mar 14 Nov 2017 - 138 visite
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Sos sordi, il soccorso a portata di app

Il questore rinnova il protocollo d'intesa che permette ai non udenti di contattare la polizia

Il questore Antonio Sbordone si prepara a lasciare Ferrara, “una provincia tranquilla che legittimamente aspira a rimanere tranquilla” aveva scritto nella sua lettera di commiato prima di prendere servizio presso Reggio Emilia, ma non prima di rinnovare il protocollo d’intesa che rende la richiesta di soccorso più accessibile per i non udenti, abbattendo le barriere della comunicazione attraverso un supporto tecnologico.

Si chiama Sos Sordi lo strumento con cui le persone con disabilità uditiva in provincia di Ferrara possono contattare il 113 per le emergenze. Questa mattina nella sala riunioni di palazzo Camerini è stata rinnovata, per la durata di tre anni, la firma del protocollo d’intesa tra il questore Antonio Sbordone e il presidente provinciale dell’Ente Nazionale per la protezione e l’assistenza dei Sordi, sezione provinciale di Ferrara, Andrea Andreotti.

Il progetto, ideato dall’Ente Nazionale Sordi, consente agli audiolesi che hanno bisogno di aiuto di inviare un e-mail di richiesta di soccorso alla centrale operativa 113 della Questura, tramite la mail emergenzasordi.quest.fe@poliziadistato.it. La mail che perverrà su un computer appositamente dedicato, inserisce un allarme che consente l’immediata attivazione degli operatori della sala operativa della questura, attivando contemporaneamente il servizio di emergenza del caso (invio della volante sul posto, oppure allertamento del 118 e tutte le altre procedure necessarie per un rapido intervento).

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