sulla questione. Tutti dati pubblici e verificabili, mi dispiace che non lo faccia, neppure per l’estratto che è di solo 8 pagine: le sue conoscenze ne trarrebbero indubbio giovamento.
Una cosa sola, gliela chiedo con educazione: eviti gli attacchi personali, sono assolutamente fuori contesto, anche nel rispetto di chi gentilmente ci ospita.
Io credo che un centro di aggregazione non sia una cattiva idea (abito in zona) e credo anche che dobbiamo prendere atto della presenza sempre piu’ massiccia di extracomunitari a ferrara, non so cosa vengano a fare, deduco che nei loro paesi si stia peggio, di certo non esiste soluzione che possa star bene a tutti, inutile pero’ accanirsi l’uno con l’altro o fare i predicatori citando il vangelo.. secondo me si puo’ anche sfruttare la cosa come nuova risorsa per eventuali attività lavorative es. baby sitting (loro si che sono pieni di figli)…e ringraziateli perchè se a ferrara le scuole non hanno chiuso è anche grazie a loro
xPP
ma chi fa il predicatore? né ho citato la bibbia o il vangelo in modo blasfemo, era solo un modo di dire. Se poi volete attaccarvi a qualsiasi appiglio, fatelo pure, il tutto scivolerà sulla corazza della mia indifferenza nei vostri confronti!
@ C.Massimilianosulla q
Allora, lasciamo perdere le fonti, vorrei capire cosa c’entra la caritas in tutto ciò la mia era una semplicissima equazione, e non era certo campata in aria. tutti i dati che lei ha citato, in certi anni, prima di quegli anni, prima del 2000 dopo il 2000…..(che c’azzeccano direbbe un certo Tonino) Ho amici in polizia e amici che sono guardie carcerarie e mi dicono che le percentuali, facendo sempre la proporzione 60 ML ita e 4 ML extracomunitari, che le proporzioni all’inte3rno delle patrie galere, sono di 3 extra per 1italiano. Le mie fonti sono codeste, della caritas, con tutto il rispetto, non ne tengo assolutamente conto, ok? a lei le sue fonti, a me le mie, e non ne parliamo più
x roberto: tranquillo non era riferito a te…un caldo abbraccio pieno di pace e serenità
@Gloria. Sono totalmente d’accordo con te
@ Roberto
Anch’io la chiudo qui, solo per precisarle che la Caritas “c’azzecca” in quanto da vent’anni pubblica il rapporto, attingendo a fonti e dati ufficiali, e forse è stata la prima a sviluppare una accurata analisi, combinata e coordinata, dei dati, a cui attingono un po’ tutti i professionisti della materia, dai tecnici dei ministeri alle associazioni di volontariato. A maggior ragione quando si tratta di fenomeni in divenire, che trovano riscontri nel lungo periodo.
Poi, chiaro, ognuno si fida di quello che vuole. c’è chi per conoscere il sesso del nascituro si sottopone ad ecografie e chi si affida al parere delle nonne sulla forma della pancia.
Tutto qui, e grazie per il paziente scambio di opinioni.
Ma PP da dove viene da Marte? Vive sull’albero della cuccagna? Visto che vive in zona sarebbe bene si aggregasse a chi protesta per portare avanti il discorso ANTIMOSCHEA prima che sia troppo tardi! Adesso fa tanto il perbenista, probabilmente non abita poi neanche così vicino alla fatidica moschea….chissà se sarà così sereno e idilliaco anche più avanti quando ci sarà il via vai continuo di gente che va a “PREGARE”!!!
@Roberto
Noto che purtroppo non c’è niente da fare… Le potremmo sbattere in faccia decine di dati reali (che lei neanche leggerebbe). Lei continua a credere al giornale di quartiere o alle opinioni (soggettive) dell’amico poliziotto. Ma si rende conto di cosa sta dicendo?
Sta dicendo: non me ne frega niente dei dati, a me il mio amico ha detto così e io ci voglio credere. Non aggiungo altro, si commenta da sola.
Se pensa che quei dati non siano attendibili, faccia una ricerca. Perchè le chiacchiere dei suoi amici dovrebbero essere più veritiere?
Ringrazio il sig. Conti per le fonti trascritte. Io, e sicuramente altre persone, le ho lette con interesse. Dubito che il signor Roberto e altri si sprechino a informarsi, se non al bar dell’angolo… ma finchè c’è la possibilità che qualcuno si metta a leggere e a cercare nuove fonti di informazione, vale la pena continuare a intervenire, anche se significa andare a sbattere contro un muro.
Tutta la mia solidarietà a chi si sforza ogni giorno per informarsi il più possibile (anche se non è facile, e in questa Italia meno che mai…)
Totalmente d’accordo con la sig.ra Droghetti e con Roberto. Per quanto riguarda la caritas, i dati che fornisce sono sempre di parte e tutti intrisi della finta pietà e buonismo. E’ come chiedere a dracula se si trova bene lavorando alla banca del sangue!
@ Massimiliano
Grazie a te e felice giorno
@ Gloria
L’unica cosa che non capisco è che i miei amici sono inattendibili, bugiardi e quant’altro, tra l’altro tuto ciò è alquanto offensivo, non le pare? Comunque, ricordi che le potrei dire le stesse cose sulle sue fonti, pertanto 1 a 1 e palla al centro, ognuno rimane delle proprie idee.
Ribadisco, quello che relezionano i miei amici, attenzione che non sono soltanto dati ferraresi ma veneti e di altre regioni, per me son dati veritieri, e non capisco perchè dovrebbero dirmi delle bufale, non fross’altro per l’amicizia che ci lega, e aggiungo, tra loro vi sono molti che appartengono alla sua idea politica. Pertanto ella stia sulle sue che io farò altrettanto, e per il futuro stia un po’ attenta, per non offendere il prossimo, perchè tutto ciò che ella ha asserito lo potrei fare io al contrario nei suoi confronti e sulle sue fonti, e forse nessuno sarebbe in grado di dar ragione a l’uno a all’altra.
gentile Susanna Droghetti , in questo caso, mi aggrego a chi propone non a chi protesta
La mia impressione è che siamo tutti un po’ prevenuti.
