gio 19 Ott 2017 - 3358 visite
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La coppia degli orrori in aula. Lui si salva in extremis dall’arresto

A processo per lesioni. Una vicina aveva fotografato i polli nel bagagliaio dell'auto

I coniugi Dedoni e Cerasi

Ancora un processo per la coppia che ha proiettato via Rambaldi in un film dell’orrore. Davanti al giudice di pace ieri mattina si sono presentati Carlo Dedoni e la moglie Virginia Cerasi per rispondere del reato di lesioni.

Lesioni ai danni di una vicina. La malcapitata, una anziana vicina, stava fotografando lo scorso marzo alcuni polli a suo dire tenuti in condizioni disumane nel bagagliaio dell’auto di Dedoni. La donna però è stata sorpresa mentre faceva gli scatti ed è incorsa nell’ira della coppia, che le si è sferrata addosso colpendola con sberle e pugni.

E la parte offesa, costituitasi parte civile attraverso l’avvocato Patrizia Micai, avverte ancora oggi paura per la propria incolumità. Tanto che quando in aula Dedoni si è presentato liberamente, senza scorta – lui agli arresti domiciliari – ha avvertito un malore ed è dovuta uscire in corridoio.

Proprio l’arrivo in tribunale a piede libero dell’imputato ha creato non pochi problemi pratici al giudice. L’avvocato difensore ha presentato una autorizzazione, che si riferiva però all’altro processo in corso, quello dello “stalking” di quartiere. Proprio mentre i carabinieri lo stavano arrestando per evasione è spuntata l’autorizzazione del tribunale di sorveglianza che gli permetteva nella fascia oraria mattutina di uscire di casa per recarsi in tribunale.

Il processo così è potuto proseguire, con il pm Stefania Borro che ha chiesto l’integrazione del capo di imputazione con percosse e minacce. L’udienza è stata aggiornata a maggio.

 

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