A Ferrara diminuiti i fallimenti
Nel 2009 eseguiti sul territorio 664 sfratti
- martedì, 9 febbraio 2010, 0:00
- Economia e Lavoro, Primo Piano
- 519 visite
- 4 commenti
“Nel 2009 il numero di nuovi procedimenti giudiziari è aumentato praticamente in tutta Italia. Con un incremento che non ha riguardato soltanto le istanze di fallimento (+23% rispetto al 2008), ma anche i pignoramenti e gli sfratti, costringendo magistrati e cancellieri a un super lavoro imprevisto”.
Fonte: Il Sole 24 Ore. Che si è addentrato nella poco sorridente pratica del confronto dell’incidenza di queste casistiche giuridiche in tutte le province tra l’anno da poco concluso ed il 2008.
Il quadro generale è naturalmente negativo, alla luce di una crisi economica tangibilissima, ma c’è da dire che per quanto concerne Ferrara nel caso dei fallimenti, ad esempio, si registra un andamento in controtendenza sia con la media emiliano romagnola che con quella nazionale.
Dalle pagine rosacee del quotidiano di Confindustria i dati raccolti da una quarantina di uffici che posseggono i dati dei tribunali, emerge che nel 2009 il numero di nuovi procedimenti giudiziari è aumentato praticamente ovunque.
Nel dettaglio, le le istanze di fallimento sono cresciute del 23,5%, gli sfratti per morosità del 14,6% e i pignoramenti mobiliari del 18,9%.
Ancora. I decreti ingiuntivi sono aumentati di un quinto: + 17,6% con picchi del 21% nel nostro territorio, il Nord-Est.
Per quanto concerne un altro parametro rivelatore di crisi, i mutui e gli affitti, lo studio rivela che dal 2007 al 2009 sono state pignorate e messe all’asta qualcosa come 130mila case.
Anche se il decreto Millproroghe farà dormire un po’ più tranquilli gli inquilini morosi fino al prossimo Capodanno: è in fase di studio una nuova proroga degli sfratti fino al 31 dicembre.
Si diceva di Ferrara, che ha visto scendere il numero di fallimenti del 13% (295 in totale) in coppia con Modena che addirittura li ha visti diminuire fino al 19% (141). Stabili a Forlì 8141, -0,7%).
Dice: sarà una tendenza globale dell’Emilia Romagna. Invece no, perché a 40 km di distanza, nel capolouogo, gli aumenti hanno fatto registrare un +31%.
Capitolo sfratti. Nel corso del 2009 a Ferrara ne sono stati resi esecutivi 664; in Regione Parma ne ha regitrati 446, Modena 884, Forlì 332. Svetta ovviamente Bologna, anche per grandezza del territorio, con oltre 2mila provvedimenti.
In merito ai decreti ingiuntivi, a Ferrara sono aumentati del 12% essendo risultati 2.467. Altri casi: a Bologna se ne sono contati 3.613 (+ 16,1%), a Modena 3.600 (-11%), 1.654 a Forlì (+12,8%).


a>



L’articolo è assolutamente corretto, sotto il profilo prettamente giornalistico e statistico, ma occorrono precisazioni. Ferrara è una città, come più volte scritto, dove per volontà politica non si creano i presupposti per insediamento di aziende medie – medio grandi. Quindi, la realtà di questo territorio è formata da aziende piccole -piccolissime, par la stragrande maggioranza. Ebbene, queste aziende, commerciali od artigianali, sono organizzate come società di persone od imprese individuali, ed il codice civile ci insegna che la persona fisica non è soggetta a fallimento. Ecco perchè il dato, del Sole 24 ore, va letto, ma anche interpretato e rapportato alla realtà cittadina. In effetti, sono aumentati, e non di poco, pignoramenti di beni mobili ed immobili, intestati, appunto, a persone fisiche, che rispondono dei debiti della società con tutti beni personali. La riprova è il numero di S.r.l. in aumento, alla C.C.I.A.A. di Ferrara, un tentativo di difesa dei beni personali in una fase di mercato assolutamente difficile ed imprevedibile.
Sergio Baroni
Responsabile Comunale La Destra – Ferrara
Le percentuali lasciano il tempo che trovano se non si sa di preciso a cosa si riferiscono. Nella fattispecie, potrebbe benissimo essere che le aziende che potevano fallire sono già fallite l’anno scorso, da qui il valore percentuale minore.
diminuiti i fallimenti…azzerate le assunzioni