gio 14 Set 2017 - 288 visite
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Festa del Libro Ebraico, un’anticipazione del Meis

Anche la Ministra Fedeli all’ultima edizione prima dell’apertura del Museo

di Silvia Franzoni

Il ricorrere della Festa del Libro Ebraico a Ferrara scandisce da anni le fasi di lavoro al Meis, il Museo Nazionale dell’ebraismo italiano e della Shoah istituito in città in base alla legge 17 aprile 2003 n.91. Quest’anno l’edizione 2017 sancisce “l’ultima prima della sua riapertura”, assicura il vicesindaco Massimo Maisto.

Il Meis. Il Museo – o meglio, la prima sede espositiva dell’ex Carcere – aprirà il 13 dicembre; ad inaugurarlo, la mostra ‘Ebrei, una storia italiana – i primi 1000 anni’. Non una semplice mostra, ma “una prefigurazione del museo, dei suoi obiettivi”, fa sapere la direttrice Simonetta Della Seta. È però la stessa Festa del Libro Ebraico ad anticipare il Museo: lo annuncia il titolo ‘ebraismo, partecipazione, cittadinanza’; lo evidenziano gli incontri in programma.

Il programma della Festa del Libro Ebraico. Come tradizione, la manifestazione comincerà sabato 16 con un concerto, quest’anno affidato alle mani del pianista Yakir Arbib e ad un programma inedito dedicato alla musica ebraica italiana; si potrà visitare il Museo (domenica, 9-21) nei suoi edifici restaurati in una visita guidata dall’architetto Carla di Francesco; torneranno gli incontri con l’autore, e i libri, che danno il nome alla Festa stessa. L’intera domenica 17 settembre, susseguenti l’uno all’altro – a partire dalle 15.30 – si alterneranno Paola Bassani, Riccardo Calimani, Rony Hamaui, Angelina Procaccia, Sandra Terracina, Ambra Tedeschi, Sabina Fedeli e Enzo Bonaventura.

Ma il filo rosso che lega Meis e Festa del Libro Ebraico ha un nodo principale: la firma (domenica 17 alle ore 12) del protocollo di intesa con il Ministero dell’Istruzione, che sancisce il riconoscimento del Museo Nazionale dell’ebraismo italiano e della Shoah “come ente privilegiato primo e primario per la divulgazione dell’ebraismo”, illustra il presidente del Meis Dario Disegni. E, a battezzare il Meis come “centro di cultura, incontro e confronto”, una tavola rotonda al termine della cerimonia.

Partecipazione e cittadinanza. Organizzata alla presenza della Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Valeria Fedeli, la tavola rotonda ‘Partecipazione e cittadinanza oggi: le sfide dell’accoglienza’ titola l’intera manifestazione ed è preludio all’apertura del Museo. La sua importanza è presto chiarita: “Si parlerà di integrazione e interazione della comunità ebraica nella società italiana, un tema attualissimo”, spiega Disegni. Nella vicina Sala d’Onore del Comune, invece, saranno pannelli e totem a parlare di cittadinanza, quale è quella che hanno orgogliosamente difeso i 5400 ebrei italiani che combatterono la Grande Guerra. La mostra ‘1915-1918 Ebrei per l’Italia’ è una rassegna di fotografie e documenti curata da Gadi Luzzatto Voghera (Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea di Milano) e Daniela Scala, e vede la collaborazione anche dell’Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara.

La nascita del Meis, ufficializzata a dicembre, ha comportato non pochi riallestimenti per le Sinagoghe e il Museo ebraico di Ferrara. Non c’è ancora una data per la sua riapertura, ma – e lo evidenzia Andrea Pesaro, presidente della Comunità ebraica di Ferrara – “il 20 dicembre si apriranno le porte della Scola tedesca”.

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