Acqua potabile: conoscerne i pregi per incrementarne l’uso

Sabato alla caffetteria del Castello celebrazione del prezioso bene

Il frontespizio del depliant di presentazione

Anche quest’anno CADF l’Acquedotto del Delta offre ai cittadini di Ferrara una giornata di convegno durante il quale si parlerà dell’acqua come bene comune. L’iniziativa avrà luogo sabato 20 marzo presso la Caffetteria del Castello, e il tema di questa edizione sarà l’acqua potabile: conoscerne i pregi per incrementarne l’uso.
La giornata verrà presentata ufficialmente giovedì alle ore 11,30 in Castello, presso la Sala dei Leoni, dove il Direttore Generale di Cadf, Ing. Silvio Stricchi e la Coordinatrice del CEA la Fabbrica dell’acqua Dott.ssa Elèna Merighi  illustreranno il programma della giornata, corredandolo da materiale informativo e alcuni contributi filmati.
 
Il programma di sabato:
Ore 10.00
Benvenuti
Visual e musiche originali sul tema dell’acqua
Presentazione dell’Azienda C.A.D.F. S.p.a.
Direttore generale Ing. Silvio Stricchi
Presentazione attività di educazione ambientale e sensibilizzazione del CEA La fabbrica dell’acqua
Responsabile CEA Dott.ssa Elèna Merighi
Interventi degli ospiti
Per il Comune di Ferrara Assessore all’ambiente Dott.ssa Rossella Zadro
Per la Provincia di Ferrara Presidente Dott.ssa Marcella Zappaterra
Per ATO 6 (Agenzia d’ambito per i servizi pubblici di Ferrara) Direttore Ing. Ivano Graldi
Per Legambiente Dott.ssa Paola Fagioli (Vicepresidente circolo Legambiente Ferrara)
Per CIPSI (Coordinamento di Iniziative Popolari di Solidarietà) Presidente Dott. Guido Barbera
Contributo speciale del giornalista e saggista Dott. Giuseppe Altamore
Arrivederci Visual e musiche originali sul tema dell’acqua
Ore 13.00
Buffet aperitivo e saluti finali
Ideazione e organizzazione a cura del CEA e della coop le pagine
Moderatrice Elisa Chiodarelli
Visual originale Luca Gavagna
Musiche originali Roberto Manuzzi
Chitarra Riccardo Manzoli
Sax Roberto Manuzzi
 
La potabilizzazione (dalla presentazione ufficiale dell’evento). La potabilizzazione è un processo che garantisce la purezza dell’acqua dalla centrale fino al rubinetto di casa. La qualità dell’acqua potabile viene controllata ogni giorno da un laboratorio analisi che ne verifica
i parametri chimici, fisici e microbiologici.
L’acqua che arriva alla vostre case è garantita. La sostanza che viene aggiunta prima della distribuzione nelle tubature
è il biossido di cloro che, essenedo un gas, si disperde non appena l’acqua fuoriesce dal rubinetto, lasciandola quindi priva di qulasiasi sapore residuo.
Per gustare al meglio l’acqua potabile vi consigliamo di consumarla in una caraffa di vetro, dopo averla lasciata riposare in frigorifero o al fresco almeno cinque minuti.
Consumare l’acqua del rubinetto significa anche rispettare l’ambiente, evitando di produrre una grande quantità di rifiuti (bottiglie di plastica e vetro, imballaggi) e riducendo l’inquinamento causato dalla produzione e dal trasporto di milioni di bottiglie. 

Il percorso di potabilizzazione

 

14 Commenti in: “Acqua potabile: conoscerne i pregi per incrementarne l’uso”


  • roberto baldisserotto ha scritto il 16 marzo 2010 alle 7:37

    ma quale  purezza ,  l’espressione purezza   è  sbagliato  per  l’acqua  potabile ,
    e Stricchi  lo  sa  meglio  di  tutti  ,   l’acqua  di rete  non  è   acqua  purissima , 
    possiamo usare il termine  acqua  pura  per   la  potabile  di  Gualdo  Tadino ,
    si  bevono  la  Rocchetta  dal  rubinetto  .
    La  dimostrazione  che  l’acqua  di fiume  lavorata  non è purissima  viene proprio
    da  Gualdo  Tadino  che è insorto contro  il tentativo  di  far  bere  loro 
    acqua  diversa  dalla  rocchetta ,
    http://www.italia.attac.org/spip/spip.php?article1581

