mar 8 Ago 2017 - 2483 visite
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Spaccio in centro, ecco le azioni anti-degrado

Carabinieri di quartiere e agenti in borghese pattuglieranno Carlo Mayr e San Romano come richiesto dalle associazioni di categoria

I carabinieri di quartiere pattugliano il centro storico. Il nuovo servizio di prossimità – che nelle intenzioni dell’Arma intende essere un punto di riferimento e di raccordo tra cittadini e militari – è partito lunedì in occasione del tradizionale mercato cittadino.

Un potenziamento del presidio che toccherà le vie più sensibili del cuore della città estense come Carlo Mayr e San Romano, al centro di una vera e propria battaglia anti-degrado lanciata dalle associazioni di categoria.

Il prefetto Michele Tortora, accogliendo le richieste sollevate da Ascom e Fipe, ha annunciato che da subito metterà a disposizione forze dell’ordine in borghese e in divisa per incrementare le attività di investigazione e controllo contro lo spaccio e l’abusivismo commerciale, nei limiti delle risorse umane disponibili che, come noto, soffrono di un problema di carenza di organico.

L’incremento dei controlli in zona (per una volta, non Gad) è stato rivelato nel summit in prefettura che questa mattina ha riunito attorno allo stesso tavolo i comandanti di carabinieri, polizia e guardia di finanza, l’assessore al Commercio Roberto Serra e i rappresentanti delle associazioni di categoria: Matteo Musacci per Fipe, Giorgio Zavatti per Ascom, Alessandro Osti e Orsatti per Confesercenti.

“L’invito ai commercianti è sempre lo stesso – ribadisce Musacci -: segnalare episodi sospetti di chi compra e vende sostanze stupefacenti“. La morsa non si stringe solo sugli ‘spaccini’, quindi, ma anche sugli acquirenti, come proposto dall’assessore Serra che auspica un “maggior impegno civico da parte delle categorie economiche per contrastare non solo i venditori ma anche i consumatori di droga; ci sono mille modi per farlo”.

Occhi umani ma anche elettronici. L’amministrazione ha preso l’impegno di mettere mano al bilancio comunale per individuare risorse per l’acquisto di telecamere mobili da posizionare agli accessi delle due vie. “Uno strumento utile per raggiungere il miglior risultato possibile in quel quadrante” sentenzia l’assessore che continua a parlare di una situazione sotto controllo.

Non ci sono denunce, esposti o segnalazioni in quell’area se non quelle che si leggono su Facebook che non sono spunti corretti per le investigazioni” ribadisce Serra, invocando un “fronte comune tra residenti, cittadini e commercianti per migliorare la comunicazione e creare un percorso condiviso”.

Più preoccupanti i toni usati da Giulio Felloni, presidente provinciale di Ascom Confcommercio, che ha visto questo incontro come “un’occasione per riportare nelle opportune sedi istituzionali lo stato di comprensibile preoccupazione dei nostri operatori commerciali del centro storico di fronte all’invasiva presenza di spacciatori di stupefacenti con tutte le possibile negative ripercussioni”.

Discussione rinviata a settembre: fra un mese, dopo le ferie estive e il Buskers Festival, si rincontreranno per fare il punto della situazione. Intanto vengono soddisfatte le richieste degli esercenti di San Romano e Carlo Mayr che venerdì scorso avevano iniziato una raccolta firme (una cinquantina quelle raccolte) per chiedere al sindaco e al prefetto “azioni concrete contro lo spaccio in aumento specie nelle ore serali e notturne”. I commercianti sollecitavano un “maggior presidio delle forze dell’ordine, l’installazione di telecamere in punti nevralgici e l’installazione di luci laddove necessario”: due punti su tre sono già stati accolti, non rimane che vederli attuati.

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