gio 14 Set 2017 - 439 visite
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Tutti i numeri dei controlli estivi a Comacchio e ai Lidi

Dal 15 giugno a oggi effettuati 1.540 controlli che hanno portato a 45 arresti e 106 denunce

Comacchio. Dal 15 giugno a oggi sono stati 1.540 i controlli effettuati dai carabinieri a Comacchio e ai Lidi che hanno portato a 45 arresti in flagranza e a 106 denunce in stato di libertà.

Sono alcuni dei numeri forniti dal comando provinciale dei carabinieri di Ferrara sui controlli effettuati durante il clou della stagione turistica.

Con una media di circa 17 servizi giornalieri, sono state controllate 9.300 persone e, nello stesso ambito, sono stati eseguiti 3.590 controlli alla circolazione stradale che hanno portato alla denuncia in stato di libertà di 48 automobilisti per guida sotto l’effetto dell’alcool, alla contestazione di 357 violazioni al Codice della Strada e al sequestro di 5 veicoli.

Il “pressing” nei confronti della criminalità ha portato a 45 arresti in flagranza di reato, di cui 20 a carico di persone straniere, e a 106 denunce in stato di libertà, di cui 42 straniere, principalmente per reati contro il patrimonio (furto aggravato), attinenti le sostanze stupefacenti, rapina e resistenza a pubblico ufficiale. Si ricorda, in particolare, le fulminee operazioni che hanno condotto all’arresto degli autori dell’incendio doloso di un esercizio commerciale a Lido degli Estensi a alla felice conclusione di una tentata estorsione con sequestro di persona ai danni di un uomo di Comacchio.

Il contrasto al fenomeno dell’uso delle sostanze stupefacenti, ha permesso di arrestare in flagranza di reato 10 soggetti per detenzioni ai fini di spaccio e di denunciarne 5 in stato di libertà, nonché di sequestrare oltre 2 kg di sostanze tra le varie tipologie di stupefacenti.

Altri servizi diretti ad evitare la vendita al dettaglio non autorizzata sulla costa sono stati svolti da giugno, con particolare riferimento alle forme di vendite abusive sul litorale. In questo contesto si sono inserite operazioni volte a contrastare l’abusivismo commerciale e la contraffazione di marchi sulla fascia costiera provinciale con controlli mirati effettuati anche direttamente sulle spiagge e nelle zone a ridosso dei campeggi. Sono state quindi identificate diverse persone di nazionalità straniera, tra le quali 5 denunciate in stato di libertà per importazione nel territorio dello Stato e vendita di merce (calzature, occhiali e giocattoli) con marchi contraffatti, nei confronti delle quali sono seguiti altrettanti sequestri per un valore complessivo di circa 8.000 euro.

Sul territorio di Comacchio, da giovedì 31 agosto a sabato 2 settembre, è stata anche attuata l’“Operazione Periferie Sicure”, disposta dal ministero dell’Interno e coordinata dal comando provinciale di Ferrara, che ha visto lo spiegamento di un ragguardevole dispositivo di uomini e mezzi composto dai carabinieri della compagnia di Comacchio e da quelli della “Cio” (Compagnia di Intervento Operativo) del 3° Reggimento Lombardia, del Nas (Nucleo Antisofisticazione e Sanità) di Bologna e Nil (Nucleo Ispettorato del Lavoro) di Ferrara. Con tale operazione – volta a rafforzare il controllo del territorio nelle aree caratterizzate dalla irregolarità e dal degrado ovvero nei luoghi di consueta aggregazione giovanile – sono stati svolti controlli su persone, mezzi in transito, nonché controlli amministrativi presso locali pubblici e commerciali della zona, a seguito dei quali sono stati denunciati in stato di libertà 7 cittadini extracomunitari, alcuni dei quali titolari di esercizi commerciali, per falsa attestazione a pubblico ufficiale sulla propria identità, mancata esibizione del permesso di soggiorno, mancata autorizzazione dell’impianto di videosorveglianza, falsità ideologica commessa dal privato, lesioni personali volontarie, immissione sul mercato di prodotti pericolosi, impiego di lavoratori senza comunicazione di instaurazione del rapporto di impiego, mancata autorizzazione per l’installazione telecamere e violazioni riguardanti il codice in materia di protezione dei dati personali

Grazie, infine, alla capillare attività svolta dalle stazioni, vere e proprie “antenne sociali del territorio”, nel primo pomeriggio del 14 agosto è stato bloccato sul nascere un rave party nell’area della spiaggia libera di Lido di Volano.

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