    Quanto  a  CADF  ,  un’azienda  srl   pronta  per  esser  inglobata  in hera , i sindaci  del basso  ferrarese  la  vogliono  consegnare  alla  spa  bolognese  anche  se  ancora  non lo dicono
    pubblicamente ,ma  per  loro  parlano  i fatti ,
    si rifiutano  di  modificare  lo statuto   inserendo  :”il servizio idrico  è  privo  di rilevanza  economica”   ,  importantissima   cosa  , perché  comporta  la trasformazione  di  CADF in  AZIENDA  SPECIALE  ,
    appena  diventerà di hera  chiudono  i laboratori   con  buona pace  per  quel poco  di qualità
    che  ancora  gira  x  i  tubi  della rete .

    Per  chi  non è d’accordo  sulla  purezza  dell’acqua  cadf  , chieda  a  Stricchi  se  contiene  
    principi  attivi  di  pesticidi  e  diserbanti  ,  entro  i parametri  della  legge  ,ovviamente ,
    tutto  a  norma .

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  • Franco ha scritto il 16 marzo 2010 alle 16:32

    Grazie a Dio non bevo acqua anche se devo pur cucinare….. ho scoperto d’essere sempre piu’ pulito grazie ai detersivi,pesticidi,e schifezze varie contenute nell’acqua che scende dalla doccia: rende inutile il sapone : tutto nel rispetto dei “parametri” ci mancherebbe…..
    Fare un seminario come quello descritto è semplicemente una presa per i fondelli (anche per i motivi sopra esposti da Baldisserotto !!) ma probabilmente serve a qualcuno per farsi pubblicità , far vedere che è bravo che s’interessa alla salute pubblica e….. magari ad ottenere qualche finanziamento….

    VOGLIAMO VEDERE ANALISI CERTIFICATE PER POI VERIFICARLE CON LABORATORI … NEUTRALI: CHIARO ? no di certo……

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  • Piuma ha scritto il 16 marzo 2010 alle 21:31

    Invito il Sig. Baldisserotto ad informarsi su CADF prima di parlare dimostrando che: 1° non sa nemmeno di che tipo di azienda parla. 2° non conosce la normativa vigente in materia di servizi pubblici. 3° non ha la minima idea di che cosa stia parlando. Basterebbe un collegamento al sito web ed una visita al centro di educazione ambientale per iniziare a farsi un’idea. Se poi non è soddisfatto potrebbe provare a parlare con qualcuno che vi opera all’interno. E’ facile criticare e sparare a zero “a vanvera” come ha fatto lei. Più difficile è documentarsi a 360° e farsi un’opinione con “cognizione di causa”. Infatti non dovrebbe criticare ma incoraggiare questa azienda che ancora oggi ci tiene ad essere completamente pubblica e può sfatare il mito che “pubblico non è sinonimo di inefficiente”. Forse lei non conosce l’impegno in termini di risorse umane, tecnologiche ed economiche che occorrono per dare un servizio del genere. Altrimenti non si sarebbe permesso di esternare parole tanto denigranti. Con le sue affermazioni ha offeso chi lavora seriamente, onestamente e con coscienza all’interno dell’azienda a partire da chi la dirige per arrivare a chi svolge il lavoro più semplice. Forse lei non sa nemmeno che CADF ha aderito al contratto mondiale per l’acqua pubblica. L’importante per lei è criticare e spargere fango gratuitamente. Forse il giorno 20 marzo potrebbe essere un’occasione per lei per informarsi un po’ di più e non fare la figuraccia che ha fatto con le sue affermazioni.

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  • roberto baldisserotto ha scritto il 17 marzo 2010 alle 2:05

