mar 18 Lug 2017 - 1059 visite
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La bici o la biga

Bicicletta: la spìciula, la bìga, la generosa, al biciclóƞ, al rataplan,la cìcla, al cavàl d’azàl, al bigóƞ. Sono i suoi nomi, anche gergali e nomignoli.

È forse il mezzo di trasporto più usato a Ferrara oggigiorno. Ecologica, pratica, veloce nel traffico cittadino. Troppo rubata purtroppo. Oggi che le autoradio non sono più il primo bottino ambito dai ladri, soprattutto dell’Est Europeo. È la nostra amata amica che si volatizza, dai garage esterni, fuori i posti di lavoro, in prossimità dei mercati eccetera. Io ho escogitato un semplice espediente: metto all’interno delle mie bici, nel canotto della sella un foglio di carta con scritto : rubata A Musacchi Maurizio, il mio indirizzo, n. cellulare, eccetera. Non tornerà indietro, ma se in certo modo, o per colpo di fortuna, qualche rappresentante di forza di polizia o una certa persona onesta dovesse trovare tale messaggio…chissà? meglio di nulla!

Oggi vi propongo una breve poesia sul tema. L’ha scritta un bravissimo e prolifico autore dialettale, amico ed innamorato del Dialetto Ferrarese, Claudio Natati, del quale faccio seguire alcune sue note autobiografiche.

Claudio Natati vive a Ferrara da sempre, ma è nato a Copparo nel 1952. Era, fino alla pensione, insegnante di Lettere alla scuola media, scrive in dialetto poesie e preferisce i sonetti, forma tradizionale della poesia italiana, usata spesso da chi scrive in dialetto. Usa il dialetto perché si diverte e ripesca termini ed espressioni che l’italiano fa dimenticare, mentre la forma scritta può lasciarne una testimonianza.

La bici o la biga

Chi da nu a Frara aη s’pol far séηza.

Na bici aηch vècia,  aηch séηza gèma

t’la d’avér, aηch cóη  na ròda ch’la tréma.

Se l’agh vol, l’agh vol! – i diś quéi ch’j’è séηza.

 

Da putìn at gh’à fifa dla pendéηza,

dal parchè i grand par liè i biastéma,

soratùt quand a va źó la cadéna

e aη gh’è mòd ad truvàr la pasiéηza.

 

St’ill dó rod, t’ill vó a purtàda d’maη,

lùstra o impulvrà la fà l’istés,

basta ch’la vaga drìta aηch cóη na maη.

 

Uη quèl ach zturba l’è guηfiàrla spés,

at péηsi d’giustàrla, ma t’aη gh’mét maη

fiη quand la và a tèra e t’at dì: – Fés!

 

 

La bici o la biga

Qui da noi a Ferrara non se ne può far senza.

Una bici anche vecchia, anche senza catarifrangente

La devi possedere, pure con una ruota tremolante.

Se serve, serve! Sostengono chi ne sono senza

Da bambino hai timore della pendenza,

del motivo per cui gli adulti per lei bestemmiano,

soprattutto quando va giù la catena

e non c’è modo di trovar la pazienza.

Queste due ruote le vuoi a portata di mano,

tirata a lucido o impolverata è la stessa cosa,

è rilevante che proceda diritto anche con una mano sola.

Una cosa irritante è doverla gonfiare spesso,

tu pensi di ripararla, ma non ci metti mano

finché si sgonfia definitivamente e ti dai un epiteto :-Fesso!

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