D’altra parte come non esserlo? Le FF.OO. arrestano, gli avvocati difendono e i magistrati scarcerano. Perché!?
Perché la legge è piena di scappatoie, NON c’è certeza della pena, siamo (NOI italiani) dei gran “azzeccagarbugli” e i nostri avvocati meriterebbero un posto tra le stelle di Hollywood per come riescono a far apparire belli, bravi e buoni i criminali che popolano il nostro suolo.
Laddove c’è poco controllo proliferano i comportamenti fuorilegge e, oltre ai criminali nostrani, c’è una folta schiera di extracomunitari che, per sbarcare il lunario, perpetrano azioni illegali…. alla stregua dei nostri cari, amati criminali indigeni.
Il problema, secondo me, non è la presenza o meno della moschea.
Il vero problema è che la politica (TUTTA) non ha interesse a limitare certi comportamenti perché (e questo non riesco a capirlo) LORO non vengono toccati mai in prima persona, se non in rari casi, dai crimini, salvo poi scoprire che ALCUNI di loro sono mandanti, collusi, o esecutori materiali.
Tant’è che il Parlamento sembra la succursale di REGINA COELI.
Il timore (dovuto al fatto che siamo prevenuti) è che all’interno della moschea si possa fare propaganda anti-occidente se non addirittura, proselitismo terroristico (non me lo invento io perché è già successo nel mondo).
Se avessimo la certezza che le FF.OO. potessero intervenire con incisività dove serve, tutelati pienamente dalle istituzioni, non credo ci sarebbe tutto questo baccano mediatico intorno alla costituzione di una moschea in ogni città.
Per le sinagoghe non battiamo ciglio… del resto le comunità ebraiche non hanno mai destato sospetti in noi: anzi, li reputo nostri fratelli e spero sia così anche per loro nei nostri confronti.
Il sospetto nasce dove manca chiarezza e il governo locale è maestro di “pastura” (per utilizzare un termine da pescatori)… nel rendere fumoso ciò che è scomodo.
La colpa, però, è SOLTANTO nostra…. o meglio di chi li ha messi a sedere su quegli scranni. Non sarebbe ora di provare a cambiare?
Se alla mattina non si cambia l’aria in casa si ammucchiano gli acari ;-)
@ PP: molto bene complimenti, cominciate perchè è già troppo tardi!!! Parole e basta dimostrate con i fatti non con le favole
Mi piacerebbe molto se intervenisse in queste discussioni chi ha DOVUTO traslocare a causa di coinquilini extracomunitari ai quali erano stati venduti appartamenti contigui. Oppure chi, non potendolo fare, è obbligato a convivere con numerosi stranieri stipati in pochi metri quadri. Questi, sì, potrebbero illuminarci circa l’integrazione con cui si riempiono la bocca i buonisti nostrani. Tacendo poi, per cristiana decenza, la carità pelosa di molti personaggi del clero progressista.
@PP e a tutti i sostenitori della moschea, avete partecipato pure voi all’incontro con i cittadini in V. Traversagno?, avete sentito cosa dice la gente?, siete andati ad ascoltarli? Non credo assolutamente altrimenti non avreste nemmeno il coraggio di esprimere nemmemìno una sola parola in merito! I cittadini della zona si sentono troppo ignorati e presi in giro dalle autorità cittadine e hanno ragione! Spiegatemi che cavolo gliene frega loro di Silvia Pellino che dice di essere lì per ASCOLTARE LE LORO RICHIESTE ED ESIGENZE!!!!!!!!! ADESSO=????????? e prima? Quando chiedevano di avere delle risposte? nessuna considerazione!!! Hanno ragione ad essere preoccupati, hanno ragione ad aver paura del numero di persone che occuperà la moschea e di certo non credono alle belle parole di Silvia Pellino la quale dice che il capannone ha una capienza al max di 150!!!! Figuriamoci se chi vi accede rispetta le regole!!! Ma a chi volete darla a intendere? Dunque PP e colleghi invece di inveire contro di noi con i vostri mielosi commenti andate a raccogliere i commenti degli abitanti
@ TinKup
Non male TinKup, non male.
@ Droghetti
Personalmente non mi ritengo difensore di moschee, argomento fuori dalla discussione (si parla di un Centro Culturale, cosa molto diversa sotto tutti i profili), ma di un luogo dove esprimere serenamente il proprio sentimento religioso da parte di cittadini che hanno pieno diritto, anche costituzionale (art.18), di riunirsi all’interno del Centro stesso, sottinteso nel pieno rispetto della Legge, e dopo tutti gli opportuni controlli.
Per cui le faccio io una domanda: i residenti della zona sono stati tutti correttamente informati di cosa succederà quando in futuro il centro sarà operativo -e questo mi sembra, da profano, lo spirito dell’iniziativa del Comune- o vi siete divertiti a seminare terrore preventivo, giocando sporco con le paure della gente e portandovi avanti col lavoro?