    PIUMA  informati  tu:
    ma quale  pubblica ,  è una SPA  di diritto privato , il proprietario è pubblico  ,  sfatiamo  una  volta per tutte  che  la proprietà  abbia  relazione  con  le  finalità  dell’azienda ,
    una SPA  ha  come  obbiettivo  il profitto,punto e basta indipendentemente  che sia io o un’altro  ad  esser proprietari , PIUMA  SI INFORMI , CADF  pratica  prezzi  vicinissimi  
    a quelli  di  HERA  l’impegno  umano  di cui parla  viene dalle  tasche dei cittadini , e la cosa vergognosa  è  che  a pagare quest’acqua  è  una popolazione
    mediamente  meno  abbiente  della popolazione servita  da HERA !!!!
    LA COSA ANCOR PIU’ VERGOGNOSA  è CHE SE HERA   GIUSTIFICA   LE BOLLETTE
    TRA LE PIU’ ALTE  D’ITALIA  DICENDO CHE DEVE  LAVORARE  L’ACQUA  DEL FIUME PO,
    per  CADF  questa giustificazione  non  c’è  perchè  il grosso  dell’acqua  l’attinge  dai pozzi,
    notoriamente  meno costosi  dell’acqua  di fiume
    SE  POI  NON è SODDISFATTO  SCARICHI IL RAPPORTO COVIRI 2009 , 
    fra l’altro  anche  Pastorello  in una occasione  disse con un  certo vanto che  hera riusciva  a produrre  acqua  a costi più bassi di CADF   pur essendo questa di totale proprietà
    pubblica .
     cosa è una SPA 
     http://it.wikipedia.org/wiki/Societ%C3%A0_per_azioni
    un metro cubo  di  cadf  costa mediamente   1,57  cent
    un metro cubo di hera Ferrara                           1,60 cent
    un metro cubo di hera Reggio Emilia               1,70 cent
    un metro cubo di hera Bologna                          1,49
    dati rapporto coviri 2009  pag 167  di  188

     Parigi  la prima  a privatizzare  in Europa  ma anche  la prima  a cacciare  le  SPA  da serzizio
    idrico , l’acqua  era  arrivata   a costare    3,43  cent. (veolia), 
    è stata ripubblicizzata  a furor  di popolo !!!!!!
    Berlino  altra  città  storica  per  il servizio idrico privato  ,  4,82 cent.!!!!  al metro  
    E  Graldi  a dire  candidamente  che  i  costi  dei  servizi idrici  sono orientati  verso  quelli europei ,  ero presente  quando  diceva  queste cose  al  ridotto  dell’teatro  Comunale
    (solo di nome , anche il teatro non è più del Comune ), roba  da rimanere  allibiti .

    I casi  sono tre , o l’azienda è gestita malissimo  o  guadagna troppo o sviluppa dei piani di investimento  troppo  costosi 
    in ogni caso  deve  rispondere di questa cosa davanti  ai cittadini  anche se  è  una SPA ,
    l’insostenibilità delle  bollette  è  diventata  notizia  dei quotidiani  Ferraresi 
    la gente  non ce la fa più  a pagare  le bollette  perchè crescono  con regolarità  aritmetica 
    mentre il loro reddito  cala  con accelerazione  da  formula uno ,  inevitabilmente  sta  scoppiando  il problema .
    La cognizione di causa  che non avrei  forse,  è  PIUMA    a non averla  ,
    aderire  al  CONTRATTO  MONDIALE  DELL’ACQUA    significa  avviare un processo  di
    pubblicizzazione del servizio idrico , CADF  è DIVENTATA  UN’AZIENDA  SPECIALE?
    LO STA DIVENTANDO?  Forse  PIUMA  sa  qualcosa  che noi non sappiamo, ce lo dica.
    Aderire al contratto  mondiale  dell’acqua significa  onorare  il primo fondamento  del 
    contratto  mondiale  , vale  a dire  rendere l’acqua  accessibile  a tutti  anche attraverso 
    costi  congrui   alla  realtà  economica  nel quale  opera  il servizio  idrico.
    In seconda  battuta  significa  che  tutto il ciclo idrico  , impianti  atrezzature  siano  di diritto e proprietà  pubblica  (diritto  e proprietà  pubblica).
    ADERIRE  AL CONTRATTO  MONDIALE  NON SIGNIFICA  DIRE CHE L’ACQUA  è  DI TUTTI ,
    MA  CHE  E’  DI TUTTI  L’ACQUA  INSIEME  A  TUTTO IL CICLO IDRICO 
    vale  a dire il servizio idrico .Se il servizio idrico  è di una SPA  , anche  posseduta  dal
    sindaco , IL SINDACO  NON PUO’  ANDARE  DALL’AMMINISTRATORE  PER IMPEDIGLI
    DI  FARE  IL  RUOLO  CHE LA LEGGE  GLI IMPONE  , VALE  A DIRE RIDURRE I COSTI  E
    MASSIMIZZARE I PROFITTI  PER  DARE  I DIVIDENDI  ALLA PROPRIETA’ ,  i dividendi  non sono  per  i  cittadini  .

