gio 21 Set 2017 - 2320 visite
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San Siro stregato, Spal battuta di rigore dal Milan

A segno Rodriguez e Kessiè per i rossoneri, biancoazzurri inferiori soprattutto fisicamente

(foto di Alessandro Castaldi)

di Andrea Mainardi

E’ il pane duro della serie A, lo si sapeva e Mora e compagni vanno incontro per la prima volta a tre sconfitte consecutive nella ‘gestione Semplici’. A Milano infatti sono i rossoneri a prevalere senza per la verità troppe apprensioni, con un Donnarumma sostanzialmente inoperoso. Certo non sono queste le partite nelle quali la Spal è chiamata a fare punti, ma un’altra prestazione piuttosto scialba è un duro colpo al morale della squadra. Squadra che non dovrà assolutamente disunirsi perché già sabato al ‘Paolo Mazza’ arriva lo scintillante Napoli di mister Sarri che ha tutta l’intenzione di insidiare la Juventus nella corsa scudetto fino alla fine.

Confermate da mister Semplici le modifiche alla formazione biancoazzurra prospettate alla vigila della partita. Gomis è tra i pali, davanti a lui la linea difensiva è composta da Salamon, Vicari e dall’esordiente Felipe. A centrocampo conferma per Viviani in regia e Mora in mediana, c’è invece Grassi al posto di Schiattarella. Sulle fasce Lazzari sarà a destra mentre l’esterno mancino è affidato a Mattiello. Sorpresa invece davanti dove è Paloschi e non Borriello a far coppia con Antenucci.

Dopo soli trenta secondi, Paloschi già ringhia su Bonucci che mette in difficoltà Donnarumma con un retropassaggio non preciso. Per Abisso però l’attaccante aveva commesso fallo in precedenza. La Spal sembra in ogni caso aver approcciato bene la partita col giusto pressing sui portatori di palla rossoneri. Il ritmo è già alto in avvio di gara con gli esterni del Milan già in posizione avanzata, che costringono i biancoazzurri a rimanere compatti a cinque in difesa. Al 6’ Calhanoglu ci prova con la specialità della casa ovvero la punizione dalla lunghissima distanza, la palla si infrange sulla barriera. Sul ribaltamento Lazzari si guadagna invece il primo angolo per la Spal, dove Donnaurmma esce bene in presa bassa su Mora. Al 10’ è Rodriguez a rendersi pericoloso con un sinistro al volo sugli sviluppi di un calcio d’angolo, palla che termina alta sopra la traversa. Poco dopo Felipe si fa sfuggire Kessiè in area che serve Andrè Silva, il suo tiro è provvidenzialmente respinto da Vicari. Al 15’ gran lavoro di fisico di Kessiè che serve Kalinic resistendo alla carica di Mattiello, Il croato esplode il sinistro ma il suo tiro è smorzato da Vicari tra le braccia di Gomis. Cresce il Milan col passare dei minuti ed è Abate ad impensierire Gomis costretto a metterci una pezza con la mano di richiamo sul tiro dell’esterno da posizione defilata. I rossoneri prendono possesso del centrocampo costringendo la Spal ad abbassare il proprio raggio di azione e nel contempo arginandone le ripartenze. Mister Semplici non è contento dell’atteggiamento dei suoi in campo e lo fa capire con ampi cenni dalla panchina, eppure Paloschi e Antenucci sono spesso lasciati in due contro due dalla difesa rossonera. Il pressing del Milan arriva a compimento al 24’: Mora viene anticipato da Rodriguez in area ma Gomis è bravissimo a respingere il suo rasoterra. Sul pallone arriva però Kalinic che anticipa il portiere biancoazzurro che a sua volta lo stende in area, per l’arbitro Abisso è rigore netto. Sul dischetto va lo stesso Rodriguez che incrocia col sinistro firmando l’uno a zero, questo è il terzo rigore subito dalla Spal in cinque giornata di campionato. La reazione biancoazzurra c’è, la squadra di mister Semplici gioca cn più convinzione nella metà campo avversaria ma non produce chiare occasioni da rete. La fisicità e la tecnica del centrocampo milanista esce fuori ancora al 34’ con Biglia che apre bene per Kessiè. La palla arriva poi ad Andre Silva che impegna Gomis in una parata a terra in due tempi. Due minuti più tardi Paloschi è chiuso da Romagnoli in angolo, sul proseguo dell’azione Antenucci sfonda a sinistra e crossa per Felipe il cui colpo di tacco è preda di Donnarumma che anticipa Paloschi pronto a ribadire in rete. E’ indubbiamente Antenucci il migliore dei suoi, con un ottimo lavoro di raccordo tra attacco e centrocampo. La fine del primo tempo è caratterizzata dal possesso di palla rossonero, che conduce placidamente la squadra di Montella all’intervallo con una rete di vantaggio non prima che Gomis intervenga sul cross teso di uno straripante Kessiè.