Dedicato a tutti
Ai pro e ai contro. Ormai codesta filippica sulla moschea, a parer mio , è già durata abbastanza e non ha avvicinato nessuno alle idee dell’altro, beh non mi sarei mai aspettato una cosa del genere. Pertanto, credo, questo sia il mio ultimo scritto, tanto, come detto pocanzi, non se ne esce ognuno rimane e rimarrà ancorato alle proprie idee. In tutti i miei inteventi quello che io volevo dire, suscitare in tutti, non era l’essere contro la moschea, probabilmente essa nascerà e molto probabilmente non accadrà un bel nulla, e ovviamente titti ci auguriamo questo, vero? bianchi rossi verdi e gialli, e sin qui credo che voi tutti siate d’accordo con me, sostenitori della moschea e i contrari. Ciò detto quello che in questi giorno ho cercato disperatamente di dire è questo: esempio, i rumeni, i rom( buoni anche quelli), dai… diciamolo, non è che sono stinchi di santi, però quelle “adorabili personcine” bene o male compiono dei reati “contemplati un po’ in tutti i paesi occidentali, certo ,deprecabilissimi, come i nostri delinquenti locali e nazionali, beh, ma c’è poco da fare fanno parte di qualsiasi società, come gli incidenti d’auto, i filmini, i terremoti e così via. Ma un fondamentalista islamico è ben altra cosa e quasto è insito nei paesi teocratici (che io ritengo sia la cosa peggiore), insomma una personcina di queste, anche una sola, può fare un massacro, non dimentichiamo quel ragazzo laureato e occidentalizzato che poco tempo fa stava facendo una strage su quell’aereo diretto negli USA. Allora mi chiedo alla luce di ciò che codesti signori potrebbero causare, non sarebbe il caso, che nel dubbio, nessuno di questi galantuomini avessero accesso a casa nostra? Ecco il perchè di questa contrarieta alla moschea, contrarietà non al luogo di culto fine a se stesso, noi abbiamo le chiese, cosa cambia, sin qui ci arrivo anche io, ma come potenziale luogo dal quale potrebbe scaturire un qualcosa di veramnet grave, e non ditemi che questa possibilità non esiste. Io chiuderei la “porta ” a doppia mandata solo sapendo che vi è una possibilità su un milione che accada quello che, son certo, nessuno vorre accadesse. Tutto ciò non credo sia razzismo, o intolleranza nei confronti di chi è di altra cultura , ma il desiderio di vivere a casa nostra, con tranquillità e sicurezza circondati dai nostri ideali, dalle nostre tradizioni, che forse non saranno del tutto esatte, ma sono nostre , fanno parte di noi che ci hanno accompagnato per tanti anni e che lo faranno ancora, sono cose nostre e nessuno ha il diritto di venire a casa nostra e di cancellarle. I crociati e el crociate sono ormai terminate da un migliaio d’anni, con torti e ragioni da ambo le parti, ma oggi non v’è più ragion d’essere che vi siano ancora persone che cavalchino ancora contro l’occidente con le scimitarre sguainate.
@roberto. giudicare non idonea una moschea perchè in altri casi nelle moschee sono nati movimenti terroristi è come vietare le chiese perchè ci sono i preti pedofili, a quando la proposta?
@ DAVIDE BERTOLASI
Quando mai è stato discusso un ordine del giorno in Circoscrizione inerente al Centro di Via Traversagno ? Sulla stampa certo, la questione è stata discussa molto.. Ora puoi essere certo che faremo valere i nostri diritti, ma non ce ne sarebbe bisogno se ci fosse un pò più di trasparenza, non credi? No, sicuramente non sarai d’accordo..
@ CONTI
I cittadini residenti saranno informati ORA che è già stata decisa l’apertura, quando è iniziato tutto questo, noi Consiglieri di Opposizione siamo stati contattati dai residenti che i lavori erano già cominciati. Le posso giurare che noi non abbiamo seminato terrore o quant’altro perchè neanche lo sapevamo.. ci hanno chiamato i residenti di Via Traversagno e da lì è partito tutto.
@ paola
Beh ho il grosso potere di non farmi capire. Quello che ho voluto dire è che potenzialmente a causa di una moschea potrebbe accadere qualcosa di colossale, una strage, con centinaia di migliaia di morti (vedi le torri di N Y) Pertanto che paragone è quello dei preti pedofili? Porci, certo, deprecabilissimi certo, ma come porli a confronto ad una eventuale strage?
Ma è così difficile anche solo immaginare? cosa centra un prete pedofilo, ( per carità, io lo castrerei con le mie mani) con un gruppo d’esaltati fanatici che ti fanno saltare un treno, un aereo, una metropolitana o peggio? Gentile signora, ma che paragoni imparagonabili mi propone?, Mi prende in giro, o che? Mettere a confronto il far crollare il grattacielo della stazione con il prete pedofilo. Mah….ci rinuncio, comincio a credere che non so farmi capire.
E poi scusate, ho letto l’articolo ora sul Carlino, anche la presa in giro di uno del Comune che si è seduto in mezzo ai residenti in incognito e poi si è alzato per difendere il Centro, o Moschea, chiamatela come vi pare ed è poi stato scoperto essere appunto del Comune… è vergognoso… e c’è ancora chi ha il coraggio di difenderli….
@ sig.ra Doroghetti e sig.ra Pritoni
buona sera, è da poco che mi sono trasferita vicino alla zona in questione e comincio a temere di aver fatto un cattivo investimento immobiliare (!). Chiedo, fuori da sterili polemiche, alla sig.ra Doroghetti e sig.ra Pritoni che mi sembra di aver capito si occupano attivamente della vita politica della città, se è vero che da un punto di vista normativo il Comune non poteva fare altrimenti (vedi Costituzioni, leggi locali, edilizia ecc…) o abbiamo dei margini legislativi per appellarci a tale situazione.
grazie davvero
sig.ra Marta, vada tranquilla. Il deprezzamento del suo investimento non c’azzecca nulla con il costituendo centro islamico. Il problema è di altra natura: troppi immobili costruiti negli ultimi anni, troppe case vecchie vuote ed in vendita. Quindi un’offerta eccessiva ed una domanda scarsa. Ad ogni modo può provare a vendere la sua casa a qualche islamico interessato a vivere nei pressi del centro islamico che altri non è se non una chiesa (musulmana) con accanto una canonica. Pertanto non v’è nulla di male nè di strano in siffatte strutture. A meno che non si pensi che luoghi del genere siano fucine di terroristi.
