dom 25 Giu 2017 - 1501 visite
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La morte è insopportabile per chi non riesce a vivere

La morte è insopportabile per chi non riesce a vivere” non ho paura di morire, vivo, mi piace la vita.
La compagna, la moglie i figli, gli amici, non sono miei, non sono esclusivi e di unica mia appartenenza.
Penso che siamo figli del mondo, non lo dico per fare retorica.
Penso che il lavoro dia dignità.
Forse l’amore al primo posto.
L’innamoramento.
I figli.
Emozioni.
Sentimenti.
Piangere di gioia.
Piangere per dispiaceri.
Ridere di gioia.
Ridere di rabbia.
La solidarietà.
Poi quando morirò…oppure quando vivrò…
Piangete un pochino, ma anche no, poi ridete perché la vita é bella e io mi sono divertito anzi mi sto divertendo, a volte mi altero, ma con me stesso.
Teresa la più piccola, quanto bene ci vogliamo io e te, il tuo lo sento, sembra materiale, quasi lo tocco, speriamo di riuscire a farti arrivare anche il mio.
Antonio, serio e delicato, sembri già adulto, ricordo quando appena nato ti portammo nella nostra casa di via Bandiera, ero l’uomo più felice del mondo.
Margherita, quante cose avrei da dirti, te ne dico due… Ti amo e ti amerò per sempre.
“La morte è insopportabile per chi non deve vivere”
Vivi e lascia vivere, denuncia chi commette ingiustizie.
Partecipare.
Aderire.
Intervenire.
Assistere.
Amare.
No all’indifferenza.
No al razzismo.
Rispetto.

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