gio 19 Ott 2017 - 818 visite
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Il comitato “Ius soli Ferrara” alle grandi manovre

“Ci sono bimbi italiani che non sanno di essere italiani e altri che non sanno di essere stranieri”

di Simone Pesci

Il comitato “Ius soli Ferrara”, in questi giorni, ha intensificato la propria battaglia per l’approvazione della legge sul diritto di cittadinanza. Per far sentire la propria voce il comitato cittadino ha messo insieme 26 persone che, per una giornata, hanno fatto lo sciopero della fame, una ventina di movimenti e comitati associativi della città e ha raccolto più di 500 firme su change.org (con la possibilità di firmare ancora ricercando “Ferrara per lo Ius soli”).

La Cgil, in questa battaglia, ha un ruolo chiave, come afferma Miriam Cariani: “Sosteniamo i movimenti che appoggiano la campagna. E’ necessaria una legge italiana ed europea per tutelare i diritti, i doveri delle persone e che, soprattutto, metta al centro i bambini perché sono discriminati e i meno tutelati”.

Mario Zamorani, dei Radicali, rivela che si è riuscito a coinvolgere sull’argomento anche il sindaco Tagliani: “Lui, il vicesindaco Maisto e l’avvocato Ronchi della Cgil ne discuteranno in un incontro pubblico il 3 novembre alle ore 15 alla Sala dell’Arengo”. E sulla legge sullo Ius soli, Zamorani si dichiara “fiducioso che passi”. Prima ancora, lunedì prossimo, una mozione sullo ad hoc sarà all’ordine del giorno del consiglio comunale.

Mauro Presini, da insegnante è “orgoglioso” di chi lo considera un “propagandista della Costituzione”, perché il paradosso della scuola italiana è “insegnare cittadinanza e Costituzione a persone che una cittadinanza non ce l’avranno mai”.

“Il processo dello Ius soli – evidenzia Alessandra Tuffanelli dell’associazione Campo Progressista – non si può fermare. Ho un figlio piccolo che non continua a capire come mai qualcuno non è considerato italiano: questo perché lui è abituato a convivere con tanti bimbi di tante nazionalità. Per lui sono tutti suoi amici e sono tutti uguali, dovremmo imparare dai bambini”.

Sono 3 i punti che individua Francesco Monini, che parte proprio dalle parole di Tuffanelli: “Ci sono bimbi italiani che non sanno di essere italiani e altri che non sanno di essere stranieri; rifacendomi a don Milani i ragazzi di Barbiana degli anni Sessanta oggi sono i ragazzi svantaggiati, disabili e stranieri; ricordo che nelle ultime campagne elettorali il segretario candidato del Pd disse che la prima cosa che avrebbe fatto sarebbe stato dare la cittadinanza ai bambini che nascono in Italia o che vengono qui molto presto….”.

Venerdì e sabato Ferrara ospiterà il convegno dei Centri Interculturali, e fra i “ragazzi che parleranno dei loro progetti e dei laboratori interculturali”, Paolo Castagnotto è sicura che “lo Ius soli sarà un tema che aleggerà nell’aria”.

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