@ MARTA
Gentile Signora, per quanto riguarda il suo l’investimento , lavorando nel campo immobiliare da oltre 20 anni, Le dico che la zona non è mai stata delle più richieste essendo vicina alla Montedison.. in questi ultimi mesi poi, da quando è nato il discorso del centro islamico ancora meno perchè la gente dice chiaramente che non ne vuole sapere, ( a chi pensa che sono in malafede dico di sentire anche da altri colleghi …) Dal punto di vista normativo è tutto in regola, la libertà di culto non si può contestare, quello che da molto fastidio è la mancanza di trasparenza nei confronti dei cittadini residenti che non sono stati informati preventivamente e il “luogo” dove verrà aperto il Centro. Via Traversagno, come già detto tante volte, non è il luogo adatto per questo tipo di struttura. Viene detto che conterrà 150 persone, vogliamo vedere, quando sarà aperto se sarà così ? Che già quando prendono in affitto un appartamento, da due o tre che partono si ritrovano in una decina stipati…Le perplessità e i disagi dei residenti sono legittimi e anche le paure, perchè, alla luce di quello che è successo in altre città, sfido chiunque a mettere la mano sul fuoco e garantire per tutti quelli che frequenteranno il Centro. Se poi vuole altre informazioni, autorizzo la Direzione a darLe la mia mail. Cordiali saluti
Grazie davvero. Ma almeno una legge che dice che, come cittadini che pagano le tasse, dovevamo essere avvisati spero ci sia. Magari legalmente ci si può appellare a questo…non so ….sono comunque molto scoraggiata. Grazie ancora
mmm… contesto solo il fatto che non è un ragionamento logico tutte le mosche=tutti centri di aggregazione di stampo terroristico, sarebbe come dire tutte le chiese=tutti centri pericolosi per i bambini. non ho fatto una scala di gravità. non la prendo in giro, penso solo sia un ragionamento qualunquista e non risolva il problema. queste persone hanno diritto di aggregarsi e pregare, che poi sia stata gestita male con gli abitanti è un discorso, ma contestare le moschee di base con il ragionamento che ha fatto lei non è corretto.
@ Sig.ra Paola
Per quanto mi riguarda io non contesto la moschea in quanto tale, infatti ho detto che la libertà di culto non è in discussione, ormai l’ho ripetuto centinaia di volte
@ Marta Chieda alla Direzione la mia mail, è autorizzata, e teniamoci in contatto, stiamo convocando un Consiglio di Circoscrizione urgente sulla questione e se vuole l’avviso.
gentili signori, ma credete proprio che la Digos permetterebbe a persone da voi ritenute pericolose ad avvicinarsi ad un sito come il petrolchimico?
@ Conti Massimiliano: anche lei arriva da Marte…ma non li legge i quodidiani sig. Conti? Vada a leggere anche soltanto l’articolo apparso oggi su “Il Resto del Carlino” così si rende conto che, scusi se mi permetto, parla un po’ a vanvera…. I cittadini NON sono stati assolutamente informati di questa MOSCHEA, l’hanno saputo solo a giochi fatti, come sempre, come tutto ciòche il comune fa e vuole tenere nascosto fino a quando poi non è più possibile e dopo scoppia la bomba! Non ha mai letto da nessuna parte cosa succede nelle MOSCHEE oltre a pregare? Dunque, davvero per il bene di tutti non prendiamoci in giro per piacere, lo sappiamo tutti cosa può uscirne da una moschea, i fatti accaduti ne danno piena dimostrazione, che le piaccia o meno c’è poco da stare allegri con quella gente!
@ Marta, mi dispiace sinceramente tanto per la sua scelta abitativa, ho lavorato pure io, parecchi anni fa in un agenzia immobiliare, convengo dunque con quanto dice la Pritoni(oltretutto eravamo colleghe!) e quella zona, per via della Montedison non è mai stata davvero troppo stimata! E’ stato fatto pochino per renderla apprezzabile dal punto di vista abitativo, ora il clou del clou arriva con la MOSCHEA, la quale e qui mi devo ripetere, ma visto che la domanda era rivolta pure a me trovo corretto rispondere, normativamente parlando sarà anche tutto in regola, la libertà di culto non la si può negare a nessuno, il problema che nessuno vuol capire è per un argomento tanto importante i cittadini non sono assolutamente stati interpellati, con questo non che cambiassero le cose, almeno prenderli in considerazione, provare a parlarne cercando di gestire la situazione insieme ai cittadini, creare delle regole…Chi ha pagato le tasse in quella zona fino ad ora? I ferraresi o musulmani? Chi ha maggior diritto per qualsiasi decisione? Scusate la freddezza ma trovo inconcepibile che gente che arriva così da un giorno all’altro trovi la pappa pronta senza aver mai o poco, contriubito per avere tutto ciò che invece gli viene presentato su un piatto d’argento! Sarò razzista ma non m’importa, trovo molto più razzista la nostra amministrazione nei confronti dei ferraresi. Anche se faccio parte di un’altra circoscrizione darò tutto il mio appoggio alle battaglie dei cittadini della zona per ostacolare nella maniera più categorica la MOASCHEA (non è un centro culturale…) di Via Traversagno.
Credo che chi legge non si renda conto che la maggioranza che governa la citta’ da 60 anni sta cercando di aumentare questa popolazione di religione islamica sperando nella loro prolificita’ e nel loro voto una volta naturalizzati italiani, anche il pdci e rifondazione hanno voluto la medesima politica a livello nazionale per ampliare la base elettorale proletaria, alla faccia degli italiani, che secondo me non meritano tale trattamento, come vediamo a Ferrara si fanno le cose e dopo te lo dicono, s’ arrangeranno gli elettori di sinistra di Mizzana……o anche loro protesteranno???…..ai posteri la sentenza….intanto i Comuni danno GRATIS buoni spesa per queste persone extracomunitarie che magari non sono in regola e non hanno neppure un lavoro ufficiale…. e agli italiani che hanno bisogno? che danno?