La ripresa inizia con gli stessi ventidue in campo, ed ancora il Milan pericoloso al 49’ quando Salamon devia molto vicino al palo un cross teso di Rodriguez. E’ poi Kessiè a rendersi pericoloso con un diagonale che attraversa tutta l’area di rigore per poi spegnersi a lato. Al 52’ finalmente sussulti di Spal: Lazzari crossa da destra dopo un bel pallone lavorato da Paloschi, sul secondo palo arriva di testa Mattiello che batte Donnarumma di testa ma Bonucci salva provvidenzialmente i suoi. I biancoazzurri rimangono in proiezione offensiva col cross interessante i Viviani ma Donnarumma fa suo il cross. Al 56’ la trama offensiva del Milan si sviluppa su tutto il fronte d’attacco, arrivando a tiro con Biglia. Nessun problema per Gomis a bloccare la palla. Pochi istanti dopo mister Semplici si gioca la carta Schiattarella, per sostituire un impalpabile Grassi. Al 59’ altra accelerazione del Milan he fa malissimo: Abate tutto solo in area serve Kessiè che tenta il dribbling ma viene steso nettamente ed un altro penalty viene decretato per i rossoneri. Lo stesso Kessiè va alla trasformazione e spiazza Gomis siglando il 2-0 per il Milan che taglia le gambe ai biancoazzurri. Mister Semplici butta nella mischia il fischiatissimo Borriello ma è ancora al squadra di casa a creare potenziali pericoli con Kessiè e Suso. Da qui in avanti è un monologo rossonero con il Milan che gestisce i ritmi di gara con giudizio, nonostante la Spal inserisca Schiavon per Felipe passando al 442. A portare un po’ di brio nella mediana spallina è Schiattarella ma il fantasista non può certo caricarsi l’intera squadra sulle spalle. Al 79’ i biancoazzurri tentano di farsi vivi con Lazzari che conquista un calcio d’angolo, sulla ribattuta però Viviani viene pescato in fuorigioco. Ancora diversi corner per la Spal all’inizio dei dieci minuti finali ma né Vicari né Antenucci trovano la porta avversaria. I restanti minuti della partita proseguono senza particolari sussulti, ed il Milan può aggiudicarsi l’intera posta in palio

Esce quindi sconfitta da San Siro la Spal, con l’amaro in bocca del non essere riuscita a replicare quanto di buono aveva fatto vedere nelle prime giornate. E’ ancora presto per gli allarmismi anche se tutto l’ambiente dovrà mettersi ulteriormente in trincea a partire dalla prossima partita contro il Napoli. Se dal campo meneghino non sono arrivate le risposte sperate, sugli spalti invece c’è stato il solito spettacolo degli oltre mille tifosi spallini che hanno sostenuto fino alla fine la squadra. Guardando infine agli altri campi anche le altre candidate alla retrocessione non se la passano certo meglio, perdendo con ampi scarti nei rispettivi incontri eccezion fatta per l’Hellas Verona che pareggia in casa contro la Sampdoria

Milan – SPAL 2-0
Marcatori: Rodriguez (R) 25’, Kessiè (R) 60’

Milan (3-5-2): Donnarumma; Zapata, Bonucci, Romagnoli; Abate, Kessiè, Biglia (dall’81’ Locatelli), Calhanoglu (dal 73’ Bonaventura), Rodriguez; Kalinic (dal 61’ Suso), André Silva.
A disposizione: A.Donnarumma, Storari, Gabbia, Calabria, Musacchio, Paletta, Mauri, Borini, Cutrone. Allenatore: Vincenzo Montella.

SPAL (3-5-2): Gomis 6; Salamon 6, Vicari 5.5, Felipe 5 (dal 70’ Schiavon 6); Lazzari 5.5, Mora 5, Viviani 5, Grassi 4.5 (dal 57’ Schiattarella 6) , Mattiello 5; Paloschi 5.5 (dal 61’ Borriello 5.), Antenucci 6.5.
A disposizione:  Poluzzi, Marchegiani, Cremonesi, Vaisanen, Bellemo, Costa, Konate, Vitale, Rizzo, Bonazzoli. Allenatore: Leonardo Semplici.

Ammoniti: Schiattarella (S) 65’, Romagnoli (M) 88’.
Espulsi: nessuno.
Minuti di recupero: 1’ e 4’.

Arbitro: Rosario Abisso di Palermo
Assistenti: Alfonso Marrazzo, Stefano Del Giovane
Quarto uomo: Luigi Nasca
VAR: Paolo Tagliavento, Antonio Di Martino.

Spettatori 40000 circa, terreno di gioco in buone condizioni.

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