    questo video  lo propongo sempre  perchè  Bersani (Marco  non Pierluigi)
    spiega molto meglio di me i  concetti  che vorrei  spiegare  a PIUMA

    http://www.youtube.com/watch?v=OjWt5DFN6Lo

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  • roberto baldisserotto ha scritto il 17 marzo 2010 alle 2:19

    effettivamente  PIUMA  HA RAGIONE SU UN PARTICOLARE  è  UNA  SPA  , ero  rimasto  che era  una  SRL  ,  ma  SPA  è  ANCOR PEGGIO  DI SRL ,  perchè  se fallisce  una srl  risponde  solo
    con il capitale  della  stessa ,  se  fallisce  la  SPA  risponde  col capitale  della  spa  e  dei proprietari  .. che sono i Comuni . 

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  • roberto baldisserotto ha scritto il 17 marzo 2010 alle 7:14

    per chi volesse  approfondire  la governance  dei  Comuni  sulle  aziende  comunali 
    ci sono  queste  slide  molto  efficaci  (anche  se è roba  già  pubblicata  dal sottoscritto nel sito  dei grilli  estensi  da  un anno )  visto  probabilmente  non so nulla  di normative  pubbliche
      le ripasso  :

    http://www.meetup.com/grilliestensi/files/?offset=25&sortBy=date&sortOrder=desc

    questo è il metodo tariffario  regionale  inventato in Emilia  Romagna  dichiarato
    anticostituzionale  dalla  Corte  Costituzionale  (già contestato  dai grilli estensi nel gennaio 2009)

    http://files.meetup.com/210108/Metodo%20tariffario%20regionale.pdf

    Un documento  eccezzionale  di Chiara  Scardaci  , utile  anche  per  rispondere  ai quesiti  di ALBY   sulla  Provincia  e il suo ruolo  nell’ATO .
    Chi è  Chiara  Scardaci:33 anni , avvocato, motociclista, mamma,scrittice di tomi di diritto ambientale  ,  le  Sue  osservazioni  in materia  di  Diritto  sono  considerate  le  migliori
    nel panorama  giuridico  italiano  per  completezza  .Chiara  ha  una conoscenza  sconfinata  
    in materia  di  diritto  ambientale ,  particolarmente sui servizi idrici ,  è consulente  di  diverse 
    aziende  idriche   e  amministrazioni pubbliche.

    http://files.meetup.com/210108/ATO%20E%20PROVINCIA.pdf

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  • roberto baldisserotto ha scritto il 17 marzo 2010 alle 7:25

    PS  questa relazione della  SCARDACI  è  stata inviata  dal  sottoscritto  alla ZAPPATERRA 
    nel  Suo  blog personale 
    quando  ancora  non era  eletta  Presidente  della  Provincia  ,  proprio perchè  
    in campagna  elettorale  la Zappaterra  parlava  dei massimi sistemi  ma diceva  nulla
    delle  competenze   per le quali  chiedeva  di esser  eletta  …
    aspetto  ancora  risposta  ma  non mi sorprende  più  che  eviti di rispondere  , ormai parla
    per  Lei  la  governance   che sta applicando  al  Suo  mandato ,
    vale  a  dire  un  ruolo  sotto-utilizzato   dei  poteri  che  dispone  come Presidente  di  ATO   Ferrara  .
    Ad  ogni  modo  rinnovo  l’invito  alla  Zappaterra   per  avviare  un dibattito  pubblico con
    il comitato  ACQUA PUBBLICA
    sul  ruolo  dell’istituzione  PROVINCIA   E PRESIDENZA  della  Provincia  nelle  ATO  .
    Baldisserotto  Roberto

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  • Franco ha scritto il 17 marzo 2010 alle 8:04