Gioventù Italiana Ferrara è assolutamente contraria a questa assurda proposta. Cita in proposito l’opinione di Antonio Del Prete, responsabile di Gioventù Italiana nella nostra regione:Abbiamo vissuto giornate di colpevole caos mediatico. Dapprima la proposta di istituire un’ora di Islam nelle scuole pubbliche, poi la sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo contro il Crocefisso, infine il referendum svizzero sui minareti. Tutti hanno detto la loro, spesso a sproposito. Negli anni duemila anche politica ed informazione sono fast food nei quali mangiare tanto e subito. E a volte si vomita. Così è stata gettata benzina sul fuoco dello scontro di civiltà, tema davvero troppo inflazionato da otto anni a questa parte. Cui prodest ? Proviamo a fermarci un attimo tutti e ragionare, limitandoci al “piccolo” dibattito interno.Indubbie sono le differenze tra la società Italiana e quelle Islamiche. Dico “quelle” perché è impossibile individuare un corpo unico omogeneo capace di includere utilmente tutti i mussulmani del pianeta. Pertanto chi si diverte a gettare inchiostro contro il tipico seguace di Maometto, descrivendolo come tagliagole, misogino, in perenne guerra contro l’infedele, può essere quantomeno tacciato di superficialità. Sia chiaro: tali “loschi figuri” esistono nel mare magnum che ondeggia verso La Mecca, così come non mancano individui pronti a far saltare in aria con loro l’Occidente variamente inteso. Quanto detto è tuttavia insufficiente per tratteggiare l’esistenza di un conflitto reale tra soggetti antagonisti.Senza andare a ricercare cause prime o scomodare la geopolitica, basta qui trarre dall’ultima polemica sui minareti due tra i più accesi protagonisti: la Lega Nord e Massimo Teodori. I leghisti, felici per il responso popolare; il giornalista turbato. Se i primi, novelli crociati, si dividono tra l’ampolla del “dio Po” e l’acqua Santa, Teodori, fallaciano teorico dello scontro di civiltà, argomenta la presunta erroneità della scelta svizzera con la superiorità che il mondo Occidentale dovrebbe mostrare all’Oriente, garantendo anche ai mussulmani libertà di culto. Praticamente una barzelletta. La xenofobia e l’avversione per l’altro hanno caratterizzato tutti i popoli nella storia; soprattutto in momenti di crisi. Ciascuno ritiene la propria cultura “superiore” a quella del “vicino”: è normale e sano. E’ sbagliato, tuttavia, fare della propria presunta superiorità una categoria politica, in un senso o nell’altro: l’ historia magistra vitae sta lì a ricordare l’esempio dell’Impero Romano.Dopo oltre millecinquecento anni poco è rimasto di quella lezione: il dibattito sul referendum svizzero non è che l’ennesima dimostrazione. Il tutto si può riassumere citando e commentando gli argomenti sostenuti dai contendenti pro e contro i minareti. Da una parte, infatti, si rallegrano i conservatori, gli anti – islamici, “quelli che l’Occidente”, per i quali inginocchiarsi verso est equivale ad un atto di guerra; dall’altra i professoroni democratici, pronti a bacchettare la stupida massa di montanari che non ha compreso.La questione in realtà è molto semplice: gli svizzeri hanno detto no ai minareti, non all’Islam, né alle moschee. La libertà di culto, insomma, non c’entra nulla, e non si tratta assolutamente di una guerra di religione. Chi ha parlato di sconfitta della democrazia e coloro i quali, dopo aver utilizzato il Tricolore per l’igiene personale, hanno proposto di “arricchirlo” con una croce, sono finiti in fuorigioco.I progressisti, per i quali la democrazia è una materia in cui rimandare le masse a settembre, hanno criticato la scelta del referendum, invocato la laicità, inveito contro la chiusura ed il razzismo. Tra essi il neoacquisto Gianfranco Fini, che, con la cravatta rosa e la sua mimica decisa – un po’ mamma un po’ porca – declina in modo persuasivo il concetto di identità dinamica. Per me – che mammone non sono e il rosa non mi rassicura (semmai mi “turba”…) – affermare che l’identità di un Popolo può mutare nel corso di una generazione è una contraddizione in termini. E una presa per i fondelli. Anche perché la coesione, in base alla quale individui possono vivere insieme, finirebbe in lavatrice, e la società stritolata.Gli svizzeri lo hanno capito, poiché non si sono limitati ad impedire la costruzione di minareti, né hanno imitato il Governo Italiano, che sull’immigrazione fa solo molta propaganda ( come definire diversamente la politica dei respingimenti, tanto pubblicizzata, ma “utile” a filtrare soltanto il due per cento dei flussi complessivi ?): in Svizzera “entrare” e diventare cittadini è davvero molto arduo. Gli Italiani lo sanno bene.D’altra parte in un Paese come l’Italia, a natalità zero ed in preda a migrazioni massicce, diventa difficile dire dei no ponendo questioni d’identità. A fronte di una popolazione immigrata che assorbe via via quote di società nazionale, come impedire la costruzione di luoghi di culto “altri”, preservando al tempo stesso l’ordine pubblico ? Il problema, per una Nazione che vuole restare sé stessa, si risolve certamente limitando l’immigrazione, ma soprattutto mediante radicali politiche demografiche. E’ una questione di equilibrio, che, qualora perturbato, determinerebbe inevitabilmente forti e drammatici scossoni. Non lo capiscono i “progressisti” e neppure i “conservatori”, parolai inconsapevoli che ignorano una differenza fondamentale: conservazione e Tradizione sono etimologicamente, nonché sostanzialmente agli antipodi.
