mar 14 Nov 2017 - 831 visite
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Biblioteche e cultura per far rinascere Gad e aree degradate

Oddi e Vitali: "Un possibile nuovo inizio per il sistema bibliotecario della città dopo l'incontro sindacati-Amministrazione"

Le biblioteche e la cultura per un nuovo rinascimento in zona Gad. E non solo. Ne sono convinti Corrado Oddi, bibliotecario e Rsu del Comune di Ferrara, e Natale Vitali, segretario generale Fp Cgil, che valutano positivamente l’incontro dei giorni scorsi tra sindacati di categoria e Amministrazione comunale sul tema delle prospettive del sistema bibliotecario, che ha fatto registrare un’importante convergenza sull’analisi dello stato di questo servizio pubblico e anche sulla necessità di rilanciarlo.

Un incontro nel quale sono stati assunti impegni per far sì che le biblioteche possano trasformarsi in “moderne “piazze” della cultura e dell’informazione, realtà che possono contribuire a rianimare un circuito di partecipazione, di rivitalizzazione del tessuto sociale e, per questa via, di crescita della democrazia”.

Vanno in questa direzione gli impegni che scaturiscono dalle affermazioni dell’assessore Maisto nel corso dell’incontro: aprire una nuova biblioteca all’interno del Palazzo degli Specchi, appositamente concepita per svolgere una presenza importante nell’area Sud della città, stanziare maggiori risorse per l’acquisto dei libri (70.000 euro nel bilancio del 2018, con l’obiettivo di arrivare a 100.000 euro, rispetto ai 50.000 euro degli anni scorsi), ragionare, anche assieme alle realtà associative, per vedere di dar vita a un punto di promozione e animazione culturale nel quartiere Giardino, dare continuità all’attuale dimensione occupazionale dei lavoratori delle biblioteche comunali e qualificarne ruolo e professionalità”. Nella stessa direzione guarda anche il proposito annunciato da parte dell’Amministrazione comunale di promuovere nei prossimi mesi un momento di confronto e approfondimento pubblico finalizzato a rilanciare il sistema bibliotecario e della promozione culturale nella città.

Secondo Oddi e Vitali, seguendo il giusto percorso le biblioteche possono “diventare sempre più luogo di promozione, animazione e scambio sociale e culturale, senza peraltro abbandonare la vocazione primigenia di conservazione e distribuzione del patrimonio librario e multimediale, ma semmai di rinnovarlo e intrecciarlo con questa nuova dimensione”.

Per farlo, secondo i due sindacalisti, sarà anche necessario mantenere i piedi per terra, cioé da una parte occorrerà lavorare per trasformare le buone intenzioni in progetti e realizzazioni concrete, “soprattutto se ci si dà obiettivi che potranno concretizzarsi anche in un periodo medio-lungo” e, dall’altra, “si tratta di far sì che essi siano effettivamente coerenti con quell’impostazione di fondo”. “E questo – dicono Oddi e Vitali – lo si può fare chiamando a essere protagoniste di questa possibile nuova fase le tante realtà che possono condividere e arricchire questi obiettivi, a partire dai lavoratori che erogano quest’importanti servizi e dai cittadini che ne usufruiscono. Per questo il confronto non può che continuare, svilupparsi progressivamente e trasformarsi, un passo alla volta, in fatti e risultati definiti. Per quanto ci riguarda, diciamo semplicemente che noi siamo pronti e interessati, assieme alle lavoratrici e ai lavoratori che quotidianamente sorreggono le biblioteche e l’archivio comunale e sono intenzionati e costruire una nuova prospettiva attorno ad essi”.

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