    A me, cittadino vulgaris, poco interessa se i dipendenti di società che forniscono pubblici servizi “sono impegnatissimi” o leggono il giornale durante il lavoro: basta che il servizio sia efficiente, e possibilmente “risparmioso”. ( Viene anche da ridere sentir dire che uno “lavora” con impegno per un’impiego per il quale è pagato !!) . La Hera ha al suo interno disservizi spaventosi ( ho impiegato 19 mesi e 9 raccomandate per far capire che LORO avevano sbagliato collegando 2 contatori al mio appartamento !!!!!) e fornisce l’acqua piu’ costosa d’Italia !!!!! ( poco mi frega se a Reggio pagano piu’ ancora di Ferrara, sempre Hera è ) .
    Ergo pagando un prodotto PIU’ D’OGNI ALTRO CITTADINO ITALIANO suppongo e spero che detto prodotto sia meraviglioso, perfetto, tonico e corroborante…… NON LO SO PERCHE’ LE ANALISI COMPLETE SONO SCONOSCIUTE! Adesione al contratto mondiale dell’acqua? E chissenefrega ! Ma dove vivono politici e pseudo dirigenti, sugli alberi ? Sapete cosa pensa la gente veramente ? Avete mai fatto un sondaggio VERO per tastare gli umori del popolo bue che è quello che vi paga ? Se volete aderire anche al contratto Intergalattico va benissimo, basta che abbassiate i prezzi a livello medio europeo e forniate acqua CERTIFICATA !!!!!!!!

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  • roberto baldisserotto ha scritto il 17 marzo 2010 alle 19:44

    che  volponi ,  hanno  organizzato  la cosa  per  sabato  20  sapendo  che  tutto il comitato
    va  a ROMA  , geniali  per  certi versi !  
    Dite  che  se mando  un messaggio  da leggere in sala   Stricchi   lo  legge?

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  • roberto baldisserotto ha scritto il 17 marzo 2010 alle 19:56

      x  STRICCHI    : nel  codice  etico  manca  il nome  e  cognome  dello  studio  notarile
    presso  il quale  è depositato  ,
    è un particolare  obbligatorio .

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  • Alby ha scritto il 17 marzo 2010 alle 21:39

    @baldisserotto: grazie, informazioni molto interessanti.

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  • roberto baldisserotto ha scritto il 18 marzo 2010 alle 23:57

    oggi  ho ricevuto una mail  da Lino  Balza , referente per  medicina  democratica  di ALESSANDRIA  , vi giro  la  seguente  mail  sul   PFOA 

    —————————————————————————————————————————

    Per chi non avesse tempo o voglia di consultare l’ampia documentazione sul blog http://alessandriamd.blogspot.com/

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  • roberto baldisserotto ha scritto il 19 marzo 2010 alle 0:07

    LA  POSIZIONE DI  RONCHI  SULL’ACQUA  ,  ripete incessantemente  che  l’acqua  resta pubblica , (ma non ti dice  che  conta  nulla  se  l’acqua  appartiene a tutti , quello  che conta 
    è che  sia  il servizio idrico  a dover esser pubblico  mentre  RONCHI lo privatizza),
    la classica presa  per  il c…  far passare  una  privatizzazione  nascondendola  dietro
    dei giochi  di parole .

    ECCO  LA POSIZIONE  DI RONCHI:

    Convegno sulle utility – Ronchi: “L’acqua resta pubblica”… Milano, 15 marzo – “L’acqua è e resta un bene pubblico. È sbagliato diffondere lo slogan demagogico che non lo sarà più”. Il ministro per le Politiche comunitarie, Andrea Ronchi, difende così a Milano, in un incontro alla fondazione Eni Enrico Mattei (Feem) per la presentazione del libro del Mulino “Comuni spa – Il capitalismo municipale in Italia”, l’iniziativa legislativa che porta il suo nome. Ronchi ha incassato le critiche moderate giunte dai relatori, ammettendo che il decreto non è perfetto e lascia alcuni vuoti. Ma ha respinto al mittente la “campagna di demagogia fatta dall’opposizione e da alcuni giornali sulla privatizzazione”.Franco Bassanini, presente all’incontro, ha espresso un giudizio positivo sul decreto Ronchi. Anche se, secondo l’ex ministro oggi alla guida della Cassa depositi e prestiti, la norma non affronta il problema delle Autorità. “In Italia i settori più critici, cioè acqua, rifiuti e trasporti locali, sono anche quelli senza authority di regolazione”, ha detto Bassanini. Dopo aver stigmatizzato l’iniziativa del leader dell’Idv, Antonio Di Pietro, che propone un referendum contro il disegno di legge Ronchi da tenersi dopo le Regionali, il ministro – rispondendo a Bassanini – ha annunciato che a breve si farà promotore proprio dell’istituzione “di un’authority terza, libera, autonoma e indipendente che possa lavorare alla materia acqua”. Erano presenti all’incontro anche il direttore della Feem, Bernardo Bortolotti, fra gli autori del libro, il senatore Franco De Benedetti e Giuliano Zuccoli, presidente del consiglio di gestione di A2a.       Fonte   :    www.e-gazette.it

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