Antonio Del Prete
@Cristina Pritoni, mi scusi non l’ho scritto ma rispondevo a Roberto
@ Signora Droghetti
magari venissi da Marte, “pianeta rosso bolscevico e traditor”. Purtroppo per lei non leggo il Carlino, sono lontano da Ferrara per lavoro ed affido la mia conoscenza dei fatti cittadini a questo pregevole sito. Non posso che invitarla a rileggere un mio antico intervento (6 febbraio ore 16,34 in questa stessa pagina) nel quale accenno al fatto che per motivi di lavoro ci ho vissuto dentro un Centro Culturale per alcune ore al giorno per più giorni e so di cosa parlo. E chiedo se lei ci sia mai stata in un Centro o basa le sue conoscenze al solo sentito dire.
In più, la mia società ha una sede a Milano nella “famigerata” viale Jenner, e le assicuro che ci facevano molta più paura e creato più problemi gli avventori ubriachi del vicino pub che i frequentatori (molti dei quali “padani”) della “moschea”.
Buttarla sullo “scontro di civiltà” significa alimentare pensieri negativi; il punto di partenza, ove sussista la buona fede, è il presupposto che tutti siamo bravi belli e buoni salvo prova contraria -principio alla base dello Stato di Diritto- oppure, come fa lei, che tutti siano brutti sporchi e cattivi a prescindere. Personalmente sto coi primi.
Sono assolutamente favorevole a garantire libertà di culto ai musulmani ,
c’è un però ,
però questa garanzia e questa libertà di culto deve trovare riscontro anche nei paesi musulmani ove ci sono minoranze cristiane , quando ci sarà riconoscimento anche per le minoranze cristiane presenti nei paesi islamici allora potremo esser favorevoli anche
al culto islamico .Non dico che sia giusto , non è giusto , ma è opportuno per far riflettere il mondo musulmano sulla necessità di aprire un dialogo con le altre religioni partendo dal reciproco riconoscimento .
@ Paola
Non si preoccupi, in ogni caso ci tengo che sia chiara la mia posizione.
@ Baldisserotto
Perfettamente d’accordo con Lei, libertà di culto fuori discussione, il problema è che appunto non trova riscontro nei paesi da dove questa gente arriva.. solo che se ti permetti di farlo notare, già successo, alcuni ti dicono che appunto perchè qui c’è democrazia bisogna rispettare, mentre se noi andiamo mei loro paesi dobbiamo attenerci alle regole…ci fanno anche degli spot televisivi in periodo di ferie, non so se ci avete mai fatto caso…
@ Baldisserotto
Concordo in toto. Ognuno può professare con libertà il proprio credo religioso, ciò che da un pò fastdio è che quel che si concede al musulmano non è concesso all’occidnentale, e non mi trova d’accordo la “scusaccia”…vabbeh ma noi siamo democratici. Scusate, ma l’essere democratici significa prenderlo in quel posto? Bella filosofia.
Io cristiano quando riconosco di aver compiuto un peccato, mi inginocchio a casa mia davanti un’immagine sacra, e prego il mio Dio di assolvermi, o anche se solo ne sento il bisogno lo prego, senza necessariamente dover andare in chiesa (che poi è un luogo esclusivamente di culto), per cui non capisco perchè i musulmani (nostri ospiti) debbano per forza avere una Moschea per pregare.
E’ evidente che a loro la Moschea serve come luogo di incontro per ben altro, e comunque non è assolutamente ammissibile che gli concediamo anche delle aule per l’insegnamento della lingua araba e i nostri figli non possono partecipare. Ma allora dov’è lo scambio culturale del quale si parla?
Chiunque si renderebbe conto dello scopo di queste associazioni, per’altro conoscendo l’educazione di base del Musulmano, per cui se chi ci governa dà le concessioni, mi vien da dire a che livello dobbiamo paragonarlo?
Smettiamola di farci prendere per i fondelli e difendiamo la nostra nazione come qualunque altro popolo fà nel resto del mondo.
Mi ero ripromesso di non intervenire più, dato che qui si parlava di una meritoria opera di mediazione culturale, ed è stata buttata in rissa verbale su tutt’altro.
Allora, per chiarezza, diciamo una cosa: quando si reclama la laicità dello Stato, lo si fa anche per rimarcare le differenze con gli Stati confessionali, quelli in cui l’unica religione che si può professare liberamente è quella ritenuta maggioritaria e definita come religione di Stato; in cui gli appartenenti a religioni diverse devono praticarle clandestinamente ed in privato; dove le leggi vengono fatte e attuate secondo i dettami della morale religiosa, con la conseguenza che gli appartenenti alla religione di Stato si trovano di fronte a un insieme di leggi in linea ai dogmi della loro fede, i non credenti o fedeli di altre religioni non hanno gli stessi diritti della maggioranza.
La geopolitica ci insegna che non sono Stati liberi, e la presenza di Dio, e degli organi che fungono da tramite tra Dio e uomo, vengono imposti a livello pubblico. Non a caso in molti ne fuggono, quando ne hanno la possibilità: è così che volete ridurre l’Italia, voi del Popolo delle Libertà (???), e ci vivreste davvero in uno Stato confessionale? Un po’ di coerenza, please.
@ Conti
Visto che lei come qualche altro adepto del centrosinistra in questa discussione ha dovuto per forza metterci la politica attaccando il centrodestra, sia almeno sincero nell’affermare che il vostro pensiero (perìaltro guidato) volge esclusivamente ad accaparrarsi la fiducia dei Musulmani (maggioranza degli immigrati) in attesa di poter far passare la legge che permetta agli immigrati regolari di votare, così da potervi riprendere la maggioranza che gli Italiani puri ormai non Vi danno più così da poter rimettere le mani sul governo. a casa mia si dice “essere obiettivi”, perchè non ci sarebbe nessun’altra giustificazione a tale presa di posizione.
Noi italiani non attacchiamo la Grecia perchè loro sono Ortodossi, invece veda cosa succede da secoli tra Israele, Iran etc.
Meditate gente meditate.
@ Conti Massimiliano
Francamente di quanto ella ha scritto non ho capito molto. Ho capito che ha tirato in ballo il PDL, che secondo lei dovremmo dovremmo essere ( e lo siamo) uno stato laico, ma che impediamo un qualcosa a questi signori musulmani. Ma che cavolo sta dicendo?
Ma se occupavano intieri marciapiedi per le loro orazioni giornaliere, che interrompevano il lavoro, (chi lo aveva) per pregare il loro dio. Ma in che mondo vive lei? Arriva al punto di criticare chi è ora al governo, su delle sue scempiaggini, difendendo gente che proviene da paesi ove si pratica la volontà di voler cancellare dalla faccia della terra Israele, lei difende gente del genere e attacca la laicità, o meno dello, stato Italiano?
@max….italiani puri???? o mein gott!!
@ Max
vorrei avere il 10% delle sue certezze, riguardo me stesso, politicamente. Il problema con voi elettori di questo centrodestra è il solito, sempre: tutto quello fuori dai vostri dettami è per forza di cose “comunista”, dalla Caritas al presidente Fini che già nel 2004 anni fu il primo a proporre il diritto di voto agli immigrati, e non credo per suicidio elettorale. Da altre parti si chiama democrazia, ma è un concetto che vi risulta ostico. Ed a casa sua mi sembra manchino dei buoni libri di Storia, ad occhio.
@ Roberto
è evidente che lei non abbia capito molto, non si sforzi di sottolinearlo ulteriormente.
vedo con amarezza, purtroppo, che la politica razzista portata avanti, da alcune forze poltiche, ha fatto breccia, cioè quello di far spaccare i cittadini, (è no la gente), su problemi che nel resto dell’Europa stanno affrontando da anni in modo inteligente, mentre nel Nostro l’immigrato è diventato il cattivo di turno che viene usato, come nella favola dei bimbi, per spaventare è angosciare i cittadini. In un Paese che si definisce Cattolico-Cristiano questa divisione è un bel risultato, Il Papa ha auspicato «Soluzioni giuste e pacifiche dei problemi dell’immigrazione» durante l’Angelus domenicale in piazza San Pietro Domenica 24 Gennaio 2010, ma leggendo una parte dei commenti sarà dura, perche alcuni
si ricordano di essere Cattolici solo quando si và in chiesa. Bel risultato era quello che volevano, mentre il Paese sta attrversando una crisi spaventosa, la corruzione continua dilagare, vedi la vicenda della Protezione Civile, il futuro di noi è dei nostri figli è sempre più incerto, noi cittadini cosa facciamo? Continuiamo a dividerci su una cosa che ci ha sempre contradistinti di essere stati è in parte lo siamo ancora un Paese di emigranti, portando in giro per il mondo sia le cose positive( il lavoro, le migliori intelligenze) ma anche cose negative(Camorra, ‘Ndragheta e Mafia). Ma si sa noi italiani possiamo fare tutto, possiamo sfruttare gli extracomunitari facendoli lavorare in nero, addirittura in alcuni casi riducendoli in schiavitù, possiamo andare nei loro Paesi con L’Eni a sfruttare le loro risorse ernegetiche, oppure delocalizzare una parte delle nostre imprese per sfruttare la mano d’opera, l’importante che stiano a casa loro non devono rompere le scatole qui nel nostro cortile di casa. Certo che bisogna contrastare chi delinque ma questo a prescindere se sia extracomunitario o italiano, ci sono intere regioni che sono infestate da sempre dalla criminalità organizzata. Oggi, il nostro Paese ospita, secondo le più recenti statistiche, 4 milioni di cittadini stranieri residenti, circa il 6,5% della popolazione (era al di sotto del 3% nel 2001 e pari allo 0,1% dieci anni prima), mentre la quota degli occupati sale ormai al 7,5% come dato medio, con punte più elevate nelle regioni più ricche e sviluppate (nel Centro-Nord il numero degli immigrati è di quattro volte superiore a quello del Sud). Senza il lavoro degli stranieri, interi settori dell’economia (agricoltura, turismo, costruzioni, servizi alla persona, ma anche comparti dell’industria manifatturiera) incontrerebbero delle enormi difficoltà. Inoltre i contributi previdenziali relativi a lavoratori stranieri ammontano per il 2007 a quasi 7 miliardi di Euro , circa il 4 per cento del totale. Ai quali si aggiungono oltre 3 miliardi di Euro tra Irpef, Iva, imposte per il lavoro autonomo e sui fabbricati. L’Inps ha reso noto i redditi da lavoro 2006 dei lavoratori stranieri, qui adeguati al tasso di inflazione 2007: risultano in media di 11.922 euro pro-capite, inferiori di circa il 40 per cento al reddito medio dei lavoratori italiani, soprattutto a causa dell’alto numero dei contratti temporanei e a tempo parziale in settori come quello agricolo e del lavoro di cura. Come vedete chi lavora come noi prende anche di meno come dicono a Napoli cornuti e mazziati.
La mia libertà finisce dove inizia la tua☺☺☺☺
@ Conti Massimiliano
Beh si può non capire sostanzialmente per due motivi, o perchè non si è capito, oppure perchè lo scrivente è leggermente macchiavellico; a parte ciò, nel rispondermi s’è rivelato per quello che è….complimenti, ma ricordi …….nobless oblige….. oh, pardon forse sarà lei forse, che non capirà me questa volta!!!!!!!!
Caro Ale,
off topic per off topic…
Davvero un bel business l’immigrazione incontrollata:
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2010/02/09/visualizza_new.html_1701565936.html
“Falsi permessi a immigrati, arrestati parroco e avvocato a Siracusa”
Sulla solita questione della ricchezza portata dai lavoratori stranieri, peccato che, accanto ai dati Inps, non vengano comunicati i costi sociali reali connessi ad immigrazione e – soprattutto – ricongiunzione famigliare.
Sassuolo e Prato non hanno davvero insegnato nulla?
Complimenti, come sempre, all’Istat, che nel 2010 continua a sfornare statistiche con la velocità del pallottoliere, fotografie color seppia dell’Italia dell’altroieri.
Discussione interessante, qui si leggono solo str……..te da parte di gente che peraltro offende anche a gratis, vedi il sig. conti che si dimena in mezzo a risposte non date ed a citazioni senza fondamento ( Ed a casa sua mi sembra manchino dei buoni libri di Storia, ad occhio), che guardi la sua di libreria che alla mia ci penso io, oppure la sig.ra o sig. ale che cita dapprima come alcuni Italiani sarebbero a suo giudizio razzisti, mentre in fondo alla discussione fà non cenno ma bensì affermazioni di come gli extracomunitari siano sfruttati dal nostro governo.
Mah, che amarezza, io al posto loro mi sentirei offeso di essere sfruttato da un governo così fatto e me ne ritornerei a casa mia.
Infine è vero in Italia non si agisce come stanno facendo gli altri stati europei, come la Grecia, la Spagna o Malta, no no noi non gli spariamo addosso ai barconi e li affondiamo, cosa vorrebbe dire ale che dovremmo imitarli? Giuro che questo non lo ho appreso dai libri di storia.
P.S. prima di conferire parola si consiglia di accendere il cervello grazie.
@ Roberto
Ma lei si capisce quando scrive? questo basta ed avanza, mi pare. O le devo spiegare che difendo coi denti la laicità dello Stato e la forma repubblicana in quanto unica garanzia di uguaglianza tra tutti i cittadini?
@Max
Lei (non io) ha scritto ” il vostro pensiero (perìaltro guidato)”: poi anche “da potervi riprendere la maggioranza che gli Italiani puri ormai non Vi danno più”
Vostro? Mi da del Voi? Usava nel Ventennio, mi pare.Capisco la nostalgia, ma….
Lei (non io) ha scritto: “accaparrarsi la fiducia dei Musulmani (maggioranza degli immigrati) in attesa di poter far passare la legge che permetta agli immigrati regolari di votare”:
il primo a parlare di voto agli immigrati fu Fini, cofondatore del PDL, già nel 2004, e tutto mi pare tranne che un politico sprovveduto od incosciente che volesse regalare voti agli avversari.
Lei (non io) ha scritto : “a casa mia si dice “essere obiettivi””:
da qui la mia battuta sulla libreria, nel senso che ci sono fenomeni storici irreversibili, quale quello dei popoli migranti che si spostano da terre dove prosperano solo guerre, fame e miseria verso terre più ospitali, ricche di cibo ed acqua e pacifiche. Comunque invidio la sua conoscenza e certezza in anticipo sulle eventuali intenzioni di voto future degli immigrati: al momento neppure il ministero degli Interni sa con precisione quanti ne siano, lei è già più avanti. Mi inchino alla sua sapienza.
PS: a proposito di “str….te”, mi consenta di difendere l’italianità della lingua ricordandole che non si dice “a gratis” ma “gratis” [e basta], e “conferire” si usa per “dare, concedere, assegnare”: immagino volesse dire “proferir parola”. Ritenti, sarà più fortunato.
@ Conti Massimiliano
E continua ad offendere; questo potrebbe significare che comincia a scarseggiare l’argomentazione, comunque sia, tronchiamola qui, sta diventanto tutto troppo stucchevole e a lungo andare stanca. Io mi sono stancato!!
Mamma mia che rissa mediatica!!! Ma qual è il problema in realtà? Se in Italia ci sono persone di fede religiosa diversa dalla cattolica ben vengano, purché si attengano alle leggi del paese che li OSPITA!!! Le divergenze di opinione sorgono, mi sembra, quando ci si scontra, da un lato, con i pregiudizi, generalizzati e indotti da comportamenti illeciti, avallati dal lassismo che le larghe maglie delle nostre leggi provocano in fase di contestazione degli addebiti, dall’altro, con un permissivismo che nulla ha a che fare con la DEMOCRAZIA.
Se la DEMOCRAZIA concede a ognuno di noi grande libertà di opinione e di culto è anche vero che la mia libertà (come ha scritto qualcuno in questa sede) finisce dove inizia l’altrui.
E’ incredibile vedere che da entrambe gli schieramenti politici ci sia una netta occlusione nei confronti del contendente. Gli uni accusano gli altri di essere “contingentati” dalle direttive di partito. E’ vero!!! E’ proprio così!!! Siamo tutti uguali in questo. C’è la possibilità di agire unitariamente, però, con idee che partono da punti di vista diversi, per arrivare allo stesso scopo che, credo, sia la tranquillità del buon vivere comune. E la tranquillità procede dalle garanzie che il cittadino ottiene dai propri rappresentanti politici. Se permettiamo allo straniero di vivere nel nostro territorio possiamo pretendere che si attenga alle nostre leggi ma possiamo anche pretendere che i nostri “DIPENDENTI” facciano rispettare i nostri codici. Quando questo non avviene dobbiamo farci sentire a gran voce, indipendentemente dall’idea politica che abbiamo. Ricordiamoci che sono tutti nostri DIPENDENTI e stanno lì per curare gli interessi della nazione… non i propri!!! Se non lo fanno si scende in piazza e alle elezioni si cambia versione. Bisogna convincersi che cambiare è possibile e salutare per la DEMOCRAZIA. Basta crederci… e l’Islam… sia benvenuto ma RISPETTOSO dei nostri usi e costumi altrimenti…. a CASA propria!